{"id":111641,"date":"2017-02-27T13:33:04","date_gmt":"2017-02-27T12:33:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=111641"},"modified":"2017-02-27T13:33:04","modified_gmt":"2017-02-27T12:33:04","slug":"e-sempre-piu-blu-il-cielo-di-rino-gaetano-anche-nel-salento-presentato-ieri-sera-a-lecce-il-romanzo-dello-scrittore-gallipolino-davide-carrozza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/02\/27\/e-sempre-piu-blu-il-cielo-di-rino-gaetano-anche-nel-salento-presentato-ieri-sera-a-lecce-il-romanzo-dello-scrittore-gallipolino-davide-carrozza\/","title":{"rendered":"E&#8217; SEMPRE PIU&#8217; BLU IL CIELO DI RINO GAETANO. ANCHE NEL SALENTO. PRESENTATO IERI SERA A LECCE IL ROMANZO DELLO SCRITTORE GALLIPOLINO DAVIDE CARROZZA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"339\" height=\"653\" title=\"C\" class=\"aligncenter size-full wp-image-111643\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/C.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/C.jpg 339w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/C-156x300.jpg 156w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/>di <strong>Antonietta Fulvio<\/strong> * (giornalista &#8211; per leccecronaca.it)______<\/p>\n<p>Ironico e dissacrante &#8211; perch\u00e9 il potere odia lo sberleffo \u2013 con una voce graffiante e canzoni che avrebbero cantato \u2013 e capito \u2013 le nuove generazioni come lui stesso aveva profetizzato. Brevi pennellate per ritrarre Rino Gaetano, entrato nell\u2019Olimpo dei songwriter che hanno scritto le pagine pi\u00f9 belle della musica italiana e scomparso troppo in fretta, giusto il tempo per entrare a pieno titolo nel mito.<\/p>\n<p>Un cantastorie venuto dal Sud.<\/p>\n<p>Eera nato a Crotone il 29 ottobre 1950, e nonostante all\u2019et\u00e0 di dieci anni fosse andato a vivere nella capitale, quel sud, \u00ab<em>Col verde bruciato\u2026Coi fichi d&#8217;India e le spine dei cardi<\/em>\u00bb non lo aveva mai dimenticato.<\/p>\n<p>Lo ha cantato in canzoni come A me piace il sud che \u00e8 un canto d\u2019amore per la propria terra cos\u00ec come ha cantato la gioia di vivere, l\u2019amore, la libert\u00e0, il suo tempo. E da spirito libero \u00e8 riuscito a inquadrare e cantare con ironia e precisione l\u2019Italia degli anni Settanta di \u00ab<em>Chi vive in baracca\/ chi suda il salario\/ chi ama l&#8217;amore chi sogni di gloria\/ chi ruba pensioni\/ chi ha scarsa memoria \u00bb<\/em> come recitano i versi del brano tra i pi\u00f9 noti e pi\u00f9 riproposti del suo repertorio Ma il cielo \u00e8 sempre pi\u00f9 blu.<\/p>\n<p>L\u2019Italia dell\u2019avvocato Agnelli, di mister Bearzot che poi ci avrebbe regalato la coppa del mondo con Tardelli, Antognoni e Causio, tra i personaggi che vengono presi di mira nella canzone<em> Nun te reggae<\/em> pi\u00f9 che nulla ha di reggae ma \u00e8 una vera e propria ballata, retta sull\u2019assonanza tra la parola che rimanda al genere musicale della Giamaica e la declinazione romanesca di reggere per elencare in un lungo sfott\u00f2 i protagonisti in voga sui rotocalchi e i giornali dell\u2019epoca, i ministri puliti, i ladri di stato e commendatori\u2026Tra super pensioni, evasori legalizzati e auto blu.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta di Mani pulite avrebbe svelato il malaffare e la corruzione e decretato la fine della Prima Repubblica, ma \u00e8 davvero poi mai finita?<\/p>\n<p>Una canzone che Rino scrisse nel 1978, ma che risulta ancora fresca e tristemente attuale nell\u2019Italia odierna dei sodalizi d\u2019oro e le pensioni da fame e il lavoro sempre pi\u00f9 miraggio in un paese che ha superato livelli di disoccupazione giovanile davvero allarmanti.<\/p>\n<p>In questa sua attualit\u00e0 sta la grandezza di Rino Gaetano; come solo gli artisti sanno fare, lui era andato oltre, aveva letto con disincanto e umorismo la deriva della societ\u00e0 post sessantottina, il disagio, le diseguaglianze.<\/p>\n<p>Le sue canzoni furono accusate di non sense, l\u2019ironia travisata, le denunce sociali inascoltate: Rino era un personaggio scomodo, perch\u00e9 un uomo libero fuori dal sistema anche quando nel sistema c\u2019era entrato. Chi pu\u00f2 dimenticare la sua apparizione sulla scena sanremese quando con Gianna si classific\u00f2 al terzo posto?<\/p>\n<p>Quel ragazzo vestito di punto con il frac e il cilindro ma la camicia a righe e le scarpette di ginnastica, quel cantautore dalla voce graffiante sovvertiva gli schemi, era un cavallo pazzo impossibile imbrigliarlo. E fu sempre coerente con se stesso. Lo testimoniano i suoi brani, da <em>Mio fratello \u00e8 figlio unico,<\/em> dove denunciava l\u2019esistenza degli sfruttati, malpagati e frustrati, a <em>Spendi Spandi Effend<\/em>i dove metteva in versi il tema della crisi petrolifera del \u201873: la modernit\u00e0 del pensiero di Rino Gaetano racchiuso nei testi delle sue canzoni \u00e8 disarmante.