{"id":11885,"date":"2013-02-28T08:42:32","date_gmt":"2013-02-28T08:42:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=11885"},"modified":"2013-02-28T08:42:32","modified_gmt":"2013-02-28T08:42:32","slug":"una-giornata-storica-di-giuseppe-puppo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/28\/una-giornata-storica-di-giuseppe-puppo-2\/","title":{"rendered":"UNA GIORNATA STORICA di Giuseppe Puppo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/28\/una-giornata-storica-di-giuseppe-puppo\/grillo-3\/\" rel=\"attachment wp-att-11845\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/grillo.jpeg\" alt=\"\" width=\"187\" height=\"269\" class=\"alignleft size-full wp-image-11845\" \/><\/a>Le rivoluzioni non accadono un giorno preciso e non accadono mai per caso, ma sono preparate e anzi provocate da un lungo processo di ragioni e di motivazioni. Per esempio: la rivoluzione francese NON avvenne il 14 luglio 1789, ma dur\u00f2 decenni e fu generata da cause concrete e da ispirazioni ideali che si prepararono per molto tempo prima.<\/p>\n<p>Ho ripetuto nelle ultime settimane che in Italia ci sarebbe stata una vera e propria rivoluzione e che la giornata del 25 febbraio 2013 sarebbe stata una giornata storica: me ne sarete tutti testimoni. Infatti.<\/p>\n<p>Altro che sondaggi passati ed exit poll di ieri, nei confronti di cui\u2013 anche per questo in molti potrebbero testimoniare- a caldo ho espresso la mia incredulit\u00e0, e infatti!<br \/>\nPoi, evidentemente bisogna essere tecnici e scienziati, per di pi\u00f9 lautamente retribuiti, per sballare completamente i sondaggi e le proiezioni!<br \/>\nPeggio. Bisogna essere politici della cos\u00ec detta seconda repubblica per non avere pi\u00f9 non soltanto radicamento sul territorio, ma pure radicamento sulla realt\u00e0, per sottovalutarla e minimizzarla, e dunque mistificarla completamente.<\/p>\n<p>Il vero intellettuale sa essere lungimirante: non dico di prevedere il futuro, perch\u00e9 di tale genio profetico oramai non ce n&#8217;\u00e8 pi\u00f9, ma di capire almeno quello che sta avvenendo, beh questo s\u00ec.<\/p>\n<p>Poi, alla cultura spetta il primato sulla politica, deve saper essere per essa fonte di ispirazione, di idee-forza, di riferimento concreto.<\/p>\n<p>Alla luce di tutto questo, ma a lume (delle televisioni, coi i loro sondaggisti, opinionisti e politicanti) spento, proviamo, guardando i fatti, a capire che cosa cambia, nel bene, nel male, intorno a noi e pure dentro di noi, nella nostra societ\u00e0, nella nostra identit\u00e0 stessa di contemporanei, perch\u00e9 \u00e8 vero, forse s\u00ec, tanto il mondo non lo cambi, ma certo la tua esistenza, la vita tua, la puoi cambiare, e migliorare.<\/p>\n<p>Ieri \u00e8 stata una giornata storica, ribadisco. Preparata da un processo sempre pi\u00f9 diffuso e generalizzato di sfiducia nella politica tradizionale, fino a una preciso e motivato, pi\u00f9 che giusto sentimento di rancore; provocata da una lenta, faticosa, ma sempre pi\u00f9 precisa proposizione non di uno dei soliti programmi elettorali, da libro dei sogni e da promesse mendaci, bens\u00ec di una vera e propria proposta di rigenerazione radicale. Altro che sterile protesta! Altro che mancanza di programmi!<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2, non calato dall\u2019alto, in maniera verticistica, ma costruito dal basso, in maniera comunitaria.<br \/>\nIeri \u00e8 diventato partito di massa, il primo partito di massa al mondo, e il primo \u2013 ma \u00e8 un dato marginale, per quanto pur fondamentale, e questo la dice lunga sull\u2019importanza dell\u2019evento \u2013 per consenso popolare in Italia, costruito dal basso, grazie a internet e che grazie a internet sar\u00e0 gestito, per crescere ancora e prosperare, a vantaggio di tutti.<\/p>\n<p>La forma-partito postmoderna, su cui legioni di politologi e accademici si sono esercitati a lungo, senza riuscire a prevederlo, nemmeno a definirlo, \u00e8 poi una comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Ieri ha incontrato il grande consenso di massa, \u00e8 diventato il primo partito al mondo di questo genere, e il primo per importanza in Italia, un Movimento che \u00e8 poi una comunit\u00e0, una vera e propria comunit\u00e0 costruita e gestita da tutti insieme, citt\u00e0 per citt\u00e0, paese per paese, per migliorare in primo luogo s\u00e9 stessi, e cos\u00ec facendo contribuire a migliorare gli altri; una comunit\u00e0 in cui ci si confronta, ci si aiuta, ci si mette in discussione e ci si migliora giorno dopo giorno.<br \/>\nIeri la frase vuote e rese prive di riscontro, della politica come servizio per gli altri, come interesse e carico dei bisogni, dell\u2019interesse e del disinteresse, che tante volte e da tanti abbiamo sentito ripetere in questi anni, hanno ritrovato la propria dignit\u00e0 e la propria autentica ragione di essere nei fatti.<br \/>\nIeri ha ritrovato la sua dignit\u00e0 lo Stato, il senso dello Stato, lo Stato come comunit\u00e0, che era stato negato, vilipeso e tradito in questi ultimi due decenni dai particolarismi, dai localismi, dai processi di disgregazione, di privatizzazione, di aziendalizzazione.