{"id":117659,"date":"2017-05-12T15:10:51","date_gmt":"2017-05-12T13:10:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=117659"},"modified":"2017-05-14T10:54:28","modified_gmt":"2017-05-14T08:54:28","slug":"ri-salto-a-lecce-il-racket-dell-antiracket","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/05\/12\/ri-salto-a-lecce-il-racket-dell-antiracket\/","title":{"rendered":"RI-SALTO A LECCE: IL RACKET DELL&#8217; ANTIRACKET. ARRESTATA LA PRESIDENTE DELL&#8217; ASSOCIAZIONE, CON LA SEGRETARIA, E DUE FUNZIONARI DEL COMUNE. TRENTADUE ALTRI INDAGATI, FRA I QUALI L&#8217; ASSESSORE ATTILIO MONOSI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"675\" height=\"275\" title=\"presidente_lecce675\" class=\"alignleft size-full wp-image-117672\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/presidente_lecce675.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/presidente_lecce675.jpg 675w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/presidente_lecce675-300x122.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/>(g.p.)______Ad un mese esatto dal voto amministrativo, la notizia piomba come un uragano, molto pi\u00f9 del vento di sabbia sporca che realmente soffiava\u00a0a Lecce\u00a0citt\u00e0 &#8216;stamattina, e un tegola pesantissima si abbatte sul capo della maggioranza di centro &#8211; destra che chiede la riconferma alla guida della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Un altro scheletro ingombrante vien fuori, dagli armadi dove sono rinchiusi intrecci e disinvolte operazioni.<\/p>\n<p>Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lecce, che ha chiesto ed ottenuto le misure dal\u00a0gip, dopo lunghe indagini delegate alla Guardia di Finanza, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno eseguito\u00a0nella mattinata odierna una serie di arresti e sequestri nei confronti di un sodalizio criminoso dedito a reati di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione, concussione, falso.<\/p>\n<p>I finanziamenti, nella ricostruzione degli inquirenti, indebitamente percepiti dalla locale associazione antiracket, erano destinati a rafforzare le iniziative in materia di contrasto al racket ed all\u2019usura attraverso l\u2019istituzione di tre sportelli nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto,\u00a0istituiti alcuni anni fa al fine di prestare assistenza alle vittime di tali reati con l\u2019ausilio di specifiche figure professionali quali avvocati, commercialisti, esperti del settore bancario.<\/p>\n<p>Sempre secondo le indagini degli inquirenti, \u00e8 emersa\u00a0l&#8217;esistenza di un vero e proprio sodalizio criminale, capeggiato dal presidente della associazione, Anna Maria Gualtieri, accusata, con l&#8217; apporto &#8220;<em>di numerosi altri soggetti, per lo pi\u00f9 inquadrati all&#8217;interno di detta associazione oltre che di pubblici amministratori e privati imprenditori&#8221;,<\/em>\u00a0di aver\u00a0&#8220;<em>posto in essere plurime condotte delittuose volte al fraudolento accesso a finanziamenti in grave danno del Bilancio statale e della Comunit\u00e0 Europea&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Pesantissimi i rilievi della Guardia di Finanza, per la quale,\u00a0la presidente nel maggio 2012 aveva stipulato una convenzione con l&#8217; <em>&#8220;ufficio del Commissario Antiracket istituito presso il Ministero dell&#8217; Interno e con le amministrazioni comunali di Lecce, Brindisi e Taranto per l\u2019 istituzione di nr. 3 sportelli antiracket presso ciascun capoluogo, aventi il fine di prestare assistenza alle vittime del racket e dell&#8217;usura e favorire l&#8217;accesso ai finanziamenti previsti dal Fondo di Solidariet\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;indagine cos\u00ec condotta ha permesso di accertare come tale Associazione ed i relativi Sportelli fossero di fatto non operativi e costituiti all&#8217;unico fine di frodare i finanziamenti pubblici mediante:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; la fittizia rendicontazione di spese per il personale ivi impiegato;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; l&#8217;utilizzo di fatture per operazioni inesistenti afferenti l&#8217;acquisizione di beni e servizi;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; la rendicontazione di spese per viaggi e trasferte in realt\u00e0 mai eseguite;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; la falsa attestazione del raggiungimento degli obiettivi richiesti dal progetto in termini di assistenza ai nuovi utenti e numero di