DIARIO DEL GIORNO / MARTEDI’ 25 FEBBRAIO 2020

| 25 febbraio 2020 | 0 Comments

 

Buongiorno! Oggi è martedì 25 febbraio 2020.

Sant’Adelmo.

E’ martedì grasso, l’ultimo giorno di Carnevale.

La struttura mitica del periodo di Carnevale, che rimanda a simili festeggiamenti nelle antiche religioni persiana, greca e romana, affiora nelle ‘battaglie’, o rievocazioni di battaglie, che si tengono un po’ ovunque. Se le maschere sono, in fondo, emblema di morte, in un senso del tragico che si cela dietro l’ apparente allegria, in queste battaglie si combatte contro il diavolo, il demonio, in maniera apparente, o celato sotto le spogli di un cattivo signore medioevale.

 

25 febbraio 2008. A Gravina in Puglia vengono trovati in una cisterna di una casa abbandonata nel centro storico, i corpi mummificati di Francesco e Salvatore Pappalardi, scomparsi il 5 giugno 2006, e morti di fame e di freddo, dopo essere caduti nel pozzo. Ciccio e Tore, con le intricate vicende giudiziarie, che si conclusero con un nulla di fatto, perché la loro morte fu accidentale, o comunque senza responsabili, dopo che fu ingiustamente incolpato il padre, secondo quanto sancito in via definitiva nel 2016. Ciccio e Tore, entrati per sempre nell’ immaginario collettivo della commossa pietà degli Italiani.

 

Proverbio salentino: CUEGGHI L’ACQUA QUANDU CHIOE
La traduzione letterale è: raccogli l’acqua quando piove.
Ricordiamoci che il Salento ha sempre sofferto per la mancanza d’acqua, è sempre stata una terra povera di corsi d’acqua, per cui per millenni l’acqua piovana che cadeva d’inverno veniva incanalata  in delle cisterne scavate nella roccia, o in grandi contenitori e veniva utilizzata sopratutto nel periodo estivo.
Bisognerà aspettare gli anni Trenta, quando il governo di Mussolini realizzò l’acquedotto pugliese, e le fontane pubbliche furono portate in tutti i comuni, prima che i Salentini potessero avere l’acqua a disposizione tutto l’anno.
Comunque i  Salentini anche dopo la costruzione dell’acquedotto,  sopratutto nelle campagne, hanno conservato l’abitudine di conservare l’acqua.
Da qui il riferimento a raccogliere l’acqua quando ce n’è in abbondanza, come quando piove.

In senso figurato sta a significare poi che quando c’è abbondanza di qualcosa, o possiamo contare sulla disponibilità di qualcuno, dobbiamo  cogliere l’occasione al volo, perché non è detto che  quel momento favorevole abbia a ripetersi.

Category: Costume e società

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