{"id":106606,"date":"2017-01-08T11:00:54","date_gmt":"2017-01-08T10:00:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=106606"},"modified":"2017-01-12T10:15:20","modified_gmt":"2017-01-12T09:15:20","slug":"l-inchiesta-chi-ha-ucciso-peppino-basile-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/01\/08\/l-inchiesta-chi-ha-ucciso-peppino-basile-1\/","title":{"rendered":"L&#8217; INCHIESTA \/ CHI HA UCCISO PEPPINO BASILE? &#8211; 1 \/ SANGUIGNO, PASSIONALE. SEMPRE IN PRIMA LINEA. SEMPRE A VOCE ALTA. MA SOTTOVOCE AGLI AMICI DICEVA: &#8216;Prima o poi qualcuno mi ammazzer\u00e0&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"819\" title=\"buona\" class=\"aligncenter size-large wp-image-107461\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/buona1-1024x819.png\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/buona1-1024x819.png 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/buona1-300x240.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/buona1-768x614.png 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/buona1.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>di<strong> Roberta Nardone______<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>A forza di fare denunce politiche finisce che prima o poi qualcuno mi ammazza<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Lo diceva sempre, Peppino Basile, il consigliere dell&#8217;\u201dItalia dei Valori\u201d di Ugento, ucciso nel suo paese nella notte tra 14 e 15 giugno 2008.<\/p>\n<p>\u00c8 trascorso ormai tanto tempo, otto anni e mezzo, da quella fatidica notte.<\/p>\n<p>Secondo\u00a0una prima ipotesi, i sicari\u00a0lo attesero al rientro a casa attorno all\u2019una di notte e\u00a0lo assassinarono con venti coltellate: Peppino Basile era rientrato al volante della sua Fiat Panda che aveva parcheggiato nel cortile attiguo all\u2019abitazione nella periferica via Nizza.<\/p>\n<p>Imprenditore sessantunenne, viveva da solo, dopo che si era separato dalla moglie: era molto noto in paese, anche per la sua intensa attivit\u00e0 di consigliere comunale di opposizione, e poi pure di consigliere in Provincia, per l&#8217; Italia dei Valori.<\/p>\n<p>Alle ultime elezioni parlamentari era anche stato candidato nella Lista di Pietro per la Camera, ed era arrivato settimo, senza essere eletto a Roma.<\/p>\n<p>I suoi inizi politici per\u00f2\u00a0furono nel Movimento Sociale Italiano. Cos\u00ec Roberto Tundo, di Melissano, all&#8217; epoca dirigente nazionale del partito di Giorgio Almirante, li ha raccontati a leccecronaca.it: <em>&#8220;Il mio ricordo \u00e8 relativo agli anni della militanza missina. Quando stare in piazza a &#8216;difendere&#8217; le proprie idee ci voleva coraggio.<\/em><\/p>\n<p><em>Peppino era sempre in prima linea, un militante che non chinava il capo davanti ai soprusi, ma che reagiva sempre a voce alta. Ecco, a voce alta, lo ricordo cos\u00ed Peppino. Nei bar, in piazza, sotto il palco dei comizi ricordo la sua voce che si imponeva (o tentava di imporsi) con verve polemica&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Sanguigno, passionale, un lessico diciamo cos\u00ec &#8216;colorito&#8217;, per usare un eufemismo: il suo amico e collaboratore Giovanni D&#8217; Agata ha raccontato a leccecronaca.it che ogni qualvolta, come spesso accadeva, per una ragione o per l&#8217; altra, Peppino andava a trovarlo a casa sua, la vecchia nonna novantenne si faceva il segno della croce, e si rinchiudeva in camera, per non sentire le parolacce e le imprecazioni tipiche del suo eloquio.<\/p>\n<p>La principale, ma non certo unica, tutt&#8217;altro,\u00a0battaglia politica di Peppino Basile \u00e8 stata quella sullo smaltimento dei rifiuti pericolosi presso la discarica Burgesi di Ugento: ma la sua attenzione era rivolta, in generale, alle violazioni di leggi ambientali commesse nel Salento. Sia al comune, sia in Provincia faceva parte della commissione ambiente.