DIARIO DEL GIORNO / LUNEDI’ 5 APRILE 2021

| 5 aprile 2021 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è lunedì 5 aprile 2021.

Lunedì dell’ Angelo, Pasquetta.

 

Civilmente il lunedì di Pasqua è un giorno festivo, introdotto dallo Stato italiano nel Dopoguerra, e che è stato creato per allungare la festa della Pasqua, così come è avvenuto per il 26 dicembre, indomani di Natale o il Lunedì di Pentecoste (giorno festivo in Alto Adige e quasi in tutta Europa).

Il lunedì dell’Angelo, in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull’erba e attività all’aperto.

Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”.

Naturalmente, quest’anno, per il secondo anno di file, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, niente di tutto questo: valga come auspicio e come maggiore soddisfazione per l’anno prossimo.

 

A Lecce, festeggia il suo compleanno la nostra amica Tatiana De Pascali: auguri! Come pure compie gli anni la nostra amica Sabrina Tommasi: auguri! E auguri di buon compleanno pure alla nostra amica di Taranto Serena Mellone!

 

5 aprile 1945. Seconda guerra mondiale. A esito del conflitto oramai deciso, gli Anglo – Americani  bombardano Alessandria, colpendo la cattedrale, una scuola ed un asilo e uccidendo decine di bambini: è l’ultimo bombardamento alleato sull’Italia, ma, pur nelle atrocità generali di cui è sempre causa la guerra in sé, è un vero e proprio crimine contro l’ umanità, per giunta inutile, e crudele.

 

Proverbio salentino: LU CIUCCIU PORTA LA PAGGHIA E LU CIUCCIU SE LA RAGGHIA
L’asino porta la paglia e l’asino se la raglia.

Così come l’asino dopo aver portato sulla groppa le balle di paglia, poi le richiede gran voce con il suo raglio, così accade che alcune persone portino in casa del cibo particolarmente gustoso, e poi magari finisce che siano essi stessi  a mangiarlo senza che gli altri abbiano la possibilità di assaggiarlo, o, peggio ancora, quando si porta del cibo in dono ad un amico, e poi tra una chiacchiera e l’altra, magari esaltando le qualità di quel determinato frutto o dolce, prima lo si assaggi e poi lo si consumi.
Solitamente erano i ragazzini che incorrevano in queste “distrazioni”.
In questi casi genitori o parenti  citavano il proverbio di oggi.

 

Category: Costume e società

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