{"id":10597,"date":"2013-02-07T19:10:30","date_gmt":"2013-02-07T19:10:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=10597"},"modified":"2013-02-07T19:14:18","modified_gmt":"2013-02-07T19:14:18","slug":"ricerca-globale-identita-locale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/07\/ricerca-globale-identita-locale\/","title":{"rendered":"Ricerca globale, identit\u00e0 locale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/07\/ricerca-globale-identita-locale\/globo\/\" rel=\"attachment wp-att-10599\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/globo.jpg\" alt=\"\" width=\"733\" height=\"990\" class=\"alignleft size-full wp-image-10599\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/globo.jpg 733w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/globo-222x300.jpg 222w\" sizes=\"(max-width: 733px) 100vw, 733px\" \/><\/a>Lecce, 8 febbraio 2013 &#8211;\u00a0Torre del Parco &#8211; viale Torre del Parco, 1<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/07\/ricerca-globale-identita-locale\/olio-coldiretti\/\" rel=\"attachment wp-att-10600\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/OLIO-COLDIRETTI.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"210\" class=\"alignleft size-full wp-image-10600\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/OLIO-COLDIRETTI.jpg 558w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/OLIO-COLDIRETTI-300x112.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>OLIO DI OLIVA \u2013 Produzione mondiale 2% e consumi al 4%. Da Lecce proposte per battere concorrenza altri grassi e contrastare le frodi \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lecce &#8211;<\/strong>\u00a0Rispetto al totale della produzione mondiale di grassi,\u00a0 tutto l\u2019olio di oliva prodotto nel mondo rappresenta appena il 2% contro il 31% dell\u2019olio di Palma, il 29% di quello di Soja, il 15% di Colza e l\u20198% di Girasole. Sono i numeri che spiegano la fragilit\u00e0 di un comparto, quello dell\u2019olio di oliva, che tenta di liberarsi dall\u2019omologazione dei sapori e di differenziarsi sul mercato con la sua identit\u00e0 intesa come legame con il territorio.<\/p>\n<p>Di fronte all\u2019offerta che non distingue sullo scaffale la qualit\u00e0 dell\u2019olio extra vergine di oliva italiano e che comprime i margini di guadagno fino ad avvilire il mercato con offerte che non coprono neanche i costi di produzione, serve un cambio di passo. Una mano in tale direzione giunge, ora anche,\u00a0 dal mondo della ricerca. Un gruppo di ricercatori coordinati dal prof. Maurizio Servili, dell\u2019universit\u00e0 di Perugia hanno testato nuovi metodi di analisi per distinguere l\u2019origine e le diverse variet\u00e0 (cultivar), presenti negli\u00a0 oli extra vergine di oliva.<\/p>\n<p>In pratica hanno affiancato\u00a0 la rintracciabilit\u00e0 dei\u00a0 documenti a quella di alcuni macro e micro-componenti contenuti nell\u2019olio extra vergine di oliva che permettono di stabilire l\u2019origine genetica e geografica degli oli di oliva. Dall\u2019analisi di tali composti, sviluppata su un numero rilevante di campioni di sicura origine nazionale, \u00e8 stato elaborato un modello statistico in grado di validare con buona approssimazione la provenienza nazionale dell\u2019olio.