denunce raccolte&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>E, nel rapporto dei militari, \u00e8 dettagliata pure la ricostruzione del modus operandi dell&#8217;\u00a0&#8220;<em>associazione<\/em>&#8220;, che, <em>&#8220;nel perseguire i propri affari illeciti ed accedere ai contributi, avesse stipulato contratti di collaborazione con dipendenti fittizi e compiacenti professionisti, emettendo false buste paga ovvero ricevendo fatturazioni per prestazioni professionali inesistenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Le somme indebitamente percepite dai fittizi collaboratori grazie alle false rendicontazioni presentate all\u2019Ufficio del Commissario Antiracket, venivano successivamente restituite in contanti alla stessa presidente dell\u2019 Associazione&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ed ancora,\u00a0&#8220;<em>l&#8217;organizzazione documentava inoltre l&#8217;esistenza di spese fittizie per l\u2019acquisizione di beni e servizi quali inesistenti promozione di campagne pubblicitarie ed interventi di manutenzione presso le tre sedi, predisponendo una serie di documenti, anche di natura fiscale, idonei a dimostrare il regolare svolgimento delle procedure di selezione delle aziende fornitrici e l&#8217;avvenuto pagamento delle prestazioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche in questo caso il meccanismo truffaldino prevedeva che i finanziamenti indebitamente percepiti venissero dapprima bonificati in favore delle ditte esecutrici a pagamento delle forniture e successivamente restituiti in contanti per un importo pari alla differenza tra l\u2019importo fatturato ed una quota del 20%, quale \u201ccompenso\u201d alla stessa azienda fornitrice, cui veniva aggiunto il rimborso delle spese effettivamente sostenute per la predisposizione della campionatura da trasmettere al Ministero&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Secondo la Guardia di Finanza, infine, &#8220;<em>le indagini permettevano, altres\u00ec, di accertare l\u2019illecita percezione di finanziamenti destinati alle opere infrastrutturali ed all\u2019acquisto degli arredi presso le sedi di Lecce e Brindisi denotando dirette responsabilit\u00e0 a carico degli amministratori comunali e dei direttori dei lavori coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni e nei pagamenti delle relative opere.<\/em><\/p>\n<p><em>In particolare venivano eseguiti dei lavori di ristrutturazione presso la sede di Lecce, in assenza della preventiva approvazione da parte dell\u2019Ufficio del Commissario Antiracket, che venivano pagati con fondi del Comune anzich\u00e9 con i finanziamenti erogati l\u2019Ufficio del Commissario al termine della indicata procedura di approvazione. Tale liquidazione veniva di fatto eseguita attraverso la creazione di un capitolo di spesa sprovvisto di copertura finanziaria, al fine di agevolare l\u2019imprenditore affidatario dei lavori e consentirgli una celere percezione di tali somme. Tali condotte risultavano riconducibili ai rapporti esistenti tra l\u2019impresa esecutrice dei lavori ed un funzionario pubblico che in cambio riceveva agevolazioni nel pagamento di alcuni lavori eseguiti dalla medesima ditta presso la propria abitazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Al fine di sanare la situazione venutasi a creare in seguito ai rilievi mossi dall\u2019Ufficio del Commissario Antiracket sulla irrituale procedura seguita ed ottenere il rimborso delle somme indebitamente anticipate, veniva quindi predisposta documentazione fittizia, in seguito trasmessa al citato Ufficio al fine di dimostrare il rispetto delle procedure previste per l\u2019approvazione dei lavori, in realt\u00e0 gi\u00e0 ultimati e liquidati.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi artifici traevano in inganno l\u2019Ufficio del Commissario Antiracket che procedeva all\u2019erogazione dei fondi direttamente in favore dell\u2019impresa costruttrice, che in tal maniera si avvantaggiava di un ulteriore pagamento che andava ad aggiungersi a quello gi\u00e0 ricevuto dal Comune di Lecce.<\/em><\/p>\n<p><em>Condotte delittuose venivano accertate anche in relazione ai lavori eseguiti presso lo sportello di Brindisi, ove funzionari del quel comune, unitamente all\u2019amministratore della ditta incaricata della esecuzione delle opere, certificavano l\u2019ultimazione e la regolare esecuzione dei lavori, in realt\u00e0 non ancora completati.