COSTA QUANTO UNA LACOSTE IN SALDO ESTIVO D’OCCASIONE, E’ RICAMATA E PERSONALIZZATA, DOVREBBE ESSERE UNA DIVISA ISTITUZIONALE, MA SERVE A FARE LA CAMPAGNA ELETTORALE. L’IMBARAZZANTE STORIA DELLA MAGLIETTA GRIFFATA MICHELE EMILIANO

| 30 agosto 2020 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo______

Dalle note introduttive scritte sopra il post, contenente un appello – video, si capisce che si tratta di un’iniziativa di campagna elettorale, forse: “Abbiamo una grande sfida davanti: rafforzare la Puglia ed evitare che torni indietro di 15 anni. In questa sfida c’è bisogno di voi.
Insieme ce la faremo, perché la Puglia è una grande regione fatta da persone che non si arrendono mai”.

Poi c’è il video vero e proprio, pubblicato questo pomeriggio, col faccione buono di Michele Emiliano, che spiega che “Ho bisogno di voi per portare in tutte le case dei Pugliesi tutte quelle conoscenze che forse non siamo riusciti a far conoscere a tutti.

Ecco perché vogliamo dai vita a questo gruppo di volontari, di persone che mi aiuteranno ad avere alto contatto con tutti i Pugliesi, ad entrare nelle loro case,  a riportarmi i loro umori, i loro bisogni, i loro sogni. Questi comitati che stiamo organizzando sono essenziali, sono la differenza fra vincere e perdere, sono la differenza soprattutto fra chi vuole continuare ad essere in connessione con la gente e chi invece si occupa solo della gestione del potere. Vi chiedo quindi aiuto …..”

E così via, per un totale di oltre due minuti. Alla fine del discorso, i ringraziamenti “a tutti i Pugliesi  che non vogliono tornare indietro”, caso mai non si fosse capito bene la ratio dell’iniziativa, così non ci sono dubbi. Infine, in evidenza, il link per il modulo da compilare e diventare volontario. Volontario di Michele Emiliano, per questa campagna alettorale.

Ora, ognuno si fa la campagna elettorale come meglio crede.

Il problema nasce e diventa quando, generando volutamente equivoci, Michele Emiliano se la fa indossando perennemente la maglietta della Protezione Civile. Con il logo istituzionale dell’Ente a sinistra, ma ancora più grossa la scritta “Protezione Civile Regione Puglia Presidente Michele Emiliano” a destra.

Una subdola commistione fra lavoro istituzionale, e campagna elettorale, fra Stato e auspicio di poterlo essere ancora, presidente della Regione Puglia, quindi discorso di parte, di partito, personalistico.

“La Protezione Civile, cioè il Dipartimento della Protezione Civile è la struttura del governo della Repubblica Italiana preposta al coordinamento delle politiche e delle attività in tema di difesa e protezione civile, facente capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Istituito dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225 si occupa a livello nazionale della previsione, prevenzione, gestione e superamento di disastri, calamità, umane e naturali, di situazioni di emergenza inoltre si occupa anche di settori quali antincendio boschivo e rischio idrogeologico. 

Nel 2012 la norma del 1992 venne modificata, sancendo la costituzione del servizio nazionale della protezione civile, che può anche avvalersi della collaborazione dei soggetti operanti nell’ambito del servizio civile nazionale”.

(FONTE: WIKIPEDIA)

Agisce quindi in raccordo con Regioni e Province Autonome, ma non ne è espressione.

In più, a sottolineare il gioco sporco della campagna elettorale di Michele Emiliano, e di questo suo appello ai “volontari”, c’è la questione delle magliette.

La Protezione Civile nazionale ha magliette e felpe istituzionali.

A nessun presidente di Regione è venuto in mente di farsi fare magliette della Protezione Civile elettoralistiche personalizzate.

A Michele Emiliano sì.

La storia delle magliette parte l’estate scorsa, del 2019 voglio dire, e l’ha raccontata Antonella Laricchia, candidata a presidente dei Cinque Stelle lo scorso 30 luglio (FONTE: COMUNICATO STAMPA GRUPPO CONSILIARE REGIONE PUGLIA M5S BARI).

