banner ad

DIARIO DEL GIORNO / VENERDI’ 6 SETTEMBRE 2019

| 6 settembre 2019 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è venerdì 6 settembre 2019.

Sant’Eva di Dreux, martire,  vittima delle prime persecuzioni probabilmente nel III secolo.  Si trattava probabilmente di una vergine perita durante una delle prime persecuzioni contro i cristiani.  Alcune reliquie della santa, in origine conservate nella chiesa di Santo Stefano di Dreux, sono scampate agli iconoclasti durante la Rivoluzione Francese del 1789 e sono conservate nella cappella del Bambin Gesù dentro la chiesa di San Pietro di Dreux.

 

Da questa mattina, luna in primo quarto.

Da sempre l’uomo, per garantirsi la sopravvivenza, è vissuto in costante armonia con i molteplici ritmi della luna; molti monumenti significativi dell’antichità dimostrano quanta importanza gli antichi attribuissero all’osservazione e all’influenza degli astri e della luna.
Darwin, nella sua “Origine dell’uomo”, dice: l’uomo, come le belve e persino gli uccelli, è soggetto a quella misteriosa legge per la quale certi processi normali quali la gravidanza, la crescita delle piante, la maturazione dei frutti, e il decorso delle malattie, dipendono dai periodi lunari.
I nostri antenati avevano infatti scoperto che:
– molti fenomeni della natura (maree, nascite, ciclo mestruale, …) sono in relazione col corso lunare
– molti animali si regolano con la posizione della luna: ad es., gli uccelli raccolgono il materiale per i loro nidi solo in certi periodi, perché i nidi si asciughino più in fretta dopo la pioggia
– numerose attività quotidiane, come cucinare, mangiare, tagliarsi i capelli, lavorare in giardino, potare, concimare, lavare, fare uso di medicinali, raccogliere erbe medicinali sono soggetti ai ritmi lunari.

Quando la luna è fra terra e sole, noi non la vediamo: ci mostra la sua faccia scura. E’ luna nuova.
Poi la parte luminosa compare e aumenta (luna crescente) fino ad arrivare alla luna piena. Poi decresce (luna calante) fino a tornare alla fase di luna nuova.
A ogni fase della luna corrisponde nella natura un diverso stato energetico.

 

Come detto, da oggi, siamo in Luna in primo quarto, cioè Luna crescente: questa fase è un momento di potenziamento e rigenerazione: il corpo accumula forza ed energia.

E’ un buon periodo per fare progetti, prendere iniziativa, socializzare. Si ingrassa più facilmente, le ferite tardano a guarire, ciò che viene somministrato al corpo per la rigenerazione e il rafforzamento funziona doppiamente; sono giorni giusti anche per i massaggi rigenerativi e rinforzanti.

La biancheria, con la stessa quantità di detersivo, non si pulisce come in luna calante.

In luna crescente e luna piena nascono più bambini.
La terra si comporta al contrario: tutto fluisce, cresce, prolifica; i succhi risalgono, predomina la crescita in superficie.

Per questo, le piante e verdure che crescono in superficie vanno piantate o seminate in luna crescente, con l’eccezione delle verdure a foglia (insalate, spinaci, cavolo bianco e rosso) che vanno piantate in calante.

Sono i giorni giusti per rinvasare e trapiantare, innestare alberi da frutto.
Lo stesso tipo di energie della luna crescente si ritrovano nella fase che segue le mestruazioni: l’energia è più dinamica, è creativa, si è sessualmente più disposti, ci si sente più attraenti.

 

 

Come oggi, nel 1522 la “Vittoria”, una delle navi sopravvissute della spedizione di Ferdinando Magellano, ritorna a Sanlúcar de Barrameda, in Spagna, diventando la prima nave ad aver circumnavigato il globo. Dopo due anni, undici mesi e diciassette giorni di navigazione, a bordo della piccola nave (solo ottantacinque tonnellate di stazza), che ormai imbarcava acqua e aveva una velatura di fortuna, vi erano soltanto diciotto uomini malmessi, ammalati e denutriti.

 

Ehi, amici dal pollice verde, regolatevi un po’, siamo già al giorno 6 ed entro la fine di settembre bisogna:

seguire le piantine seminate o interrate nei mesi precedenti; seminare e trapiantare in terreno aperto: cicorie, indivie, radicchi e lattughe; valeriana, rucola, spinaci, cipolle, ravanelli; scarducciare i carciofi, ridando terra e concimando; continuare l’imbianchimento di sedani, indivie e fi nocchi. Cominciate a riattivare gli impianti di copertura; ripulire arbusti e siepi dalle parti secche sfiorite; fare talee di fuxie, lillà, rose, ortensie, e forsizie, utilizzando rami legnosi di un anno; rinfoltire il tappeto erboso.

 

Proverbio salentino: EGNA TE CI CCHIU NDAE
Venga da chi ne ha di più.
Di solito questo proverbio veniva proferito dopo che due avevano litigato,  o vi erano stati malintesi che avevano allontanato due persone, magari due parenti, o due amici.
E allora normalmente era la donna più anziana, e quindi la più saggia della famiglia, che invitava il proprio congiunto a fare il primo passo, spiegandogli che colui che si muoveva per primo per riconciliarsi non era il più debole, ma quello che aveva, più cervello, più testa, più buon senso. Da qui venga, ossia la prima azione venga, da chi ne ha di più.

Category: Costume e società

Lascia un commento

banner ad
banner ad