{"id":113425,"date":"2017-03-24T20:31:40","date_gmt":"2017-03-24T19:31:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=113425"},"modified":"2017-03-30T13:51:13","modified_gmt":"2017-03-30T11:51:13","slug":"ragazzi-leggete-stupitevi-e-innamoratevi-della-scrittura-per-liberarvi-e-per-continuare-a-sognare-davanti-agli-studenti-dell-unisalento-gli-stati-generali-della-narrativa-salentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/24\/ragazzi-leggete-stupitevi-e-innamoratevi-della-scrittura-per-liberarvi-e-per-continuare-a-sognare-davanti-agli-studenti-dell-unisalento-gli-stati-generali-della-narrativa-salentina\/","title":{"rendered":"&#8220;Ragazzi, leggete, stupitevi, e innamoratevi della scrittura, per liberarvi e per continuare a sognare\u201d. DAVANTI AGLI STUDENTI DELL&#8217; UNISALENTO ATTENTI E PARTECIPI, GLI &#8216;STATI GENERALI DELLA NARRATIVA SALENTINA&#8217;. ECCO CHI C&#8217; ERA E CHE COSA HANNO DETTO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2048\" height=\"1152\" title=\"17475232_1660297667329998_2141605734_o\" class=\"aligncenter size-full wp-image-113426\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17475232_1660297667329998_2141605734_o.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17475232_1660297667329998_2141605734_o.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17475232_1660297667329998_2141605734_o-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17475232_1660297667329998_2141605734_o-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17475232_1660297667329998_2141605734_o-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17475232_1660297667329998_2141605734_o-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Scrivere \u00e8 sempre attivit\u00e0 meritoria. E perch\u00e9 scrive lo scrittore? Per s\u00e9 stesso, s\u00ec, in prima battuta, ma poi per condividere, scrive; e per farsi perdonare l&#8217; egoismo, l&#8217; ampio margine di autoreferenzialit\u00e0, si mette a nudo, si tormenta, a volte, si dilania, pensando alle sue esperienze, e nel buio della coscienza, con\u00a0le\u00a0sue frasi,\u00a0cerca una mano sconosciuta da poter stringere nell&#8217; oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>Ripensare al passato, e specie quello prossimo, come fa sempre lo scrittore, che lo faccia per passione, per mestiere, o per hhhobby fantozziano, non importa, \u00e8 poi comunque un&#8217; encomiabile occupazione.<\/p>\n<p>A volte, serve a dare forma ad un rimpianto.<\/p>\n<p>A volte, per dire le parole che non ti ho mai detto.<\/p>\n<p>Spesso, a rivivere, e a far rivivere\u00a0 la vita, come un film che credevi di aver gi\u00e0 visto, ma che si ripropone invece trepido e sapido come mai prima, specie quando ti accorgi che l&#8217; avevi gi\u00e0 visto s\u00ec, ma che non l&#8217; avevi capito per niente.<\/p>\n<p>Scrivono tanto i suoi ragazzi, ha raccontato, compiaciuto, il professor <strong>Marcello Aprile<\/strong>, docente di linguistica italiana dell&#8217; UniSalento, che ha voluto\u00a0gli\u00a0&#8220;Stati Generali della Narrativa Salentina&#8221;,\u00a0il seminario accademico tenutosi questa mattina presso il Rettorato di piazza Tancredi, e organizzato dal &#8216;nostro&#8217; giornalista e scrittore laureando,\u00a0<strong>Annibale Gagliani<\/strong> e la sua associazione &#8216;Cafe Barocco Revolution&#8217;, in collaborazione con leccecronaca.it e il Dipartimento di studi umanistici dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, per gli studenti di Lingue, Lettere e Scienze della Comunicazione, presenti in numero consistente, circa duecento,\u00a0e con attenzione partecipe.