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DIARIO DEL GIORNO / VENERDI’ 16 AGOSTO 2019

| 16 agosto 2019 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è venerdì 16 agosto 2019.

La Chiesa festeggia San Rocco.

Buon onomastico ai nostri lettori che si chiamano così.

In Italia, sono ventotto i comuni che ne portano il nome, più trentasei frazioni. Tale popolarità è dovuta al fatto che, soprattutto nell’ alto Medio Evo e agli inizi dell’ età moderna, il santo era nell’ immaginario collettivo il guaritore e il protettore dal terribile flagello della peste.

Molte le feste popolari dedicate al Santo in tutta Italia. Quella più grande, a Roccella Jonica, nella Locride reggina, che comincia oggi e dura fino alla fine del mese: nella funzione religiosa in Chiesa (nella foto), partecipano anche  poeti popolari che recitano le loro rime.

Di notevole valore socio – culturale quella di Torre Paduli, nel nostro Salento, dove protagonista è la danza delle spade, un tipo particolare di pizzica detta ‘pizzica a scherma’, in cui gli sfidanti di un duello simulato si affrontavano con i coltelli (da cui le spade) e che oggi sono semplicemente rievocati con le dita, accompagnati a ritmo di pizzica dal suono dei tamburelli e da altri strumenti, come nacchere, fisarmoniche e violini dei poveri.

Molto importante è anche la fiera, di antica ascendenza; una volta molto importante quella del bestiame, fatta essenzialmente da mercanti zingari, oggi pressoché scomparsi. Essa si svolge nelle strade del paese, ed è sempre parecchio affollata.

 

“Per San Rocco la rondine fa fagotto”, recita un proverbio popolare declinato in molte regioni italiane.

Ci si prepara all’ autunno, insomma: si sta chiudendo un periodo e se ne sta aprendo un altro.

Durante l’ impero romano in questi giorni era omaggiato e festeggiato il dio Vortumno, il dio che governa il mutamento ciclico delle stagioni e dunque delle attività dell’ agricoltura.

Tutto quadra.

 

PROVERBIO SALENTINO: CI FRABBECA E SFRABBECA NU PERDE MAI TIEMPU
Chi costruisce e demolisce non perde mai tempo.
Questo proverbio potrebbe sembrare una contraddizione, costruire per poi demolire sembrerebbe una follia, in realtà sta a significare che l’uomo che costruisce per migliorare la sua condizione economica o la qualità della vita, al pari di quando demolisce, magari per costruire una casa più comoda, o un magazzino più grande, o un laboratorio più funzionale, non perde tempo inutilmente.
L’importante è non oziare, si sa che la vita è fatta di cicli, di periodi, ciò che oggi può andare bene per una persona o per una famiglia, domani può non esserlo perché sono cambiate le esigenze, oppure se nel momento in cui si è costruito, le possibilità economiche erano limitate e ci si è dovuti accontentare di vivere in spazi angusti, quando queste sono migliorate è giusto demolire per costruire in maniera più adeguata alle proprie esigenze.
Insomma la morale è che non bisogna starsene mai con le mani in mano.

 

Category: Costume e società

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