{"id":112407,"date":"2017-03-10T15:54:46","date_gmt":"2017-03-10T14:54:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=112407"},"modified":"2017-03-14T13:21:07","modified_gmt":"2017-03-14T12:21:08","slug":"riportata-alla-luce-e-valorizzata-la-torre-di-giuggianello-straordinaria-testimonianza-del-salento-messapico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/10\/riportata-alla-luce-e-valorizzata-la-torre-di-giuggianello-straordinaria-testimonianza-del-salento-messapico\/","title":{"rendered":"RIPORTATA QUASI INTERAMENTE ALLA LUCE E VALORIZZATA LA TORRE DI GIUGGIANELLO, STRAORDINARIA TESTIMONIANZA DEL SALENTO MESSAPICO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"800\" title=\"fondo-torre\" class=\"alignleft size-full wp-image-112408\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/fondo-torre.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/fondo-torre.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/fondo-torre-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/>(Rdl)______Il Salento si arricchisce di un altro straordinario reperto storico: \u00a0la Torre di\u00a0Giuggianello, nell\u2019area del fondo omonimo, a breve distanza dalla chiesa della Madonna della Serra.<\/p>\n<p>Si tratta di un grande edificio a forma di anello, costruito in epoca messapica, intorno ad un\u2019 altra struttura risalente all\u2019et\u00e0 del bronzo, cio\u00e8 ad almeno 4600 &#8211; 4700 anni fa, e in un&#8217; area ricca di altre significative testimonianze preistoriche.<\/p>\n<p>I lavori di scavo, iniziati lo scorso dicembre, sono stati appena ultimati.<\/p>\n<p>Hanno riportato alla luce\u00a0anche frammenti di brocche, coppette e grandi contenitori dell&#8217; epoca, sono stati appena ultimati.<\/p>\n<p>Come informa l&#8217; ufficio stampa della Provincia di Lecce, i risultati sono state presentate questa mattina a Palazzo Adorno dal presidente del Cuis, il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino, che li ha finaniati,\u00a0Antonio Del Vino, dal sindaco del Comune di Giuggianello Giuseppe Pesino, dal professore associato di archeologia Giovanni Mastronuzzi, dal direttore del Dipartimento di Beni culturali dell\u2019Universit\u00e0 del Salento Gianluca Tagliamonte, dal funzionario archeologo della Soprintendenza Laura Masiello, e dal presidente del Centro di Cultura sociale e ricerche di Giuggianello Vincenzo Ruggeri.<\/p>\n<p>La campagna di scavi \u00e8 stata effettuata dai ricercatori dell\u2019Ateneo salentino Amedeo Galati, Renato Caldarola, Andrea Sasso, Giacomo Vizzino, sotto il coordinamento di Valeria Melissano; rilievi e cartografia sono stati realizzati dall\u2019architetto Fabrizio Ghio, i disegni dei materiali da Fabiola Malinconico (Laboratorio di Archeologia Classica del Dipartimento di Beni Culturali).<\/p>\n<p>Gi\u00e0 dieci anni fa, tra il 2006 ed il 2007, l\u2019Universit\u00e0 del Salento, sotto la direzione del prof. Francesco D\u2019Andria aveva effettuato alcuni sondaggi nell\u2019area per verificarne l\u2019interesse archeologico.<\/p>\n<p>Agli inizi del \u2018Novecento, infatti, lo studioso Pasquale Maggiulli aveva riportato la notizia del ritrovamento di due statuette presso un \u201cantichissimo trullo\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso delle precedenti indagini \u00e8 stato possibile accertare che nell\u2019area insiste un grande edificio risalente ad epoca messapica, realizzato con un grande anello di blocchi di pietra calcarea di forma trapezoidale, disposti su filari sovrapposti, che contengono un riempimento di pietre a secco. Pochi frammenti di ceramica indicavano una datazione intorno al 300 a.C.<\/p>\n<p>Incrociando questi dati con gli elementi relativi al sistema insediativo del Salento in et\u00e0 messapica, \u00e8 possibile affermare che l\u2019edificio rinvenuto presso Giuggianello avesse come funzione principale il controllo del territorio: posto a met\u00e0 strada tra le citt\u00e0 di Muro Lecce e Vaste esso si rapportava ad un sistema di insediamenti con visibilit\u00e0 reciproca fino a garantire la comunicazione con lo scalo portuale di Otranto.