{"id":108935,"date":"2017-01-24T16:00:51","date_gmt":"2017-01-24T15:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=108935"},"modified":"2017-01-24T19:53:09","modified_gmt":"2017-01-24T18:53:09","slug":"il-collettivo-terra-rossa-sugli-indagati-per-le-occupazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/01\/24\/il-collettivo-terra-rossa-sugli-indagati-per-le-occupazioni\/","title":{"rendered":"IL &#8216;TERRA ROSSA&#8217; SUGLI INDAGATI PER LE OCCUPAZIONI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"227\" height=\"160\" title=\"untitled21\" class=\"alignleft size-full wp-image-108936\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/untitled21.png\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il &#8216;Collettivo Terra Rossa&#8217; ci manda il seguente comunicato______<br \/>\nCi giunge notizia di quattro nuovi indagati per l\u2019esperienza del secondo Terra Rossa, nato dalla liberazione dell\u2019edificio inutilizzato dell\u2019ex-Inpdap oggi di propriet\u00e0 Inps. Questi quattro si aggiungono ai tre gi\u00e0 indagati per l\u2019esperienza del primo Terra Rossa, nato dalle ceneri dell\u2019ex-asilo Angeli di Beslan di propriet\u00e0 comunale.<\/p>\n<p>I reati imputati sono sostanzialmente due: invasione e danneggiamento.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, l\u2019espressione \u201cdanneggiamento\u201d ci fa sorridere. Se ripulire due edifici abbandonati e, almeno in un caso, lasciati in balia di vandali e spacciatori, se disinfettare gli ambienti, riparare bagni divelti con l\u2019aiuto volontario di cittadine e cittadini residenti interessati alla riqualificazione del proprio quartiere vuol dire \u201cdanneggiare\u201d, allora siamo proprio degli sciocchi, visto che eravamo convinti che la nostra azione fosse in realt\u00e0 riparatrice di \u201cdanni\u201d commessi da altri con responsabilit\u00e0 manifesta da parte di amministratori disinteressati alla gestione sociale dei beni comuni e piuttosto attenti a costruire le proprie sacche di clientela per riprodurre la propria posizione di potere all\u2019interno di questa citt\u00e0.<\/p>\n<p>Quanto al reato di invasione (art. 633 del codice penale), la sua origine storica ci d\u00e0 il senso della sua portata repressiva e antisociale. Fu infatti introdotto dal legislatore fascista nel 1930 per reprimere il fenomeno delle occupazioni delle fabbriche e delle terre da parte di operai e contadini che chiedevano lavoro e condizioni di vita dignitose nell\u2019epoca della grande depressione economica e torn\u00f2 in auge negli anni Sessanta contro gli studenti medi e universitari che si mobilitavano per una trasformazione in senso progressivo della societ\u00e0 di allora.<\/p>\n<p>Oggi tale reato viene invece utilizzato per reprimere le pratiche di auto-organizzazione e autogestione sociale per il bene pubblico.<\/p>\n<p>Rispetto all\u2019atto dell\u2019occupazione, il codice penale fa esplicito riferimento all\u2019intenzione di chi occupa di trarre beneficio o profitto da questa azione \u201cillecita\u201d. Centinaia di cittadine e cittadini che hanno frequentato entrambi i Terra Rossa potranno confermare che il concetto di profitto era del tutto estraneo alle pratiche di chi, sacrificando le proprie esistenze individuali, ha dato quotidianamente corpo a quelle esperienze autogestionarie.<\/p>\n<p>Decine di iniziative culturali e di mutualismo sociale, i corsi della Universit\u00e0 popolare tenuti da eminenti professori della Universit\u00e0 del Salento, le lezioni di musica, il circo per bambini, lo spazio ludoteca e il doposcuola, una biblioteca sociale, il veterinario e medico sociale, l\u2019ufficio di patronato a cura di un sindacato, il sostegno alle tante forme di disagio sociale in una citt\u00e0 dove ancora si muore di povert\u00e0; tutte attivit\u00e0 svolte da volontari in forma totalmente gratuita e anche per questa ragione sostenute da un\u2019ampia porzione di opinione pubblica.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 dei fatti \u00e8 un\u2019altra. Il Terra Rossa, per quanto inedito in una citt\u00e0 come Lecce, rientra nelle tante pratiche di welfare alternativo che in tutta Italia i cittadini mettono in campo di fronte al ripiegamento dello Stato su un terreno di mera gestione delle compatibilit\u00e0 dettate dai mercati finanziari e dai soggetti che ne sono protagonisti. In molti casi tali esperienze sono sostenute se non sollecitate dagli amministratori locali.<\/p>\n<p>A Lecce questo non \u00e8 successo. Al contrario, pur d fronte alla reiterate richieste di incontro e collaborazione, l\u2019amministrazione comunale si \u00e8 posta di traverso, sollecitando l\u2019intervento della magistratura. Troppo grosse le contraddizioni che avevamo fatto emergere con la nostra azione di disobbedienza civile, troppi imbarazzi in una classe politica interessata ad affrontare una campagna elettorale che non venisse turbata da pratiche di opposizione sociale.<\/p>\n<p>Meglio lasciare gli spazi pubblici in balia del degrado e riportarli allo stato di abbandono da cui erano stati liberati, piuttosto che consentire l\u2019esistenza di esperienze di solidariet\u00e0 attiva che dimostrano in realt\u00e0 l\u2019inefficienza amministrativa di una classe politica che oggi chiede le si venga confermato un consenso a-critico.<\/p>\n<p>Hanno paura, vanno in trepidazione quando sentono parlare di autorganizzazione, autogestione, di donne e uomini liberi che acquisiscono coscienza di s\u00e9 e dei propri bisogni, cercando autorappresentare i propri interessi e smascherando le contraddizioni attorno a cui il sistema di dominio si consolida.<\/p>\n<p>Dal canto nostro continueremo a perseguire una societ\u00e0 di eguali sollecitando una societ\u00e0 cooperativa, fatta di solidariet\u00e0 e non mera competizione individualistica. Continueremo a lottare contro un sistema economico violento e una classe politica ad esso subalterna. Continueremo a perseguire una societ\u00e0 dove il libero sviluppo di ciascuno sia condizione del libero sviluppo di tutti.<\/p>\n<p>Ma questo non potremo farlo da soli, abbiamo bisogno dell\u2019aiuto di tutte e tutti i cittadini che hanno sostenuto la nostra opera, a partire dalle centinaia di donne e uomini che hanno frequentato le nostre attivit\u00e0 e si sono indignati quando quella grande esperienza di libert\u00e0 \u00e8 stata bruscamente interrotta.<\/p>\n<p>Affrontare una inchiesta giudiziaria, per quanto ingiusta, purtroppo presuppone dei costi, per questa ragione chiediamo di supportarci in questa battaglia come avete fatto in passato, sostenendoci anche finanziariamente per coprire le spese legali.<\/p>\n<p>A questo proposito abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi straordinaria convinti che il vostro sostegno non mancher\u00e0 neanche questa volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/01\/24\/il-collettivo-terra-rossa-sugli-indagati-per-le-occupazioni\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/01\/24\/il-collettivo-terra-rossa-sugli-indagati-per-le-occupazioni\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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