<\/p>\n<p>I risultati del progetto\u00a0<strong>Unaprol-Mipaaf<\/strong>\u00a0sul sistema innovativo di tracciabilit\u00e0 saranno approfonditi nel corso dell\u2019evento\u00a0<strong><em>Ricerca Globale, Identit\u00e0 Locale<\/em><\/strong>\u00a0che si svolge Lecce presso Torre del Parco \u00a0l\u20198 e il 9 febbraio. La ricerca Unaprol \u2013 Mipaaf in particolare\u00a0 ha permesso di sviluppare un metodo di analisi molecolare dell\u2019olio basato sull\u2019impiego di marcatori DNA. Attraverso questa procedura si \u00e8 in grado di distinguere variet\u00e0 di olivo non italiane dei Paesi dai quali vengono importate grandi quantit\u00e0 di olio. Il metodo \u00e8 stato applicato su diversi campioni di origine italiana consentendo di accertare l\u2019assenza di contaminazione con variet\u00e0 provenienti da Spagna Grecia e Tunisia.<\/p>\n<p>il progetto\u00a0 finanziato da Unaprol e Mipaaf\u00a0 ha permesso\u00a0 inoltre di implementare un sistema di gestione (G.I.S.) in grado di fornire in tempo reale, in risposta ad una interrogazione con un campione incognito,\u00a0 la rispondenza con diversi gradi di attendibilit\u00e0 &#8211; sulla provenienza del prodotto.\u00a0 Lo studio ha permesso di evidenziare\u00a0 che i metodi di analisi classici non consentono di identificare l\u2019origine e la composizione varietale dell\u2019olio. \u201cIn un mercato globalizzato in cui vengono spacciati come made in Italy i pomodori dalla Cina, il gorgonzola dalla Svezia, il sugo di San Marzano dagli Usa, il\u00a0<em>Pamesao<\/em>\u00a0dal Brasile e il\u00a0<em>Salam Napoli<\/em>\u00a0prodotto in Romania, uno stop all\u2019olio con il passamontagna \u2013 ha riferito\u00a0<strong>Pantaleo Piccinno,<\/strong>\u00a0dirigente di Unaprol e presidente della Coldiretti Lecce, \u00e8 d\u2019obbligo per dare ai consumatori la possibilit\u00e0 di fare acquisti consapevoli\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019identit\u00e0 dell\u2019olio italiano \u00e8 sotto schiaffo. Le frodi e le sofisticazioni, valutate in oltre 100milioni di \u20ac nell\u2019ultimo anno nel nostro Paese, mettono a rischio un patrimonio ambientale con oltre 250 milioni di piante sul territorio nazionale che garantisce un impiego di manodopera per oltre 50 milioni di giornate lavorative all\u2019anno e un fatturato di oltre 2 miliardi di euro. La produzione nazionale si concentra in Puglia (35 per cento), Calabria (33 per cento), Sicilia (8 per cento), Campania (6 per cento), Abruzzo (4 per cento), Lazio (4 per cento), Toscana (3 per cento) e Umbria (2 per cento). Sono 43 gli oli italiani a denominazione di origine riconosciuti dall\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>\u201cIl sistema olivicolo \u2013 oleario italiano una grande biodiversit\u00e0 con una propensione per la qualit\u00e0 che ne hanno fatto un unicum nel panorama mondiale. Per questo va difeso con norme che assicurino trasparenza del mercato e correttezza nei confronti dei consumatori\u201d. Afferma\u00a0<strong>Benedetto De Serio<\/strong>\u00a0direttore della Coldiretti di Lecce<strong>\u00a0<\/strong>commentando l\u2019entrata in vigore della<strong>\u00a0<\/strong>legge Mongiello con la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica. \u201cNella competizione globale \u2013 ha poi aggiunto\u00a0 \u2013 le imprese olivicole italiane hanno bisogno di recuperare come elemento di competitivit\u00e0 il legame con il territorio e l\u2019origine certa del prodotto. Un binomio indissolubile &#8211; ha poi aggiunto &#8211; che non pu\u00f2 essere confuso sullo scaffale con la logica del discount e del tre x due. Nel 2011, L\u2019arrivo in Italia di olio di oliva straniero ha raggiunto, il massimo storico di 625mila tonnellate e ha superato la produzione nazionale calcolata dall\u2019Istat a circa 546mila tonnellate. L\u2019Italia \u00e8 il primo importatore mondiale di olio che per il 74 per cento &#8211; precisa\u00a0 Unaprol &#8211; viene dalla Spagna, il 15 per cento dalla Grecia e il 7 per cento dalla Tunisia. Nel 2011 &#8211; sottolinea l\u2019osservatorio economico Unaprol &#8211; si \u00e8 dunque verificato un ulteriore aumento del 3 per cento nelle importazioni di olio di oliva dall\u2019estero che sono quasi triplicate negli ultimi 20 anni (<strong>+163%<\/strong>), inondando i mercati in Italia e nel resto del mondo con prodotto etichettato fraudolentemente come made in Italy.