{"id":101107,"date":"2016-10-27T11:30:21","date_gmt":"2016-10-27T09:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=101107"},"modified":"2016-10-29T12:35:02","modified_gmt":"2016-10-29T10:35:02","slug":"101107","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/27\/101107\/","title":{"rendered":"&#8220;Non piangere per me, Argentina!&#8221;&#8230;DEBUTTA A BARI IL CELEBRE MUSICAL DI WEBBER E RICE, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIANO. MALIKA  AYANE SARA&#8217; EVITA. RIVIVE PER IL FUTURO LA FAVOLA BELLA DELLA POLITICA CHE SI BATTE PER I POVERI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"644\" height=\"362\" title=\"untitled\" class=\"alignleft size-full wp-image-101301\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/untitled11.png\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/untitled11.png 644w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/untitled11-300x169.png 300w\" sizes=\"(max-width: 644px) 100vw, 644px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 4\u00a0novembre, alle 21, a Bari, al Teatro Team,\u00a0ci sar\u00e0\u00a0il debutto\u00a0di &#8216;Evita&#8217;, spettacolo\u00a0firmato da Massimo Romeo Piparo che presenta per la prima volta in italiano, canzoni comprse,\u00a0il celebre musical scritto negli anni Ottanta\u00a0da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, liberamente ispirato alla vita dell&#8217;indimenticabile moglie del presidente argentino Juan Domingo Peron.<\/p>\n<p>Dopo venti anni\u00a0dalla discutibile\u00a0edizione cinematografica di Alan Parker interpretata da Madonna, ritorna &#8211; per una lunga tourn\u00e9e in tutta Italia,\u00a0subito dopo la prima a Milano e poi nel periodo festivo al &#8216;Sistina&#8217; di Roma (nella foto, un momento delle prove)\u00a0&#8211;\u00a0la figura storica\u00a0di Evita,\u00a0che sar\u00e0 interpretata da Malika Ayane.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" title=\"maxresdefault\" class=\"alignleft size-large wp-image-101292\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/maxresdefault1-1024x576.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/maxresdefault1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/maxresdefault1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/maxresdefault1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/maxresdefault1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un&#8217; occasione per riscoprire, o riscoprire, magari attualizzare, un Mito suggestivo, e bellissimo, capace ancora di offrire concete suggestioni per il futuro, se non altro quale esempio di politica rivolta al popolo, e al popolo degli ultimi, degli esclusi, degli emarginati<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>A volte le favole esistono nella realt\u00e0. Musical e film\u00a0hanno insistito sugli aspetti spettacolari e hanno privilegiato gli elementi di fanatismo e di irrazionalit\u00e0, che pure non mancano, in una vicenda talmente straordinaria, da sembrare incredibile.<\/p>\n<p>Nessuno ne ha tratto per\u00f2 la morale, che \u00e8 una morale politica.<\/p>\n<p>A cominciare da quel termine, \u201cperonismo\u201d che, se non rimosso del tutto, \u00e8 diventato di valenza negativa, mentre, al contrario, fu il modello pi\u00f9 concreto di ridistribuzione della ricchezza e il tentativo pi\u00f9 reale di giustizia sociale.<\/p>\n<p>Ma cominciamo dalla favole.<\/p>\n<p>C\u2019era una volta un villaggio di poche case di campagna, in Sud America, Los Toldos, che cerchereste invano sulle carte geografiche, abitato da contadini poverissimi e sottoposti alle angherie di un feudatario. Non era il Medioevo, siamo gi\u00e0 nel Novecento.<\/p>\n<p>Qui, dalla cuoca della \u00abfazendas\u00bb del proprietario terriero, di lui figlia illegittima, nel 1919 nacque quella che sarebbe diventata la personalit\u00e0 politica pi\u00f9 carismatica mai apparsa sulle scene del mondo, a incarnare l\u2019immagine della speranza del suo popolo alla redenzione sociale, non nell\u2019 aldil\u00e0, ma gi\u00e0 su questa terra, se non altro a un\u2019esistenza meno miserabile e meno sofferente.