<\/p>\n<p>I &#8216;crediti&#8217; guadagnati con la partecipazione sono passati, infatti,\u00a0attraverso la compilazione di schede e report, consegnati alla fine, e chiss\u00e0 cosa avranno portato dentro di s\u00e9, destinato a germogliare, magari a distanza di tempo, all&#8217; improvviso, come spesso accade\u00a0in occasioni come questa, quando si semina, la passione coltiva e il tempo fa germogliare.<\/p>\n<p>Tecnologie assortite e collegamenti\u00a0vari messi a punto, &#8216;si sente?&#8217;, &#8216;si sente!&#8217;, Pronti?, Via! e, con Annibale in qualit\u00e0 di presentatore, e Marcello di animatore-intervistatore, si comincia, proprio con me.<\/p>\n<p>Ho cercato di collocare storicamente il mio &#8220;La notte il cielo e rosso&#8221;, ideato negli anni Novanta, finito ai primi del Duemila, \u00a0il mio primo\u00a0unico romanzo,\u00a0uscito, ed allora era una impresa inedita, solo su internet, quando ancora a scaricare una foto ci volevano cinque minuti.<br \/>\nDopo, libri di saggistica, collaborazioni giornalistiche, ma mai pi\u00f9 narrativa.<\/p>\n<div>\n<p>Il saggista, il giornalista, scrive per gli altri; il narratore scrive per s\u00e9 stesso: e da allora decisi di scrivere per gli altri, e per me stesso non ebbi mai pi\u00f9 tempo.<\/p>\n<p>Beh, un po&#8217; sorpreso, un po&#8217; lusingato, un po&#8217; addirittura commosso, mi \u00e8 gi\u00e0 venuta voglia di scriverne un secondo, di romanzo, una specie di sequel.<\/p>\n<p>Intanto, ho parlato ai ragazzi di Brasillach\u00a0e dei suoi &#8216;sette colori&#8217;, del linguaggio radiofonico di Celine, ai quali mi ero ispirato, <em>&#8220;il linguaggio che si fa suono, odore e forma delle cose, che suscita e trasmette l\u2019emozione del mondo<\/em>&#8220;, come mi ha scritto Teodoro Giuttari;\u00a0 e di Fruttero e Lucentini, autori del romanzo che in assoluto meglio di tutti\u00a0a mio avviso\u00a0rappresenta una citt\u00e0, &#8216;La donna della domenica&#8217;, lanciando ai relatori presenti la sfida a scriverne uno che ancora manca e che rappresenti Lecce, che ne colga l&#8217; anima, ma qui mi sono fermato e autocensurato, e non ho voluto indulgere\u00a0a nessuna polemica, perch\u00e9 la cultura bisogna in primo luogo amarla, e promuoverla in un certo modo, per non rimanere a &#8216;zero tituli&#8217; nella corsa a capitale europea. Solo allora, potremo diventare &#8216;la capitale mondiale della cultura&#8217;, centro di creativit\u00e0 permanente, che non ci faccia pi\u00f9 cambiare idea sulle cose, sulla gente, ma che sia, davvero, per dirla con Annibale, &#8216;Cafe Barocco Revolution&#8217;. Amen.<\/p>\n<p>E veniamo ai certo pi\u00f9 degni di me relatori presenti alla bella mattinata sulla narrativa salentina, ognuno dei quali ha parlato delle sue attivit\u00e0, dei suoi progetti, delle sue esperienze, in un quadro articolato, in una tavola rotonda che alla fine ha trovato in questo, proprio per questo, la sua quadra, ed \u00e8 diventata una tavola quadrata e compiuta, un &#8216;convivium&#8217;, da cui ognuno potr\u00e0 liberamente attingere.