<\/p>\n<p>\u201cIn quest\u2019ottica \u2013 ha concluso De Serio \u00a0\u2013 la legge crea una barriera di anticorpi a favore delle imprese olivicole italiane e conferisce alle aziende serie di questo settore l\u2019opportunit\u00e0 di alimentare la catena del valore intorno al prodotto simbolo del\u00a0<em>made in Italy\u00a0<\/em>nel mondo ed ai consumatori di fare acquisti consapevoli\u201d.<\/p>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inizio Lavori ore 10.30<\/p>\n<p>Apertura lavori<\/p>\n<p>Gianni CANTELE presidente regionale Coldiretti<\/p>\n<p>Introduzione<\/p>\n<p>Pantaleo PICCINNO presidente Coldiretti Lecce<\/p>\n<p>Relazione<\/p>\n<p>Pietro Sandali direttore generale Unaprol &#8211; La riforma PAC &#8211; Lo scenario in cui ci muoviamo<\/p>\n<p>contributi<\/p>\n<p>Maurizio Servili Universit\u00e0 di Perugia &#8211; Nuove proposte per l\u2019alta qualit\u00e0<\/p>\n<p>Elvira GRASSI Commissione UE &#8211; Azioni di promozione per un consumo consapevole<\/p>\n<p>Gianluca NARDONE presidente D.A.RE Puglia<\/p>\n<p>Conclusioni<\/p>\n<p>Massimo GARGANO presidente Unaprol<\/p>\n<p>Dario stef\u00e0no assessore risorse agroalimentari Regione Puglia<\/p>\n<p>Introduce e coordina<\/p>\n<p>Benedetto DE SERIO direttore Coldiretti Lecce<\/p>\n<p>Relazione<\/p>\n<p>Luigi Trotta Regione Puglia &#8211; La ricerca in agricoltura nel PSR<\/p>\n<p>Modera Michele Bungaro giornalista<\/p>\n<p>Ricerca globale, identit\u00e0 locale<\/p>\n<p>UNAPROL Via Rocca di Papa, 12 &#8211; 00179 &#8211; Roma &#8211; Tel. 06 78469008 &#8211; unaprolpress@unaprol.it<\/p>\n<p>Lecce, 8 febbraio 2013<\/p>\n<p>Torre del Parco &#8211; viale Torre del Parco, 1<\/p>\n<p>ore 16.00 workshop<\/p>\n<p>Sabato 9 ore 10.30<\/p>\n<p>campagna finanziata con il contributo dell\u2019Unione<\/p>\n<p>Europea e dell\u2019Italia REG. CE 867\/08 s.m.i. LECCE<\/p>\n<p>Primi risultati progetto di ricerca PIF OLIO JONICO &#8211; SALENTINO<\/p>\n<p>intervengono<\/p>\n<p>Luigi De Bellis Universit\u00e0 del Salento<\/p>\n<p>Francesco Paolo Fanizzi Universit\u00e0 del Salento<\/p>\n<p>Giovanni Mita CNR ISPA<\/p>\n<p>Michele Maffia Multilab<\/p>\n<p>Carmelo Buttazzo Agronomo<\/p>\n<p>conclusioni<\/p>\n<p>Gabriele Papa Pagliardini autorit\u00e0 di gestione PSR Regione Puglia<\/p>\n<p>Alta scuola di extra vergine di qualit\u00e0<\/p>\n<p>Laboratorio a cura di Andrea Serravezza e Antonio Campeggio<\/p>\n<p>La riscoperta dell\u2019olio in pasticceria<\/p>\n<p>con la partecipazione di<\/p>\n<p>Ciro Vestita nutrizionista e fitoterapeuta &#8211; Istituto superiore Sant\u2019Anna Universit\u00e0 di Pisa.<\/p>\n<p>Animano il dibattito I giornalisti Pierpaolo Lala e Michele Bungaro<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/07\/ricerca-globale-identita-locale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/07\/ricerca-globale-identita-locale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lecce, 8 febbraio 2013 &#8211;\u00a0Torre del Parco &#8211; viale Torre del Parco, 1 OLIO DI OLIVA \u2013 Produzione mondiale 2% e consumi al 4%. 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