<\/p>\n<p>Eva Maria Duarte era una bambina inquieta e vivace. Un giorno, trafficando in cucina, si rovesci\u00f2 una pentola di olio bollente sul viso: le rimase cos\u00ec una carnagione pallida.<\/p>\n<p>Andava sempre di fretta, in un vitalit\u00e0 incantata, quasi magica. &#8220;<em>Voglio affacciarmi al mondo come chi si affaccia a una collezione di cartoline<\/em>&#8220;, spieg\u00f2 alla madre.<\/p>\n<p>Sensibile e intuitiva, correva incontro al suo destino, convinta che il tempo fosse l\u2019unico suo nemico. A quindici anni, Cenerentola and\u00f2 via di casa e si stabil\u00ec a Buenos Aires, dove cominci\u00f2 a fare la ballerina nel locali notturni.<\/p>\n<p>Intanto il suo Principe Azzurro aveva fatto l\u2019accademia militare in Italia, dove apprezz\u00f2 le realizzazioni di carattere sociale del fascismo. Tornato in Argentina, aveva fatto una carriera talmente rapida e brillante da essere nominato ministro del lavoro dalla giunta militare, una delle tante che periodicamente si alternavano al potere.<\/p>\n<p>Si era sul finire del 1944, quando il destino acceler\u00f2 il suo corso.<\/p>\n<p>Una di quelle notti l\u2019intelligente e ambizioso Juan Domingo Peron and\u00f2 al night e trov\u00f2 l\u2019 amore. L\u2019attrazione fu irrefrenabile e l\u2019unione divenne solida quanto proficua.<\/p>\n<p>Evita si tinse i capelli di biondo e cominci\u00f2 a incidere sui progetti del suo Principe Azzurro, con il quale sarebbe di l\u00ec a poco entrato nel castello incantato, la mitica Casa Rosada.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Quando si rammollisce, lo risveglio io con un calcio<\/em>!&#8221; confess\u00f2 pi\u00f9 volte in seguito, diventata sua moglie.<\/p>\n<p>Aveva gi\u00e0 comunque egli intuito che un regime non poteva reggersi sulla forza delle armi, come era sempre successo l\u00e0, ma che aveva bisogno del consenso popolare, come invece non era successo prima.<\/p>\n<p>Esercitando in maniera innovativa la sua carica istituzionale, aveva fondato un sindacato, che sarebbe diventato successivamente l\u2019omonimo partito.<\/p>\n<p>Promise al lavoratori quella giustizia da sempre a loro negata, e ai disperati quella dignit\u00e0 a loro sempre rifiutata.<\/p>\n<p>La sua popolarit\u00e0 crebbe rapidamente a tal punto che i colleghi militari, un po\u2019 impauriti, un po\u2019 invidiosi, lo fecero arrestare nell\u2019 estate del 1945.<\/p>\n<p>Quando la notizia si diffuse, trecentomila lavoratori, pronti a tutto pur di liberare il loro leader, si radunarono a Buenos Aires, per ascoltare la parola della moglie, che li aveva prontamente mobilitati.<\/p>\n<p>Faceva molto caldo quel giorno.<\/p>\n<p>Aspettando il comizio, qualcuno cominci\u00f2 a togliersi la camicia, subito imitato dagli altri.<\/p>\n<p>Nacque cos\u00ec quel giorno il mito dei \u201cdescamisados\u201d e insieme ad esso il mito di Evita.<\/p>\n<p>Il regime militare dovette cedere alle pressioni della piazza e liberare Peron.<\/p>\n<p>Nei pochi anni in cui rimase al potere realizz\u00f2 buona parte del suo programma \u201cgiustizialista\u201d: i lavoratori ebbero una legislazione che li tutelava, le ferie retribuite, l\u2019indennit\u00e0 di malattia, la tredicesima mensilit\u00e0, l\u2019assistenza continuativa; i disoccupati trovarono lavoro; alle donne furono riconosciuti i diritti sociali, compresi quelli elettorali.<\/p>\n<p>Valorizz\u00f2 la produzione autarchica di grano e di carne e ridusse la preponderante influenza britannica sull\u2019economia argentina.<\/p>\n<p>Esautor\u00f2 dai centri di potere decisionale la vecchia oligarchia e favor\u00ec l\u2019ascesa della nuova piccola e media borghesia rappresentata dai figli degli immigrati, soprattutto italiani.<\/p>\n<p>Non si scord\u00f2 della sua patria di adozione, dove era stato educato, n\u00e9 di essere presidente di uno Stato &#8211; l\u2019Argentina -che da tantissimi lavoratori italiani era stato fecondato: quando Alcide De Gasperi lanci\u00f2 una richiesta di aiuto per gli Italiani affamati dell\u2019immediato Dopoguerra, Peron mand\u00f2 navi cariche di carne e di grano.<\/p>\n<p>Nell\u2019estate del 1949, inoltre, Evita soggiorn\u00f2 a Bordighera: e ancora oggi il lungomare della ridente localit\u00e0 della riviera si chiama \u201cdegli Argentini\u201d.