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DIARIO DEL GIORNO / VENERDI’ 24 MAGGIO 2019

| 24 maggio 2019 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è venerdì 24 maggio 2019.

Maria Ausiliatrice.

A Martina Franca il veterinario Fabrizio Verzani compie 42 anni: tanti auguri di buon compleanno!

1844. Come oggi, cento settantacinque anni fa, Samuel Morse invia da Washington a Baltimora il primo messaggio telegrafico con il codice che porta il suo nome: ‘What hath God wrought!‘, una citazione biblica (“cosa ha creato Dio”).

 

L’Inghilterra si annette lo Stato libero dell’Orange. Il territorio della provincia attuale, esteso tra i fiumi Orange e Vaal,  divenne sede di un libero Stato, fondato dai boeri dopo il Grea Trek e annesso dai britannici nel 1848. Il 17 febbraio  1854 il Regno Unito riconobbe l’indipendenza dello Stato Libero dell’Orange, che divenne ufficialmente indipendente il 23 febbraio 1854, con la firma della Convenzione di Bloemfontein.

Sebbene, come repubblica, lo Stato Libero dell’Orange avesse ottenuto buoni successi dal punto di vista economico e politico, esso andò incontro ad un lungo conflitto con i britannici, finché questi ultimi riuscirono a conquistarlo nel 1900 con la seconda guerra anglo-boera, creando la Colonia del fiume Orange, che si unì poi all’Unione Sudafricana nel 1910.L’India, il territorio più prezioso e popoloso dell’impero, ottenne l’indipendenza come parte di un movimento più ampio di decolonizzazione  che la concesse a molti territori imperiali. Il trasferimento di Hong Kong alla Cina, avvenuto nel 1997, per molti fu la fine dell’Impero britannico. Al 2019 restano quattordici territori d’oltremare sotto la sovranità britannica.
Questa era la nazione che dava lezione al nostro paese, quando l’Italia decise di avere delle colonie e diventare un impero.

Il colonialismo italiano ebbe inizio alla fine del XIX secolo, con l’acquisizione pacifica  dei porti africani di Assab e Massaia, sul mar Rosso.
Il Regno d’Italia raggiunse la sua massima estensione all’inizio del suo ingresso nella seconda guerra mondiale: il suo territorio fu esteso dal Rodano ai Balcani ( Francia meridionale, Dalmazia, Croazia, Montenegro, Albania, e Grecia) nonché sulle isole dell’Egeo, su quattro territori africani, (Eritrea, Somalia, Libia, ed Etiopia), sulle piccole concessioni cinesi di Tientsin, Shangai ed AmoY (conquiste di un corpo di spedizione italiano in Cina)  e su altri territori.

 

Proverbio salentino: LA STRATA LONGA RUMPE LU TRAINU.
La strada lunga rompe il carro.  Come dire che qualsiasi persona o oggetto sottoposto a lungo ad uno sforzo alla fine cede.
Che in qualche modo esprime lo stesso concetto di: DALLI E DALLI GIORGIU MORE, anche se questo secondo proverbio viene utilizzato anche, allo stesso modo
della locuzione latina “gutta cavat lapidem”, letteralmente ‘La goccia scava la roccia’, che è un invito a ricordare che con una ferrea volontà si possono conseguire obiettivi altrimenti impossibili.

 

 

Category: Costume e società

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