{"id":105861,"date":"2016-12-18T00:10:06","date_gmt":"2016-12-17T23:10:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=105861"},"modified":"2016-12-17T15:41:37","modified_gmt":"2016-12-17T14:41:37","slug":"comunque-vada-condanna-alla-bagna-cauda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/12\/18\/comunque-vada-condanna-alla-bagna-cauda\/","title":{"rendered":"Comunque Vada&#8230; \/ CONDANNA ALLA &#8216;BAGNA CAUDA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"600\" title=\"125-108_bagna_cauda_250\" class=\"aligncenter size-full wp-image-105862\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/125-108_bagna_cauda_250.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/125-108_bagna_cauda_250.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/125-108_bagna_cauda_250-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/125-108_bagna_cauda_250-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/125-108_bagna_cauda_250-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/>di <strong>Elena Vada______<\/strong><\/p>\n<p>In Piemonte, come credo in tutte le regioni, ci sono due o tre piatti tradizionali, che vanno, obbligatoriamente, fatti e consumati in compagnia, nella stagione invernale, o estiva, quando quel prodotto \u00e8 giusto e appropriato, per il momento.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi organizza, questo pranzo o cena, al ristorante (cos\u00ec, noi massaie ci risparmiano la fatica degli acquisti, della cottura e della confusione in casa).<\/p>\n<p>-\u201c\u2026. eh, ma non \u00e8 la stessa cosa.. la Pina, la Gina, la Tina, la Lina e la Rina sono meglio, \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa\u201d &#8211; dicono i signori mariti, che pi\u00f9 che mettere le gambe sotto il tavolo e muovere le mandibole, non fanno\u2026<\/p>\n<p>Beh, non \u00e8 proprio vero\u2026C&#8217;\u00e8 sempre qualche bicchiere, o caff\u00e8 rovesciato, qualche candelina o il camino che possono diventare un rogo.<\/p>\n<p>I nostri piatti sono: Bagna Cauda \u2013 Bourghignon \u2013 Polenta con Selvaggina \u2013 Bollito Misto &#8211; Caldarroste. Per la grigliata, il fritto misto, e la paniscia (riso con dentro il maiale) ci vediamo dalla primavera in avanti (per fortuna!).<\/p>\n<p>A chi toccher\u00e0 quest&#8217;anno? I requisisti per avere questo \u201cprivilegio\u201d sono: avere il locale grande per ospitare tutti e tutto, possibilmente fuori Torino (ma non troppo), essere in grado, di preparare i piatti prescelti e la pazienza di avere un apocalittico trambusto in casa.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 un periodo proprio prestabilito? NO! E come si decide? BOH? Cari lettori, questi sono i misteri della vita, che noi mogli, vorremmo evitare di scoprire, ma che arrivano inesorabilmente come le Feste Comandate.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 o meno, sono gli uomini che si passano parola, in modo molto spontaneo, come fosse naturale pulire chili di acciughe sotto sale e mondare diverse teste d&#8217;aglio, fare salsine d&#8217;ogni tipo, pulire verdure d&#8217;ogni genere e qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Far bollire i pezzi di carne a seconda il tipo e la dimensione (dalla testina, musetto, alla gallina) e poi ci sono tutti gli antipasti : tomini e acciughe al verde, vitello tonnato, salumi e formaggi vari. E ci sono da tagliare le castagne, da arrostire.