{"id":109611,"date":"2017-02-02T10:53:35","date_gmt":"2017-02-02T09:53:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=109611"},"modified":"2017-02-05T08:42:59","modified_gmt":"2017-02-05T07:42:59","slug":"filumena-marturano-al-verdi-di-brindisi-la-famiglia-come-insegnamento-napoli-come-dono-e-tre-lacrime-lunghe-venticinque-anni-per-un-anelito-di-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/02\/02\/filumena-marturano-al-verdi-di-brindisi-la-famiglia-come-insegnamento-napoli-come-dono-e-tre-lacrime-lunghe-venticinque-anni-per-un-anelito-di-felicita\/","title":{"rendered":"&#8220;FILUMENA MARTURANO&#8221; AL VERDI DI BRINDISI: LA FAMIGLIA COME INSEGNAMENTO, NAPOLI COME DONO E TRE LACRIME LUNGHE VENTICINQUE ANNI PER UN ANELITO DI FELICITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Annibale Gagliani______<\/strong><\/p>\n<p>Sono corsi in maniera fulminante, ma non impercettibile, ben settantuno anni da quella prima volta: 1946, anno di pace, di agognato suffragio universale femminile e di vita con la &#8220;v&#8221; maiuscola: Eduardo De Filippo termina la stesura di <em>Filumena Marturano<\/em>, commedia in tre atti che verr\u00e0 poi inserita nell&#8217;eccelsa raccolta <em>Cantata dei giorni dispari.<\/em><\/p>\n<p><em><\/em>Primo febbraio 2017, tra smartphone, i pad e console di videogame cannibali non \u00e8 semplice convincere il popolo, un tempo sovrano (forse), a calcare i corridoi placidi del teatro per gustarsi una necessaria lezione socio-sentimentale comodamente in poltrona: \u00e8 un&#8217;epoca bislacca, ebbene si.<\/p>\n<p>Eduardo dopo il 1984, anno della sua scomparsa, c&#8217;\u00e8 stato sempre, in ogni regione, sulla bocca di ogni cittadino culturalmente valido, in ogni teatro che si rispetti. E il Nuovo Teatro Verdi della cittadina marinaresca &#8211; tanto cara a Virgilio &#8211; ne \u00e8 un distinto esempio.<\/p>\n<p>Liliana Cavani &#8211; cognome che tanto fece sussultare il Vesuvio in un mondo parallelo &#8211; ci ha provato a restituire al pubblico una Filumena Marturano semplice, di certo non da novelle heure, ma di sicuro dall&#8217;impatto emozionale inossidabile. Scenografia sobria e cooperativa, come Eduardo comandava, cast eterogeneo e succoso, come l&#8217;immemore tradizione napoletana germogliata al San Carlo richiede con intatto ardore.<\/p>\n<p>Domenico Soriano, don sciupafemmene, sarto dai facili denari, scapestrato doc dell&#8217;opera, \u00e8 stato interpretato con arguta esperienza e sedicente precisione dal buonissimo Geppy Gleijeses, vecchio lupo di teatro che in tutta maestria ulula da anni sui prosceni dell&#8217;Italia intera.<\/p>\n<p>Gli altri buoni attori del cast meritano sicuramente un plauso: Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi, Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra, Fabio Pappacena, Eduardo Scarpetta, Gregorio Maria De Paola e Agostino Pannone.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"168\" title=\"20170201_210557\" class=\"alignleft size-medium wp-image-109638\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/20170201_210557-300x168.jpg\" \/>E Filumena Marturano? Raramente capita di focalizzare l&#8217;attenzione in una recensione dedicata al prodotto culturale di turno interamente sul singolo personaggio, ma in questo caso l&#8217;eccezione l&#8217;avrebbe chiesta anche Eduardo, i&#8217;m sure. Mariangela D&#8217;Abbracio ha personificato in maniera perentoria le sofferenze e le contraddizioni di Filumena, donna cresciuta a niente, calci nel sedere e incapacit\u00e0 di sfogare il proprio male. Fu costretta a cadere nelle braccia di molti &#8220;masnadieri dell&#8217;amore&#8221; per poter garantirsi la sopravvivenza e questo le port\u00f2 tre figli da tre padri diversi, creature che dovette abbandonare per incapacit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>Uno dei padri fuggenti era proprio don Mim\u00ec, che decise di portarsela a casa, di averla affianco sia per le funzioni amorose che per quelle canoniche della vita mondana, ma tradendola regolarmente con donne pi\u00f9 giovani. Filumena ingoi\u00f2 trecentocinquantamila rospi nei venticincque anni di anti-vita versati in quella casa avvenente, ma con savoir faire riusc\u00ec a rubare pecunia al compagno per destinarli segretamente ai propri figli che mai avevano conosciuto la madre. La protagonista cercher\u00e0 di sposare con l&#8217;inganno don Domenico &#8211; che non ci pensava affatto a convolare a nozze &#8211; e di far riconoscere legalmente i tre figli &#8220;sconosciuti&#8221; sotto il cognome di Soriano.