<\/em><\/p>\n<p><em>Emergeva infine che la presidente dell\u2019associazione, avuta notizia della convocazione presso gli uffici del Nucleo di Polizia Tributaria di alcuni suoi collaboratori per essere sentiti quali persone informate sui fatti, procedeva ad \u201cistruire\u201d i testimoni affinch\u00e9 rendessero dichiarazioni difformi dal vero finalizzate ad occultare le irregolarit\u00e0 poste in essere per l&#8217;indebita percezione dei fondi erogati dal Ministero&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa la ricostruzione degli inquirenti, per cui\u00a0la Procura della Repubblica di Lecce ha emanato quattro\u00a0misure cautelari degli arresti, di cui\u00a0tre \u00a0in carcere ed\u00a0uno ai domiciliari; oltre ad aver notificato l\u2019interdizione dai pubblici uffici a\u00a0sette persone,\u00a0e disposto a carico di\u00a0trentadue indagati il sequestro delle somme indebitamente percepite dal Ministero, per un importo complessivamente superiore a due milioni di euro.<\/p>\n<p>Fra gli indagati, spicca l&#8217;assessore al Bilancio del Comune di Lecce, Attilio Monosi, di Direzione Italia,\u00a0accusato di concorso in truffa aggravata; pure per lui \u00e8 stata emessa dal gip la misura interdittiva di divieto di ricoprire cariche pubbliche.<\/p>\n<p>Monosi (terzo da sinistra nella foto, insieme a Raffaele Fitto e Mauro Giliberti) \u00e8 candidato consigliere alle prossime elezioni amministrative nella lista appunto di &#8216;Direzione Italia&#8217; che sostiene Mauro Giliberti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"200\" title=\"18342760_1513783852014282_5102241841065226580_n\" class=\"alignleft size-medium wp-image-117660\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18342760_1513783852014282_5102241841065226580_n-300x200.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18342760_1513783852014282_5102241841065226580_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18342760_1513783852014282_5102241841065226580_n-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18342760_1513783852014282_5102241841065226580_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Arrestata e finita in carcere Mariantonietta Gualtieri (nella foto), 62 anni, di Lecce, \u00e8 ritenuta responsabile di truffa aggravata, peculato e frode nella percezione di fondi pubblici destinati alle vittime del racket e dell&#8217;usura. Ammonta ad oltre due milioni di euro la somma che sarebbe stata indebitamente percepita dal 2012.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"205\" height=\"205\" title=\"18119442_10210825178299350_855674352931889406_n\" class=\"alignleft size-full wp-image-117661\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18119442_10210825178299350_855674352931889406_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18119442_10210825178299350_855674352931889406_n.jpg 205w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18119442_10210825178299350_855674352931889406_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18119442_10210825178299350_855674352931889406_n-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/p>\n<p>Le altre tre persone arrestate sono: il\u00a0funzionario in carica del Comune di Lecce\u00a0Pasquale Gorgoni detto &#8220;Lillino&#8221;, coordinatore dell&#8217;Ufficio Patrimonio, accusato di corruzione; l&#8217; ex funzionario Giuseppe Naccarelli, ex dirigente del settore finanziario del Comune; e la segretaria dell&#8217; associazione antiracket Serena Politi, l&#8217; unica per la quale sono stati disposti i domiciliari.<\/p>\n<p>I provvedimenti giudiziari sono stati\u00a0emessi dal gip Giovanni Gallo su richiesta dei sostituti procuratori Massimiliano Carducci e Roberta Licci.<\/p>\n<p>Al momento, nel primo pomeriggio, non ci sono ancora reazioni politiche ufficiali.<\/p>\n<p>Ne daremo conto, se e quando arriveranno. Certo che, oltre che a presentare le liste in Prefettura (il termine ultimo \u00e8 mezzogiorno di domani, sabato 13), oggi in molti avranno ben altro a cui pensare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/05\/12\/ri-salto-a-lecce-il-racket-dell-antiracket\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/05\/12\/ri-salto-a-lecce-il-racket-dell-antiracket\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.)______Ad un mese esatto dal voto amministrativo, la notizia piomba come un uragano, molto pi\u00f9 del vento di sabbia sporca che realmente soffiava\u00a0a Lecce\u00a0citt\u00e0 &#8216;stamattina, e un tegola pesantissima si abbatte sul capo della maggioranza di centro &#8211; destra che chiede la riconferma alla guida della citt\u00e0. 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