ABBATTIMENTI SELVAGGI / LE RAGIONI DELLA PROTESTA

| 20 Ottobre 2022 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. ______

Lecce, 19 ottobre 2022

Oggetto: comunicato inerente l’emergenza abbattimenti arborei sui viali Japigia e Leopardi

Associazioni, organizzazioni, professionisti, cittadini si sono incontrati questa sera per affrontare l’emergenza circa l’ennesimo atto di depauperamento del patrimonio arboreo pubblico occorso a Lecce in questi giorni sui viali Japigia e Leopardi.
Gli abbattimenti interessano non solo gli 11 alberi ritenuti incompatibili con i lavori ma stanno progressivamente includendo anche i restanti 13 alberi ritenuti conservabili dalla perizia agronomica commissionata dalla stessa Amministrazione Comunale, in occasione dello sviluppo del progetto “Mitigazione del rischio idrogeologico mediante riqualificazione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali in aree adiacenti a San Sabino, Piazza Mazzini e via Leuca”.
Nella perizia agronomica, datata aprile 2022, si faceva infatti distinzione, relativamente ai viali succitati, tra alberi ritenuti incompatibili con i lavori previsti dal progetto e alberi definiti invece da preservare.
In data 6 ottobre scorso la Responsabile Unico del Procedimento, geometra Sonia Cappello, comunicava al Sindaco e agli assessori ai Lavori Pubblici, Urbanistica e Ambiente, l’avvio dei lavori, programmato per l’11 ottobre, e la modalità di esecuzione: sarebbero stati espiantati i soli individui ritenuti incompatibili e – nel malaugurato caso che i lavori si fossero rivelati invasivi per gli apparati radicali dei soggetti da preservare – si sarebbe fatto ricorso ad una nuova ed urgente consulenza agronomica, finalizzata al ricalcolo del rischio statico arboreo.
Nonostante le rassicurazioni verbali e scritte dell’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Nuzzaci, che tali modalità sarebbero state rispettate, nei giorni seguenti i membri del Coordinamento constatavano che gli abbattimenti stavano riguardando anche gli individui da preservare, senza la necessaria consulenza agronomica suppletiva.
Per la comunità questi alberi rappresentavano una fonte essenziale di ossigeno, un filtro per gli inquinanti e le polveri sottili, un prezioso riparo dalla calura e dal soleggiamento estivo, avevano valore paesaggistico, della memoria collettiva, e contribuivano in maniera incontestabile al benessere psicofisico. La compendiosa e puntuale perizia agronomica, basata sul protocollo di arboricoltura Areté, descriveva e quantificava con metodo scientifico tutti questi aspetti, arrivando persino ad assegnare a ciascun albero da preservare un valore economico variabile da 15.000 a 35.000 euro, secondo l’età e lo stato generale della pianta.


Il Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano di Lecce nel novembre 2021 ha presentato all’amministrazione e a tutti gli assessorati competenti un Manifesto per gli alberi e il verde urbano in cui si afferma la necessità per la città di dotarsi degli strumenti normativi e attuativi indispensabili per la corretta gestione degli alberi e del verde pubblico: il censimento, il regolamento del verde, il piano del verde urbano. Ad oggi, nessuno di questi è stato adottato e la gestione del patrimonio arboreo è ancora soggetta alla discrezionalità dei protagonisti delle diverse procedure amministrative.

Dal giorno alla notte, senza alcun preavviso, questi viali sono diventati desolati e irriconoscibili. Gli amministratori hanno omesso qualsiasi comunicazione preventiva di modalità e motivazioni, compresa la cartellonistica tecnica esplicativa in sito.
Persino la Consulta per l’Ambiente, organo di dialogo tra cittadini e amministrazione, era all’oscuro di tutto.


Ultimo e non per ultimo, un progetto di riqualificazione e messa in sicurezza di assi viari non può non tener conto, nel rapporto costi-benefici per la collettività, del valore ecologico, sanitario, paesaggistico e financo economico delle alberature preesistenti.
Eppure tecnicamente si sarebbe potuto integrare e adattare le esigenze di innovazione urbanistica con la preservazione di quegli alberi.
E se al loro posto ci fossero state colonne di un tempio greco?

Erano presenti alla riunione e sottoscrivono il presente comunicato numerosi cittadini e le seguenti associazioni e organizzazioni:

Comitato Verde Santa Rosa

Consulta per l’Ambiente di Lecce

Forum Ambiente e Salute

Fridays for Future Lecce
La Voce di Lecce

Rione Santa Rosa APS

WWF Salento ______

LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

https://www.leccecronaca.it/index.php/2022/10/19/206448/ ______

L’AGGIORNAMENTO nel nostro articolo successivo dellle 14.30

ABBATTIMENTI SELVAGGI / LA RISPOSTA DEL COMUNE

Category: Costume e società

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