{"id":100917,"date":"2016-10-23T00:09:05","date_gmt":"2016-10-22T22:09:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=100917"},"modified":"2016-10-23T12:41:56","modified_gmt":"2016-10-23T10:41:56","slug":"comunque-vada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/23\/comunque-vada\/","title":{"rendered":"Comunque Vada&#8230; \/ UN MATRIMONIO (MAL) COMBINATO"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> Elena Vada______<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" title=\"j\" class=\"aligncenter size-full wp-image-100919\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/j.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/j.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/j-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/j-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/j-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>Vincenzo, Vincent, il parrucchiere di grido, di Torino, \u00e8 arrivato a casa degli zii, con i suoi piccoli cadeaux: le pastarelle e il limoncello.<\/p>\n<p>Zio Antonio, gli apre la porta con grande entusiasmo, pronto ad un abbraccio, ma non al bacio.<\/p>\n<p>Lui \u201cUomo Vero del Sud\u201d, disdegna le smancerie e le affettuosit\u00e0 troppo sdolcinate. Invece zia Mar\u00ec, si spupazza per bene il nipote, contenta di rivederlo dopo tanto tempo.<\/p>\n<p>\u201c<em>Enzuccio mio, che bell&#8217;uomo che si&#8217;<\/em> \u2013 dice zia Mar\u00ec \u2013 <em>mo&#8217; faccio il caff\u00e8<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Si ricorda che non deve parlare il dialetto perch\u00e9 Vincenzo non lo capisce. Invece dell&#8217;espresso, mette su la Moka, in quanto il sapore del caff\u00e8 \u00e8 miglore e sa pi\u00f9 di famiglia.<\/p>\n<p>Zio Antonio:-\u201cAllora come stai? Tua madre \u00e8 in pensiero per te, che non scendi pi\u00f9 al paese da anni. E&#8217; vero che la mandi a prendere a tutte le feste, ma poi lei viene qui da noi, per non stare sola. Vincenzo mio, tutti si aspettano notizie di un tuo fidanzamento\u2026Di un eventuale matrimonio. Ormai, che sei affermato, lascia perdere un po&#8217; il lavoro&#8230;Il salone di bellezza va a gonfie vele, sei pieno di clienti, che, per tua zia, non c&#8217;\u00e8 mai posto! Che diamine, con tutt sti belle fimmen, nun hai truat a niscuna ?!\u2026. Ma zio tuo, ha pensato a te!\u201d<\/p>\n<p>Intanto, Vincenzo si guarda in torno, cercando i cugini con lo sguardo e, dopo richiesta, viene informato che sono usciti\u2026<\/p>\n<p>Come uomo di mondo, vede le russe e si presenta da solo. Cordialmente stringe le mani: \u201dPiacere, che bei nomi avete, da dove venite, avete studiato? Qui a Torino, c&#8217;\u00e8 una bella comunit\u00e0 russa, che fa capo al centro sociale di Don Rinaldo\u2026. Lavorate? Avete fatto le ginnaste e poi le modelle? Complimenti, del resto si vede dal fisico. Dovreste dare una riassestata alla chioma (i capelli)!\u201d<\/p>\n<p>Vincenzo estrae una spazzola dal borsello e d\u00e0 una ripassata con estrema naturalezza e leggerezza, trasformandole in pochi minuti. L&#8217;arte non \u00e8 acqua! Lui stesso va in bagnoe d\u00e0 una ripassatina ai boccoli e alle guancia\u2026Leggermente, con discrezione.<\/p>\n<p>Zio Antonio e zia Mar\u00ec, si strizzano l&#8217;occhio, e si danno gomitatine, orgogliosi. I ragazzi, chiacchierano amabilmente e sembrano proprio simpatizzare.<\/p>\n<p>Alissa e Raissa: \u201dNoi di vicino Mosca, parlare anche Francese e Inglese e poco italiano, noi cercare lavoro di massaggiatrice o manicure, noi fatto corso e sapere fare bene\u201d<\/p>\n<p>Vincenzo, guarda gli zii&#8230;Di nascosto, dietro la schiena, chiude la mano a mucchietto e la dondola su e gi\u00f9, come per dire: \u201dMa che volete da me??? Ho capito che desiderate appiopparmele, ste due russe!!!!\u201d Infatti, non \u00e8 stupido, ha intuito l&#8217;intrigo e, ne deduce che, adesso TUTTA LA FAMIGLIA, si trova in un bell&#8217;impiccio!<\/p>\n<p>Pensa:\u201dMio Dio, mamm\u00e0 e zia, invecchiando, peggiorano, diventano sempre pi\u00f9 inciucesse (pettegole da pasticci) me ne devono sempre combinare una&#8230;Adesso come devo fare? Magari pensano anche ad un possibile matrimonio\u2026BIGAMO mi farebbero diventare, BIGAMO! Pur di vedermi sposato. Queste arrivano dall&#8217;Est&#8230;E mo&#8217;\u2026???\u201d<\/p>\n<p>Intanto caff\u00e8, limoncello, pastarelle vanno gi\u00f9 che \u00e8 una meraviglia, le ragazze ridono contente. Gli zii, dopo le dita \u201ca tulipano\u201d di Enzo, sono preoccupati, inquietati.