<\/p>\n<p>Ci esimiamo dal preparare dolci&#8230;tanto ci saranno i panettoni. Se non siete piemontesi, provate a pensare all&#8217;odore che si espande per la casa e, se siete in condominio, per tutti i piani. Il giorno dopo nell&#8217;ascensore, sul pianerottolo, ovunque i condomini vi chiederanno (con aria d&#8217;invidia schifata) :\u201dAvete fatto la Bagna Cauda, eh?&#8221; (commentino cattivo, facendo riferimento all&#8217;alito, cheeeeeeee si sente, a qualche chilometro di distanza).<\/p>\n<p>Ma torniamo agli organizzatori che cominciano a contarsi dal gioved\u00ec, in ufficio: allora c&#8217;\u00e8 Calamandrei (il cqpo-ufficio), Caputo (che canta bene), Ferraris che l&#8217;ha fatto l&#8217;anno scorso, Esposito (porta le mozzarelle di bufala!), no, no, Sorbelli, no, s&#8217;anciuca e a fa casin tute le vire (si ubriaca e fa confusione tutte le volte), Pautasso che porta il vino delle sue cantine e i dischi di liscio, a gi\u00e0, a vuria di (volevo dire) i CD.<\/p>\n<p>Facciamo venire anche al becamort? Al \u201cbecamort\u201d (becchino) nell&#8217;ex-ufficio di Gallo, \u00e8 un personaggio tutto particolare. Veste sempre di nero, anche prima che morisse la moglie. Ha i calzini bianchi d&#8217;estate, e, di lana spessa (fatti dalla madre) d&#8217;inverno. I suoi piedi vengono usati d&#8217;estate come insetticida (basta dirgli di togliersi le scarpe per qualche minuto).<\/p>\n<p>Porta il nodo alla scapino e la coppola alla piemontese (a quadrettini) estate e inverno. In tasca ha quella d&#8217;emergenza in tessuto impermeabilizzato. In ufficio mette ancora le mezze maniche per non consumare i gomiti e i polsi della giacca, con sotto il panciotto. Ha due o tre medagliette sul rever della su menzionata giacca : Grandi invalidi di guerra \u2013 AVIS \u2013 Ex Allievi Salesiani \u2013 I\u00b0al Campionato di Bocce. Nel portafoglio l&#8217;immaginetta della moglie, che ogni tanto mostra a tutti e poi bacia.<\/p>\n<p>D&#8217;inverno non toglie il cappello e la sciarpa, solo se lo chiama il capo-ufficio. A mezzogiorno, \u00e8 matematico, consuma: due fette di pane, un formaggino,\u00a0una mela o un&#8217;arancia emezzo bicchiere di vino, da una bottiglietta da \u00bd litro che tiene conservata, nel cassetto, e che i colleghi, per scherzo, gli finiscono sempre\u2026<\/p>\n<p>Con suo massimo stupore:\u201d OH BOIA FAUS\u2026Na iera ancura mesa buta!&#8221; (Ce n&#8217;era ancora mezza bottiglia) e poi, vedendo tutti ridere dice:\u201dA&#8230;butu tut an cunt, va&#8221; (Metto tutto in conto).<\/p>\n<p>Ma si, invitiamo anche Tazzini\u2026Cos\u00ec chiacchiera con le donne dei femminicidi e simili, che sono gli unici programmi che vede, in compagnia della madre.<\/p>\n<p>Eh le donne? Raspini e Mazzoleni che \u00e8 l&#8217;assistente del direttore? Ma si, noi le invitiamo\u2026Tanto diranno sicuramente di no. Sorbelli:\u201dSi sentono cos\u00ec superiori, sono presuntuose!!!\u201d.<\/p>\n<p>&#8211; \u201dPer forza, Sorbelli, quando le incontri sembri un cane da tartufo, quando c&#8217;\u00e8 una bella (ma anche brutta) donna, diventi ridicolo e poco educato. Che diamine, fai cadere distrattamente le cose, i tuoi complimenti sono pesanti, offri caff\u00e8 non richiesti\u2026. Poi sei sposato, e hai le figlie grandi come loro, stessa et\u00e0\u2026.. anche con i capelli tinti, si vede che hai sessantanni!!!\u201d<\/p>\n<p>Non l&#8217;avessero mai detto\u2026 In un ufficio \u00e8 successa la fine del mondo.<\/p>\n<p>&#8211; \u201dEh gi\u00e0, io sono spontaneo, io faccio tutto davanti a tutti (proprio come fossi un pap\u00e0), non come qualcuno qui presente, che ha le tresche\u2026 e poi io so\u2026..