<\/p>\n<p>Ed ecco subito <strong>Enrico Martina<\/strong>, ideatore\/promotore del concorso letterario &#8216;Fuori dal cassetto&#8217;, che, sotto l&#8217; egida del professor Aprile, piano piano, anno per anno, e siamo ormai al settimo, si \u00e8 ritagliato una sua precisa autonomia, una vera e propria identit\u00e0: quella di far uscire, appunto, dal sommerso, testi inediti, veri e propri patrimoni personali da valorizzare, e far conoscere con apposite pubblicazioni. Crisi del settimo anno? Macch\u00e9, anzi: il premio si \u00e8 triplicato, estendendosi anche alla poesia e alla fotografia, e attende i gi\u00e0 tanti nuovi partecipanti, che desiderino mettersi alla prova, o per meglio dire mettersi in gioco, per s\u00e9 e con gli altri, col termine fissato, per questa edizione, con tema del viaggio, al 5 maggio prossimo. Hai un inedito nascosto nel cassetto? Escilo! E mandalo ad Enrico!<\/p>\n<p>A seguire,<strong> Stefano Donno<\/strong>, &#8216;editore coraggioso&#8217;, l&#8217; ha definito il presentatore. Grande appassionato di poesia, poi, ed elevato poeta egli stesso. Gi\u00e0, in un Salento che vanta la pi\u00f9 alta densit\u00e0 di case editrici rispetto al panorama nazionale, Donno ne ha fondata una nuova, un po&#8217; lavata con il Perlana del &#8216;Bardo&#8217; di Copertino, con copertine tutte nuove, formato studiato ad hoc, tre collane, nuove proposte e via alla ricerca di talenti nel territorio, con l&#8217; ambizione di portarli all&#8217; attenzione nazionale, facendoli uscire dal Sud del Sud dei santi.<\/p>\n<p>Ecco la realt\u00e0, gi\u00e0 consolidata, de &#8216; i Quaderni del Bardo&#8217;, iQdB in acronimo, che sta articolando <em>&#8216;progetti alternativi&#8217;<\/em>, come li ha definiti il suo patron, in <em>&#8216;contesti alternativi&#8217;<\/em>, accettando anche la sfida di andare a trovarsi anche i lettori, in numeri e forme diverse, anzi lanciandola.<\/p>\n<p>Poi, ecco <strong>Paolo La Peruta,<\/strong> fondatore e proprietario a Lecce citt\u00e0 del &#8216;Caff\u00e8 Letterario&#8217; di via Paladini, centro di tante belle serate di presentazioni librarie e ritrovo abituale di appassionati, nonch\u00e9 &#8216;location&#8217;, come dicono quelli che parlano bene l&#8217; italiano, dei suoi romanzi gialli, dove ci sono puntualmente morti ammazzati, e &#8216;speriamo che non succeda mai davvero&#8217;&#8230;Ha confessato il narratore\/esercente, ma con l&#8217; aria di chi volesse invece dire &#8216;speriamo che prima o poi succeda davvero&#8217;. Simpaticissimo, poi, La Peruta, &#8216;Per Giove&#8217;, come si chiama il suo noir d&#8217; esordio.<\/p>\n<p>Ha preso lo spunto dal titolo del suo ultimo thriller &#8216;Quante storie per un caff\u00e8&#8217;, titolo azzeccatissimo, che rimanda alle conoscenze virtuali, specie quelle nate e magari poi finite in un locale, e molte volte un titolo nel difficile mondo dell&#8217; editoria fa non solo la differenza, ma sostanzia da solo tutto quanto.<\/p>\n<p>Ha confessato proprio di voler piacere, con i suoi libri, in particolare al pubblico femminile, e ci siamo capiti, raccontando poi di quando gli scrivono invece i fidanzati, o i mariti, delle sue lettrici, che poco gradiscono i suoi meriti letterari, o di quando la conoscenza si concretizza, ma, in un senso o nell&#8217; altro, si rivela una delusione, mai &#8216;na gioia.<\/p>\n<p>Beh, che dirgli? Riprova sarai pi\u00f9 fortunato. E se qualcuno sia in procinto di appuntamenti galanti, l&#8217; effetto, il colpo, buono, \u00e8 assicurato: dia pure questo strano appuntamento al Caff\u00e8 Letterario nel centro storico di Lecce. Non sar\u00e0 una follia, magari non sar\u00e0 nemmeno un&#8217; avventura.<\/p>\n<p>A proposito di titoli azzeccatissimi&#8230; Che dire allora di &#8220;Un caff\u00e8 in ghiaccio con latte di mandorla&#8221;, di <strong>Valentina Perrone<\/strong>? Il &#8216;caso&#8217; editoriale tutto salentino degli ultimi mesi, delle Edizioni Esperidi di Claudio Martino? Il libro dell&#8217; estate, ecco, e basta.