<\/p>\n<p>Zio Antonio (vero colpevole del misfatto), si fa coraggio e prende parola: \u201cVincenzo, non hai un posto da te nel salone? Loro, le signorine qui presenti, si accontenterebbero, finch\u00e9 imparano bene. Sono piacenti e gentili, all&#8217;inizio potrebbero solo ramazzare e spazzolare o fare qualche shampoo\u201d<\/p>\n<p>&#8211; \u201cZio Antonio, saremmo al completo, ma ne parlo con il mio socio, che ha una filiale su corso Vittorio, appena aperta&#8230;Pu\u00f2 darsi che da lui ci siano possibilit\u00e0!\u201d.<\/p>\n<p>Intanto rientrano Giusy e Ale, che abbracciano il cugino, e raccontano delle ferie, delle esperienze, della scuola e dell&#8217;Universit\u00e0\u2026. E le russe partecipano, raccontando delle loro vita. Sono tutt&#8217;altro che sprovvedute. Il clima si ravviva, vivacizza.<\/p>\n<p>Gli zii fanno cenno a Vincenzo, che devono riunirsi, tutti e tre, in cucina. E&#8217; l&#8217;ora della verit\u00e0!<\/p>\n<p>\u201c<em>Allora, figlio bello ti piacciono?\u201d<\/em> dice Mar\u00ec<\/p>\n<p>&#8211; \u201cMa che dici zia?\u201d risponde Vincenzo \u201c Che c&#8217;entra se mi piacciono?! Mica le devo sposare?!&#8230;Sono due bambine, magari sono anche fidanzate! Zia Mar\u00ec e zio Antonio, cosa vi siete messi in testa? Neanche cento anni fa si sposavano le straniere per procura! Non ditemi che avete organizzato tutto questo intortamento, per me\u2026Stavolta m&#8217; incazzo proprio\u2026Ma poi non lo sapete che sono gi\u00e0 impegnato sentimentalmente?!\u201d<\/p>\n<p>Gli zii si guardano, poi si seggono pesantemente sulle sedie che scricchiolano sotto il peso del corpo morto\u2026Questa notizia arriva come un lampo a ciel sereno!<\/p>\n<p>Come una bomba, che scoppia all&#8217;improvviso!<\/p>\n<p>Uno Tsunami italiano che investe, senza possibilit\u00e0 di difesa.<\/p>\n<p>Una tragedia senza comprensione (per ora).<\/p>\n<p>Fidanzato, senza dirlo in casa???? Cosa vuol dire \u201cimpegnato sentimentalmente\u201d! Nella loro famiglia non era mai successo, come dirlo, ora, a Concetta al paese?<\/p>\n<p>Mar\u00ec, enfaticamente, replica al nipote:<\/p>\n<p>&#8211; <em>\u201c\u2026. e Tu, a Zia Tua, che ti vuole bene come un figlio, non ci dici niente??!! Non me la porti a conoscere? Non lo dici a tua madre?\u2026.. Ca sott c st\u00e0 quarch cosa ca nu me bu\u00f2 ricer (C&#8217;\u00e8 qualcosa, che non vuoi dirmi): \u00e8 na malafemmena, \u00e8 gi\u00e0 maritat? Ten figli\u2026 E&#8217; nir (nera). E&#8217; piemuntesa?\u2026 E&#8217; \u201cmanomessa\u201d? Tiene una gamba di meno, \u00e8 merula (cieca)\u2026 E&#8217; ghiut n&#8217;galer? E&#8217; drogata?<\/em><\/p>\n<p><em><\/em><em>Insomma che tien chest, ca nunma pu\u00f2 purt\u00e0 a casa (che non me la puoi portare a casa)?\u201d<\/em><\/p>\n<p>Silenzio e spallucce. \u201cChe inguacchio!\u201d (Che pasticcio)<\/p>\n<p>La fantasia di Mar\u00ec supera ogni immaginazione possibile! E&#8217; davvero offesa e preoccupata.<\/p>\n<p>Allora avevano ragione i figli\u2026. E, magari, (sti duie fetent) ne sanno anche di pi\u00f9, sulla storia!<\/p>\n<p>Mar\u00ec si fa vento&#8230;Una vampata di calore, beve un bicchiere d&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Marito e nipote, tornano in salotto, per continuare la chiacchierata\u2026Vincenzo, parla di sfilate, vestiti, moda, attrici, attori\u2026Tagli e tinte di capelli, nuovi per la stagione. Intanto mostra gli effetti dell&#8217;ultimo \u201ctiraggio\u201d effettuato sul viso, tra gli \u201cOOOH!\u201d incantati delle ragazze che si divertono\u2026Ale segue lo sport alla televisione. Gli zii ciondolano, pesantemente la testa, pensando a com&#8217;\u00e8 cambiato il mondo, dai loro tempi. Mar\u00ec guarda il nipote con sospetto e dispiacere.<\/p>\n<p>Il pomeriggio continua, ma le sorprese non sono finite.<\/p>\n<p>Gli Scognamiglio hanno fatto \u201cI CONTI SENZA L&#8217;OSTE!\u201d<\/p>\n<p>Aspettateci e saprete\u2026&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/23\/comunque-vada\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/23\/comunque-vada\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Vada______ Vincenzo, Vincent, il parrucchiere di grido, di Torino, \u00e8 arrivato a casa degli zii, con i suoi piccoli cadeaux: le pastarelle e il limoncello. 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