{"id":113516,"date":"2017-03-25T18:02:46","date_gmt":"2017-03-25T17:02:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=113516"},"modified":"2017-03-30T13:51:52","modified_gmt":"2017-03-30T11:51:52","slug":"tefano-donno-preso-per-il-verso-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/25\/tefano-donno-preso-per-il-verso-giusto\/","title":{"rendered":"STEFANO DONNO PRESO PER IL VERSO GIUSTO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"400\" title=\"11694950_127627520905737_5766826966374736328_n\" class=\"aligncenter size-full wp-image-113517\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/11694950_127627520905737_5766826966374736328_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/11694950_127627520905737_5766826966374736328_n.jpg 640w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/11694950_127627520905737_5766826966374736328_n-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo______<\/strong><\/p>\n<p>Stefano Donno, 42 anni, di Lecce, una laurea in filosofia,\u00a0fin da ragazzo\u00a0impegnato nell&#8217; editoria, da poco editore egli stesso in proprio, con i suoi &#8216;I Quaderni del Bardo&#8217; a caccia di talenti, nel corso degli anni ha affiancato alle svariate attivit\u00e0 culturali la scrittura\u00a0di romanzi, racconti, e poesie.<\/p>\n<p>Proprio nella poesia ha cercato e ha trovato la propria pi\u00f9 significativa realizzazione creativa.<\/p>\n<p>In <strong>&#8216;Ieratico poietico&#8217;,<\/strong> Besa editrice, quasi dieci anni fa, tirava le fila delle esperienze intraprese\u00a0fino a quel momento, e\u00a0sviluppava un primo esito di equilibrio armonico, di stile e contenuti.<\/p>\n<p>La forma, \u00e8 addirittura di poema, un assolo lungo, monofonico, prolungato, insistito; un&#8217; eruzione continua di rimandi esterni, un&#8217; erezione sviluppata di\u00a0afflati interiori.<\/p>\n<p>Se<\/p>\n<p><em>&#8220;la poesia ha latitudini troppo elevate<\/em><\/p>\n<p><em>per chi scrive versi da qualche anno&#8221;<\/em><\/p>\n<p>col suo metro del verso libero, capace di reggere codesto lungo viaggio esplorativo, egli ci si avventura deciso.<\/p>\n<p>Partendo da una citt\u00e0 immaginaria quanto reale, per quanto non ci siano connotazioni geografiche, a tratti citata direttamente nelle sue apparizioni rivelatrici, a volte evocata\u00a0solamente nella psicopatologia della vita quotidiana che vi si manifesta, Stefano Donno violenta il protagonismo personale e va a trovare e raggiungere invece una miriade di riferimenti culturali, che tocca e fugge.<\/p>\n<p>Toccata e fuga, ecco, per questo assolo.<\/p>\n<p>Rimangono motivi e personaggi, che come un&#8217; eco silente, ma corposa, continuano a raggiungere i suoi lettori, dopo, a distanza spaziotemporale.<\/p>\n<p>Bella, poi, cos\u00ec, semplicemente, un gioiellino, anche nella ricercata veste grafica, la successiva raccolta del 2009, <strong>&#8220;Solo dieci poesie&#8221;,<\/strong> LietoColle Edizioni.<\/p>\n<p>Sentite un po&#8217; solo l&#8217; incipit, memorabile:<\/p>\n<p><em>&#8220;Non ho trovato una spalla per la mia tristezza<\/em><\/p>\n<p><em>e cos\u00ec peso lo share tremulo dei miei anni migliori<\/em><\/p>\n<p><em>m&#8217; addormento sofferente per sempre<\/em><\/p>\n<p><em>mentre le mie labbra s&#8217; acquietano in un prodigo ghigno<\/em><\/p>\n<p><em>di mesti ricordi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 equilibrio stilistico, maturo: \u00a0cesura ed enjambement dettano i tempi, dell&#8217; esplorazione nell&#8217; intimo privato della nuova dimensione in cui la ricerca poetica di Stefano Donno si avventura, la nostalgia del futuro d&#8217; amore.<\/p>\n<p>Forse chiamiamo amore solamente quello di cui abbiamo bisogno in un determinato momento, quando, in un determinato momento, lo troviamo.<\/p>\n<p>O non troviamo, o perdiamo; o crediamo, o temiamo di perdere: che poi l&#8217; amore questo \u00e8, forse solamente, il rimpianto di quello che, se pur hai avuto, hai perso, e non ritrovi, e la nostalgia che te ne rimane.<\/p>\n<p>Parlano, le cose, nei versi di queste &#8216;dieci poesie&#8217;, parlano<\/p>\n<p><em>&#8216;&#8230;le spazzole per capelli,<\/em><\/p>\n<p><em>i cosmetici, gli orsacchiotti di peluche, la tua biancheria&#8217;;<\/em><\/p>\n<p>piangono, a volte, nelle <em>&#8216;noiose giornate di provincia&#8217;<\/em>, o urlano,\u00a0quando prende\u00a0<em>&#8216;il vento a scorazzare in cielo&#8217;<\/em>, e alza la polvere, la sabbia, pure pare sospingere\u00a0le auto di Lecce\u00a0citt\u00e0.<\/p>\n<p>Esiti straordinari, insomma, rimandi esplicitamente erotici compresi.<\/p>\n<p>Ed eccoci all&#8217; ultima raccolta, <strong>&#8220;Nerocavo<\/strong>&#8220;, 2014, Lupo Editore.<\/p>\n<p>Qui, la materia, il magma contenutistico \u00e8 tanto grande, che l&#8217; autore fa fatica a dominarlo e, almeno negli esiti lirici, in assoluto, i risultati sono altalenanti.<\/p>\n<p>A volte, egli fissa momenti di intensit\u00e0 assoluta; a volte, ripiega su costruzioni apparentemente lineari, ma sostanzialmente disartiolate e quindi disarmoniche, almeno nell&#8217; effetto immediato.<\/p>\n<p>Bisogna comunque predisporsi, qui, a lui, giocare di rimando con l&#8217; ascolto, alle sue esecuzioni, difficili, cio\u00e8 non sempre immediate, prenderlo per il verso giusto, da far decantare, e riecheggiare, in una sorta di controcanto che mi pare d&#8217; aver capito viene appositamente sollecitato.<\/p>\n<p>Certo, come in un vero e proprio laboratorio espressivo, qui Stefano Donno riempie la cavit\u00e0 oscura del proprio intimo profondo di molteplici suggestioni, e ci ficca tanti motivi e tanti personaggi, che urlano per uscire, &#8216;a riveder le stelle&#8217;.<\/p>\n<p>Ma anche qui l&#8217; ascolto di questa singolare, per tanti versi straordinaria, e ora gi\u00e0 compunta e compiuta voce poetica, lascia l&#8217; incanto, della Poesia, che rinnova il miracolo di prendere la mente, e far fremere il cuore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"msg_box\"><\/div>\n<div id=\"tvcap\"><\/div>\n<div id=\"res\">\n<div id=\"topstuff\" data-jibp=\"h\" data-jiis=\"uc\"><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/25\/tefano-donno-preso-per-il-verso-giusto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/25\/tefano-donno-preso-per-il-verso-giusto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Stefano Donno, 42 anni, di Lecce, una laurea in filosofia,\u00a0fin da ragazzo\u00a0impegnato nell&#8217; 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