{"id":121032,"date":"2017-06-29T17:10:15","date_gmt":"2017-06-29T15:10:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=121032"},"modified":"2017-06-29T18:06:27","modified_gmt":"2017-06-29T16:06:27","slug":"storie-di-citta-viaggio-al-termine-della-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/06\/29\/storie-di-citta-viaggio-al-termine-della-notte\/","title":{"rendered":"STORIE DI CITTA&#8217; \/ VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"532\" title=\"aaaa1\" class=\"alignleft size-full wp-image-121034\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/aaaa1.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/aaaa1.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/aaaa1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/aaaa1-768x511.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>di Emanuele Lezzi______<\/strong>Le due di notte, ma per litigare non \u00e8 mai tardi. Finestre aperte per il gran caldo, urla, insulti e grida. Nonostante le proteste dei vicini, che chiamano il 113.<\/p>\n<p>Quando i poliziotti arrivano in viale Grassi, trovano in piena azione un giovane, dal suo balcone del terzo piano,\u00a0 una donna nel cortile del piano terra. Oggetto del contendere: il giovane si lamentava del disturbo arrecato dalla donna, di 44 anni, di nazionalit\u00e0 colombiana,\u00a0con la sua attivit\u00e0 di &#8216;massaggiatrice&#8217;.<\/p>\n<p>Ce n&#8217;\u00e8 voluto per farli smettere. Tutto a posto? Si dorme? Macch\u00e8! A questo punto la donna cominciava a prendersela con i Poliziotti intervenuti per sedare la lite, li accusava di essere &#8220;mafiosi e corrotti&#8221;, e&#8230;va beh&#8230;Telefonava ai Carabinieri per dirlo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ci ha guadagnato una denuncia a piede libero per oltraggio e calunnia, prima di decidersi a rientrare e a chiudersi in casa. Si dorme, forse.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Intanto, crollava la convinzione che le ragazze possano girare tranquillamente di notte a Lecce citt\u00e0. C&#8217; erano stati un paio di episodi isolati nel passato prossimo, nulla di pi\u00f9. Intorno alle 4, un nuovo, inquietante e questa volta ben concreto episodio.\u00a0In piazza Sant&#8217; Oronzo, mica in campagna.<\/p>\n<p>Quando sono arrivati gli agenti delle Volanti, avvisati dai passanti, numerosi, nonostante l&#8217; ora, nella movida leccese che d&#8217; estate \u00e8 tutte le notti, non solo quelle del fine settimane, hanno trovato una ragazza di 20 anni, di nazionalit\u00e0 svedese, studentesse del programma Erasmus, in lacrime, fra i coetanei italiani che cercavano di confortarla. Ha raccontato loro di essere stata costretta a subire\u00a0violenza sessuale\u00a0nella vicina via Rubichi, da parte di un giovane di colore, che l&#8217; aveva aggredita.<\/p>\n<p>Conosciutolo poco prima occasionalmente, dopo poche parole, veniva bloccata dal giovane, che le intimava di non gridare, mentre iniziava a toccarla.<\/p>\n<p>Ma lei non si \u00e8 pesa d&#8217;animo, \u00e8 riuscita a divincolarsi, a scappare e a chiedere aiuto col cellulare.<\/p>\n<p>L&#8217; aveva descritto come ventenne, magro, capelli corti, una maglietta tipo polo addosso.<\/p>\n<p>Tanto \u00e8 bastato, e pochi minuti,\u00a0 alle Volanti nel frattempo mossesi in pi\u00f9 direzioni, per rintracciarlo.<\/p>\n<p>Ad inchiodarlo anche le immagini delle numerose telecamere di videosorveglianza della zona, subito visionate in centrale operativa.<\/p>\n<p>Si tratta di Lamine Gueye, 19 anni, di nazionalit\u00e0 senegalese, con permesso di soggiorno scaduto.<\/p>\n<p>E&#8217; stato arrestato con l&#8217; accusa di violenza sessuale.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>E di mattina presto, al termine della notte, c\u00e8 una signora di 68 anni che sii stava recando al mare con la sua auto percorrendo la strada &#8220;del\u00a0\u00a0Fondone\u201d che porta a San Cataldo.<\/p>\n<p>Ad un tratto ha sentito il rumore di un oggetto che colpiva la sua auto e subito dopo ha notato che una monovolume grigia, dietro di lei suonava insistentemente e\u00a0un giovane\u00a0alla guida la invitava a fermarsi lungo una strada laterale.<\/p>\n<p>La vittima, appena possibile, spaventata, si ferma lungo la corsia principale, mentre\u00a0l&#8217; altro\u00a0si parcheggia in una stradina laterale.<\/p>\n<p>Il giovane , alto circa 1,70 cm, con capelli corti, carnagione olivastra e pizzetto, sceso dall\u2019auto, l\u2019ha invitata insistentemente a parcheggiarsi nella stradina, dicendo che la signora gli aveva danneggiato la fiancata dell\u2019auto e che lei avrebbe dovuto riparare i danni. La signora stava per acconsentire, quando il passaggio provvidenziale di una volante lungo la strada, impediva la consumazione della truffa.<\/p>\n<p>Gli agenti, infatti, insospettiti dalla presenza lungo la carreggiata dell\u2019anziana e del ragazzo, e, soprattutto vedendo parcheggiata nella stradina laterale una Suzuki Ignis grigia, segnalata in occasione di altre truffe, hanno subito intuito che si poteva trattare della classica truffa del finto incidente e si sono fermati.<\/p>\n<p>Alla vista della Polizia, il giovane dichiarava che non era successo nulla e che potevano andare via, ma gli agenti gli chiedevano i documenti che lui sosteneva di non avere e forniva un nome falso.<\/p>\n<p>A quel punto, gli agenti procedevano a perquisire l\u2019auto trovando uno spray, della carta vetrata ed una carta d\u2019identit\u00e0 con il vero nome del fermato che, vistosi braccato, iniziava a correre per le campagne, inseguito dai due agenti.<\/p>\n<p>Una volta raggiunto e bloccato, veniva condotto in Questura.<\/p>\n<p>Si tratta Francesco Ruggiero, 38 anni, di Napoli,\u00a0con precedenti specifici.<\/p>\n<p>E&#8217; stato arrestato, e portato in carcere, con l&#8217; accusa di truffa aggravata, resistenza e false generalit\u00e0.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>E di giorno, un altro giorno, di mattina, si ricomincia. Con una rapina ad un furgone di una ditta incaricata\u00a0di raccogliere i soldi delle giocate ai videopoker. L&#8217; assalto \u00e8\u00a0stato compiuto da tre malviventi armati e mascherati sulla provinciale che collega Villa Convento a Novoli. I rapinatori erano a bordo di un&#8217;auto di grossa cilindrata: hanno affiancato il Fiat Fiorino bianco e, sotto la minaccia delle armi, hanno costretto il conducente a scendere e si sono impossessati del mezzo. Il furgone \u00e9 stato poi ritrovato poco dopo dai carabinieri, senza i sacchi contenenti il danaro: circa 20 mila euro.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/06\/29\/storie-di-citta-viaggio-al-termine-della-notte\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/06\/29\/storie-di-citta-viaggio-al-termine-della-notte\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuele Lezzi______Le due di notte, ma per litigare non \u00e8 mai tardi. Finestre aperte per il gran caldo, urla, insulti e grida. Nonostante le proteste dei vicini, che chiamano il 113. 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