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TAP, NON E’ ANCORA DETTO…OGGI SI SCOPRE CHE LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E’ ANCORA TUTTA DA SCRIVERE. E DOMANI A ROMA UNDICI PARLAMENTARI SPIEGHERANNO PERCHE’ QUEL CANTIERE VA SEQUESTRATO

| 23 maggio 2019 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il Comitato No Tap ci manda il seguente comunicato______

Il ministero dell’ambiente, oggi, ha avviato il PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VIA per le prescrizioni A9, A10 e A31. In pratica quelle prescrizioni che chiedono se è presente del coralligeno in mare, se l’exit point del Tap impatta con le evidenze sottomarine e se la condotta è realizzabile.

Cosa vuol dire?

Vuol dire che Tap è in grandi, grandissime, enormi difficoltà. Vuol dire che forse sono state omesse (volontariamente o involontariamente?) situazioni soggette a tutela ambientale che oggi potrebbero essere rilevate.

Vuol dire che se non dovessero esistere le condizioni, la condotta sottomarina NON POTRÀ ESSERE REALIZZATA!

E quindi, come si pongono ora gli avventati e frettolosi lavori a terra, sintomo che bisognava sbrigarsi prima che qualcuno si accorgesse di qualcosa?
Come si pongono i professoroni del “tanto è un tubicino”?
Come giustificano lo SCEMPIO fatto in aree sotto sequestro o sotto indagine della magistratura?
Come giustificano il dispiegamento di forze dell’ ordine per difendere un qualcosa che, ad oggi, è avvolto in una nube di malaffare?
La verità viene sempre a galla…
Questo dimostra come i permessi ottenuti da TAP sono superficiali.
In una procedura VIA già sospetta per l’artificioso frazionamento, si aggiunge un’altra VIA…UN MOSTRO GIURIDICO.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 20 maggio scorso

TAP, NON E’ ANCORA DETTO…UNDICI PARLAMENTARI HANNO PRESENTATO UNA RICHIESTA – MOTIVATA E DOCUMENTATA – ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LECCE DI “interruzione dei lavori e sequestro del cantiere”, E VENERDI’ 24 A ROMA NE ILLUSTRERANNO LE RAGIONI

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (1)

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  1. Marco Potì - tramite Facebook ha detto:

    È da tempo che chiediamo a Regione Puglia con altri 8 sindaci, associazioni, movimenti e cittadini attivi, il riconoscimento di Sito di Interesse Comunitario (SIC) per gli habitat marini protetti di San foca.
    La presenza importante e certificata di biocostruzioni di coralligeno, poseidonia oceanica e cymodocea nodosa, habitat protetti dalle direttive comunitarie, sono evidenti ed incontestabili. Ci sono studi e documenti scritti e firmati.
    Basterebbe una delibera di giunta regionale per istituire questo Sic.
    La Regione invece rinvia e decide di non decidere…
    In caso positivo invece riteniamo e auspichiamo che sarà molto più difficile avere dal ministero dell’ambiente la non assoggettabilità a via di questa impattante variante del progetto Tap.
    Per tale motivo chiediamo ancora una volta con determinazione alla Regione Puglia ed al presidente Emiliano di intervenire per la tutela del mare di San Basilio, per il rispetto delle direttive europee e della dignità delle comunità del Salento.
    Sono state raccolte molte firme in calce a tale richiesta e presto organizzeremo una trasferta a Bari per consegnare al Presidente queste firme, ribadire la proposta di istituzione del Sic e far sentire forte la nostra voce.

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