{"id":107700,"date":"2017-01-09T00:14:29","date_gmt":"2017-01-08T23:14:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=107700"},"modified":"2017-01-09T15:01:03","modified_gmt":"2017-01-09T14:01:03","slug":"domenico-modugno-nel-blu-dipinto-di-blu-il-ricordo-di-una-innammorata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/01\/09\/domenico-modugno-nel-blu-dipinto-di-blu-il-ricordo-di-una-innammorata\/","title":{"rendered":"DOMENICO MODUGNO NEL BLU DIPINTO DI BLU, IL RICORDO DI UNA &#8216;INNAMORATA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"567\" title=\"DO\" class=\"aligncenter size-full wp-image-107701\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DO.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DO.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DO-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DO-768x544.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>di <strong>Elena Vada______<\/strong><\/p>\n<p>Domenico Modugno, nostro conterraneo, nasce oggi 9 gennaio, 1928 a Polignano a Mare, provincia di Bari.<\/p>\n<p>Nel 1935 il padre viene trasferito per lavoro (promosso Comandante dei Vigili Urbani) a San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi.<\/p>\n<p>Mimmo, a sette anni, comincia ad andare a scuola e si ambienta nella sua nuova residenza, impara il dialetto vernacolo sanpietrano (facente parte dell&#8217;area del dialetto salentino ), che pu\u00f2 ricordare, ben sapete, il dialetto siciliano, quello palermitano in particolare, on cui ci sono precise corrispondenze; in questo dialetto scriver\u00e0 le sue prime canzoni.<\/p>\n<p>Alla fine del 1953 Modugno ottiene un contratto discografico con l&#8217;RCA Italiana, per la quale comincia a pubblicare i primi dischi a 78 e a 45 giri, con canzoni composte in dialetto salentino e siciliano. Non pu\u00f2 firmare le sue prime canzoni (trova dei cofirmatari) perch\u00e9 non \u00e8 iscritto alla SIAE (non aveva i requisiti necessari, che, successivamente acquisir\u00e0)<\/p>\n<p>Nel 1947 si trasferisce, all&#8217;insaputa del padre, a Torino per cercare fortuna, e lavora prima come cameriere e poi come apprendista gommista alloggiando in una baracca in affitto. Il freddo che patir\u00e0 nel capoluogo piemontese, all&#8217;epoca capitale del cinema italiano, gli rimarr\u00e0 nell&#8217;anima.<\/p>\n<p>\u00c9 il cantante (.. e non dico italiano, sarebbe riduttivo) di musica melodica, pi\u00f9 conosciuto nel mondo, tanto che in alcuni paesi (soprattutto nelle Americhe) si crede, ancora oggi, che VOLARE sia l&#8217;inno nazionale italiano, (Nel BLU dipinto di Blu) canzone con la quale vinse, insieme a Johnny Dorelli, il Festival di Sanremo, nel 1958.<\/p>\n<p>Pochi sanno, che le parole le aveva scritte Migliacci e lui l&#8217;aveva musicata. Ma la canzone, nella prima versione, non piacque al selezionatori del Festival, mancava un \u201cquid\u201d che, secondo il loro giudizio, non avrebbe potuto (come dovuto) attrarre, piacere, appassionare, il pubblico italiano.<\/p>\n<p>Tornato a casa sua ( a quei tempi, Modugno abitava a ponte Milvio, a Roma) aggiunse la strofa celeberrima, dopo un temporale, VOLARE OH, OH! Ricordando, anche. un pomeriggio passato col padre (notizie personali, da una mia intervista a Roma nel 1990, durante il suo periodo politico di aderenza al Partito Radicale, dietro sponsorizzazione personale di Pannella).<\/p>\n<p>Il brano tradotto successivamente in ben 13 lingue, ebbe successo in molti stati del mondo portando il proprio messaggio di eterea speranza e allegria.<\/p>\n<p>Ricordiamo che, alcuni musicisti, non esitarono, ai tempi, a criticarne la melodia (Gorni Kramer, famoso direttore d&#8217;orchestra, ad esempio, afferm\u00f2: \u00abMa che pazzia \u00e8 questa canzone? Non ha stile, non esiste!\u00bb).<\/p>\n<p>Altre curiosit\u00e0 (ricordo) che Modugno mi raccont\u00f2, e che pochi sanno, fu , per esempio, , che lui divise la propria vita e carriera artistica (inseparabili) in due periodi: la prima \u201csenza i BAFFI\u201d: la seconda \u201ccoi BAFFI\u201d. che coincise, proprio e apposta, con la vittoria del &#8217;58 a Sanremo. Vi chiederete:\u201dMa in che consisteva, realmente il cambiamento?