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DI NUOVO ‘CAPORALI’ ALL’OPERA: UN ALTRO ARRESTO

| 4 luglio 2019 | 2 Comments

(e.l.)______Anche in provincia di Lecce, un’operazione anti caporalato, come quella di ieri a Maruggio. Questa volta in azione i Carabinieri della Compagnia di Gallipoli in supporto ad una task force di militari del Comando Provinciale appositamente costituita per il contrasto al fenomeno.

Questa volta, è finito in manette direttamente il datore di lavoro, che si trova ora ai domiciliari.

E’ stato arrestato in flagranza di reato nelle campagne di Nardò un imprenditore agricolo di 37 anni, del posto, incensurato, con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Gli inquirenti dipingono un quadro desolante, che induce poi a riflettere sul destino che attende in varie forme una peggiore dell’altra, una volta giunti in Italia, gli immigrati clandestini: cinque braccianti tunisini pagati a cottimo, 1,40 a quintale di angurie raccolte, e alloggiati in strutture fatiscenti della zona.______

LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

DI NUOVO ‘CAPORALI’ ALL’OPERA: TRE ARRESTI

 

 

 

Category: Cronaca

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  1. Cgil Lecce - tramite mail ha detto:

    “L’operazione dei carabinieri di Gallipoli, ai quali va il nostro ringraziamento, testimonia quanto sia alta l’attenzione delle forze sul tema dello sfruttamento di lavoratori agricoli nei campi di raccolta nel Salento. Un’attenzione che però non riscontriamo sempre in altri contesti: spesso infatti il fenomeno è sottovalutato, quando non addirittura negato; al punto che molti soggetti, purtroppo anche tra le forze politiche, chiedono improvvidamente di modificare la legge 199/2016. Una norma che invece andrebbe pienamente applicata, anche nella parte che prevede interventi di prevenzione”.

    “In provincia di Lecce negli ultimi anni il partenariato sociale e istituzionale ha contribuito a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori stranieri stagionali. Per sconfiggere la piaga del caporalato, però, urgono interventi decisi sui principali affari gestiti dai caporali: trasporti, mensa e mercato del lavoro. Su tali temi alzeremo l’attenzione durante il prossimo tavolo prefettizio, in programma lunedì prossimo. La Cgil e la Flai come sempre sono in prima linea. Da lunedì scorso infatti è ripartita la campagna “Ancora in campo” per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori agricoli. Con il nostro camper ogni giorno saremo nelle campagne del Salento. Quest’anno, oltre alla costante presenza all’interno del campo di accoglienza di Boncuri, offriremo assistenza sindacale e consulenza previdenziale anche nei Centri di accoglienza dislocati nella provincia di Lecce (Sprar e Cas) e nelle Camere del lavoro comunali della Cgil. Una campagna che riesce a sensibilizzare e smuovere le coscienze di lavoratori, che spesso giungono nel Salento ignari dei propri diritti e delle opportunità offerte dagli enti bilaterali, come Cassa Amica”.

    Valentina Fragassi, Segretario Generale Cgil Lecce

    Monica Accogli, Segretario Generale Flai Cgil Lecce

  2. Comune di Nardò - tramite Facebook ha detto:

    Il sindaco Pippi Mellone interviene sulla notizia dell’arresto di un imprenditore agricolo di Nardò, accusato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nell’ambito di un’indagine dei carabinieri.
    “Ho appreso dell’arresto, come tutti, tramite i mezzi d’informazione – dice il primo cittadino – come sempre abbiamo fiducia nel lavoro di magistratura e forze dell’ordine e a loro ci rimettiamo. È utile ricordare in questo momento che da metà giugno è attivo il campo di accoglienza per lavoratori migranti presso Masseria Boncuri con 320 posti letto, docce e bagni gestito dalla associazione di Protezione Civile “Misericordia”. Il campo è aperto ai lavoratori del settore agricolo con contratto o iscritti in tale categoria presso il centro per l’impiego. Attualmente sono ospitati 202 braccianti. Dal 21 giugno è operativa, peraltro, l’ordinanza sindacale anticaldo che vieta il lavoro nei campi nelle ore più calde (dalle 12:30 alle 16:30) durante la stagione estiva. Un altro atto di buon senso che ha riscosso il plauso di tanti. Con la creazione del campo nell’agosto del 2017, grazie all’impegno della Regione Puglia e del presidente Michele Emiliano, Nardò è divenuto modello virtuoso ed esempio a livello nazionale.
    Questa, insomma, è una città che in questi tre anni si è decisamente scrollata di dosso marchi infamanti. Ben venga, dunque – auspica Pippi Mellone – qualsiasi attività investigativa a tutela di Nardò, della credibilità che è stata faticosamente riguadagnata e di coloro che lavorano nel rispetto delle regole”.

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