{"id":113812,"date":"2017-03-30T13:47:04","date_gmt":"2017-03-30T11:47:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=113812"},"modified":"2017-04-02T10:49:48","modified_gmt":"2017-04-02T08:49:48","slug":"libri-un-saggio-di-giuseppe-calogiuri-sui-doors","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/30\/libri-un-saggio-di-giuseppe-calogiuri-sui-doors\/","title":{"rendered":"LIBRI \/ UN SAGGIO DI GIUSEPPE CALOGIURI SUI DOORS"},"content":{"rendered":"<p>(Rdl)______&#8221;The Doors\u201d \u2013 The Doors in direzione del prossimo whiskey bar &#8211; \u00e8 il titolo del saggio scritto da Giuseppe Calogiuri, ed edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno, dedicato al mitico gruppo rock americano.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 presentato\u00a0domenica prossima, 2\u00a0aprile,\u00a0alle 18,30, presso l\u2019Associazione Culturale &#8220;Musica e dintorni&#8221;, in via Gorgoni 16, a Cavallino, da Stefano Donno e Leda Cesari.<\/p>\n<p>Ma chi erano i Doors?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Ci vuole coraggio. S\u00ec, ci vuole molto coraggio nel chiedermi di scrivere una prefazione a un libro su di una band degli anni \u201960. Perch\u00e9, anche a voi che leggete, qual \u00e8 il primo pensiero che vi viene in mente? Sicuramente uno di quegli insopportabili gruppi frikkettoni, hippie, pacifisti, lenti e insulsi sul modello di Mamas&amp;Papas o Jefferson Airplane (ne sono certo). <\/em><\/p>\n<p><em>Per fortuna, anche in quegli anni terribili dal punto di vista musicale qualche luce affiorava nel buio. E, forse, una luce pi\u00f9 di tutte, quella di The Doors! Ed \u00e8 di questa luce che questo libro vi parla. Meglio, ve la racconta. E Giuseppe Calogiuri, conoscendo questa mia debolezza, ha saputo trovare lo strumento e il coraggio giusto. Ma, forse, \u00e8 necessario andare per ordine\u2026 <\/em><\/p>\n<p><em>Il 4 gennaio 1967 The Doors pubblicano il loro primo album omonimo. Non siamo in un anno qualsiasi, quel 1967 segner\u00e0 la storia degli Stati Uniti, prima, e dell\u2019intero mondo occidentale, poi. Gi\u00e0 da qualche anno le forze armate di Washington combattono lontano da casa una guerra non ufficiale. Dall\u2019inizio del suo mandato presidenziale, il \u201cprogressista\u201d John F. Kennedy ha cominciato a prendere i ragazzi del suo paese per scaraventarli dall\u2019altra parte del mondo. The Golden One (citando The Human League), figlio di una famiglia arricchitasi spropositatamente grazie al commercio illegale di alcol, ha precipitato gli Stati Uniti nel fango del Vietnam. <\/em><\/p>\n<p><em>Il suo successore, Lyndon B. Johnson, ha continuato il lavoro. Anzi, lo ha portato alle estreme conseguenze. Il 7 agosto 1964, il Congresso americano \u2013 approvando la H.J. Res. 1145 (conosciuta come la \u201cRisoluzione del Tonchino\u201d) \u2013 ha consegnato al Presidente un assegno in bianco per portare le truppe ovunque ritenesse necessario. \u00c8 l\u2019inizio della presidenza imperiale. <\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 anche l\u2019inizio, in pratica, della coscrizione obbligatoria per i giovani americani. Quella carne fresca serve. \u00c8 indispensabile per combattere nelle paludi e nelle giungle del sud-est asiatico. Nel 1968, saranno ben 500.000 i soldati impiegati in Vietnam (con infiltrazioni anche in Cambogia e Laos per inseguire i charlie). In questo clima, le Universit\u00e0 sono le istituzioni che, pi\u00f9 di altre, risentono della guerra. <\/em><\/p>\n<p><em>I ragazzi che \u201cvincono\u201d alla perfida lotteria della coscrizione hanno solo tre scelte: 1) accettare l\u2019arruolamento; 2) scappare, magari in Canada (come Jack Nicholson); oppure 3) scegliere la strada dell\u2019obiezione di coscienza. La terza \u00e8 una scelta difficile, ti mette fuori dalla societ\u00e0 e, per questo, ci vuole un coraggio enorme. Un campione sportivo all\u2019apice della carriera rifiuter\u00e0 pi\u00f9 volte l\u2019arruolamento e il 20 giugno del 1967 sar\u00e0 giudicato colpevole di tradimento. Quell\u2019uomo era Muhammad Ali! <\/em><\/p>\n<p><em>Una nuova strada doveva essere trovata. E qui la musica sar\u00e0 fondamentale come mezzo di aggregazione per tutti coloro i quali volevano fare qualcosa. Il 1967 regaler\u00e0 alla costa occidentale degli Stati Uniti la Summer of Love e al Vecchio Continente la spinta alla rivolta studentesca, che