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ho incrociato di nuovo occhi bellissimi con cui ho condiviso la parte migliore di me<\/em>&#8220;, ha gi\u00e0 scritto sul suo profilo &#8216;Facebook&#8217; Valentina, a proposito di questo incontro all&#8217; Unisalento, in cui invece ha raccontato la sua esperienza degli ultimi mesi, invitata da pi\u00f9 parti, a &#8216;presentare&#8217; la sua raccolta di racconti, <em>&#8216;momenti preziosi di condivisione&#8217;<\/em>, che sono poi tante &#8216;storie di donne salentine&#8217;, che si incrociano appunto davanti ad un caff\u00e8, magari con la variante nostra dei mesi caldi. E ora sta lavorando ad un romanzo, una bella sfida, perch\u00e9 passare dal racconto alla pi\u00f9 variegata e certo pi\u00f9 problematica dimensione del romanzo \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un&#8217; impresa.<\/p>\n<p>Coraggio, Valentina, attesa al varco della riconferma superiore&#8230;E che Claudio Martino le trovi\u00a0subito un altro titolo bomba!<\/p>\n<p>E&#8217; stata poi la volta di <strong>Simona Toma<\/strong>, con la sua vis polemica, a proposito in primo luogo della gestione politica della cultura a Lecce, dove &#8220;non c&#8217;\u00e8 amore per la cultura&#8221; da parte dei responsabili, e qui novantadue minuti di applausi, in standing ovation, avrei voluto farle, ma nelle vesti di umile cronista della mattinata, mi sono astenuto.<\/p>\n<p>In &#8216;Mi chiamano Ada&#8217;, si \u00e8 immedesimata nella parte di una casalinga leccese, coraggiosa, quanto insoddisfatta, ma che non dispera di poter cambiare il mondo, cominciando\u00a0col cambiare, a cinquant&#8217; anni, almeno la propria esistenza, tanto per cominciare.<\/p>\n<p>Poi, un altro romanzo, &#8216;Da domani mi\u00a0alzo presto&#8217;, e in mezzo docente di corsi di scrittura, e lavori di sceneggiatura, mentre \u00e8 ora proiettata sulla narrativa per bambini.<\/p>\n<p>Inventrice comunque, nella sua narrativa, di una lingua particolare, &#8220;l&#8217; italiano che si parla nel Salento&#8217;, gi\u00e0 oggetto di studi da parte del professor Marcello Aprile, che \u00e8 poi una bella soddisfazione. Tutta da vedere, impossibile da raccontare in un resoconto giornalistico, la spiegazione che il docente ha dato del suo interessamento, arrivando a mimare l&#8217; intercalare, il modo di porgere, le espressioni tipiche, del dialetto salentino, che la scrittrice ha reso nella sua lingua letteraria ad hoc.<\/p>\n<p>Poi,\u00a0\u00e8 stata la volta di\u00a0<strong>Massimiliano Cassone<\/strong>, scrittore di peso e di pancia, come egli stesso si \u00e8 definito con compunta autoironia, protagonista del fortunato e anzi storico programma televisivo calcistico &#8216;Piazza Giallorossa&#8217;, ma anche autore di romanzi di ricostruzione della realt\u00e0 salentina pi\u00f9 scabrosa, pi\u00f9 difficile, come &#8220;Quattro sbarre nell&#8217; anima&#8221;<\/p>\n<p>Anch&#8217; egli ha gi\u00e0 fatto una sintesi delle sue impressioni dopo l&#8217; incontro di questa mattina sul suo profilo &#8216;Facebook&#8217;:<em>\u00a0&#8220;Quando ho visto tutti quei ragazzi, tantissimi che erano l\u00ec ad ascoltare noi, mi sono emozionato; la prima cosa che ho pensato \u00e8 stata:<\/em> <em>\u201cVorrei avere la forza economica per regalare il mio libro a tutti\u201d. Poi ho chiuso per un attimo gli occhi&#8230;, ho ascoltato; adoro ascoltare\u2026 