<\/p>\n<p>Alla conclusione della campagna di scavo \u00e8 stato riportato alla luce l\u201980% del perimetro esterno della struttura confermando la ricostruzione di un edificio perfettamente circolare con diametro di\u00a0ventiquattro metri e mezzo.<\/p>\n<p>Con questi ultimi scavi realizzati nell\u2019area sono emersi nuovi e significativi elementi sul complesso architettonico. Infatti \u00e8 stato possibile accertare che la torre messapica si imposta in un\u2019area in cui esistono chiari segni di una occupazione in epoca pi\u00f9 remota. La stratificazione ed i reperti ceramici documentano che nell\u2019area insisteva una grande struttura gi\u00e0 nell\u2019et\u00e0 del Bronzo Medio (XVII-XVI sec. a.C.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al momento \u00e8 ancora difficile definirne l\u2019assetto e ricostruirne l\u2019aspetto: poteva trattarsi di un vero e proprio edificio o forse pi\u00f9 probabilmente di una specchia, una piccola collinetta formata con un accumulo di pietre. E\u2019 ragionevole ritenere che, gi\u00e0 nella Protostoria, il sito fosse stato scelto per garantire il controllo della pianura salentina che si osserva ad occhio nudo fino alla Serra di Sant\u2019Eleuterio sul versante ionico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In epoca messapica, in una fase di importante sviluppo demografico e di organizzazione capillare del territorio, la specchia dell\u2019et\u00e0 del Bronzo venne ripristinata e monumentalizzata. Intorno alla struttura venne messo in opera, con estrema cura, un anello di blocchi di forma e dimensioni regolari. Si tratta di elementi disposti a cuneo con faccia superiore leggermente obliqua tanto da formare un muro a scarpa che si restringe progressivamente.<\/p>\n<p>Si conservano ancora\u00a0cinque filari sovrapposti, e forse, anticamente, tale opera non doveva svilupparsi molto oltre in altezza. Nell\u2019intercapedine tra i blocchi e la specchia venne sistemato un riempimento di pietre. Infine nella zona centrale fu probabilmente costruita una sorta di torretta in legno, cos\u00ec che l\u2019edificio doveva raggiungere un\u2019altezza complessiva di circa\u00a0dieci metri. Esternamente all\u2019anello di blocchi \u00e8 stata identificata un\u2019altra struttura con andamento concentrico alla torre messapica che poteva avere funzione di contenimento del pendio, o contribuire alla fortificazione dello stesso.<\/p>\n<p>Tra i reperti mobili provenienti dall\u2019area, oltre ai frammenti di ceramica ad impasto dell\u2019et\u00e0 del Bronzo, si segnala il rinvenimento di frammenti di brocche, coppette e grandi contenitori per derrate inquadrabili nelle produzioni regionali salentine del IV e III sec. a.C. E\u2019 attestata anche la presenza di rarissimi frammenti di ceramica medievale databili fra il XIII ed il XIV secolo.<\/p>\n<p>Nella fase successiva al completamento degli scavi archeologici il progetto prevede alcune forme di valorizzazione dell\u2019area, attraverso la realizzazione di segnaletica stradale, di pannelli didascalico-illustrativi e di un prodotto editoriale.<\/p>\n<p>I pannelli potranno essere inseriti nel percorso del Museo della Civilt\u00e0 Contadina di Giuggianello, unitamente a ricostruzioni virtuali e\/o fisiche del complesso architettonico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/10\/riportata-alla-luce-e-valorizzata-la-torre-di-giuggianello-straordinaria-testimonianza-del-salento-messapico\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/10\/riportata-alla-luce-e-valorizzata-la-torre-di-giuggianello-straordinaria-testimonianza-del-salento-messapico\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)______Il Salento si arricchisce di un altro straordinario reperto storico: \u00a0la Torre di\u00a0Giuggianello, nell\u2019area del fondo omonimo, a breve distanza dalla chiesa della Madonna della Serra. 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