<\/p>\n<p>Il buon, vecchio Tazzini, si alza e dice :\u201dBasta, su ragazzi, non mi sembra bello quello che state facendo, urlate..V&#8217;insultate&#8230;Guardate che il Direttore Generale ha la porta difronte, shssssssh, zitti, siete peggio dei miei nipoti che fanno le medie\u2026\u2026)<\/p>\n<p>Un colpo secco alla maniglia della porta dell&#8217;ufficio, che si spalanca. Tutti fermi, silenzio di tomba.<\/p>\n<p>Solo Tazzini si volta e guardando il Direttore, gli dice\\ fraternamente, quasi a chiedere indulgenza. :\u201dCa scusa ne&#8217;, Dott. Barberis si discuteva di Juve e Toro\u2026I ragazzi giovani si sono un po&#8217; animati.. Ma a l&#8217;\u00e8 ancura l&#8217;ura ad pausa per mang\u00e8 ( siamo ancora nell&#8217;ora di pausa per pranzo).<\/p>\n<p>&#8211; \u201dChe diamine, un po&#8217; di contegno\u2026. Non siamo mica all&#8217;Ovatovio!?!?!? Ma, sentivo parlave anche di \u201cBagna Cauda\u201d ditemi quanto fa (in euro) a testa che io, che sono di Modena, avrei pvopvio desidevio di assaggiave questa specialit\u00e0! Mi vaccomando a lei Tazzini che \u00e8 il pi\u00f9 sevio e diplomatico. Buona continuazione a tutti!\u201d.<\/p>\n<p>Si sono complicatele cose\u2026. A chi dirlo adesso. Per prenotare \u00e8 troppo tardi, i ristoranti un po&#8217; decenti sono pieni. \u201cL&#8217;unica &#8211; dicono quasi in coro &#8211; \u00e8 andare a casa dei Gallo. E&#8217; grande, ha la tavernetta, il camino, eeeeeeeee una cuoca sopraffina: la Signora Rina Gallo!\u201d<\/p>\n<p>Drinnnnnnnnn \u201cPronto, ciao Rina, tutto bene? Si, si, ho finito vengo a casa a mangiare\u2026Cosa c&#8217;\u00e8? Mmmmmm BUONO! Come non dico mai buono, quando fai la minestra di cavolo\u2026Ma no, figurati, se ti devo chiedere qualche piacere! Ma no, si parlava col caro Tazzini, s\u00ec. S\u00ec, il vedovo va bene te lo saluto&#8230;Ricambia con la mano, che quasi, quasi, ci piacerebbe una buona \u201cBagna Cauda\u201d, quella che sai fare solo tu!!!! e certo ti aiutiamo coi ragazzi\u2026Come cosa vuol dire quel &#8216;CI?&#8217; Quante persone?\u2026Aspetta che sono a casa e ti dico tutto\u2026Ma s\u00ec, ma s\u00ec, dai fammi chiudere sto telefonino, ma no sempre gli stessi\u2026 s\u00ec, s\u00ec, s\u00ec, s\u00ec\u2026E prendo anche il pane \u2026Ciao, ciao, ciao&#8230;\u201d&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Quandi a cumensa a finiss pi&#8217; nen (quando comincia non la finisce pi\u00f9).<\/p>\n<p>Una volta all&#8217;anno tocca a tutte! Eh, si, si anche a me!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/12\/18\/comunque-vada-condanna-alla-bagna-cauda\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/12\/18\/comunque-vada-condanna-alla-bagna-cauda\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Vada______ In Piemonte, come credo in tutte le regioni, ci sono due o tre piatti tradizionali, che vanno, obbligatoriamente, fatti e consumati in compagnia, nella stagione invernale, o estiva, quando quel prodotto \u00e8 giusto e appropriato, per il momento. C&#8217;\u00e8 chi organizza, questo pranzo o cena, al ristorante (cos\u00ec, noi massaie ci risparmiano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":105862,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105861"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105861"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":105863,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105861\/revisions\/105863"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}