{"id":10944,"date":"2013-02-14T13:08:54","date_gmt":"2013-02-14T13:08:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=10944"},"modified":"2013-02-15T08:26:59","modified_gmt":"2013-02-15T08:26:59","slug":"le-affinita-elettive-a-5-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/14\/le-affinita-elettive-a-5-stelle\/","title":{"rendered":"LE AFFINITA\u2019 ELETTIVE A 5 STELLE di Giuseppe Puppo"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/14\/le-affinita-elettive-a-5-stelle\/grillo-ladri\/\" rel=\"attachment wp-att-10980\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/grillo-ladri.jpg\" alt=\"\" width=\"993\" height=\"912\" class=\"alignleft size-full wp-image-10980\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/grillo-ladri.jpg 993w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/grillo-ladri-300x275.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 993px) 100vw, 993px\" \/><\/a>Perch\u00e9 voter\u00f2 per Beppe Grillo. Quel che mi piace e mi interessa del suo Movimento, con due miei incontri decisivi.<br \/>\n<\/strong>L\u2019attenzione che il mio blog di ieri ha avuto, sia nelle numerose attestazioni di stima in pubblico, sia in alcune reprimende in privato, per cui ringrazio ancora comunque tutti, mi spingono ad allargare e con ci\u00f2 meglio definire il discorso avviato, in quello che voleva essere un semplice resoconto giornalistico e che invece, per la riflessione finale scappatami dall\u2019intimo, e relativa, maturata, non certo estemporanea, od occasionale decisione, si \u00e8 trasformata in dichiarata intenzione di voto.<\/p>\n<p>Mi scuso se mi allargher\u00f2 in alcune nuove invasioni nel personale, che cercher\u00f2 di limitare allo stretto necessario. Desidero infatti offrire il mio modesto, ma sentito e sincero contributo politico da condividere e discutere con i miei amici di Facebook, e con i miei venticinque lettori del sito, che, come detto, considero la mia grande famiglia allargata.<\/p>\n<p>Politico, s\u00ec, nel senso pi\u00f9 nobile del termine e in concreto. Non faccio politica a livello militante,<strong>n\u00e9 in quel senso intendo pi\u00f9 farla<\/strong>, da quando, nel 1994, si comp\u00ec un ciclo e io decisi di non avere mai pi\u00f9 altri partiti, anche da semplice aderente, anche perch\u00e9 decisi che da grande avrei fatto il giornalista e lo scrittore, l\u2019intellettuale, insomma.<\/p>\n<p>Ma so per antica scuola che tutto \u00e8 politica, anche come ti vesti, a volte, anche cosa mangi; so pure che in ogni nostra azione quotidiana ognuno di noi, volente, o nolente, inconsapevole, o convinto che ne sia, comunque fa politica, perch\u00e9 compie precise scelte politiche, nell\u2019andare al lavoro a piedi, o in bicicletta, anzich\u00e9 in auto, per esempio.<\/p>\n<p>Sempre per antica scuola so che se anche uno non si interessa di politica, tanto la politica si interessa di lui, e, soprattutto, perci\u00f2 so che \u00e8 compito e anzi dovere \u00a0dell\u2019intellettuale \u2013 che non deve fare politica, e non deve avere nessuna tessera in tasca, perch\u00e9 possa essere considerato davvero tale, ed esercitare liberamente il ruolo che gli compete, di analisi, di sintesi, di orientamento \u2013 schierarsi, quando \u00e8 il momento e militare in maniera organica, impegnandosi con convinzione e chiarezza.<\/p>\n<p>Quel che nel mio piccolo intendo fare io, insomma. E adesso vi spiego perch\u00e9.<\/p>\n<p>Appena il tempo di annotare, a proposito di certe candidature registrate in queste ore, che Indro Montanelli dava del tu agli sconosciuti ragazzi che gli chiedevano aiuto nella professione giornalistica, ai quali rispondeva personalmente, di proprio pugno, siglando o correggendo quanto usciva dal pigiare i tasti della sua mitica lettera 22; ma si faceva negare, o faceva rispondere dalla segretaria, e comunque dava loro sempre del Lei e non accettava di andarci insieme neanche al ristorante, nei confronti dei politici, dai quali non solo non accett\u00f2 mai nessun seggio parlamentare, ma nemmeno la nomina a senatore a vita, pur parlando spesso con i suoi lettori e spiegando loro certe scelte, di politica. Riesco ad esprimere adesso, amici cari, perch\u00e9 Indro Montanelli era un grande uomo, un grande giornalista e un grande intellettuale, e invece professionisti tipo Corradino Mineo, o Augusto Minzolini, sono cosa distinta e distante? E andiamo avanti.