{"id":112603,"date":"2017-03-13T18:03:22","date_gmt":"2017-03-13T17:03:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=112603"},"modified":"2017-03-13T18:51:19","modified_gmt":"2017-03-13T17:51:19","slug":"taurisano-fine-di-un-incubo-per-una-famiglia-minacciata-da-due-minorenni-che-chiedevano-denaro-fine-della-corsa-per-uno-dei-due-ora-al-carcere-minorile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/13\/taurisano-fine-di-un-incubo-per-una-famiglia-minacciata-da-due-minorenni-che-chiedevano-denaro-fine-della-corsa-per-uno-dei-due-ora-al-carcere-minorile\/","title":{"rendered":"LA STORIA \/ TAURISANO. FINE DI UN INCUBO PER UNA FAMIGLIA MINACCIATA DA DUE MINORENNI CHE CHIEDEVANO DENARO. FINE DELLA CORSA PER UNO DEI DUE, ORA AL CARCERE MINORILE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"990\" height=\"658\" title=\"polizia\" class=\"aligncenter size-full wp-image-76468\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/polizia1.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/polizia1.jpg 990w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/polizia1-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 990px) 100vw, 990px\" \/>di <strong>Antonella Elefante<\/strong>______ Se abbiamo pensato, anche solo per un minuto, che la criminalit\u00e0 organizzata si sia arresa alle Forze dell&#8217;Ordine, abbiamo sbagliato. Se abbiamo pensato di poter essere al sicuro perch\u00e8 il capo dei capi, Tot\u00f2 Riina, \u00e8 destinato a morire in carcere e quindi non ci saranno pi\u00f9 stragi, abbiamo nuovamente sbagliato. Se abbiamo pensato che la Sacra Corona Unita, la &#8216;Ndrangheta e la Camorra sono ormai un lontano e brutto ricordo, abbiamo sbagliato ancora. Se continuiamo a pensare che sia tutto finito, <strong>continuiamo a sbagliare!<\/strong><\/p>\n<p>La criminalit\u00e0 di pu\u00f2\u00a0affrontare, e il primo a farlo \u00e8 stato proprio Don Ciotti che, insieme con l Associazione &#8220;Libera- Nomi e numeri contro le mafie&#8221;, \u00a0ogni giorno combatte contro questo fenomeno apparentemente placatosi. Una sorta di stand-by potremmo definirlo, giusto il tempo di &#8220;arruolare&#8221; qualcun altro e si ritorna alle stragi di Capaci, di Via D&#8217;Amelio, ecc&#8230;, uccidendo persone innocenti.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 accaduto, a differenza delle stragi ricordate precedentemente, ci riguarda ancor pi\u00f9 da vicino. Siamo nel basso Salento, precisamente a Taurisano, e tutto ha avuto inizio una sera del 27 febbraio quando, il personale del Commissariato della citt\u00e0 salentina, \u00e8 intervenuto per una segnalazione di un lancio di una bottiglia incendiaria contro un\u2019abitazione. Gli agenti sul posto hanno constatato che ignoti, avevano gettato una bottiglia di vetro con liquido infiammabile all\u2019interno di un appartamento di due coniugi procurandone l&#8217;annerimento del muro dell&#8217;abitazione e il danneggiamento di un vaso di plastica contenete una pianta che aveva preso fuoco.<br \/>\nPer i coniugi, questo \u00e8 stato solo l&#8217;inizio di un incubo, fortunatamente durato poco.<\/p>\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 visto in alcuni film e come, sfortunatamente, si \u00e8 verificato in altri episodi di questo tipo, tale gesto \u00e8 stato accompagnato da un &#8220;simpatico&#8221; bigliettino che il proprietario della casa ha trovato nella cassetta postale il pomeriggio successivo, mentre si accingeva ad uscire con il figlio. Il bigliettino recitava: &#8221;\u00a0<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>HAI PAURA?<\/strong> TI \u00e8 BASTATO IL PRIMO AVVERTIMENTO? SE VUOI CHE QUESTA STORIA FINISCA PORTA UNA BUSTA CON ALL \u2019INTERNO EURO <strong>1.500,00<\/strong> AL PARCO COMUNALE ABBANDONATO DI VIA LECCE, DIETRO I MANIFESTI IL <strong>5 MARZO ALLE ORE 17:00<\/strong>\u00a0. NON SCHERZARE CON IL FUOCO CHE TI BRUCI, NON RACCONTARE NIENTE A NESSUNO SOPRATTUTTO ALLE FORZE DELL\u2019ORDINE ALTRIMENTI SARA\u2019 PEGGIO PER TE E LA TUA FAMIGLIA! DAI TUOI CARI AMICI\u201d<\/span><\/em>.<br \/>\nUn bigliettino insolito, insomma, rispetto a quelli che si trovano nella cassetta postale, in quanto spesso viene riempita da bollette dell&#8217;Enel ma&#8230;.vabb\u00e8!<br \/>\nAnche questo gesto, cos\u00ec come il &#8220;primo avvertimento&#8221; (come lo chiamano i &#8220;cari amici&#8221;), \u00e8 stato accompagnato da relativa denuncia.