<\/p>\n<p>Impresa ardua quella di donna Filumena, ma il finale, se non conoscete l&#8217;opera, di certo non lo saprete in queste righe.<\/p>\n<p>Mariangela D&#8217;Abbraccio \u00e8 stata travolta dal fiume in piena del linguaggio dialettale napoletano, di per s\u00e8 teatrale all&#8217;ennesima potenza, e che riesce sempre a trasmettere puri sentimenti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"168\" title=\"20170201_223530\" class=\"alignleft size-medium wp-image-109639\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/20170201_223530-300x168.jpg\" \/>Trascinante, una maschera fortemente leale. Il registro utilizzato \u00e8 impeccabile, lo stile narrativo, miscelato al look proposto, ha rispedito il pubblico direttamente in quel dopoguerra filo-americano di sogni a basso costo e amarezza ad altissimo prezzo. La mimica tragica, i movimenti lineari e mai banali e sourtout una forza ammirevole nei momenti chiave dell&#8217;opera (vedi il caldo asfissiante percepito dalla protagonista nel mare dei ricordi, oppure i colpi sferrati sul tavolo nelle decisive discussioni) hanno portato i presenti a sedersi nel salotto di casa Soriano e a partecipare con timore reverenziale ai litigi.<\/p>\n<p>All&#8217;uscita i paganti hanno avuto un univoco sentimento mentre percorrevano le pensierose scalinate del Verdi: io amo davero i miei figli tutti allo stesso modo? I miei genitori mi amano davvero? Cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 del valore della famiglia?<\/p>\n<p>\u00ab&#8217;E figlie so&#8217; figlie e so&#8217; tutt&#8217;eguale!\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco la key phrase dell&#8217;opera, quella che \u00e8 rimasta scolpita nelle coscienze di chi ha gustato il grande classico.<\/p>\n<p>Filumena morir\u00e0? Si avr\u00e0 una sola famiglia composta da due coniugi spigolosi (ma complici), tre figli gi\u00e0 uomini e tre servi umoristicamente saggi? Scorpitelo, se non lo avete gi\u00e0 fatto.<\/p>\n<p>Intanto Titina De Filippo, Regina Bianchi, Pupella Maggio, Valeria Moriconi, Isa Danieli, Lina Sastri e Mariangela Melato hanno finalmente una degna erede: Mariangela D&#8217;Abbraccio.<\/p>\n<p><em>E poi arriv\u00f2 Godot<\/em>, sezione speciale del nostro irrinunciabile <em>Caf\u00e8 Barocco<\/em>, per l&#8217;occasione assaporato su una terrazzina abusiva di via Toledo, valuta con un 7,5 la versione di <em>Filumena <\/em>della talentuosa regista Liliana Cavani. Alla super protagonista D&#8217;Abbraccio scriviamo un 9 pieno, lastricato di mille emozioni, sul nostro oculato registro artistico-culturale.<\/p>\n<p>\u00abDumm\u00ec,<\/p>\n<p>o&#8217; bello de&#8217; &#8216;figlie l&#8217;avimmo perduto&#8230;<\/p>\n<p>&#8216;Figlie so chille che se teneno mbraccia,<\/p>\n<p>quando so&#8217; piccirille ca te danno preoccupazione<\/p>\n<p>quanno stanno malate e nun te sanno dicere che se s\u00e9nteno&#8230;<\/p>\n<p>che te corrono incontro cu&#8217; \u00e8 braccelle aperte, dicenno: &#8220;Pap\u00e0&#8221; &#8230;<\/p>\n<p>Chille ca&#8217; \u00e8 vvide ven\u00ec d&#8217; &#8216;a scola cu&#8217; &#8216;e manelle fredde e &#8216;o nasillo russo e te cercano &#8216;a bella cosa&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie Mariangela per la tua potente passione; buona giornata caro Eduardo, ovunque tu sia.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/02\/02\/filumena-marturano-al-verdi-di-brindisi-la-famiglia-come-insegnamento-napoli-come-dono-e-tre-lacrime-lunghe-venticinque-anni-per-un-anelito-di-felicita\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/02\/02\/filumena-marturano-al-verdi-di-brindisi-la-famiglia-come-insegnamento-napoli-come-dono-e-tre-lacrime-lunghe-venticinque-anni-per-un-anelito-di-felicita\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annibale Gagliani______ Sono corsi in maniera fulminante, ma non impercettibile, ben settantuno anni da quella prima volta: 1946, anno di pace, di agognato suffragio universale femminile e di vita con la &#8220;v&#8221; maiuscola: Eduardo De Filippo termina la stesura di Filumena Marturano, commedia in tre atti che verr\u00e0 poi inserita nell&#8217;eccelsa raccolta Cantata dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":109638,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,31,75],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109611"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109611"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109888,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109611\/revisions\/109888"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109638"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}