<\/p>\n<p>Occupandomi dunque anche di politica, e ci mancherebbe, seguo Beppe Grillo da anni, da quando i suoi spettacoli cominciarono a trasformarsi in precise indicazioni propriamente politiche.<\/p>\n<p>Non gli davo credito superfluo. Non lo facevo capace di passare dalla protesta, alla proposta. Mi prefiguravo per lui un destino analogo, nei corsi e ricorsi di cui ci ha ammaestrato la storia, a quello di Guglielmo Giannini, per di pi\u00f9 collega teatrante, che nell\u2019immediato secondo dopoguerra fece fuoco e fiamme e poi, pur suscitando un certo consenso di massa, spar\u00ec nel nulla.<\/p>\n<p>Individuavo &#8211; ed elencavo- \u00a0in lui pure alcuni difetti, tipo il protagonismo sterile, o il velleitario qualunquismo, unito ad un\u2019ingenuit\u00e0 sostanziale e pure a un minimo di contraddizioni: ma chi \u00e8 che non ne ha? Pure Pier Paolo Pasolini, che considero con Ezra Pound i miei modelli mitici, macchiava il suo genio profetico di qualche caduta di stile. Ma di Beppe Grillo mi piacevano molti dei suoi interessi, chiamiamoli cos\u00ec originali.<\/p>\n<p>In questi ultimi anni, soprattutto gli ultimi tre, ho, da un lato, dovuto constatare come il Movimento 5 Stelle abbia saputo proporsi come alternativa credibile per tutti, non solo i delusi, o gli incazzati e ci\u00f2<strong>\u00a0al di l\u00e0 della destra e della sinistra, finalmente e non solo a parole rese semplici etichette oramai desuete, quanto inopportune, nella capacit\u00e0 di amalgamare esperienze diverse sotto l\u2019egida di vere e proprie idee \u2013 forza<\/strong>; e, dall\u2019altro, come esso abbia saputo articolarsi in una serie di proposte concrete, alcune delle quali addirittura mi entusiasmano.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, credetemi, a lungo le ho cercate in quei partiti, o movimenti, che pure le avevano nelle proprie radici, o potevano agevolmente recuperarle, e attualizzarle; in tanti di quelli uomini \u2013 perch\u00e9 le idee camminano con le gambe degli uomini \u2013 che in fin dei conti le avevano studiate, o quanto meno ne avevano sentito parlare, dimenticandole quando avrebbero potuto, in posizioni di governo, almeno propagarne un\u2019eco chiara e gradevole.<\/p>\n<p>Salvo poi venirne a darne cenno adesso, in campagna elettorale, senza capire di non essere pi\u00f9 credibili in nessuna maniera, senza capire di essere del tutto improponibili e delegittimati, perch\u00e9 non puoi parlare adesso in campagna elettorale di mutuo sociale, o di stop alle banche, quando al governo, o in maggioranza, votavi i provvedimenti di Prodi o di Berlusconi; non puoi adesso criticare la casta, dopo esserne stato parte integrante.<\/p>\n<p>Niente. Quaesivi et non inveni. Invece adesso \u2013 e finalmente &#8211; ho ritrovato e pure reso credibile in maniera operativa tanto di quanto ho studiato, ho dibattuto, ho sentito mio. Grazie a Beppe Grillo. E ora, se avete ancora la bont\u00e0 di proseguire nella lettura, vi specifico che cosa, raccontandovi di alcuni miei incontri decisivi. E sorridendo aggiungo: s\u00ec,\u00a0<strong>nessuno resti indietro!<\/strong><\/p>\n<p>Il primo, con un professore, che quando io ero ragazzo girava l\u2019Italia in lungo e in largo, con pochi, ma qualificatissimi seguaci, senza che le sue teorie riuscissero ad andare al di l\u00e0 delle belle lezioni che impartiva, o delle movimentate serate che animava, parlando di stop alle banche, di propriet\u00e0 di popolo, di sovranit\u00e0 monetaria, di democrazia organica, di partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili delle imprese, di nazionalizzazione delle aziende strategiche, e di tante altre cose ancora.