{"id":104239,"date":"2016-11-29T20:33:51","date_gmt":"2016-11-29T19:33:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=104239"},"modified":"2016-11-29T20:34:03","modified_gmt":"2016-11-29T19:34:03","slug":"la-riflessione-ilva-cinquanta-milioni-di-sfumature","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/11\/29\/la-riflessione-ilva-cinquanta-milioni-di-sfumature\/","title":{"rendered":"LA RIFLESSIONE \/ ILVA, CINQUANTA MILIONI DI SFUMATURE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"478\" title=\"12347976_10153479650663141_2028083243740003634_n\" class=\"aligncenter size-full wp-image-104240\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12347976_10153479650663141_2028083243740003634_n1.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12347976_10153479650663141_2028083243740003634_n1.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12347976_10153479650663141_2028083243740003634_n1-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/>di <strong>Crocifisso Aloisi<\/strong> * (attivista meridionalista &#8211; per leccecronaca.it)______<\/p>\n<p>Renzi sta facendo una campagna referendaria usando anche il cavallo di battaglia della snellezza burocratica e semplificazione delle procedure, ma quando si tratta di faccende meridionali, tira sempre fuori i pi\u00f9 incredibili tecnicismi per prolungare l&#8217;agonia degli interventi per il Sud, anche quelli sacrosanti come quello dei famosi 50 milioni per curare i Tarantini, che sono stati per ora negati, malgrado la richiesta provenisse anche da elementi dello stesso PD, come l\u2019on. Francesco Boccia o il Governatore Michele Emiliano.<\/p>\n<p>Probabilmente i soldi per questo intervento li troveranno, prima o poi, ma nel frattempo ci faranno sembrare i soliti meridionali che si piangono addosso, che chiedono sempre risorse pubbliche, facendo cos\u00ec pesare (anche mediaticamente, perch\u00e9 occorre sempre alimentare i luoghi comuni sul Sud) un intervento pubblico previsto anche dalla Costituzione (diritto alla Salute, specialmente se il Governo ha contribuito, con i suoi decreti ad hoc salva\/Ilva, a peggiorare la salute dei residenti).<\/p>\n<p>Praticamente quello che in altre parti d&#8217;Italia viene stanziato &#8216;normalmente&#8217;, qui da noi diventa sovente una gentile concessione governativa. \u00c8 cos\u00ec che vanno praticamente avanti, da molto tempo e nei pi\u00f9 svariati settori, per ci\u00f2 che riguarda le faccende meridionali. E il governo Renzi \u00e8 l\u2019ultimo di una lunga serie di esecutivi che hanno agito in questo modo nell\u2019arco dei\u00a0centocinquanta anni di storia unitaria.<\/p>\n<p>Il primo ministro si difende facendo passare la tesi che &#8220;il no della commissione Bilancio era giunto perch\u00e9 la misura veniva ritenuta troppo specifica e locale&#8221;.<\/p>\n<p>Certo caro Matteo, troppo specifica e locale. Peccato che lo stesso criterio non sia stato adottato quando si \u00e8 trattato di emanare decine di decreti legge per salvare l&#8217;Ilva: infatti queste misure non sono state ritenute affatto &#8220;specifiche e locali&#8221;.<\/p>\n<p>Eppure sono state confezionate appositamente per l&#8217;Ilva che avrebbe (*) continuato ad inquinare, come ha ammesso la stessa azienda in un articolo del Giornale del 27\/02\/2016 dove c\u2019\u00e8 scritto <em>&lt;&lt; L\u2019Ilva autodenuncia livelli allarmanti di diossina e il caso \u00e8 destinato a iscriversi in un nuovo capitolo dello scontro in atto fra governo e Regione Puglia sui destini dello stabilimento siderurgico di Taranto. Non \u00e8 una semplice coincidenza il fatto che sia stato proprio il governatore pugliese Michele Emiliano a trasmettere alla presidenza del Consiglio e alla procura della Repubblica di Taranto i dati con i rilevamenti dell\u2019Agenzia regionale per l\u2019Ambiente (Arpa) in cui si parla di superamento dei limiti di emissione di diossina dai camini del siderurgico &#8211; commissariato dallo Stato &#8211; per ben 40 volte nel periodo tra agosto 2013 e febbraio 2015. Le cifre sono state raccolte in una relazione di esperti del Politecnico di Torino e sarebbero state trasmesse gi\u00e0 al ministro dell\u2019Ambiente Gian Luca Galletti&gt;&gt;.