{"id":109559,"date":"2017-02-01T15:11:20","date_gmt":"2017-02-01T14:11:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=109559"},"modified":"2017-02-05T08:42:04","modified_gmt":"2017-02-05T07:42:04","slug":"il-sistema-non-e-piu-in-grado-di-provvedere-a-se-stesso-sta-ai-cittadini-rimboccarsi-le-maniche-e-contribuire-affinche-la-realta-cambi-cento-senzatetto-a-lecce-citta-l-all","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/02\/01\/il-sistema-non-e-piu-in-grado-di-provvedere-a-se-stesso-sta-ai-cittadini-rimboccarsi-le-maniche-e-contribuire-affinche-la-realta-cambi-cento-senzatetto-a-lecce-citta-l-all\/","title":{"rendered":"&#8220;Il &#8216;sistema&#8217; non \u00e8 pi\u00f9 in grado di provvedere a s\u00e9 stesso, sta ai cittadini rimboccarsi le maniche e contribuire affinch\u00e9 la realt\u00e0 cambi&#8221;. CENTO SENZATETTO A LECCE CITTA&#8217;, L&#8217; ALLARME DEI CITY ANGELS:&#8221;La met\u00e0 sono Italiani. Insufficienti, o del tutto mancanti, le strutture adeguate&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"199\" height=\"300\" title=\"1-FurlanFerro\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-109561\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/1-FurlanFerro-199x300.jpg\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"199\" title=\"2-Colella-300x199\" class=\"aligncenter size-full wp-image-109614\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/2-Colella-300x1991.jpg\" \/>di <strong>Carlo Infante______<\/strong><\/p>\n<p>Ricordiamo tutti cosa avvenne, a Lecce, ad inizio gennaio; il 9 il sindaco,\u00a0sollecitato da pi\u00f9 parti in tal senso,\u00a0scrisse al presidente della Regione Puglia, per chiedergli di \u201cattivarsi affinch\u00e9 il Ministro delle Politiche Agricole riconosca lo stato di calamit\u00e0 naturale per le zone interessate dal maltempo\u201d.<\/p>\n<p>Michele Emiliano firm\u00f2\u00a0lo stato di crisi e di emergenza regionale. Comunque in polemica\u00a0con lui\u00a0e con\u00a0l\u2019assessore regionale alla Protezione Civile, Antonio Nunziante,\u00a0il Movimento 5 Stelle, i Conservatori e Riformisti e Forza Italia lamentarono l\u2019inadeguatezza dei soccorsi, nonostante l\u2019allerta meteo fosse stata annunciata da settimane.<\/p>\n<p>Nel capoluogo salentino,\u00a0si aggiunsero\u00a0gli appelli delle volontarie Andrea Cristina Aurelio e Manuela Allegro, impegnatissime da anni, in quei giorni insuperabili.<\/p>\n<p>Pure i City Angels fecero la loro parte e cos\u00ec, ora che \u2013 fortunatamente \u2013 la neve \u00e8 solo un ricordo, ne abbiamo intervistato il responsabile operativo e portavoce, il giornalista Andrea Colella.<\/p>\n<p>I City Angels furono fondati \u2013 dal carismatico giornalista Mario Furlan \u2013 a Milano, il 7 settembre 1994; oggi contano\u00a0sedici sezioni italiane ed una a Lugano. Indossano baschi blu (simbolo delle forze Onu portatrici di pace), giubbe rosse (il colore dell\u2019emergenza), pantaloni e scarpe neri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cQuando fu costituita la sezione leccese dei City Angels Italia Onlus e da quando lei ne \u00e8 responsabile?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013 <strong>\u201cNell\u2019ottobre 2011. Il suo primo coordinatore fu Don Gianni Mattia, attuale cappellano dell\u2019ospedale \u201cVito Fazzi\u201d. Io vi sono entrato nel novembre 2013 e nel novembre 2015 ho assunto la qualifica di Responsabile operativo. Ora \u00e8 coordinata da Mario Ferro.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cAttualmente da quanti volontari \u00e8 composta e quante uscite settimanali effettuate?