<\/p>\n<p>Poi l\u2019omicidio.<\/p>\n<p>L\u2019unica certezza resta il fatto che Peppino era stato pi\u00f9 volte minacciato (con numerose scritte sui muri come: \u201c<em>Peppino devi morire<\/em>\u201d), ma quando i suoi vicini di casa furono interrogati, dissero di non sapere nulla, cos\u00ec come fecero tutti gli altri interrogati: amici, parenti, paesani.<\/p>\n<p>Il 15 luglio 2008, esattamente ad un mese dalla sua morte, venne fatta a Ugento una fiaccolata in suo onore, cui presero parte numerosi uomini politici e i cittadini.<\/p>\n<p>C\u2019era persino l\u2019onorevole Antonio Di Pietro, leader dell&#8217; &#8216;Italia dei valori&#8217;\u00a0che, nell&#8217; occasione,\u00a0si espresse in questo modo: \u201c<em>Peppino, vittima del suo impegno. C\u2019\u00e8 chi non sopportava la sua attivit\u00e0 civile. La pista politica non sar\u00e0 certamente scartata. Nel giro di pochi giorni si potr\u00e0 sapere chi \u00e8 il suo assassino: Il delitto ha tutte le caratteristiche per non restare senza colpevole<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Una certezza che purtroppo, col passare del tempo, si \u00e8 rivelata un\u2019utopia.<\/p>\n<p>Inizialmente, dopo l&#8217; acquisizione della\u00a0testimonianza di una bambina di cinque anni, il 25 novembre 2009 ad essere arrestati furono Vittorio Colitti e suo nipote Luigi Vittorio Colitti (all\u2019epoca dei fatti minorenne).<\/p>\n<p>I processi, in cui il pm aveva chiesto l&#8217; ergastolo, si conclude con l&#8217; assoluzione piena:\u00a0il 31\u00a0marzo 2015 assolto Vittorio Colitti nonno,\u00a0dopo che il 28 maggio\u00a02013 era stato assolto Luigi Vittorio Colitti nipote.<\/p>\n<p>I due vicini di casa della vittima furono accusati di averla ucciso per, appunto,\u00a0\u201cconflitti tra vicini\u201d e\u00a0rimasero in carcere\u00a0quattordici mesi.<\/p>\n<p>La famiglia Colitti inoltre denunci\u00f2 il sindaco di Ugento Eugenio Ozza, poich\u00e9, secondo loro, avrebbe messo in piedi un grave tentativo di depistaggio nei riguardi della Procura di Lecce, il giorno dopo la sentenza di assoluzione.<\/p>\n<p>Non bisogna dimenticare che lo stesso Peppino aveva invitato, il 23 novembre 2007, tramite una lettera pubblica il sindaco Ozza ad avere un confronto pubblico. Confronto che al contrario del primo cittadino, Peppino non temeva affatto, data l\u2019ammirazione nei suoi confronti degli abitanti. Ecco cosa scrive nella lettera:<\/p>\n<p><em>\u201cCaro sindaco,<\/em><\/p>\n<p><em>dopo i fatti accaduti nel consiglio comunale del 22 novembre 2007, nel quale per l\u2019ennesima volta non sono stati risparmiati colpi vicendevoli, alla sospensione della seduta e nella riunione dei capigruppo la SV ha sostenuto che se dovesse parlare delle anomalie del mio operato avrebbe da dirne tante.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco perch\u00e9, per tali motivi, la invito a venire in piazza in un pubblico confronto dove Le concedo la libert\u00e0 di esprimere e di far conoscere tutte le \u201cmalefatte\u201d combinate durante la mia vita, impegnandomi e mettendo per iscritto, sin da ora, a rinunciare a qualsiasi azione penale nei Suoi confronti a seguito di questo eventuale incontro.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Basile con sarcasmo si rivolge al sindaco chiedendogli un confronto pubblico, in cui possano emergere le cattive azioni da lui (NON) compiute.<\/p>\n<p><em>\u201cConcesso questo, non potr\u00e0 negarmi di replicare liberamente ci\u00f2 che penso e cosa ha combinato Lei nella Sua intera vita,<\/em><\/p>\n<p><em>Su tali principi di un dibattito democratico, diamo la possibilit\u00e0 di conoscere a tutti i nostri concittadini le malefatte e malazioni delle nostre persone<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Confronto pubblico che essendo basato su un dibattito democratico d\u00e0 a Peppino il diritto di replica e di mettere a sua volta in evidenza, il modo di agire scorretto del sindaco.