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‘TAP IN DIFFICOLTA’ CHIEDE AIUTO A TRUMP’

| 19 giugno 2019 | 1 Comment

(Rdl)______Lecce, 19 giugno 2019. “Chi pensava di aver votato il M5s o la Lega scopre invece di aver votato per Trump che ha più valore di un premier e due vicepremier.

Viste le difficoltà che hanno sul cantiere è chiaro che a Tap serve una mano e Trump ha risposto.

La situazione per Tap non è semplice, specie a livello tecnico e ha bisogno di sostegno da parte del governo.

All’interno dell’autorizzazione unica, c’è una data precisa: il 16 maggio 2020 quando Tap dovrà introdurre gas in rete per avere una serie di vantaggi e rendere l’opera economicamente sostenibile. Se non venisse firmata dal ministero per lo Sviluppo economico una deroga, tutto crollerebbe. Se il Mise non firma, sarebbero guai. Ecco perché l’intervento di Trump.

I lavori a terra sono fermi, quelli a mare neppure cominciati e sono la parte più complessa.” 

Così il portavoce del comitato No Tap Gianluca Maggiore (in primo piano nella foto) ha commentato le indiscrezioni giornalistiche su nuove, pesanti pressioni fatte ieri a Washington da Donal Trump su Matteo Salvini riguardo la costruzione del gasdotto Tap.______

L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 31 maggio scorso, e del 30 luglio 2018

TAP, NON E’ ANCORA DETTO…SUSSURRI E GRIDA: SOSPETTI E RICHIESTA DI INTERVENTO AI MAGISTRATI. CHE COSA STA SUCCEDENDO NEL CANTIERE DI SAN BASILIO A MELENDUGNO? E CHE COSA POTREBBE SUCCEDERE? TUTTO A CAUSA DI QUESTO GASDOTTO, DEFINITO IN CONFERENZA STAMPA QUESTA MATTINA “un attentato contro l’umanità”

L’ AMICO AMERICANO. GIUSEPPE E DONALD SONO DIVENTATI PROPRIO AMICI, NEL SENSO CHE L’ ITALIA FARA’ TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO GLI USA. IL GASDOTTO TAP SI FARA’, GIUSEPPE ANDRA’ A TROVARE IL SINDACO DI MELENDUGNO E GLIELO SPIEGHERA’ DI PERSONA

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Marco Potì, sindaco di Melendugno - tramite Facebook ha detto:

    “Mi sembra che ancora una volta da parte degli Stati Uniti ci sia una ingerenza non accettabile negli affari italiani e più in generale negli affari europei. Quali sono le reali motivazioni alla base di queste ingerenze?
    Qualsiasi sia la risposta, l’Italia non deve farsi dare istruzioni da nessun paese. Il caso Sigonella me lo ricordo ancora”.

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