DIARIO DEL GIORNO / MECOLEDI’ 8 LUGLIO 2020

| 8 luglio 2020 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è mercoledì 8 luglio 2020.
Santa Priscilla.

Passano gli anni! E non sentirli!! Auguri!!! Buon compleanno, a Bologna, ad un nostro caro amico salentino, il dottor Alessandro Portaluri.

 

Con 832 preferenze su 995 votanti, l’8 luglio del 1978, Sandro Pertini diventa il settimo Presidente della Repubblica Italiana subentrando al dimissionario Giovanni Leone, dimessosi in seguito allo scandalo Lockheed. Pertini venne eletto al sedicesimo scrutinio, dopo che nei primi quindici si era verificato un braccio di ferro tra il PCI di Berlinguer  e la Democrazia Cristiana guidata da Zaccagnini. I nomi che ricorrevano più spesso erano quelli del democristiano Guido Gonnella e del comunista Giorgio Amendola.

Pertini, dopo i suoi anni da presidente, caratterizzati da avvenimenti quali, il terremoto dell’Irpinia, all’elezione di Papa Giovanni Paolo II, e dalla vittoria del campionato del mondo di calcio nel 1982, divenne molto popolare.
Il Presidente Sandro Pertini viene presentato come il più amato degli italiani, quello che invitava il popolo  a prendere le mazze e darle in testa ai politici, dimenticando   facendo finta di dimenticare che Pertini è stato uno di quei socialisti ammiratori di quel massacratore di popoli che fu Stalin.

La sinistra di cui Pertini faceva parte,  ha da sempre presentato un quadro di insieme del comunismo che è volutamente artefatto, in chiave idilliaca, allo scopo di espandersi nel mondo intero, nonostante le atrocità da esso compiute.

Lo strumento inziale e principe di cui si è avvalso il Partito Comunista russo, dopo aver assassinato i veri fautori della rivoluzione del 1917, è stato il Cominform, l’organismo di diffusione internazionale del comunismo stesso nel mondo intero.

Interi stuoli di intellettuali e di dirigenti dei vari Partiti comunisti nazionali si sono prostrati ai dictat del Cominform, imposti da Stalin, per presentare l’universo bolscevico e marxista come un vero e proprio “paradiso comunista”.

I disinformatori di professione hanno assunto l’aspetto di araldi del comunismo, divulgando in ogni parte del mondo la magnifica realtà del socialismo.
Poco o nulla importa che ciò fosse e sia ancora, tutto falso.
L’oggettività storica diventa tale solo quando è filtrata dal trascorrere del tempo.

Troppi fattori, altrimenti, influenzano ciò che concorre a definire tutti i parametri che caratterizzano gli eventi, e cioè l’obiettività.

Uno degli elementi fondamentali da considerare, in questa ottica, è rappresentato dall’opera di manipolazione dei fatti che sistematicamente viene attuata allo scopo di presentare gli eventi in chiave soggettiva, a seconda degli interessi di parte.

A questo riguardo, chi ha interesse a proporre false verità a proprio esclusivo vantaggio, attua una tecnica invasiva, nei confronti dell’intera società civile, che prende il nome di “disinformazione”.

I disinformatori, spesso veri e propri professionisti dell’inganno, sono specialisti nel modificare la verità,  e nel presentare una realtà addomesticata di eventi politici, religiosi, culturali, artistici, sportivi, e di tutto ciò che interessa la quotidianità non solo contemporanea.

La realtà oggettiva viene quindi trasformata da pseudo intellettuali che ne modificano i contenuti fino alla sua profonda e intima essenza.

Capita che certi argomenti assumano a livello globale una valenza trasformata, molto dissimile dal suo iniziale ed effettivo riscontro reale.

Category: Costume e società

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