<\/p>\n<p>Vien da chiedersi cosa sarebbe successo a Rino se fosse sopravvissuto all\u2019incidente che spezz\u00f2 la sua giovane vita quel maledetto 2 giugno 1981?<\/p>\n<p>Se lo \u00e8 chiesto Davide Carrozza (nella foto), scrittore gallipolino, nel suo romanzo d\u2019esordio, \u201c3 giugno 1981 \u2013 Il giorno dopo\u201d edito dalla casa editrice Il Raggio Verde che, domenica 26 febbraio, ha organizzato nella sede di FotoScuolaLecce di Alessandra de Donatis il secondo appuntamento di Set32 note parole immagini per raccontare storie.<\/p>\n<p>E Davide Carrozza con il suo libro \u00e8 riuscito a raccontare la storia di Rino immaginando per lui una seconda possibilit\u00e0.<\/p>\n<p><em>\u00abUn\u2019 idea nata dopo una partita di calcetto finita male, mi lesionai i legamenti alla caviglia e finii in ospedale, uno dei quattro che rifiut\u00f2 Rino quella notte. Me lo fece notare il mio amico Luigi e da quel lungo periodo di riposo forzato, \u00e8 nato questo libro\u00bb<\/em> ha raccontato Davide da sempre appassionato fan del cantautore calabrese.<\/p>\n<p>Nel romanzo scritto con una prosa essenziale e fluida, con un taglio cinematografico, Davide ripercorre i luoghi partendo da via Nomentana, l\u2019incrocio fatale tra via Carlo Fea e Viale XXI Aprile, al letto di ospedale, passando dalle strade della caotica Roma alla dimensione intimistica di San Cassiano, vicino Gallipoli, dove immagina il suo Rino ritrovarsi in solitudine rimettendo in gioco un dato storico perch\u00e9 l\u00ec, nel centro salentino, Rino Gaetano realmente tenne un concerto epocale in occasione della festa dell\u2019Unit\u00e0.<\/p>\n<p>Una galleria di personaggi reali e inventati si sovrappongono nella costruzione narrativa che tra finzione letteraria, fantasia e storia riavvolge all\u2019indietro la vita di Rino srotolando nel bel mezzo i testi delle sue canzoni nelle quali Davide Carrozza rintraccia un forte legame tra poesia e filosofia: <em>\u00abRino e Schopenhauer furono entrambi inattuali e non capiti dai loro contemporanei.<\/em><\/p>\n<p>Proprio come \u201cIl mondo come volont\u00e0 e rappresentazione\u201d, il capolavoro del filosofo tedesco, anche il primo album di Rino <em>\u201cIngresso libero\u201d<\/em> non ebbe fortuna al momento del lancio, eppure entrambe le opere sarebbero state consacrate come capolavori della filosofia e della musica \u00bb \u2013 ha spiegato Davide Carrozza in una serata in cui \u00e8 valso davvero l\u2019hashtag Rinovive che accompagna le presentazioni del libro impreziosito dalla copertina di Valentina Campa.<\/p>\n<p>Lasciando al lettore il gusto e il desiderio di scoprire la trama e la traccia nascosta che sottende al romanzo, riportiamo un passo della prefazione scritta da Claudia Forcignan\u00f2 (nella foto), che ne ha curato anche l\u2019editing, per fornire una delle possibili chiavi di lettura: <em>\u201cDavide Carrozza non si limita ad una mera biografia postuma: concede al giovane cantautore un\u2019altra possibilit\u00e0, gli restituisce il sorriso facendolo rivivere in una dimensione completamente nuova, nella quale ha il tempo di riflettere e reinventarsi. (\u2026) \u00e8 un romanzo completo in cui non manca nulla e nulla \u00e8 lasciato al caso, tra le pagine si respira odore di un Sud dimenticato, quello pi\u00f9 autentico e forte, fatto di gesti semplici e incontri speciali, dove il centro assoluto della vita \u00e8 la piazza con il bar storico e il tempo trascorre lento, concedendo a tutti la possibilit\u00e0 di volersi un po\u2019 pi\u00f9 bene e prendere decisioni importanti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/02\/27\/e-sempre-piu-blu-il-cielo-di-rino-gaetano-anche-nel-salento-presentato-ieri-sera-a-lecce-il-romanzo-dello-scrittore-gallipolino-davide-carrozza\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/02\/27\/e-sempre-piu-blu-il-cielo-di-rino-gaetano-anche-nel-salento-presentato-ieri-sera-a-lecce-il-romanzo-dello-scrittore-gallipolino-davide-carrozza\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonietta Fulvio * (giornalista &#8211; per leccecronaca.it)______ Ironico e dissacrante &#8211; perch\u00e9 il potere odia lo sberleffo \u2013 con una voce graffiante e canzoni che avrebbero cantato \u2013 e capito \u2013 le nuove generazioni come lui stesso aveva profetizzato. 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