in Europa inizier\u00e0 nel maggio dell\u2019anno dopo. <\/em><\/p>\n<p><em>La scintilla partita dall\u2019Universit\u00e0 di Berkeley, in California, diventer\u00e0 fiamma viva in altri atenei, per trasformarsi in incendio a Parigi. Il Monterey Pop Festival del giugno 1967 sar\u00e0 il pretesto che permetter\u00e0 agli studenti di unirsi, confrontarsi e cogliere tutti i segnali che artisti come Jimi Hendrix o The Who sputavano dal palco. <\/em><\/p>\n<p><em>Segnali che, in un modo o in un altro, volevano dire rabbia. Beh, The Doors sono figli e, insieme, strumento di quella rabbia e di quella societ\u00e0 americana che \u00e8 confusa e terrorizzata dai suoi stessi leader. Una societ\u00e0 che ha visto cadere i propri miti politici con l\u2019assassinio di Kennedy, o quelli sportivi, con l\u2019arresto di Ali, e che vede, continuamente, partire i propri ragazzi verso luoghi lontani e impronunziabili per tornare, poi, in casse avvolte dalla bandiera a stelle e strisce. <\/em><\/p>\n<p><em>Una generazione di giovani e adolescenti che si rifugia sempre pi\u00f9 nelle droghe. Magari nuove droghe come l\u2019LSD, che aprono nuove porte. E queste porte sono quelle gi\u00e0 narrate da William Blake e che Jim Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore faranno proprie e attraverseranno con l\u2019arroganza, l\u2019incoscienza e la rabbia dell\u2019et\u00e0. Arroganza, incoscienza e rabbia che non si possono non condividere e abbracciare. Abbracciare anche da parte di chi, come me, \u00e8 cresciuto con e nel punk, prima, e nella new wave, dopo. Un triade di valori e sentimenti che tutti insieme risiedono in quella prima prova discografica e che, qui, Giuseppe Calogiuri analizza e descrive con sapienza tecnica assolutamente invidiabile (almeno da parte di chi crede che conosciuti due accordi si possa e si debba formare una band!). <\/em><\/p>\n<p><em>Quello che avete tra le mani non \u00e8 un ennesimo libretto sulla band di Los Angeles, no. Sono pagine che vi faranno fare un passo avanti sulla strada della conoscenza di un album fondamentale. Un disco con veri gioielli. E alcuni sono gioielli sfrenatamente gotici: come non citare la bellezza fulminante di The Crystal Ship. Pezzo che, per il chiaro riferimento a leggende celtiche, avrebbe sicuramente fatto innamorare i membri della Confraternita Pre-raffaellita di vittoriana memoria. Il dolore che trasuda freddo e umido da End of the Night o l\u2019incestuoso sangue che sgorga da The End. Pezzo, quest\u2019ultimo, che non pu\u00f2 non ricordare In Cold Blood di Truman Capote e a causa del quale, soprattutto, sono certo, il Re Inchiostro Nick Cave avrebbe venduto l\u2019anima per poter scrivere una murder ballad come quella. Insomma, ora basta, inutile aggiungere altro. <\/em><\/p>\n<p><em>Giuseppe Calogiuri vi ha invitato, vi ha aperto le porte e, come avrebbe cantato Ian Curtis: \u201cThis is the Way\u2026 step inside!\u201d<\/em><\/p>\n<p>(Dalla prefazione di Daniele De Luca)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E chi \u00e8 l&#8217; autore?<\/p>\n<p>Giuseppe Calogiuri \u00e8 nato a Lecce nel 1978 e qui vive e lavora come avvocato specializzato in diritto d\u2019autore e degli artisti.<\/p>\n<p>Alla professione affianca l\u2019attivit\u00e0 di chitarrista ed ha all\u2019attivo un decennio di militanza nella prima tribute band salentina dei Doors, con la quale ha portato il sound della band di Los Angeles in giro per la Puglia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"823\" title=\"Layout 1\" class=\"aligncenter size-large wp-image-113815\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/co1-1024x823.jpg\" \/>Giornalista e scrittore, tra i suoi lavori \u201cUna buona giornata\u201d (premio \u201cCorto Testo\u201d), \u201cTramontana\u201d (Lupo Editore, 2012), \u201cCloro\u201d (Lupo Editore, 2016).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>iQdB edizioni di Stefano Donno \/ Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 \/ 73107 Sannicola (LE) \/ Mail \u2013 iquadernidelbardoed@libero.