<\/p>\n<p>\u201c<em>Di certo, non solo Lei, ma l\u2019intera Comunit\u00e0 sa bene che mi possono essere attribuiti tanti difetti ma non quello della carenza d\u2019integrit\u00e0 morale, non essendomi mai approfittato di niente e di nessuno.<\/em><\/p>\n<p><em>Vedremo se la piazza avr\u00e0 la stessa considerazione di Lei.<\/em><\/p>\n<p><em>Il giudizio io lo lascio ai nostri concittadini.<\/em><\/p>\n<p><em>Quindi per finire, una buona volta per tutte esprimiamo in pubblico ci\u00f2 che abbiamo da dirci, facciamolo e facciamolo pubblicamente, questo \u00e8 il mio invito.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi renderebbe lieto e felice se questo potesse avvenire.<\/em><\/p>\n<p><em>Distinti saluti.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Si chiude cos\u00ec, la lettera ad Eugenio Ozza, in cui il consigliere comunale esprime ancora una volta la volont\u00e0 di incontrare il sindaco: lo fa a testa alta e senza paura, non temendo la considerazione del popolo, data la sua integrit\u00e0 civile e morale.<\/p>\n<p>Inoltre Antonio Di Pietro inoltre in un\u2019intervista aggiunse:<em> \u201cPeppino Basile era un politico tutto d\u2019un pezzo, che affrontava e ogni giorno a muso duro ci\u00f2 che non andava bene nella gestione della res publica\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Eppure dopo\u00a0otto anni e mezzo, non si riesce a dare un volto, n\u00e9 un nome al suo assassino.<\/p>\n<p>Ad oggi l\u2019ipotesi pi\u00f9 plausibile resta quella politico &#8211; mafiosa, ma la verit\u00e0 non \u00e8 ancora stata portata a galla.<\/p>\n<p>Come diceva Peppino del suo Salento, \u201c<em>Qui la mafia non esiste. C\u2019\u00e8 il sistema<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Un sistema che, evidentemente, ha coperto, finora, la verit\u00e0 sulla sua tragica morte, e che la magistratura non \u00e8 riuscita finora a trovare.<\/p>\n<p>Ma un sistema in cui bisogna evidentemente cercarla.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa,\u00a0in un comunicato ufficiale, emanato, a proposito del caso della discarica prepotentemente rimbalzato all&#8217; attenzione generale del Salento per i timori ambientali, \u00a0&#8220;<em>i magistrati della Procura della Repubblica di Lecce&#8221; <\/em>informavano<em>\u00a0&#8220;che hanno\u00a0potuto riscontrare la correttezza delle procedure applicate e l\u2019infondatezza delle denunce che segnalavano la cattiva esecuzione delle stesse, escludendo con ci\u00f2 anche ogni ipotizzato collegamento con l\u2019omicidio dell\u2019esponente del partito Idv Giuseppe Basile&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Manca\u00a0dunque, ufficialmente,\u00a0ogni collegamento fra il delitto e\u00a0Burgesi, come, occupandosi della discarica, i magistrati tengono, in pi\u00f9, nell&#8217; occasione,\u00a0a precisare.<\/p>\n<p>Ma, stanno davvero cos\u00ec le cose?<\/p>\n<p>E, ancora, e soprattutto: ci sono altre &#8216;attivit\u00e0&#8217; del &#8216;sistema&#8217; cui collegarla?<\/p>\n<p>Abbiamo cercato\u00a0qualche risposta a queste domande.\u00a0______<\/p>\n<p>(1 &#8211; continua)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/01\/08\/l-inchiesta-chi-ha-ucciso-peppino-basile-1\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/01\/08\/l-inchiesta-chi-ha-ucciso-peppino-basile-1\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberta Nardone______ \u201cA forza di fare denunce politiche finisce che prima o poi qualcuno mi ammazza\u201d. 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