{"id":102466,"date":"2016-11-11T14:04:07","date_gmt":"2016-11-11T13:04:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=102466"},"modified":"2016-11-16T18:47:06","modified_gmt":"2016-11-16T17:47:06","slug":"cafe-barocco-e-giunta-lora-di-affrontare-il-tantantan-nellultimo-singolo-di-francesco-foti-ascoltiamo-il-dilemma-irrisolvibile-della-macchina-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/11\/11\/cafe-barocco-e-giunta-lora-di-affrontare-il-tantantan-nellultimo-singolo-di-francesco-foti-ascoltiamo-il-dilemma-irrisolvibile-della-macchina-umana\/","title":{"rendered":"CAFE&#8217; BAROCCO \/ E&#8217; GIUNTA L&#8217;ORA DI AFFRONTARE IL &#8220;T\u00e0n,T\u00e0n,T\u00e0n&#8221;. NELL&#8217;ULTIMO SINGOLO DI FRANCESCO FOTI ASCOLTIAMO IL DILEMMA (IR)RISOLVIBILE DELLA &#8220;MACCHINA UMANA&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Annibale Gagliani______<\/strong><\/p>\n<p>Secondo voi perch\u00e9 l&#8217;Italia, inafferrabile perla in un mondo onnivoro, sta raschiando il fondo del barile sociale, nonch\u00e9 ideologico (sourtout)? Chi ha avuto in dote una condizione avatica avanzata, si esprimer\u00e0 subito con questi termini: <em>&#8220;perch\u00e9 non esistono pi\u00f9 i Gramsci, Sturzo, De Gasperi e Togliatti&#8221;. <\/em>Poi arriveranno i figli di Woodstock ad alzare la voce, esprimendo che &#8220;<em>di veri cantautori non ne nascono pi\u00f9&#8221; <\/em>(vedi i De Andr\u00e8, Gaber, Gaetano, Jannacci ecc&#8230;).<\/p>\n<p>Eppure fidatevi che non \u00e8 questa la causa scatenate. L&#8217;Italia detiene ancora uno scrigno &#8211; chiuso da cento lucchetti &#8211; , nel quale il capitale umano \u00e8 puramente inestimabile, oltre ad essere utile per quel sofferto cambiamento di mentalit\u00e0 che lo Stivale invoca dall&#8217;avvento della seconda Repubblica. Evvia! Allora non siamo genericamente stupidi! Siamo solo distratti.<\/p>\n<p>Si d\u00e0 il caso che a Giarre, in uno spaccato di vita catanese tanto caro al positivo Verga, nascesse, all&#8217;incirca trentasette primavere fa, un cantautore, poeta e osservatore della societ\u00e0 italica dalla risma qualitativamente invidiabile: Francesco Foti. Cresciuto a latte, agrumi e vinili, portati all&#8217;orecchio da una madre d&#8217;altri tempi (proprietaria del primo negozio di dischi cittadino), ha scoperto di aver un talento mica male nella narrazione degli autentici sentimenti.<\/p>\n<p>Il suo percorso musicale parte dall&#8217;incontro con classici d&#8217;antan come Beethoven e Mahler, per poi sfiorare le suggestioni dell&#8217;impegnato electronic-rock dei pink Pink Floyd o dell&#8217;elettro-pop cangiante dei Depeche Mode. Quando arriva ad ascoltare l&#8217;universo impavido di cantautori come De Andr\u00e8, Rino Gaetano, Giorgio Gaber, Franco Battiato o Carmen Consoli, il suo destino sembra segnato: raccontare diventa un&#8217;esigenza. A indicargli la via saranno scrittori del calibro di Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, ma indubbiamente il suo mentore \u00e8 Mario Grasso: giornalista, intellettuale e narratore dalle multiforme, con cui Foti pubblicher\u00e0 due sillogismi di poesia dialettale etnea, intitolati <em>Jettu uci senza vuci (editi da\u00a0Prova d&#8217;Autore<\/em>) e\u00a0definiti col beneficio dell&#8217;avanguardia <em>Afotismi<\/em>.<\/p>\n<p>But now, scocca l&#8217;ora del <em>T\u00e0n, t\u00e0n t\u00e0n<\/em>!<\/p>\n<p>Riascoltate il contenuto multimediale adagiato alla sommit\u00e0 dell&#8217;articolo, e ne riparliamo tra quattro minuti terrestri&#8230;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12794411_10153488376617883_2774312360434928349_n-300x300.jpg\" alt=\"\" title=\"12794411_10153488376617883_2774312360434928349_n\" class=\"alignleft size-medium wp-image-102495\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12794411_10153488376617883_2774312360434928349_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12794411_10153488376617883_2774312360434928349_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12794411_10153488376617883_2774312360434928349_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12794411_10153488376617883_2774312360434928349_n-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12794411_10153488376617883_2774312360434928349_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Un pezzo di doverosa denuncia intellettuale dei mali che divorano la middle society del ventunesimo secolo. L&#8217;espressione onomatopeica <em>&#8220;t\u00e0n, t\u00e0n, t\u00e0n&#8221;<\/em> richiama al villaggio globale di Marshall McLuhan, ma rappresenta un&#8217;espressione nuova, un neologismo che racchiude rispettivamente quelle bombe battereologiche difese inconsapevolmente da gran parte dell&#8217;emisfero: inquinamento, sfruttamento delle risorse ambientali, spersonalizzazione dell&#8217;uomo, alienazione e omologazione, strapotere delle multinazionali alimentari o delle lobby farmaceutiche. <em> &#8220;Quotato in morte rende pi\u00f9 che in vita, \u00e8 l&#8217;economia&#8221;, <\/em>passo emblematico di un testo carico di speranza, poich\u00e9 se l&#8217;opinione pubblica ama definire il disastro giornaliero che ci percuote solo un &#8220;t\u00e0n, t\u00e0n, t\u00e0n&#8221; &#8211; giusto per sminuirne la portata -, affrontarlo di petto e capirne la reale entit\u00e0, sarebbe quel moto giusto in grado di restituire all&#8217;individuo la sua condizione primordiale: essere umano, pensante e sensibile.