banner ad

DIARIO DEL GIORNO / DOMENICA 8 SETTEMBRE 2019

| 8 settembre 2019 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è domenica 8 settembre 2019.

Natività della Beata Vergine Maria, una festa liturgica della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa che ricorda la nascita di Maria. Nella tradizione cattolica la festa è celebrata in tante località.

Nella tradizione agricola il ricordo della nascita di Maria coincide con il termine dell’estate e dei raccolti. La festa è nata dapprima in Oriente; è stata introdotta nella chiesa d’Occidente dal papa Sergio I. In particolare la devozione verso la natività di Maria si sviluppò nella diocesi ambrosiana, dove risulta attestata fin dal X secolo. Espressione di questa devozione è lo stesso Duomo di Milano, consacrato da San Carlo Borromeo il 20 ottobre 1572 e dedicato a Maria Nascente

 

Nel 1694, il terremoto dell’Irpinia e della Basilicata causa circa 6.000 vittime. Tra i comuni più colpiti vi furono Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Conza della Campania, Muro Lucano, San Fele, Calitri, Bisaccia e Picerno.

Nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, con il Proclama Badoglio, che fa seguito a quello del generale Dwight D. Eisenhower lanciato da Radio Algeri un’ora prima, viene reso pubblico l’armistizio di Cassibile. Era stato firmato per l’Italia il 3 settembre dal generale Giuseppe Castellano a nome del Presidente del Consiglio maresciallo d’Italia Pietro Badoglio, fedele al re Vittorio Emanuele III. Brindisi diviene sede del governo e quindi capitale del Regno d’Italia.

Proverbio salentino: QUANDU ENE LU ELLANU TE FORE, DANNI TE MANGIARE FINA CU NDE MORE
Quando torna il contadino (viene il villano) dalla campagna, dagli da mangiare finché non ne muore (sino a farlo scoppiare).
Il lavoro del contadino di una volta, era talmente faticoso che dopo una giornata di pesantissimo lavoro, al freddo e sotto la pioggia di inverno, o con l’afa e il sole cocente d’estate, era bene che la donna che se ne prendeva cura lo facesse mangiare a sazietà, se voleva conservarlo in buona salute, perché il giorno dopo un’altra giornata di duro lavoro lo aspettava.
Insomma non c’era il rischio che il contadino di cinquanta anni fa diventasse obeso.

Category: Costume e società

Lascia un commento

banner ad
banner ad