{"id":123419,"date":"2017-08-10T15:08:44","date_gmt":"2017-08-10T13:08:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=123419"},"modified":"2017-08-10T15:08:44","modified_gmt":"2017-08-10T13:08:44","slug":"notte-della-tarantatutti-i-progetti-di-kurumuny-nella-rassegna-musicale-altra-tela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/10\/notte-della-tarantatutti-i-progetti-di-kurumuny-nella-rassegna-musicale-altra-tela\/","title":{"rendered":"NOTTE DELLA TARANTA:TUTTI I PROGETTI DI KURUMUNY NELLA RASSEGNA MUSICALE \u201cALTRA TELA\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/tamburelli.jpg\" alt=\"\" title=\"tamburelli\" width=\"990\" height=\"451\" class=\"alignleft size-full wp-image-123420\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/tamburelli.jpg 990w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/tamburelli-300x137.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/tamburelli-768x350.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/tamburelli-315x145.jpg 315w\" sizes=\"(max-width: 990px) 100vw, 990px\" \/>(gm)_______La casa editrice parteciper\u00e0 alla rassegna musicale legata al festival itinerante de\u00a0La notte della Taranta\u00a0presentando alcuni dei suoi lavori discografici.\u00a0Primo appuntamento\u00a0domani\u00a0&#8211; 11 agosto &#8211; con \u201c TERRA PANE LAVORO. Canti contadini d\u2019amore e di lotta\u201d con la direzione musicale di Rocco Nigro.<br \/>\nSeguiranno \u201cDopobarba. Armonie profumate dalle Barberie di San Vito dei Normanni\u201d il 19 agosto a Soleto (Le) e\u00a0\u00a0\u201dAspro\u201d il 24 agosto a Martano (Le).<br \/>\nKurumuny\u00a0firmer\u00e0 alcuni appuntamenti della rassegna musicale\u00a0Altra tela\u00a0che apre il festival itinerante de\u00a0<em>La notte della taranta\u00a0<\/em>con la presentazione di alcuni dei suoi progetti discografici<em>.<\/em>\u00a0Venerd\u00ec 11 agosto\u00a0<em>(<\/em>ore 21.30 \u2013 ingresso libero) nell\u2019Area Mercatale di\u00a0Calimera (Le)\u00a0si terr\u00e0 lo spettacolo\u00a0Terra pane lavoro. Canti contadini d\u2019amore e di lotta\u00a0affidato alla direzione musicale di\u00a0Rocco Nigro\u00a0con\u00a0Rachele Andrioli,\u00a0Massimiliano De Marco,\u00a0Dario Muci,\u00a0Antonio Castrignan\u00f2,\u00a0Giancarlo Paglialunga,\u00a0Giorgio Distante,\u00a0Giuseppe Spedicato\u00a0e Vito de Lorenzi.<br \/>\nSabato 19 agosto\u00a0a\u00a0Soleto (Le)\u00a0in piazza Garibaldi (ore 21.30 \u2013 ingresso libero)\u00a0si terr\u00e0 la presentazione del disco \u201c<em>DOPOBARBA. Armonie profumate dalle barberie di San Vito dei Normanni\u201d<\/em>\u00a0del Circolo Mandolinistico Di San Vito Dei Normanni.<\/p>\n<p>\u00a0Gioved\u00ec 24 agosto\u00a0a\u00a0Martano (Le)\u00a0nell\u2019atrio del Palazzo Marchesale (ore 21.30 \u2013 ingresso libero) sar\u00e0 la volta di\u00a0Ninfa Giannuzzi, Valerio Daniele, Giorgio Distante e Vito De Lorenzi\u00a0ch presenteranno il disco &#8220;<em>Aspro&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Terra pane e lavoro<\/em><em>\u00a0<\/em>\u00e8 un disco prodotto da\u00a0Kurumuny\u00a0che raccoglie i canti popolari e dei braccianti da fine Ottocento sino all\u2019occupazione delle terre del 1949-1951, con la direzione musicale di\u00a0Rocco Nigro. Il lavoro discografico \u00e8 stato pubblicato in prima edizione come allegato al volume curato da Luigi e Paolo Chiriatti,\u00a0<em>Terra Rossa d\u2019Arneo. Le occupazioni del 1949-1951 nelle voci dei protagonisti<\/em>, edito da Kurumuny.<br \/>\n\u201cTerra pane lavoro\u201d \u00e8 un viaggio musicale legato al mondo bracciantile e popolare del Salento, che va da fine Ottocento fino al movimento di occupazione delle terre del 1949-1951. Uno spaccato di testi e musiche che riprende alcuni momenti storici salienti e si dipana tra inni di lotta, protesta e canti sociali, fino a trattare temi quali le grandi guerre e l\u2019emigrazione. Il lavoro discografico segue nella successione dei brani l\u2019ordine temporale degli avvenimenti. Le voci di\u00a0Rachele Andrioli, Antonio Castrignan\u00f2, Massimiliano De Marco, Dario Muci, Giancarlo Paglialunga e delle sorelle Gaballo, soliste e in coro, sono le protagoniste.<\/p>\n<p>Il disco si apre con due momenti ben precisi della lotta proletaria salentina. Il primo pezzo,\u00a0<em>Lu prima Maggiu<\/em>, \u00e8 ispirato al testo in dialetto gallipolino scritto da Vincenzo Cataldi nel 1891, in cui s\u2019invitava la popolazione a prendere parte alla festa del Primo Maggio. Nel volantino \u00e8 indicato: \u201cQuista se canta cu la stessa aria te la canzone: A ncorpu la buscau o lu Ciarmaniu\u201d, ma la melodia \u00e8 andata perduta. Dario Muci narra la vicenda e ne riscrive la linea melodica. Il canto \u00e8 accompagnato da una chitarra prima e da una banda in parata poi.