<\/p>\n<p>Quel professore, morto sette anni fa, era\u00a0<strong>Giacinto Auriti<\/strong>\u00a0e molte delle sue rivelazioni, alcune semplici intuizioni metapolitiche, gli sono sopravvissute, animando lucide disamine e purtroppo confuse, se non inefficaci proposizioni, su cui o \u00e8 caduto un impietoso velo, o si \u00e8 abbattuto il disinteresse generale, perch\u00e9 resosi improponibile, come se parlare di certe cose dovesse essere un\u2019operazione da setta segreta alla caccia di complotti, e non potesse diventare, invece, sia pur piano piano, \u00a0una vera e propria idea \u2013 forza, da riuscire a esprimere prima, e a concretizzare, poi.<\/p>\n<p>Ho sentito l\u2019altra sera con le mie orecchie Beppe Grillo proporre e lanciare con autorevolezza, fra le altre, in maniera dirompente, e credibile, proprio nella sua insostenibile leggerezza dell\u2019essere, l\u2019oscuro oggetto dei miei desideri politici: la democrazia organica, la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, il controllo e la propriet\u00e0 popolare delle aziende strategiche, banche in primis, e scusate se \u00e8 poco.<\/p>\n<p>L\u2019altro professore del quale desidero parlare \u2013 e poi la smetto, per non abusare della vostra pazienza, per quanto potrei proseguire su altre cose ancora che mi piacciono, del Movimento- \u00a0si chiama\u00a0<strong>Stephen Coleman<\/strong>, adesso insegna all\u2019universit\u00e0 di Leeds, dopo averlo fatto a Oxford \u00a0ed essere stato pure consulente per le nuove tecnologie del governo inglese di Tony Blair: dopo Marshal Mc Luhan, uno fra i pi\u00f9 autorevoli, se non il pi\u00f9 autorevole studioso dei mezzi di comunicazione di massa.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di dieci anni fa, ebbi la fortuna di intervistarlo. Mi disse cose bellissime, e sottolineo pi\u00f9 di dieci anni fa. Parl\u00f2 da dio visionario, eppure in maniera concreta e credibile: perch\u00e9 aveva aperto un sito, in cui l\u2019agenda di una Camera inglese veniva \u201cdettata\u201d dai cittadini con i loro interventi diretti, in cui parlavo dei loro problemi, su cui sollecitavano interventi legislativi; e un altro, in cui gli eletti avrebbero dovuto interloquire direttamente con gli elettori, in servizio permanente effettivo di controllo, di critica e di stimolo. E quando parlava della democrazia dell\u2019antica Grecia, da dio visionario diceva che non era pi\u00f9 un\u2019utopia, la partecipazione e la decisione diretta: pi\u00f9 di dieci anni fa diceva che adesso, o da allora in avanti e a breve, si sarebbe potuto realizzarla, dal momento che la rete era la nuova agor\u00e0, che avrebbe dovuto sostituire la piazza, concretamente improponibile ai tempo moderni, di nuovo effettivamente realizzabile, sul web. Mi disse tante cose belle, in quell\u2019intervista, che io riportai fedelmente, perch\u00e9 poi i lucidi e folli visionari mi sono sempre piaciuti, per quanto all\u2019epoca lo considerassi poco pi\u00f9 di un\u2019 illusione, o una specie di incantatore di serpenti e la frase pi\u00f9 bella di tutte fu quando, testualmente \u2013 in seguito \u00e8 diventata la sua citazione pi\u00f9 adoperata \u2013 esclam\u00f2:\u00a0<strong>\u201cI giovani di oggi saranno i veri democratici di domani. Grazie a Internet\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Qui non ho bisogno davvero di aggiungere altro. Pi\u00f9 di dieci anni dopo, Stephen Coleman \u00e8 sempre il dio visionario, ma Beppe Grillo \u00e8 adesso il suo profeta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/14\/le-affinita-elettive-a-5-stelle\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/14\/le-affinita-elettive-a-5-stelle\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 voter\u00f2 per Beppe Grillo. Quel che mi piace e mi interessa del suo Movimento, con due miei incontri decisivi. 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