“Un pronto soccorso del terzo mondo”. NUOVA TESTIMONIANZA-DENUNCIA CHOC DEL CONSIGLIERE REGIONALE LUIGI MANCA SULL’OSPEDALE VITO FAZZI

| 29 maggio 2020 | 3 Comments

(Rdl)_______

“Dieci giorni fa denunciai una situazione fuori controllo e a rischio Covid al Pronto Soccorso del Vito Fazzi di Lecce. Una realtà assurda nella quale fui catapultato per la necessità di accompagnare un mio congiunto…

Da medico speravo che la denuncia servisse a migliorare l’organizzazione dell’importante nosocomio del Salento nell’interesse dei pazienti, ma anche dei colleghi costretti a lavorare, per essere più chiari, a salvare vite umane, in condizioni al limite.

Oggi sono stato richiamato e la più grande delusione è stata quella di aver trovato una situazione anche peggiore”

Comincia così la nuova testimonianza-denuncia diffusa questa sera dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luigi Manca, 56 anni, di Novoli, medico, dopo quella del 19 maggio scorso.

Da allora, nonostante tutto, non è cambiato niente.

Oggi il consigliere ha visto: “Pazienti su una barella in attesa ore e ore ammassati in spazi angusti e nei corridoi, senza nessun rispetto di distanze… per altro si tratta di soggetti già fortemente debilitati per altre patologie e che sono quindi più a rischio contagio. Francamente mi è sembrato di trovarmi di fronte a un pronto soccorso del terzo mondo”.

E aggiunge uno sfogo personale: “Mi sono vergognato come medico e mi sono cadute le braccia come consigliere regionale per essere stato totalmente ignorato per tutte le volte che abbiamo denunciato tutto questo sperando solo di essere di aiuto a chi ha il compito di organizzare una sanità migliore non a chiacchiere, ma con i fatti.

Ancora una volta sono davvero costretto ad allegare foto e video nel tentativo di risvegliare la coscienza del presidente-assessore alla Sanità Michele Emiliano. E, per favore, la letterina di giustificazioni risparmiatela, non dovete convincere me: DOVETE CHIEDERE SCUSA AI MALATI”.

Abbiamo scelto di non pubblicare foto e video, per nostre valutazioni redazionali. Comunque, corrispondono alla realtà descritta nel comunicato.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 19 maggio scorso

NIENTE DISTANZIAMENTO, NIENTE TAMPONI, NIENTE SICUREZZA, PAZIENTI ABBANDONATI A LUNGO IN BARELLA, MEDICI COSTRETTI A TURNI MASSACRANTI. TESTIMONIANZA CHOC DEL CONSIGLIERE REGIONALE LUIGI MANCA SUL PRONTO SOCCORSO DEL VITO FAZZI DI LECCE

 

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (3)

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  1. Luigi Manca - tramite mail ha detto:

    Il primario del Pronto Soccorso del Vito Fazzi di Lecce, Silvano Fracella, si vergogna che io abbia documentato ciò che accade nell’importante presidio sanitario invece che vergognarsi di non riuscire a porre rimedio. Assurdo, cioè il collega guarda il dito che indica la luna e non la luna? E allora siamo messi peggio di quanto pensassimo.

    E allora facciamo chiarezza: sono stato chiamato, ieri mattina, al Pronto soccorso del Vito Fazzi come consigliere regionale, ma soprattutto vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Puglia, perché vedessi con i miei occhi ciò che stava accadendo. Non solo, dopo averlo fatto non sono andato via in cerca di scoop, ma ho cercato il primario Fracella nel suo ufficio e l’ho portato nel Pronto Soccorso perché anche lui vedesse ciò che stava accadendo. Quindi, nessun blitz, pur avendone per Statuto regionale la possibilità, né ho carpito di nascosto immagini e video, semmai lo avessi fatto dovrebbero essere i pazienti a dolersene, invece, sono quelli che mi hanno chiamato.

    Mi aspettavo e mi aspetto che Fracella, invece, che minacciare ricorso all’Ordine dei Medici adempia con professionalità ai suoi doveri per migliorare la situazione igienico-organizzativo-funzionale del Pronto soccorso, questo dovrebbe stare a cuore a noi tutti.

    La verità è che a volte si pensa di nascondere il problema tentando di intimorire chi pone o, peggio, sviando l’attenzione richiamando il Dea (di cui tutti conosciamo i problemi, anche la Procura di Lecce), ma è da stupidi perché il problema resta lì ed invece dobbiamo prendercene carico per portarlo a soluzione anziché radicalizzarlo.
    Per questo mi hanno non poco sorpreso le dichiarazioni di Fracella, dal quale mi aspettavo un’alleanza finalizzata alla soluzione del problema, ma prendo atto che la reazione è irrispettosa non solo della mia carica politica ma anche del rispetto deontologico verso un collega. Dal canto mio, io continuerò a battermi affinché venga risolta.

  2. Cristian Casili, M5S - tramite mail ha detto:

    Solo il grande lavoro del personale medico e infermieristico, svolto giorno e notte anche a rischio della propria salute, ha permesso al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di andare avanti nonostante l’emergenza Covid-19 e la fallimentare politica sanitaria di Michele Emiliano. Gli operatori sanitari hanno fatto il massimo per colmare entrambe le criticità.
    Consapevole di queste difficoltà rivolgo piena solidarietà, in seguito alle accuse di questi giorni, al primario Silvano Fracella, che si è sempre dimostrato propositivo nel cercare di risolvere i problemi del presidio sanitario, attraverso proposte mai pienamente accolte dai direttori generale dell’Asl che si sono susseguiti nel tempo.
    Denunciamo da tempo le criticità generate dalla politica di Emiliano, come l’intasamento del pronto soccorso del Fazzi di Lecce, ma i problemi della sanità non si risolvono solo con aspre critiche ma anche con la collaborazione da parte di tutti.
    Per risolvere i problemi della nostra provincia occorre garantire piena operatività alla medicina territoriale, al fine di non gravare sulle strutture più importanti del nostro territorio.
    Occorre anche, in questa Fase 2, affrontare il disagio delle lista d’attesa, problematica acuitasi ulteriormente, con molti cittadini che non hanno neanche la possibilità di affrontare una visita specialistica. Questi sono i punti da risolvere per cercare di garantire ai cittadini, in tempi brevi, la possibilità di diagnosticare le patologie e affrontare le cure necessarie.

  3. Paolo Pellegrino, Italia in Comune - tramite mail ha detto:

    Premesso che la Commissione Sanità non si è mai espressa sul pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce, non posso non stigmatizzare l’intervento del collega Luigi Manca, il quale per evidenti esigenze elettorali tenta di colpire un nodo centrale dell’assistenza sanitaria salentina, in un momento in cui andrebbe invece espressa la massima solidarietà a tutto il personale sanitario e parasanitario per l’incommensurabile attività svolta nel corso della crisi covid-19.

    Che il pronto soccorso del Fazzi abbia delle oggettive criticità deriva sicuramente dalla necessità di assestamento, anche con modifiche, del riordino ospedaliero sul tema dell’emergenza-urgenza. Ma voglio ricordare, a chi critica, che la destinazione del Dea alla sua attività propria (rinviata sempre a causa dell’emergenza covid-19) risolverà sicuramente molti dei problemi esistenti.
    Invito quindi Manca, quale medico prima ancora che politico, a contribuire positivamente, in tutte le sedi, a superare le criticità al fine di dare ai nostri cittadini un servizio sanitario di eccellenza. Comprendo la sua voglia di denunciare ma faccia anche proposte.

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