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Redazione \u2013 Mauro Marino \/ Social Media Communications \u2013 Anastasia Leo, Ludovica Leo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Segreteria Organizzativa \u2013 Dott.ssa Emanuela Boccassini (ema.boccassini@gmail.com)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Public Relations \u2013 Raffaele Santoro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Link blog editoriali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>http:\/\/iqdbedizionidistefanodonno.blogspot.it\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>http:\/\/catalogoiqdbedizioni.blogspot.it\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>The Doors\u201d \u2013 The Doors in direzione del prossimo whiskey bar di Giuseppe Calogiuri (iQdB Edizioni di Stefano Donno) sar\u00e0 presentato DOMENICA 2 APRILE 2017 alle ore 18,30 presso l\u2019Associazione Culturale &#8220;Musica e dintorni&#8221;, via Gorgoni 16, a Cavallino (LE) da Stefano Donno e Leda Cesari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cCi vuole coraggio. S\u00ec, ci vuole molto coraggio nel chiedermi di scrivere una prefazione a un libro su di una band degli anni \u201960. Perch\u00e9, anche a voi che leggete, qual \u00e8 il primo pensiero che vi viene in mente? Sicuramente uno di quegli insopportabili gruppi frikkettoni, hippie, pacifisti, lenti e insulsi sul modello di Mamas&amp;Papas o Jefferson Airplane (ne sono certo). Per fortuna, anche in quegli anni terribili dal punto di vista musicale qualche luce affiorava nel buio. E, forse, una luce pi\u00f9 di tutte, quella di The Doors! Ed \u00e8 di questa luce che questo libro vi parla. Meglio, ve la racconta. E Giuseppe Calogiuri, conoscendo questa mia debolezza, ha saputo trovare lo strumento e il coraggio giusto. Ma, forse, \u00e8 necessario andare per ordine\u2026 Il 4 gennaio 1967 The Doors pubblicano il loro primo album omonimo. Non siamo in un anno qualsiasi, quel 1967 segner\u00e0 la storia degli Stati Uniti, prima, e dell\u2019intero mondo occidentale, poi. Gi\u00e0 da qualche anno le forze armate di Washington combattono lontano da casa una guerra non ufficiale. Dall\u2019inizio del suo mandato presidenziale, il \u201cprogressista\u201d John F. Kennedy ha cominciato a prendere i ragazzi del suo paese per scaraventarli dall\u2019altra parte del mondo. The Golden One (citando The Human League), figlio di una famiglia arricchitasi spropositatamente grazie al commercio illegale di alcol, ha precipitato gli Stati Uniti nel fango del Vietnam. Il suo successore, Lyndon B. Johnson, ha continuato il lavoro. Anzi, lo ha portato alle estreme conseguenze. Il 7 agosto 1964, il Congresso americano \u2013 approvando la H.J. Res. 1145 (conosciuta come la \u201cRisoluzione del Tonchino\u201d) \u2013 ha consegnato al Presidente un assegno in bianco per portare le truppe ovunque ritenesse necessario. \u00c8 l\u2019inizio della presidenza imperiale. E\u2019 anche l\u2019inizio, in pratica, della coscrizione obbligatoria per i giovani americani. Quella carne fresca serve. \u00c8 indispensabile per combattere nelle paludi e nelle giungle del sud-est asiatico. Nel 1968, saranno ben 500.000 i soldati impiegati in Vietnam (con infiltrazioni anche in Cambogia e Laos per inseguire i charlie). In questo clima, le Universit\u00e0 sono le istituzioni che, pi\u00f9 di altre, risentono della guerra. I ragazzi che \u201cvincono\u201d alla perfida lotteria della coscrizione hanno solo tre scelte: 1) accettare l\u2019arruolamento; 2) scappare, magari in Canada (come Jack Nicholson); oppure 3) scegliere la strada dell\u2019obiezione di coscienza. La terza \u00e8 una scelta difficile, ti mette fuori dalla societ\u00e0 e, per questo, ci vuole un coraggio enorme. Un campione sportivo all\u2019apice della carriera rifiuter\u00e0 pi\u00f9 volte l\u2019arruolamento e il 20 giugno del 1967 sar\u00e0 giudicato colpevole di tradimento. Quell\u2019uomo era Muhammad Ali! Una nuova strada doveva essere trovata. E qui la musica sar\u00e0 fondamentale come mezzo di aggregazione per tutti coloro i quali volevano fare qualcosa. Il 1967 regaler\u00e0 alla costa occidentale degli Stati Uniti la Summer of Love e al Vecchio Continente la spinta alla rivolta studentesca, che in Europa inizier\u00e0 nel maggio dell\u2019anno dopo. La scintilla partita dall\u2019Universit\u00e0 di Berkeley, in California, diventer\u00e0 fiamma viva in altri atenei, per trasformarsi in incendio a Parigi. Il Monterey Pop Festival del giugno 1967 sar\u00e0 il pretesto che permetter\u00e0 agli studenti di unirsi, confrontarsi e cogliere tutti i segnali che artisti come Jimi Hendrix o The Who sputavano dal palco. Segnali che, in un modo o in un altro, volevano dire rabbia. Beh, The Doors