<\/p>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>Il sound accompagna perfettamente illusioni e dirompenti voli di spirito: \u00e8 un pop cantautorale dal ritmo british, molto orecchiabile, quasi da tormentone sul ritornello. In soldoni musicalit\u00e0 e bont\u00e0 di cogito.<\/div>\n<div>Il video poi, \u00e8 praticamente un corto che farebbe contenti anche maestri psicanalitici come Lacan e Freud, per la capacit\u00e0 che ha di porre quesiti all&#8217;inconscio. Il regista \u00e8 Vladimir Di Prima, che mette in atto le idee salienti del Foti. Ad affiancare il cantutore vi \u00e8 il mimo Giuseppe Cavallaro, distinto attore di lungo corso che interpreta il ruolo di colui che vuole <em>&#8220;opprimere l&#8217;aura del suo vicino&#8221;.<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>La lacrima nera del protagonista \u00e8 una lacrima di veleno, per il semplice fatto che noi <em>&#8220;siamo quello che mangiamo e altres\u00ec quello che respiriamo&#8221;; <\/em>il palloncino rosso ancorato al suo polso, non \u00e8 altro che una speranza <em><\/em><em><\/em><em><\/em><em><\/em><em><\/em><em><\/em>flebile che trasmette linfa vitale nonostante le intemperie. Nel ritornello finale il t\u00e0n t\u00e0n t\u00e0n cerca di far scoppiare con le sue onde malvagie il pallone, ma a sorpresa non vi riesce: ecco il messaggio didattico da cogliere al volo:<\/p>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><em>resto in vita<\/em>, <em>io non mi arrendo<\/em>!<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/556304_10151296452602883_2039781578_n-300x200.jpg\" alt=\"\" title=\"556304_10151296452602883_2039781578_n\" class=\"alignleft size-medium wp-image-102493\" width=\"300\" height=\"200\" \/>Alla nostra domanda conclusiva &#8220;l&#8217;Italia che vorresti, quella in cui ti svegli con un giorno di sole, guardi dalla finestra e dici &#8211;<em> si \u00e8 questo il mio Paese<\/em>! &#8211; come sarebbe?&#8221;, Francesco ci ha risposto con maestrale ardore:<\/p>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><em>&#8220;Sono un estimatore dei grandi uomini e dei grandi valori umani, adoro Gandhi, Mandela, uomini che hanno lasciato qualcosa, un segno, che hanno cambiato il mondo, seppur non al cento per cento, perch\u00e8 l&#8217;uomo non \u00e8 cosciente al cento per cento, non essendo sempre pronto ai grandi cambiamenti&#8230;<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><em>L&#8217;Italia che vorrei \u00e8 quella dei politici che fanno politica perch\u00e8 amano il nostro Paese e non per interessi personali, un&#8217;Italia dove girano soldi, girano decisioni importanti, non credo sia possibile una politica intesa come la intendevano i nostri avi,<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><em>i filosofi&#8230; abbiamo dimenticato di leggere capolavori come <em>&#8220;Il Principe&#8221; di Machiavelli<\/em>, o forse non li abbiamo mai letti&#8230;<br \/>\n<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><em>\u00e8 un peccato che l&#8217;Italia sia poco amata, perch\u00e8 abbiamo gli artisti pi\u00f9 grandi di sempre e poeti e letterati che rappresentano un patrimonio inestimabile&#8230;<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><em>Quindi: Che Sicilia vorrei? Che Italia vorrei?\u00a0<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><em>Quelle che non esisteranno mai&#8230;&#8221;.<\/em><\/div>\n<div>In un film recentissimo di Edoardo Leo, <em>Cosa vuoi che sia<\/em>, che sta girando le sale di tutta la nazione con critche molto positive, il protagonista celebrava la bellezza di Milano e dell&#8217;Italia tutta, con un solo neo fastidioso ad emergere in superficie: gli italiani. Ecco buona parte del succo di queste righe dolorosamente &#8220;ben intenzionate&#8221;. Francesco Foti nella sua mina indipendente ci rammenta che un cittadino, un dissidente o un diffuso diffidente, ha solo un&#8217;arma nelle mani (e nel cuore) per invertire la rotta dei mortali eventi: resistere, non mollare.<\/div>\n<\/div>\n<div><em>&#8220;Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno pu\u00f2 vedere la propria vita, \u00e8 segno che non la sta vivendo pi\u00f9: la subisce, la trascina&#8230;&#8221;.<\/em><\/div>\n<div>Lo afferma un fuoriclasse del teatro letterario,<em> don<\/em> Luigi Pirandello. Perch\u00e8 non credergli? Perch\u00e9 non cominciare a vivere da umani e non pi\u00f9 da macchine consenzienti?<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/11\/11\/cafe-barocco-e-giunta-lora-di-affrontare-il-tantantan-nellultimo-singolo-di-francesco-foti-ascoltiamo-il-dilemma-irrisolvibile-della-macchina-umana\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/11\/11\/cafe-barocco-e-giunta-lora-di-affrontare-il-tantantan-nellultimo-singolo-di-francesco-foti-ascoltiamo-il-dilemma-irrisolvibile-della-macchina-umana\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annibale Gagliani______ Secondo voi perch\u00e9 l&#8217;Italia, inafferrabile perla in un mondo onnivoro, sta raschiando il fondo del barile sociale, nonch\u00e9 ideologico (sourtout)? 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