<br \/>\nIeri sono morte per sempre le etichette di una destra e di una sinistra che non hanno pi\u00f9 ragione di essere e che sono ora e ripeto ora per sempre\u00a0 categorie storiche, come lo sono da decenni la destra e la sinistra storiche.<br \/>\nSuperando antichi pregiudizi ideologici nella pratica quotidiana che ho cercato di delineare prima, da quel po\u2019 che ne ho capito io frequentando e da studioso, da giornalista, la comunit\u00e0 leccese del Movimento 5 Stelle, e che ho cercato di sintetizzare fin qui adesso, antiche scuole, percorsi diversi, professionalit\u00e0 differenti e le pi\u00f9 disparate suggestioni, si sono incontrate e si sono armonicamente fuse su idee e progetti buoni e validi per s\u00e9 stessi e per gli altri.<\/p>\n<p>Propria come sognava\u00a0 Antonello Venditti oramai quarant\u2019anni fa ina canzone all\u2019epoca famosa, Nietzsche e Marx si sono dati la mano e hanno parlato insieme dell\u2019ultima festa, ma pure adesso del banchetto per tenere pubblica l\u2019acqua, della raccolta di firme contro le devastazioni ambientali, della chiusura dell\u2019Ilva, della scuola e della sanit\u00e0 da riconsegnare al pubblico e alla efficienza e all\u2019efficacia.<\/p>\n<p>Parleranno pure fra poco della ridiscussione del debito, della sovranit\u00e0 monetaria, della decrescita felice, e si daranno ancora la mano, si sorrideranno; ma siamo gi\u00e0 davvero oltre, oltre la destra e la sinistra, come sembrava non dovesse succedere mai.<\/p>\n<p>Dopo la fine dell\u2019ultima guerra, dopo un interminabile Dopoguerra, in Italia soltanto durato sessantotto anni, siamo usciti dal tunnel delle ideologie e ci siamo ritrovati felici alla luce delle idee \u2013 forza.<\/p>\n<p>A proposito di guerre, il Movimento \u00e8 il primo e unico partito di massa, che \u00e8 contro la guerra, contro le guerre del neocolonialismo e della globalizzazione, e finalmente: qui si sono dati la mano, benedicendolo, Ezra Pound e Giorgio La Pira.<\/p>\n<p>Ieri \u00e8 rinato nella pratica quotidiana l\u2019esempio del Mahatma Gandhi: perch\u00e9 questa rivoluzione \u00e8 pacifica, non violenta, tranquilla e semplice, come sanno essere tranquille e alla fine semplici le cose davvero forti e sentite e che sono per questo premiate e fatte diventare inarrestabili prima e vincenti poi dai processi storici.<br \/>\nIeri \u00e8 diventata realt\u00e0 possibile il mito delle democrazia partecipativa, realizzato e pure parzialmente solamente duemila e cinquecento anni fa nell\u2019antica Grecia, in cui l\u2019agor\u00e0 e la rete, e, come mi disse dieci anni fa il professor Stephen Coleman, consulente del governo inglese per i nuovi mass-media in una frase diventata profetica nel corso di un\u2019intervista, \u201ci giovani saranno i veri democratici di domani grazie a internet\u201d.<\/p>\n<p>Ieri ha ritrovato la sua dignit\u00e0 lo Stato, il senso dello Stato, lo Stato come comunit\u00e0, che era stato negato, vilipeso e tradito in questi ultimi due decenni dai particolarismi, dai localismi, dai processi di disgregazione, di privatizzazione, di aziendalizzazione.<\/p>\n<p>Ieri hanno vinto i giovani: le giovani generazioni hanno reclamato il loro diritto a uscire dalla precariet\u00e0 e a riprendere in mano le redini della loro vita.<\/p>\n<p>Io li ho guardati in faccia, questi ragazzi condannati al precariato, all\u2019avvilimento, alla mancanza di prospettive, in un sabato italiano fatto di noia, di mancanza di entusiasmo, di penuria, da affogare nell\u2019alcool, se non da alleviare con il peggio: ragazzi che la politica aveva abbandonato a un\u2019esistenza da precari e da gregari, se non da sudditi e da schiavi; ho chiesto loro per chi avrebbero votato; ho sentito una risposta univoca e visto i loro occhi illuminarsi, e io mi sono stropicciato i miei.<\/p>\n<p>Ecco, amici che avete votato Movimento 5 Stelle: voi ieri non avete fatto soltanto una croce su di un simbolo, voi avete votato tutto questo, voi siete stati non solo testimoni, ma protagonisti di una data storica, per tutto questo vi siete pronunciati e tutto questo avete imposto.<br \/>\nPoi, avete scelto persone che vi chiedono aiuto, di non lasciarli soli, di stringervi intorno a loro.<\/p>\n<p>Ora, non mollate, continuate non a votare, ma a partecipare e a seguire e, davvero, nessuno resti indietro.<br \/>\nQuesto Movimento non si ferma pi\u00f9 nemmeno se diventer\u00e0 segretario del Pd il Grande Puffo, nemmeno se Berlusconi prometter\u00e0 di restituire l\u2019Irperf.<\/p>\n<p>E\u2019 rinata la speranza ieri, \u00e8 tornato l\u2019entusiasmo, \u00e8 venuta la Bellezza ed \u00e8 arrivata la giovinezza al potere!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/28\/una-giornata-storica-di-giuseppe-puppo-2\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/02\/28\/una-giornata-storica-di-giuseppe-puppo-2\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le rivoluzioni non accadono un giorno preciso e non accadono mai per caso, ma sono preparate e anzi provocate da un lungo processo di ragioni e di motivazioni. 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