sono figli e, insieme, strumento di quella rabbia e di quella societ\u00e0 americana che \u00e8 confusa e terrorizzata dai suoi stessi leader. Una societ\u00e0 che ha visto cadere i propri miti politici con l\u2019assassinio di Kennedy, o quelli sportivi, con l\u2019arresto di Ali, e che vede, continuamente, partire i propri ragazzi verso luoghi lontani e impronunziabili per tornare, poi, in casse avvolte dalla bandiera a stelle e strisce. Una generazione di giovani e adolescenti che si rifugia sempre pi\u00f9 nelle droghe. Magari nuove droghe come l\u2019LSD, che aprono nuove porte. E queste porte sono quelle gi\u00e0 narrate da William Blake e che Jim Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore faranno proprie e attraverseranno con l\u2019arroganza, l\u2019incoscienza e la rabbia dell\u2019et\u00e0. Arroganza, incoscienza e rabbia che non si possono non condividere e abbracciare. Abbracciare anche da parte di chi, come me, \u00e8 cresciuto con e nel punk, prima, e nella new wave, dopo. Un triade di valori e sentimenti che tutti insieme risiedono in quella prima prova discografica e che, qui, Giuseppe Calogiuri analizza e descrive con sapienza tecnica assolutamente invidiabile (almeno da parte di chi crede che conosciuti due accordi si possa e si debba formare una band!). Quello che avete tra le mani non \u00e8 un ennesimo libretto sulla band di Los Angeles, no. Sono pagine che vi faranno fare un passo avanti sulla strada della conoscenza di un album fondamentale. Un disco con veri gioielli. E alcuni sono gioielli sfrenatamente gotici: come non citare la bellezza fulminante di The Crystal Ship. Pezzo che, per il chiaro riferimento a leggende celtiche, avrebbe sicuramente fatto innamorare i membri della Confraternita Pre-raffaellita di vittoriana memoria. Il dolore che trasuda freddo e umido da End of the Night o l\u2019incestuoso sangue che sgorga da The End. Pezzo, quest\u2019ultimo, che non pu\u00f2 non ricordare In Cold Blood di Truman Capote e a causa del quale, soprattutto, sono certo, il Re Inchiostro Nick Cave avrebbe venduto l\u2019anima per poter scrivere una murder ballad come quella. Insomma, ora basta, inutile aggiungere altro. Giuseppe Calogiuri vi ha invitato, vi ha aperto le porte e, come avrebbe cantato Ian Curtis: \u201cThis is the Way\u2026 step inside!\u201d (Prefazione di Daniele De Luca)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giuseppe Calogiuri (1978) \u00e8 nato a Lecce e qui vive e lavora come avvocato specializzato in diritto d\u2019autore e degli artisti. Alla professione affianca l\u2019attivit\u00e0 di chitarrista ed ha all\u2019attivo un decennio di militanza nella prima tribute band salentina dei Doors, con la quale ha portato il sound della band di Los Angeles in giro per la Puglia. Giornalista e scrittore, tra i suoi lavori \u201cUna buona giornata\u201d (premio \u201cCorto Testo\u201d), \u201cTramontana\u201d (Lupo Editore, 2012), \u201cCloro\u201d (Lupo Editore, 2016).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>iQdB edizioni di Stefano Donno \/ Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 \/ 73107 Sannicola (LE) \/ Mail \u2013 iquadernidelbardoed@libero.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Redazione \u2013 Mauro Marino \/ Social Media Communications \u2013 Anastasia Leo, Ludovica Leo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Segreteria Organizzativa \u2013 Dott.ssa Emanuela Boccassini (ema.boccassini@gmail.com)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Public Relations \u2013 Raffaele Santoro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Link blog editoriali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>http:\/\/iqdbedizionidistefanodonno.blogspot.it\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>http:\/\/catalogoiqdbedizioni.blogspot.it\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/30\/libri-un-saggio-di-giuseppe-calogiuri-sui-doors\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/03\/30\/libri-un-saggio-di-giuseppe-calogiuri-sui-doors\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)______&#8221;The Doors\u201d \u2013 The Doors in direzione del prossimo whiskey bar &#8211; \u00e8 il titolo del saggio scritto da Giuseppe Calogiuri, ed edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno, dedicato al mitico gruppo rock americano. 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