Eccola:

“Parliamo di 600 polo destinate agli operatori della Protezione Civile Regionale, la cui produzione la scorsa estate è stata affidata in tutta fretta dalla Regione con un atto dirigenziale e senza una ricerca di mercato. Sappiamo che è tutto legittimo, ma trattandosi di soldi pubblici, si sarebbero potuti e dovuti chiedere altri preventivi e non interpellare in via breve una sola azienda”.

L’azienda in questione, lo scorso 22 luglio ha fatto pervenire alla Protezione Civile regionale l’offerta per la fornitura di 300 polo a manica corta ad un prezzo di 36,50 € cadauno (oltre iva) e per le polo a manica lunga 38,50 € cadauno.

Le caratteristiche richieste, oltre al tessuto in cotone, erano bordo manica con costina, nastrino parasudore, cuciture ribattute, 3 bottoni, spacchetti laterali, etichetta ricamata e personalizzazione del ricamo.

Il 3 settembre in seguito a ulteriori necessità manifestate dalla Protezione Civile, la stessa ditta ha chiarito i nuovi prezzi in 57,50 € e per le polo a maniche corte e 59,50 € per le polo a maniche lunghe. Le variazioni richieste consistevano nell’aggiunta di loghi sul petto, sulla manica destra e sinistra e sulla schiena e nella personalizzazione delle scritte per le autorità. Ad esempio la scritta ‘Presidente’.

La maglietta con cui Emiliano si è fatto pubblicità in lungo e in largo per la Puglia, anche quando poco c’entrava con i suoi impegni istituzionali, cara è costata ai pugliesi. Senza chiedere ulteriori preventivi, la Regione Puglia non ha badato a spese e per la fornitura di abbigliamento operativo per il personale della Sezione della Protezione Civile Regionale ha acquistato 600 polo spendendo in totale 35.000 €.

A differenza loro, noi che teniamo ai soldi pubblici abbiamo contattato un’altra società chiedendo un preventivo per magliette con le stesse caratteristiche, compresi i loghi e le cuciture previste nell’atto dirigenziale.

Il risultato è stato un prezzo di mercato che si aggira intorno ai 30 € per maglietta, contro i quasi 60 € spesi dalla Regione. La ditta in questione ci ha proposto anche una ulteriore possibilità ancora più economica con la stampa dei loghi, invece dei ricami, che farebbe scendere il costo delle polo a 12 € l’una. Se la Regione avesse voluto risparmiare avrebbe potuto farlo semplicemente richiedendo diversi preventivi o pubblicando un avviso selettivo. Invece ancora una volta si è scelto di sperperare i soldi dei pugliesi”.

Insomma, da un’estate all’altra, ora è tutto più chiaro, del perché e del percome  di queste magliette ricamate con la scritta  “Protezione Civile Regione Puglia Presidente Michele Emiliano”.

Furono previdenti, e questa lungimiranza viene buona adesso, in campagna elettorale.

Ma c’è di più.

C’è che si danno la zappa sui piedi da soli.

Infatti, in una nota in cui Dirigente della Sezione Protezione Civile e Provveditorato Economato della Regione Puglia, Mario Lerario, risponde alla Laricchia, con una serie di considerazioni tecniche atte a dimostrare a suo avviso la congruità della spesa sostenuta, egli scrive chiaramente (FONTE: PRESS REGIONE – agenzia di stampa ufficiale della presidenza della Regione Puglia – 30 luglio 2020) che:

“Non sfuggirà a chi legge che la maglietta, oltre ad essere un segno identificativo della struttura regionale di protezione civile, è un segno distintivo del ruolo, che può essere utilizzato solo ed esclusivamente nell’esercizio delle funzioni. In altre parole è assimilabile ad una divisa”.

Come? Non ho capito bene…Eppure, ha scritto proprio così…Ci spieghi meglio, per favore…

Ci dica dunque il dottor Mario Lerario se tale “divisa” istituzionale  possa essere utilizzata “nell’esercizio delle funzioni” per intervenire alle manifestazioni di partito, o per fare campagna elettorale su Facebook.

Category: Cronaca, Politica

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