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LECCECRONACHE / TIP TAP AL CONCERTO. SALTATO

| 16 giugno 2019 | 1 Comment

di Raffaele Polo______

Abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una esibizione del giovane fisarmonicista Michele Bianco, che fu premiato un paio d’anni fa a Vernole, nell’ambito della manifestazione che la ProLoco dedica a Monsignor Dell’Era. Una volta tanto, ci venne da commentare, è presentato e premiato un vero talento. E ci ripromettemmo di seguirne la certamente importante evoluzione e conferma artistica.

Grazie all’interesse mai sopito del bravo Livio De Carlo (commediografo di spessore e ottimo organizzatore di eventi), tra una tournee e l’altra si era riusciti ad organizzare un concerto proprio per la serata di oggi, domenica 16 giugno, sempre nella intrigante ambientazione della Cappella della Visitazione di Vernole.

Fatto sta che, all’ultimo momento, il concerto è saltato: gli organizzatori della ProLoco, a denti stretti, in un comunicato, condannano ‘la pretesta assurda nata in questi giorni di alcune persone che hanno deciso di collegare l’evento al gasdotto TAP’ e, confermando la propria opposizione alla TAP ed alle sue profferte, decidono di non effettuare più la serata-concerto: non c’è più un ambiente sereno e gioviale che un evento simile vuole avere, dicono.

Non è la prima volta, non sarà l’ultima che, nella nostra realtà, bisogna fare i conti con una sempre adombrata interferenza della TAP nei fatti di casa nostra. Basti pensare che, nel paese più interessato (Melendugno), si verifica attentamente se una persona ha parenti e affini sino all’ultimo grado che hanno avuto a che fare con la TAP, magari anche una non confermata diceria può essere causa di una esclusione e di una chiusura totale con additamento al pubblico sprezzo e vituperio.

Per carità, la cosa non sorprende: in tempo di occupazione dei tedeschi, nella RSI e nel Nord Italia era, più o meno così. E l’idea che ‘si siano presi soldi dal nemico’ è una delle più forti e condivise per far scattare l’odio e la protesta…

Però, scusate, non bisogna esagerare.

Se, effettivamente, risulta che una Associazione, ufficialmente, ha accettato denaro e sostegno da chi è, nei fatti, nemico della nostra terra, ben venga una corretta e serena esclusione di ogni collaborazione con tale sodalizio.

Ma se, come succede purtroppo sempre più spesso dalle nostre parti, siamo di fronte a persone che hanno la sola colpa di avere un parente che, forse, è stato assunto per lavorare nei cantieri incriminati, è giusto estromettere tale persona da ogni aspetto della vita pubblica e privata?

E, di grazia, quanto durerà l’ostracismo? Un anno, dieci anni, per sempre?

Al di fuori e al di sopra di qualsiasi considerazione, ci pare che la questione interessi l’etica e lo studio del comportamento sociale….

Siamo contro la TAP, senza ombra di dubbio.

Ma siamo anche contro le persecuzioni discriminatorie che fanno di tutte le erbe un fascio.

Annullare un concerto perchè qualcuno ha insinuato il dubbio che vi fosse una partecipazione, diretta o indiretta, della TAP, è una grave presa di posizione.

Se le cose sono chiare e lampanti, si prendono le distanze e si agisce secondo il proprio giudizio.

Sennò, se tutto è basato su pettegolezzi, dicerie e malevolenze, si va avanti serenamente.

E ricordando che, da sempre, arte musica e cultura DEVONO essere, sempre, al di sopra di ogni valenza politica o di partigianeria.

Siamo con Livio DE Carlo, anche stavolta: e ricordiamo, come nelle sue commedie, che spesso ‘alli sapùti li cadenu li causi’.

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Politica

Comments (1)

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  1. Livio De Carlo ha detto:

    La cosa che ha fatto scandalo è il contributo alla serata dato da Alma Roma alla Pro Loco. Secondo i no Tap Alma Roma è Tap a tutti gli effetti e non un operatore del territorio. Le cose erano chiare e lampanti e su sarebbe potuto priseguire ma la decisione è stata presa per evitare possibili manifestazioni di protesta contro l’artista. Comunque proveremo ad organizzarlo in altra data. La testa è dura. .lo sai, caro Raffaele.

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