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013 <strong>\u201cLa sezione conta circa\u00a0quindici volontari, impegnati mediamente in due servizi serali alla settimana, ai quali si aggiungono i servizi di cortesia finalizzati alla sicurezza in occasione di eventi pubblici o iniziative in collaborazione con altre associazioni, come le guardie ecozoofile dell\u2019Ata-Pc Onlus.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cQuanti crede che siano i senzatetto a Lecce citt\u00e0? Fra questi vi sono anche Italiani?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013 <strong>\u201cNella citt\u00e0 di Lecce, a parte i dormitori della Caritas e l\u2019ex Masseria Ghermi, a seconda dei periodi, ogni notte dalle\u00a0sessanta alle\u00a0cento persone non dormono in un letto propriamente detto. Dormono all\u2019aperto in strada (in genere sotto i porticati), all\u2019interno di automobili, furgoni, roulotte o camper, presso la stazione ferroviaria e all\u2019interno di case abbandonate e diroccate. Gli italiani costituiscono meno del 50% del totale dei senzatetto, una percentuale che tre anni fa si attestava al 25%.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cSappiamo che vi siano persone in emergenza abitativa anche in provincia di Lecce, voi operate anche in provincia?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013 <strong><em>\u201cNoi interveniamo dovunque viene richiesto il nostro operato, il limite \u00e8 costituito solo dalle risorse umane di cui disponiamo. In provincia le situazioni di povert\u00e0, in genere, difficilmente sfociano nella condizione di senzatetto, l\u2019indigenza viene vissuta in casa. Tali situazioni sono monitorate dalle sezioni locali della Caritas, con cui collaboriamo fornendo cibo, vestiti e coperte su loro segnalazione.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cAd inizio gennaio, con una settimana di neve e gelo, i problemi dei senzatetto leccesi si sono, ovviamente, moltiplicati; cosa avete fatto nella settimana glaciale?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013 \u201c<strong>Siamo stati impegnati tutti i giorni (a volte con pi\u00f9 turni della durata di tre\/quattro ore ciascuno nell\u2019arco della giornata) al pari dell\u2019unit\u00e0 di strada della Croce Rossa per fornire coperte e bevande calde agli utenti, dei quali conosciamo perfettamente, oltre all\u2019identit\u00e0, l\u2019ubicazione e le abitudini. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Abbiamo anche cercato di convincerli a essere ricoverati nel campo allestito dalla Protezione Civile presso l\u2019ex Masseria Ghermi, ma solo nel 10% dei casi ci siamo riusciti: i senzatetto, sia italiani che stranieri, tendono a non lasciare i posti nei quali stazionano e conservano le loro poche cose, posti spesso \u201cconquistati\u201d dopo molto tempo ad altri loro simili. A questo si aggiungano il controllo obbligatorio dei documenti nel momento in cui si viene accolti in un dormitorio e la difficile convivenza ravvicinata tra alcuni gruppi etnici, che manifestano aperta ostilit\u00e0 l\u2019un l\u2019altro.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cCi pu\u00f2 illustrare la vicenda della ex Masseria Ghermi? A Lecce, le strutture di accoglienza per senzatetto e migranti, sono insufficienti?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013 \u201c<strong>L\u2019emergenza neve ci ha dimostrato che gli amministratori della citt\u00e0 di Lecce hanno ancora molta strada da fare per gestire questa situazione non pi\u00f9 contenibile: l\u2019impegno dei volontari e la generosit\u00e0 spontanea dei cittadini non possono garantire, da soli, la sussistenza e il benessere di senzatetto e migranti. L\u2019ex Masseria Ghermi, ad esempio, avviata meno di un anno fa, rappresenta una risorsa ma \u00e8 limitata dal numero ridotto di posti e dalla distanza notevole dal centro cittadino e soprattutto dalla Stazione ferroviaria, dove gli utenti tendono a raccogliersi. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Le strutture a Lecce da un lato sono insufficienti, dall\u2019altro sono assenti: penso, ad esempio, alla mancanza di bagni pubblici attrezzati anche per permettere a qualcuno di farsi una doccia. Questa \u00e8 la cosa di cui i nostri utenti, abituati a vivere in strada, sentono pi\u00f9 la mancanza.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cCome a suoi colleghi di altre citt\u00e0, le \u00e8 mai capitato di dover difendere i clochard da molestatori?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013 \u201c<strong>Il nostro \u00e8 un corpo di volontari di strada d\u2019emergenza, appositamente preparati a operare in contesti pubblici per la sicurezza dei cittadini, di qualunque et\u00e0, razza, religione, sesso e ceto sociale siano. <\/strong><\/p>\n<p><strong>A Lecce ci \u00e8 capitato, pi\u00f9 volte, di intervenire in difesa di senzatetto, minacciati da altri senzatetto in preda all\u2019alcool, come anche molestati da \u201cbulli\u201d, italiani o stranieri, per il solo fatto di dormire sotto un porticato, o sulle sedie della sala d\u2019attesa della Stazione. In qualche caso abbiamo anche richiesto l\u2019intervento delle Forze dell\u2019ordine, mentre in altri casi, giungendo in seguito ad un\u2019aggressione, abbiamo messo in sicurezza l\u2019utente in difficolt\u00e0 e chiamato il 118. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Nella maggior parte dei casi \u00e8 sempre utile la prima regola del nostro modus operandi, ossia la deterrenza visiva: basta solo la presenza di una nostra squadra per evitare che le situazioni degenerino. Per questo \u00e8 importante un monitoraggio continuo del contesto urbano, se fossimo pi\u00f9 numerosi potremmo essere ancora pi\u00f9 presenti di quanto gi\u00e0 siamo.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cAvete soccorso anche i recenti terremotati del Centro Italia?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013 <strong>\u201cOvviamente. Nel periodo dell\u2019Epifania, una squadra leccese \u00e8 stata impegnata in provincia di Perugia, a Norcia, insieme ai colleghi di Rimini e Campomarino.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cCi vuole fornire i vostri recapiti, per chi volesse aderire?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013<strong> \u201cCerto, chiunque pu\u00f2 contattare il nostro coordinatore Mario Ferro, al numero 347.7590520 e all\u2019indirizzo di posta elettronica lecce@cityangels.it, o attraverso il gruppo Facebook \u201cCity Angels Lecce\u201d, mediante il quale \u00e8 possibile anche restare aggiornati sull\u2019attivit\u00e0 della sezione.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) \u2013 \u201cLa domanda che non le ho posto?\u201d<\/p>\n<p>R.) \u2013 \u201c<strong>Perch\u00e9 ho scelto di diventare un City Angel? Chi me lo fa fare a perdere il mio tempo e rischiare in prima persona per aiutare gli altri? Perch\u00e9 credo fermamente che la gente in fondo non sia cattiva, \u00e8 solo \u201cincattivita\u201d da un atteggiamento di diffusa indifferenza \u2013 tutta culturale \u2013 dettata dall\u2019inadempienza delle nostre istituzioni, per cui di certe cose si pensa sempre che se ne devono occupare altri, al limite si contribuisce con un\u2019offerta in denaro. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Non funziona cos\u00ec: il \u201csistema\u201d non \u00e8 pi\u00f9 in grado di provvedere a s\u00e9 stesso, sta ai cittadini rimboccarsi le maniche e contribuire affinch\u00e9 la realt\u00e0 cambi. In fondo lo diceva anche don Tonino Bello: \u201c<\/strong>Non bisogna solo osservare il corteo dal balcone e applaudire. Bisogna partecipare, sporcarsi le mani, avere il coraggio delle proprie idee, anche di scontrarsi\u201d.<strong> Quell\u2019insegnamento \u00e8, oggi pi\u00f9 che mai, attuale e scegliere di indossare una divisa e aiutare gli altri vuol dire anche aiutare noi stessi ad essere cittadini migliori.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>La citazione del fu vescovo di Molfetta (in attesa di beatificazione), ci richiama queste massime del grande poeta ed economista Ezra Pound: \u201cCredo nelle idee che diventano azioni\u201d, \u201cSe un uomo non \u00e8 disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui\u201d.<\/p>\n<p>Vi proponiamo una lirica a tema.<\/p>\n<p>Non possiamo che sperare che, data la tragica \u2013 ed atavica \u2013 situazione cittadina, presto ricevano molte richieste di adesione da persone all\u2019altezza (effettuano rigide selezioni) e che, finalmente, Comune e Provincia li ascoltino (sottolineiamo che, il 10 ottobre 2011, a Lecce, furono presentati alla stampa dal sindaco Perrone e dall\u2019allora assessore provinciale alle Politiche Sociali Filomena D\u2019Antini).<\/p>\n<p>Pertanto, per fare il punto, abbiamo dato un nuovo appuntamento nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>Ovviamente leccecronaca.it li ha sempre apprezzati, come stima fortemente tutti quelli che fanno concretamente qualcosa per gli altri, soprattutto per le persone in difficolt\u00e0: grazie,\u00a0un caloroso in bocca al lupo e a presto!<\/p>\n<p>**+<\/p>\n<p>\u201cClochard\u201d<\/p>\n<p>Dentro un letto<\/p>\n<p>sfatto e marcio,<\/p>\n<p>hai lasciato<\/p>\n<p>la tua impronta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella nicchia della chiesa,<\/p>\n<p>mentre passi le tue notti,<\/p>\n<p>dentro i brividi ti avvolgi,<\/p>\n<p>senza aver provato l\u2019odio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tuo volto devastato<\/p>\n<p>alla dignit\u00e0 tu offri<\/p>\n<p>e nel giorno del Signore<\/p>\n<p>levi alta la preghiera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi tu sia resta un mistero:<\/p>\n<p>ogni essere impersoni,<\/p>\n<p>che da questo falso mondo<\/p>\n<p>prende in fretta le distanze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E ti levi e sei pi\u00f9 in alto<\/p>\n<p>pi\u00f9 vicino al nostro Cristo<\/p>\n<p>che il suo sangue ha gi\u00e0 versato<\/p>\n<p>e ti aspetta nel suo cielo.<\/p>\n<p>(Poesia di Liliana Giraldo, tratta dall\u2019antologia \u201cVento a Tindari\u201d, Casa Editrice Kimerik, Messina 2016)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/02\/01\/il-sistema-non-e-piu-in-grado-di-provvedere-a-se-stesso-sta-ai-cittadini-rimboccarsi-le-maniche-e-contribuire-affinche-la-realta-cambi-cento-senzatetto-a-lecce-citta-l-all\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/02\/01\/il-sistema-non-e-piu-in-grado-di-provvedere-a-se-stesso-sta-ai-cittadini-rimboccarsi-le-maniche-e-contribuire-affinche-la-realta-cambi-cento-senzatetto-a-lecce-citta-l-all\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Carlo Infante______ Ricordiamo tutti cosa avvenne, a Lecce, ad inizio gennaio; il 9 il sindaco,\u00a0sollecitato da pi\u00f9 parti in tal senso,\u00a0scrisse al presidente della Regione Puglia, per chiedergli di \u201cattivarsi affinch\u00e9 il Ministro delle Politiche Agricole riconosca lo stato di calamit\u00e0 naturale per le zone interessate dal maltempo\u201d. 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