<\/em><\/p>\n<p>A partire dal 2000, la vicenda Ilva\/Taranto\/Stato ha oltrepassato ormai tutti i livelli di guardia accettabili: dalla disparit\u00e0 di trattamento tra gli stabilimenti di Genova Cornigliano e quello di Taranto, fino a quest\u2019ultima vicenda dei\u00a0cinquanta milioni negati, passando per le inchieste, gli scandali, la corruzione dei sindacati e perfino di alcuni importanti prelati, gli articoli pilotati da parte dei soliti giornalisti\/opinionisti mercenari e le minacce ai giornalisti non allineati, le scandalose intercettazioni telefoniche con i politici locali e nazionali. Per non parlare dei morti e dei feriti lasciati sul campo. Quando si discute di Ilva, \u00e8 obbligatorio mettere su uno dei due piatti della bilancia tutte queste cose, oltre a tutto il resto:<\/p>\n<p>la svalutazione degli immobili della Citt\u00e0 dovuta all\u2019attivit\u00e0 industriale<\/p>\n<p>le attivit\u00e0 economiche che sono state chiuse per colpa dell\u2019Ilva<\/p>\n<p>le attivit\u00e0 (turismo, agricoltura ecc.) economiche che hanno sub\u00ecto conseguenze negative o che non sono mai nate per colpa del siderurgico<\/p>\n<p>i costi per la collettivit\u00e0 per le bonifiche del territorio<\/p>\n<p>i costi per la collettivit\u00e0 per gli interventi sanitari.<\/p>\n<p>Questa vicenda \u00e8 stata caratterizzata, solo negli ultimi anni, da altri particolari episodi, come la disparit\u00e0 di trattamento tra gli stabilimenti Ilva di Cornigliano e Taranto, sotto la supevisione del Ministero competente : a Genova, agli inizi degli anni 2000, ci fu la chiusura dell&#8217;area a caldo e successiva bonifica dello stabilimento (con il parere favorevole di Clini, perch\u00e9 inquinava). A Taranto invece si verific\u00f2 l&#8217;aumento della produzione dell&#8217;area a caldo, cio\u00e8 quella che pi\u00f9 produce scarti inquinanti.<\/p>\n<p>Le conseguenze, sia positive (a Cornigliano) che negative (a Taranto) si sono subito viste, come affermato dal dottor Federico Valerio, chimico ambientale che per anni ha lavorato presso l\u2019Ist (Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova) in un articolo del 21\/12\/2012 \u00abLa chiusura della cokeria di Cornigliano ha permesso un abbattimento immediato di malattie e ricoveri, anche dei bambini del quartiere e ha reso gli abitanti di Cornigliano simili a quelli di altre parti della citt\u00e0 che comunque hanno a che fare con l\u2019inquinamento automobilistico, che \u00e8 altra cosa da quello di una cokeria\u00bb.<\/p>\n<p>Per sapere cosa \u00e8 accaduto a Taranto basta leggersi un articolo di Panorama del 05\/07\/2014 in cui \u00e8 scritto che <em>\u201cA Taranto la mortalit\u00e0 infantile \u00e8 maggiore del 21 per cento rispetto alla media regionale. Lo afferma uno studio dall\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, che ha evidenziato anche eccessi di mortalit\u00e0 per gli adulti nella citt\u00e0 dove ha sede lo stabilimento Ilva da tempo al centro delle polemiche per il suo impatto ambientale..Si tratta, in pratica, dell\u2019aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri pubblicato dall\u2019Iss, che ha confermato anche gli eccessi di mortalit\u00e0 per gli adulti trovati dalle precedenti edizioni della ricerca. Secondo lo studio, nell\u2019area sottoposta a rilevamenti c\u2019\u00e8 un eccesso di incidenza di tutti i tumori nella fascia 0-14 anni pari al 54 per cento, mentre nel primo anno di vita l\u2019eccesso di mortalit\u00e0 per tutte le cause \u00e8 del 20 per cento. Per alcune malattie di origine perinatale, iniziate cio\u00e8 durante la gravidanza, l&#8217;aumento della mortalit\u00e0 \u00e8 invece del 45 per cento<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>I livelli di