ed ho capito, ribadendo con forza una mia convinzione, di essere diverso da come venivo presentato: \u201cscrittore\u201d. No, non mi sento uno scrittore\u2026 l\u2019ho detto subito ai presenti: \u201cSono un umile artigiano delle parole\u201d. <\/em><br \/>\n<em>E ribadisco il mio invito (consiglio non mi piace) a tutti i ragazzi: \u201cScrivete, leggete, stupitevi, innamoratevi della scrittura e credeteci; non fatevi dire da nessuno che \u00e8 difficile, che \u00e8 impossibile\u2026 scrivete per liberarvi e per continuare a sognare\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Grazie, perch\u00e9 oltre ad aiutarmi a finire questo pezzo, mi ha dato pure un ottimo titolo da metterci: e anche nel giornalismo, come nell&#8217; editoria, i titoli sono fondamentali.<\/p>\n<p>Ecco ancora <strong>Andrea Martina<\/strong>, che dice no, e &#8220;C&#8217;\u00e8 chi dice no&#8217; con licenza di Vasco, si chiama il suo romanzo che, al pari del primo, &#8216;Fratelli di strada&#8217;, ha trovato ampi riscontri di pubblico, richiamato prima, e tenuto avvinto poi, dal dipanarsi delle trame e delle atmosfere, sapientemente create e ricreate dall&#8217; autore: c&#8217;\u00e8 chi dice s\u00ec, a lui.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, ad appena 25 anni, egli ha gi\u00e0 all&#8217; attivo lavori di sceneggiatura e di adattamenti teatrali, con cui ha iniziato un proficuo percorso di rappresentazioni ed eventi culturali, complimenti.<\/p>\n<p>Gran finale con <strong>Fernando Blasi<\/strong>, leader storico dei Sud Sound System, in arte Nandu Popu, ma da qualche anno anche scrittore, con lo splendido esordio di &#8216;Salento fuoco e fiamme&#8217;, cui seguir\u00e0 presto un secondo romanzo che sta ultimando.<\/p>\n<p>E&#8217; stato l&#8217; intervento meno &#8216;letterario&#8217;, il suo, ma il pi\u00f9 appassionato, il pi\u00f9 carico di impegno civile, con l&#8217; eco chiarissima delle battaglie in difesa del territorio, della lotta alla mafia, del necessario recupero delle tradizioni, della cultura, della filosofia, della cultura popolare, che poi in questa terra sono profondamente radicate, \u00a0come gli ulivi millenari, e da questa terra han dato splendidi esiti.<\/p>\n<p>Tutte cose bellissime.<\/p>\n<p>Occorre recuperarli e svilupparli, ora, rilanciarli e trasmetterli, vincendo la rassegnazione, l&#8217; indifferenza, il menefreghismo, con l&#8217; impegno, l&#8217; informazione, la partecipazione: che se no facciamo vincere speculatori e mafiosi, se &#8216;li lasciamo fare&#8217;, con la nostra ignoranza pi\u00f9 o meno voluta, con l&#8217; alibi di comodo dell&#8217; impossibilit\u00e0 a reagire.<\/p>\n<p>E avr\u00e0 poi continuate a dirle queste cose bellissime, ai tanti ragazzi che alla fine lo hanno attorniato, per l&#8217; immancabile &#8216;selfie&#8217; ma un &#8216;selfie&#8217;\u00a0con la cultura, quella vera, questa volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/24\/ragazzi-leggete-stupitevi-e-innamoratevi-della-scrittura-per-liberarvi-e-per-continuare-a-sognare-davanti-agli-studenti-dell-unisalento-gli-stati-generali-della-narrativa-salentina\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/24\/ragazzi-leggete-stupitevi-e-innamoratevi-della-scrittura-per-liberarvi-e-per-continuare-a-sognare-davanti-agli-studenti-dell-unisalento-gli-stati-generali-della-narrativa-salentina\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Scrivere \u00e8 sempre attivit\u00e0 meritoria. 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