<br \/>\nIl secondo brano\u00a0<em>La Repubblica di Nard\u00f2<\/em>\u00a0narra le vicende del 9 Aprile 1920 a Nard\u00f2: \u00e8 il giorno in cui Giuseppe Giurgola \u2013 rivoluzionario socialista \u2013 e Gregorio Primitivo \u2013 capo della lega dei muratori \u2013 guidarono un corteo di cinquemila rivoltosi fino al Municipio e staccarono i ritratti dei sovrani, emblemi della monarchia, proclamando la Repubblica Neretina. L\u2019insurrezione fu stroncata sul nascere e dur\u00f2 un solo giorno. Riprendendo il testo della Ballata del nove aprile scritto da Vittorio Raho, intellettuale neretino, Rocco Nigro scrive la musica e il motivo de La Repubblica di Nard\u00f2 cantata da Massimiliano De Marco.\u00a0<em>Sentiti tabacchine<\/em>, registrato da Luigi Chiriatti negli anni Settanta, \u00e8 un canto di denuncia delle dure condizioni di lavoro delle tabacchine. Eseguito da Giancarlo Paglialunga, \u00e8 accompagnato da sole voci su un tappeto di percussioni popolari: violino a sonagli, cupa cupa, cucchiai e tamburello.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u00a0<em>L\u2019America<\/em>\u00a0riprende il tema dell\u2019emigrazione. Nel brano, interpretato da Rachele Andrioli, la rabbia di una donna si scaglia contro il marito partito per il nuovo mondo. Qui l\u2019arrangiamento \u00e8 fortemente legato al terzinato tipico di tutta l\u2019Italia meridionale, da cui parte il \u201clamento gridato\u201d. La traccia successiva \u00e8\u00a0<em>La pacenzia<\/em>\u00a0\u2013 testo di Rina Durante, musica di Daniele Durante \u2013 cantata e narrata da Antonio Castrignan\u00f2. \u00c8 una surreale interpretazione della creazione, in cui Dio d\u00e0 udienza ai diversi ceti sociali per concedere loro benefici. Ma i contadini, arrivati per ultimi, come al solito \u00absi duvettera contentare\u00bb. L\u2019orchestrazione asseconda i momenti e i protagonisti del racconto, traironia e solennit\u00e0.<\/p>\n<p>La guerra fa da sfondo alle due tracce seguenti.\u00a0<em>Mi presi la cavalla<\/em>\u00a0\u00e8 lo straziante lamento di un soldato, tornato dalla guerra, sulla tomba della promessa sposa. \u00c8 un canto per sole voci eseguito dalle sorelle Gaballo, custodi della polivocalit\u00e0 popolare. Ne L\u2019Albania, Rachele Andrioli interpreta l\u2019ansiosa attesa dell\u2019amato partito in guerra. L\u2019arrangiamento viaggia dal sud dell\u2019Albania a un onirico meridione d\u2019Italia. Si prosegue con due brani in cui si trova la vecchia maniera di esorcizzare la sofferenza, di alleggerire il peso del quotidiano: il contrasto tra la durezza dei temi trattati e i modi e le armonie maggiori. Entrambi prendono vari titoli e forme a seconda dalla zona di provenienza. Ne La mescianza, si elencano le differenze tra le varie maestranze: i pi\u00f9 sfortunati sono, ancora una volta, i contadini. In\u00a0<em>Scusati amici cari<\/em>, registrato nel 1954 da Alan Lomax a Galatone, si racconta con aria di festa di fatti sociali e politici al limite del tragicomico.<br \/>\nA chiudere l\u2019opera due brani che narrano le vicende dell\u2019occupazione delle terre d\u2019Arneo. Ne\u00a0<em>La ballata delle terre occupate<\/em>\u00a0il testo \u00e8 di Antonio Ventura, tra i protagonisti di spicco del movimento di lotta, rielaborato successivamente da Vittorio Raho. La linea melodica \u00e8, invece, delle donne: Sara Alibrandi, Antonietta Pati e altre che parteciparono all\u2019occupazione. Riproposto qui in chiave moderna, si \u00e8 scelto di accompagnare il canto con una lirica marcia per mandolino, tromba, clarinetto e rullante.\u00a0<em>Sic transit gloria mundi. Quella storia di certi cafoni<\/em>\u00a0\u00e8 una elaborazione di Rooco Nigro del testo di Rosso l\u2019Arneo di Vittorio Raho, ispirata alla tradizione dei cantastorie. \u00c8 l\u2019unico brano in tonalit\u00e0 minore, in cui la voce \u00e8 accompagnata da un ritmo incalzante e da un tema malinconico. I versi di Vittorio Raho si intrecciano a stralci dell\u2019intervista a Giuseppe Calasso, storico dirigente del Pci salentino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/10\/notte-della-tarantatutti-i-progetti-di-kurumuny-nella-rassegna-musicale-altra-tela\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/10\/notte-della-tarantatutti-i-progetti-di-kurumuny-nella-rassegna-musicale-altra-tela\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(gm)_______La casa editrice parteciper\u00e0 alla rassegna musicale legata al festival itinerante de\u00a0La notte della Taranta\u00a0presentando alcuni dei suoi lavori discografici.\u00a0Primo appuntamento\u00a0domani\u00a0&#8211; 11 agosto &#8211; con \u201c TERRA PANE LAVORO. 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