emissioni di diossina raggiunti dopo pochi anni dall&#8217;operazione Ilva\/Cornigliano\/Taranto, sono stati riportati nel registro europeo delle emissioni inquinanti industriali, E.P.E.R. , e sono stati opportunamente resi pubblici grazie all&#8217;attivit\u00e0 di Peacelink che, nel 2008, ha scritto &#8221; i controlli dell&#8217;Arpa Puglia sono stati ripetuti nel 2008 e hanno fornito un quadro in peggioramento. Ilva emetteva nel 2008 172 grammi di diossina all&#8217;anno dal solo camino E312. TUTTI I CAMINI DELLE INDUSTRIE DI AUSTRIA, SPAGNA, SVEZIA E GRAN BRETAGNA IN UN ANNO EMETTEVANO 166 GRAMMI DI DIOSSINA&#8221; !<\/p>\n<p>E che l&#8217;Ilva inquinerebbe (*) Taranto ormai, sembrano non negarlo neanche i legali della stessa azienda. Infatti in una delle ultime udienze, come riportato da Repubblica il 12\/10\/2016, gli avvocati dell&#8217;azienda hanno cercato di ricusare i giudici tarantini (con l\u2019intento di diluire il processo ? Oppure con lo scopo di spostarlo da Taranto ?) con una motivazione incredibile e indicativa del livello di arroganza che probabilmente credono di avere. Infatti dire che &#8220;<em> il processo va fatto in altra sede perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 altro caso giudiziario in Italia in cui la fabbrica \u00e8 cos\u00ec vicina alla citt\u00e0. Ci sono dirimpettai e vicini di casa di alcuni magistrati che sono costituiti parte civile nel processo. Se loro sono da considerare parti danneggiate dall&#8217;Ilva, allora lo sono anche i magistrati proprietari di immobili<\/em>&#8220;, equivale ad una ammissione del fatto che Ilva inquina. O sto sbagliando qualcosa ?<\/p>\n<p>E vi chiedo anche una ulteriore riflessione sulla frase &#8220;<em>non c&#8217;\u00e8 altro caso giudiziario in Italia in cui la fabbrica \u00e8 cos\u00ec vicina alla citt\u00e0<\/em>&#8221; !<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque alla luce di tutti questi avvenimenti, la storia dei\u00a0cinquanta milioni negati e forse elemosinati ai Tarantini, \u00e8 non commentabile. E gli interventi per giustificare questa incredibile decisione governativa, da parte dei burattini locali, siano essi sottosegretari, onorevoli o giornalisti\/opinionisti, sono semplicemente rivoltanti.<\/p>\n<p>p.s.<\/p>\n<p>(*) il condizionale \u00e8 obbligatorio perch\u00e9, visto che non c\u2019\u00e8 stata ancora alcuna sentenza definitiva che abbia condannato l\u2019Ilva per inquinamento, il plotone di esecuzione dei legali dell\u2019azienda \u00e8 sempre pronto a colpire. Si sa come vanno le cose in questa specie di nazione: il garantismo, i tre gradi di giudizio e la prescrizione sempre incombente. Gli unici che sono stati gi\u00e0 condannati, a morte o ad una vita infernale, sono stati tanti cittadini, tanti operai, ai quali non \u00e8 stato concesso alcun ricorso. Condannati, punto e basta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/11\/29\/la-riflessione-ilva-cinquanta-milioni-di-sfumature\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/11\/29\/la-riflessione-ilva-cinquanta-milioni-di-sfumature\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Crocifisso Aloisi * (attivista meridionalista &#8211; per leccecronaca.it)______ Renzi sta facendo una campagna referendaria usando anche il cavallo di battaglia della snellezza burocratica e semplificazione delle procedure, ma quando si tratta di faccende meridionali, tira sempre fuori i pi\u00f9 incredibili tecnicismi per prolungare l&#8217;agonia degli interventi per il Sud, anche quelli sacrosanti come quello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":104240,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,31,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104239"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104239"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104243,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104239\/revisions\/104243"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}