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, in patria \u201cla presidentessa\u201d si incaricava personalmente di far costruire dappertutto case, scuole, ospedali, centri di assistenza per la maternit\u00e0 e l\u2019infanzia.<\/p>\n<p>Spediva in ogni angolo del vasto territorio argentino treni carichi di dolci, giocattoli, vestiti.<\/p>\n<p>Riceveva ogni giorno alla Casa Rosada i bisognosi e nessuno se ne andava a mani vuote: fosse pure una dentiera per gli anziani, un abito da sposa per le signorine.<\/p>\n<p>Poi il destino si comp\u00ec.<\/p>\n<p>Nel 1954, di fronte a un milione di descamisados che l\u2019 acclamavano e che l\u2019avrebbero voluta vice-presidente, Peron disse alla moglie che non poteva accettare e, alla sua richiesta di spiegazioni, le rivel\u00f2 il terribile segreto, a lei ancora ignoto, di cui egli era invece gi\u00e0 a conoscenza: le era venuta una forma inguaribile di cancro e le restavano oramai pochi mesi di vita.<\/p>\n<p>La malattia ebbe infatti un decorso rapido e maligno, senza che nessuno potesse fermarla, tanto meno i tentativi di esorcismo messi in atto un po\u2019 dappertutto.<\/p>\n<p>Evita fu costretta a letto, fra atroci sofferenze e mori dopo pochi mesi, alla fatidica et\u00e0 di trentatr\u00e9 anni, il 26 luglio 1954.<\/p>\n<p>Nel testamento stabil\u00ec che tutti i suoi beni fossero usati per aiutare il popolo argentino.<\/p>\n<p>&#8220;Don\u2019t cry for me, Argentina&#8221;, come nel titolo della celebre canzone nel musical di Webber&amp;Rice&#8230;Aveva invocato l\u2019Argentina di non piangere per lei.<\/p>\n<p>Ma tutta l\u2019Argentina la pianse a lungo.<\/p>\n<p>Era stata prontamente imbalsamata e da morta sembrava ancora pi\u00f9 bella.<\/p>\n<p>Rimase nella camera ardente per tredici giorni: tutti vollero baciarla, o almeno sfiorarla con un dito.<\/p>\n<p>La gente singhiozzava senza ritegno per strada; nelle citt\u00e0 e nei villaggi si batteva il petto e si strappava i capelli senza pudore.<\/p>\n<p>Le lunghe esequie furono letteralmente ricoperte di fiori, rose in prevalenza.<\/p>\n<p>L\u2019imperatore del Giappone fece bombardare di crisantemi i viali di Buenos Aires da aerei appositamente mandati in estremo e grandioso omaggio.<\/p>\n<p>Il cadavere di Evita venne conteso fra gli ammiratori, che avrebbero voluto deificarla e chi invece, certi settori delle forze armate, per sete di potere, lo voleva far sparire, per liberarsi dell\u2019 ingombrante fardello: Peron si era messo contro taluni ufficiali e taluni vescovi.<\/p>\n<p>A Roma, in Vaticano, fra l\u2019 altro, giunsero in due anni quattrocentomila lettere di Argentini che, adducendo prove della santit\u00e0 della loro amatissima venerata, ne chiedevano la rapida beatificazione ufficiale.<\/p>\n<p>Nel 1955 un golpe rovesci\u00f2 Peron, odiato da militari nemici.<\/p>\n<p>Non si rivolse al popolo, come avrebbe potuto fare con sicuro successo, per rimanere al potere, ma, onde evitare una sanguinosa guerra civile, prefer\u00ec andare in esilio.<\/p>\n<p>A Madrid gli fu riportata nel 1974 la salma della moglie, sepolta nel frattempo a Milano sotto falso nome ed egli stesso la riport\u00f2 a Buenos Aires nel 1974, quando ritorn\u00f2 al comando della nazione, sia pure per poco, giusto prima di morire.<\/p>\n<p>Ma la favola bella era gi\u00e0 finita.<\/p>\n<p>Evita riposa in pace nel cimitero de la Recolata della capitale argentina.<\/p>\n<p>Ancora adesso ogni giorno c\u2019\u00e8 qualche anziana signora che continua a piangere per lei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/27\/101107\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/10\/27\/101107\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Venerd\u00ec 4\u00a0novembre, alle 21, a Bari, al Teatro Team,\u00a0ci sar\u00e0\u00a0il debutto\u00a0di &#8216;Evita&#8217;, spettacolo\u00a0firmato da Massimo Romeo Piparo che presenta per la prima volta in italiano, canzoni comprse,\u00a0il celebre musical scritto negli anni Ottanta\u00a0da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, liberamente ispirato alla vita dell&#8217;indimenticabile moglie del presidente argentino Juan Domingo Peron. 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