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ABBASSARE LE TASSE, CHIUDERE I PORTI EUROPEI, E UN PATTO PER LA SICUREZZA. QUESTE LE PROPOSTE DI MATTEO SALVINI RILANCIATE NELLA SUA VISITA A LECCE

| 21 maggio 2019 | 1 Comment

di Francesco Buja______

“Io adoro chi non la pensa come me, ma alle idee si contrappongono idee, a un libro si contrappone un libro, a una canzone si contrappone una canzone: chi alle idee contrappone la violenza vuol dire che non ha idee in testa”.

Matteo Salvini esordisce così nel comizio svolto a Lecce questa mattina, stigmatizzando l’aggressione ai militanti leghisti compiuta due giorni fa in piazza Sant’Oronzo, nel capoluogo salentino, da “qualcuno che si dice pacifista e poi mena le mani“. E dunque osserva: “Qua c’è qualche centro sociale da chiudere, a occhio e croce“. Applausi.

In Salento, il leader della Lega, per mietere consensi pro elezioni europee, oltre che per sostenere il candidato sindaco Saverio Congedo. “L’Europa è fondamentale perché ci entra in casa – attacca -, l’Europa ci entra in negozio e in frigorifero perché vorrebbe sostituire l’olio tunisino all’olio pugliese, che è il migliore al mondo. E quindi è nostro dovere difendere la nostra agricoltura. L’Europa è quella che complica la vita ai pescatori, l’Europa è quella che ha imposto la legge Fornero, che io con orgoglio sto smontando pezzo per pezzo”.

Salvini parla agli entusiasti fans dal palco situato davanti all’Anfiteatro romano; qualche centinaio di metri più in là, in piazza Sant’Oronzo, i contestatori sbraitano. E lui commenta:”Mi piacciono quelli che contestano perché di solito hanno il portafoglio pieno e sono figli di papà. E dicono: ‘Fate arrivare un sacco di immigrati, perché tanto noi problemi a casa non ne abbiamo. Noi problemi di lavoro non ne abbiamo, noi non stiamo nelle case popolari’ “. E tira in ballo la folle impresa dell’africano che la scorsa notte, nel Modenese, ha incendiato una sede dei vigili urbani, causando due morti. Quindi ricorda il nigeriano che ha staccato a morsi il dito a un poliziotto per non farsi identificare.

Ergo: occorre chiudere anche gli altri porti europei, non solo quelli italiani, “anche perché di delinquenti ne abbiamo già abbastanza in Italia”.

Certo, non tutti gli immigrati sono delinquenti, ma la tesi di non aggiungere mascalzoni a mascalzoni piace ai suoi elettori. Così come la difesa delle forze dell’ordine. “Nel decreto sicurezza, su cui ho lavorato sino a mezzanotte, ieri sera, in Consiglio dei ministri – annuncia il ministro dell’Interno – e che conto di approvare domani in Consiglio dei ministri, aumentano le saznioni nei confronti di chi aggredisce un poliziotto, un carabiniere, un vigile del fuoco, un medico del ‘118’». Temi tradizionalmente di destra. Ma Salvini propone un cambio di rotta anche riguardo al lavoro:«L’unica priorità per questo Paese è abbassare le tasse alle imprese, alle famiglie», perché «altrimenti non redistribuisci i redditi, se nessuno lavora”.

Un paio di passaggi sulla Puglia, dove “c’è bisogno di ferrovie possibilmente non a binario unico”. E ancora: “Quanti ospedali sono stati chiusi in Puglia per risparmiare! Riapriamoli questi ospedali, perché sulla salute non si scherza”. E riguardo alle elezioni amministrative del capoluogo salentino il leader della Lega ribadisce l’idea che tanto fa incazzare la sinistra: “Chi sceglie la Lega, a Lecce, domenica prossima, fa una scelta precisa: per le case popolari, per i contributi comunali prima vengono gli italiani, e poi viene il resto del mondo”.