<\/p>\n<p>Passa il <strong>5 marzo<\/strong> e il proprietario della casa, ovviamente, non si arrende davanti un semplice bigliettino, pur non sapendo chi si nasconde dietro di esso. Non contenti, i &#8220;cari amici&#8221; ci hanno riprovato la sera del <strong>6 marzo<\/strong>, stesso procedimento. Hanno gettato una bottiglia incendiaria contro l&#8217;abitazione, costringendo le Forze dell&#8217;Ordine ad intervenire.<br \/>\nIn sede di sopralluogo si \u00e8 constatato che, nei pressi della porta d\u2019ingresso, vi era una bottiglia in plastica trasparente, al cui interno vi era del liquido infiammabile; nei pressi della persiana,invece, vi era una bottiglia di birra \u00a0in vetro, di colore verde (rotta) al cui collo vi era innescata una stoffa imbevuta di liquido infiammabile.<br \/>\nDopo questi episodi, le Forze dell&#8217;Ordine sono state costrette a tenere d&#8217;occhio l&#8217;abitazione, effettuando continui appostamenti durante il giorno.<br \/>\nGiungiamo alla sera del <strong>10 marzo<\/strong>\u00a0successivo, quando il personale del Commissariato \u00e8 stato fermato dal proprietario della casa che gli ha fatto presente di aver trovato un altro bigliettino intimidatorio, ovviamente anonimo, attorcigliato ad una penna semi combusta nella parte superiore.<br \/>\nIl bigliettino recitava cos\u00ec: &#8221;\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">\u201c<\/span><em><span style=\"text-decoration: underline;\">HAI PAURA? L\u2019ALTRA VOLTA TI ABBIAMO VOLUTO BENE QUESTA \u00c8 L\u2019ULTIMA TUA OCCASIONE, SE TE LA GIOCHI SARA\u2019 PEGGIO PER TE E LA TUA FAMIGLIA, QUINDI TI CONVIENE OBBEDIRE. LE REGOLE SONO UGUALI, NON RACCONTARE NIENTE A NESSUNO PORTA UNA BUSTA CON1.500,OO EURO AL BAR ABBANDONATO DI PIAZZA MERCATO IL 12.03.2017. TI SEI RESO CONTO DI COSA SIAMO CAPACI SE NON TE NE SEI ACCORTO LO SCOPRIRAI. DAI TUOI CARI AMICI\u201d<\/span><\/em>.<\/p>\n<p>Intanto all&#8217;abitazione era stato montato un servizio di video-sorveglianza, reso molto utile agli agenti per risolvere questo enigma e cercare di individuare questi due &#8220;cari amici&#8221;, e cos\u00ec \u00e8 stato. Gli agenti, infatti, hanno individuato un giovane travisato con un berrettino con visiera, ulteriormente coperto dal cappuccio della giacca, avvicinarsi all&#8217;abitazione.<\/p>\n<p>In seguito alla seconda richiesta di denaro e avendo alcuni indizi alla mano, gli investigatori hanno potuto organizzare un servizio di appostamento nel luogo dichiarato sul bigliettino. I due &#8220;cari amici&#8221;, infatti, hanno raggiunto il posto in scooter all&#8217;orario specificato; uno dei due giovani rimaneva fermo all\u2019 angolo, mentre l\u2019altro, sempre a bordo dello scooter, si avviava verso l\u2019ex bar collocato in Piazza Mercato, effettuando un primo giro perimetrale, per poi effettuarne un secondo e fermarsi davanti alla busta depositata nei pressi delle scale dalla vittima e, raccolta la busta gialla da terra, la metteva in una tasca del giubbotto e raggiungeva l\u2019altro complice. Immediatamente sono intervenuti gli agenti sul posto, provvedendo a bloccare i giovani che stavano cercando di allontanarsi dal posto con i rispettivi scooter.<\/p>\n<p align=\"justify\">Durante la fuga, il ragazzo che aveva prelevato la busta la lascia cadere, ma viene comunque fermato. L\u2019altro giovane, intanto, si stava allontanando immediatamente, ma \u00e8 stato rintracciato presso la propria abitazione dove \u00e8 stata effettuata la perquisizione finalizzata alla ricerca di cose pertinenti al reato.\u00a0\u00c8 stato infatti sequestrato un cappello tipo baseball identico a quello ripreso dalla telecamera di video-sorveglianza ed altro materiale che servir\u00e0 per accertare la commissione del reato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il minorenne, al termine degli accertamenti, <strong>\u00e8 stato condotto presso il carcere minorile<\/strong>: <strong>FINE DELLA CORSA<\/strong>&#8230;per ora!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/13\/taurisano-fine-di-un-incubo-per-una-famiglia-minacciata-da-due-minorenni-che-chiedevano-denaro-fine-della-corsa-per-uno-dei-due-ora-al-carcere-minorile\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/13\/taurisano-fine-di-un-incubo-per-una-famiglia-minacciata-da-due-minorenni-che-chiedevano-denaro-fine-della-corsa-per-uno-dei-due-ora-al-carcere-minorile\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonella Elefante______ Se abbiamo pensato, anche solo per un minuto, che la criminalit\u00e0 organizzata si sia arresa alle Forze dell&#8217;Ordine, abbiamo sbagliato. 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