\u201d Ebbene, Modugno trasform\u00f2 il proprio personaggio e lo rese (allora non si usava) REALE, ovvero come sarebbe stato nella vita di tutti giorni, quindi: i baffi (nel mondo della canzone, non li aveva \u201cnessuno\u201d, controllate pure!), i capelli pettinati alla \u201cmeridionale\u201d (ricciuti) e mise una gestualit\u00e0, sul palco, assolutamente inconsueta per quei tempi: allargava le braccia, si muoveva in continuazione, faceva proprio il microfono con le mani, eccetera.<\/p>\n<p>Altra indiscrezione, di cui mi parl\u00f2, fu l&#8217;incontro con Claudio Villa, preoccupato per la propria carriera e i propri successi. Ai tempi del \u201cCompromesso Storico\u201d, fecero, anche loro un \u201cCompromesso artistico\u201d, in modo da non pestarsi i piedi, mantenendo,. ciascuno, il proprio pubblico.<\/p>\n<p>Modugno visse per un periodo in Francia e fu influenzato dalla loro musica. Di questo \u201cperiodo francese\u201d:VECCHIO FRAK, che gli procur\u00f2 il primo problema con la censura: il verso finale \u00abAd un attimo d&#8217;amore che mai pi\u00f9 ritorner\u00e0\u00bb gli viene fatto cambiare in \u00abAd un abito da sposa primo ed ultimo suo amor\u00bb in quanto all&#8217;epoca espressioni, che alludessero a contatti fisici, erano considerate immorali.<\/p>\n<p>Il testo della canzone: La lontananza, successo che arriv\u00f2 fino al primo posto delle classifiche di vendita, fu scritto insieme ad Enrica Bonaccorti, allora ventenne, che il cantautore aveva conosciuto l&#8217;anno precedente durante l&#8217;allestimento dello spettacolo teatrale Mi \u00e8 caduta una ragazza nel piatto. Le parole sono, infatti \u201cappunti e confidenze\u201d tratte dal Diario adolescenziale, della fanciulla.<\/p>\n<p>Modugno, infine, fu molto amico di Eugenio Montale, con cui per\u00f2 NON ebbe collaborazioni professionali.<\/p>\n<p>Di Domenico Modugno, potrei parlare per ore, ricordando anche il periodo teatrale di cui ho visto le repliche televisive. In prima persona (RAI TV &#8211; primo e unico canale) ho visto, anni dopo, \u201cRinaldo in campo\u201d di Garinei e Giovannini, con Delia Scala. Divertentissimo \u201cmusical\u201d per l&#8217;interpretazione di tutti e due gli artisti; ricordiamo che fu definito: &#8220;Il pi\u00f9 grosso successo teatrale di tutti i tempi avvenuto in Italia&#8221;, registrando record d&#8217;incassi mai raggiunti in questo campo.<\/p>\n<p>Lo spettacolo, il cui esordio avvienne al teatro di Alfieri di Torino, il 12 settembre 1961, nacque per celebrare i cent&#8217;anni dell&#8217;Unit\u00e0 nazionale (per questo motivo venne scelta Torino per il debutto).racconta le vicende del brigante siciliano Rinaldo Dragonera, una sorta di Robin Hood che ruba ai ricchi per aiutare i diseredati, di cui si innamora Angelica (interpretata da Delia Scala) donna siciliana che sostiene la causa di Garibaldi, e che alla fine lo convincer\u00e0 a unirsi ai garibaldini per liberare la Sicilia dai Borboni; il braccio destro di Rinaldo, Chiericuzzu, \u00e8 interpretato da Paolo Panelli (che, pur essendo un comico, d\u00e0 una grandissima prova di attore anche drammatico nel momento della morte del suo personaggio).<\/p>\n<p>Ebbene, avete capito. SONO INNAMORATA di Domenico Modugno, ARTISTA COMPLETO, in tutte le sue sfaccettature, e sono certa che piaccia ancora molto, anche ai giovani che rievocano, in nuove versioni, i suoi maggiori successi. Si dice, in campo artistico, che Domenico Modugno, sia INIMITABILE. Sono perfettamente d&#8217;accordo!<\/p>\n<p>Vi saluto con un VOLARE OH!OH! (Che mille volte ho sentito, salendo o scendendo dagli aerei di tutti i paesi del mondo, che atterravano a Fiumicino) perch\u00e9 capiate che \u201csaper volare\u201d, nel senso di Modugno, non \u00e8 semplice\u2026 per questo MERAVIGLIOSO!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/01\/09\/domenico-modugno-nel-blu-dipinto-di-blu-il-ricordo-di-una-innammorata\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/01\/09\/domenico-modugno-nel-blu-dipinto-di-blu-il-ricordo-di-una-innammorata\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Vada______ Domenico Modugno, nostro conterraneo, nasce oggi 9 gennaio, 1928 a Polignano a Mare, provincia di Bari. 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