Applausi in via Alvino, davanti al palco, mentre in piazza si scalpita per scacciare il pericolo fascista, così reale che i contestatori urlano e fischiano a proprio piacimento…

Sotto il sole abbagliante del capoluogo salentino Salvini ricorda la promessa mantenuta circa la legge sulla legittima difesa e annuncia che la settimana prossima il Senato approverà il finanziamento “per accendere telecamere negli asili nido, nelle scuole materne, nelle case di riposo: per proteggere bimbi, anziani e disabili”. E ancora: per legge l’educazione civica sarà materia scolastica: “E a qualcuno – la stoccata del ministro – serve, studiare l’educazione civica: il rispetto del prossimo, il rispetto delle idee, il rispetto di chi non la pensa come te”.

Altro fendente. A chi lo ha criticato per aver scomodato il Cielo per proteggere la sua azione politica. “Gente che tace – ricorda Salvini – quando tolgono i crocifissi dalle scuole, cancellano il Natale, il presepe, Gesù bambino, e invece di essere orgogliosi della nostra Storia, della nostra cultura, della nostra identità, no: se ne vergognano. Io non me ne vergogno, e cerco, umilmente, da peccatore, di testimoniare la mia fede col mio lavoro, con gli atti quotidiani che salvano vite. Perché l’unico modo per salvare vite – fa notare il responsabile del Viminale – è bloccare quei barconi e aiutare quei bambini a crescere bene nel loro Paese, senza venire a fare gli schiavi in Puglia, sfruttati magari da qualche furbo senza dignità e senza scrupoli. Ognuno deve avere il diritto di crescere al meglio nel suo Paese, lo diceva papa Benedetto e molto umilmente cerchiamo di trasformarlo in realtà”.

Proposte. “Non geniali ma giuste e normali” – precisa Salvini. Il quale, prima del comizio ha firmato, in prefettura, il patto per la sicurezza urbana della città di Lecce. Sottoscritto insieme al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al commissario straordinario del Comune di Lecce, Ennio Mario Sodano, e al prefetto Maria Teresa Cucinotta.

Poco prima della firma il ministro ha ringraziato chi, senza badare ai colori politici, lavora per la sicurezza. Ha sottolineato che nel 2019 “in provincia di Lecce, grazie al lavoro di inquirenti e forze dell’ordine, i reati sono in calo dell’undici per cento” e che sono state emesse quattro interdittive antimafia, il che “vuol dire che c’è attenzione”. La Cgil, come abbiamo riferito a parte ieri sera, ha rifiutato di aderire al patto, ritenendolo intempestivo.

 

 

Altri contestatori del leader leghista finora gli hanno contrapposto soprattutto accuse. Come dimostra lo slogan di Zingaretti:«Noi creiamo lavoro, non odio». Un’accusa e una promessa. Poco credibile, la promessa, se giunge dal segretario di un partito responsabile della legge Fornero, della “buona scuola”, del Jobs act, della dimenticanza verso i terremotati, delle misure salvabanche, della legge Madia. Evidentemente, oltre al favore all’immigrazione incontrollata, all’abbattimento dei monumenti del Ventennio, alle unioni civili e alla legalizzazione delle droghe cosiddette leggere, gli oppositori del leader leghista non sanno proporre granché. Motivo per cui al governo adesso c’è Salvini.

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Valerio Nasone ha detto:

    L’Arci che è l’associazione comunista che a Lecce ha organizzato le lenzuolate contro Salvini. Ebbene quest’associazione dica se risponde a vero che in passato 90 persone hanno lavorato e preso uno stipendio, grazie ai soldi che lo Stato gli dava per occuparsi dei migranti, che all’occorrenza venivano portati in piazza o sotto la Prefettura per manifestare. L’Arci dica quanti milioni di euro ha percepito da parte dello Stato, soldi dei contribuenti italiani, per occuparsi di migranti e per fare politica.

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