{"id":123855,"date":"2017-08-16T09:12:09","date_gmt":"2017-08-16T07:12:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=123855"},"modified":"2017-08-16T16:02:59","modified_gmt":"2017-08-16T14:02:59","slug":"contro-venere-di-alessandra-merico-dalla-prefazione-di-davide-rondoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/16\/contro-venere-di-alessandra-merico-dalla-prefazione-di-davide-rondoni\/","title":{"rendered":"ALESSANDRA MERICO, &#8216;POETEATRESSA&#8217; DEL &#8216;VENDICHISMO&#8217;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"837\" title=\"Layout 1\" class=\"alignright size-large wp-image-123856\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/QdB-Copertina-Alessandra-Merico-1024x837.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/QdB-Copertina-Alessandra-Merico-1024x837.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/QdB-Copertina-Alessandra-Merico-300x245.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/QdB-Copertina-Alessandra-Merico-768x628.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/QdB-Copertina-Alessandra-Merico-1536x1256.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/QdB-Copertina-Alessandra-Merico.jpg 1590w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>di\u00a0<strong>Davide Rondoni<\/strong>______(per gentile concessione dell&#8217; autore e dell&#8217; editore, pubblichiamo la prefazione di Davide Rondoni alla raccolta di poesie di Alessandra Merico &#8211; nella foto in basso- \u00a0&#8216;Contro Venere&#8217;, edizioni I Quaderni del Veltro)______<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La poeteatressa e la corrente del vendichismo &#8211; Se scrivo questa piccola prefazione alla raccolta di scritti &#8211; intensi e feroci &#8211; di Alessandra Merico \u00e8 perch\u00e9 credo che il libro meriti d&#8217;essere letto e perch\u00e9 esista un fenomeno su cui occorre riflettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I versi, gli scritti, il grondare di parole della talentuosa Merico, infatti, si ascrivono a mio avviso a una corrente non secondaria della poesia attuale. Non una corrente definita da elementi stilistici, e nemmeno da ascendenze letterarie comuni. Io la chiamo &#8220;<em>vendichismo contemporaneo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo dice lei, lo dichiara nella nota iniziale che &#8211; anch\u2019essa guerresca \u2013 non intende lasciare scampo al lettore. Ovvero poesie o qualcosa del genere buttato gi\u00f9 e a volte rilavorato con cura e acribia che paiono scritte quasi per &#8220;vendicarsi&#8221; di qualcuno o qualcosa. Ho scorto il dilagare del fenomeno qualche anno fa tra giovani poetesse in Sicilia, non a caso un\u2019altra terra di quel Sud da cui in parte la Merico stessa proviene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ribollire di poesie o pseudotali contro padri difettosi, fidanzati fedifraghi, mariti scappati, amanti deludenti&#8230; o contro storie finite male. La cosa potrebbe fare sorridere e ovviamente i critici seri, quelli che suppongono di determinare le sorti della poesia, ridacchieranno della mia idea. Ma inviterei, chi vuole, a non banalizzare. Non si tratta solo di un emergere di contrasti &#8211; non pi\u00f9 genere letterario di gentile tenzone amorosa, ma vere e proprie guerre &#8211; che segnano diffusamente la societ\u00e0 di oggi (forse in modo pi\u00f9 evidente di quella di ieri). Insomma, non \u00e8 il &#8220;vendichiamo&#8221; solamente una spia di mutamenti sociali. Bens\u00ec qualcosa che riguarda propriamente la natura stessa del gesto e dell&#8217;intenzione poetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia della letteratura ci offre esempi numerosi di opere o di singole poesie scritte per vendetta o risentimento, per sgarbo o per colpire qualcuno. Da sonetti serissimi ed enigmatici, a sbracate e colorite canzoni, da ritratti celati in personaggi teatrali all&#8217;impiego di nomi allusivi in dediche e citazioni&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vendetta, specie se servita fredda, come si sa, \u00e8 un elemento umano che come tutti gli altri &#8211; dagli alti ai bassi &#8211; \u00e8 entrato nel farsi della poesia. Anche il Sommo, nella sua Commedia, com&#8217;\u00e8 noto, si toglie qualche sassolino dai calzari, e lo stesso fanno Shakespeare e anche altri giganti. Gi\u00e0 questi nomi fugano il dubbio che il \u201cvendichismo\u201d passato e contemporaneo sia appannaggio solo di donne ferite alla riscossa. Il fenomeno \u00e8 vasto, complesso, plurale come si usa dire oggi nei convegni di mezze intelligenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E dunque cosa ci dice sulla natura della vocazione della poesia oggi il \u201cvendichismo\u201d barocco e spietato di Alessandra Merico? Due cose importanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima \u00e8 che la poesia continua nel suo doppio viaggio epico e lirico. E che per quanto il dominio dell&#8217;epica sembra appartenere al passato, nonostante le superbe prove di poeti contemporanei nella costruzione di grandi narrazioni in versi attuali (da Walcot a Murray, da Bertolucci a Bigongiari, fino a pi\u00f9 recenti come Mussapi e altri) avviene che pur nel dominio della lirica &#8211; parola che sembra coincidere per i pi\u00f9 con la parola poesia &#8211; le acque si mischino, si confondano, si nutrano al vicenda. Basti vedere come si conclude questo libro. Ma vale soprattutto notare come il \u201cvendichismo\u201d sottolinei la natura di &#8220;trauma&#8221; della ispirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvero occorre qualcosa che \u00e8 come una ferita, un torto, uno scandalo perch\u00e9 sorga il dire poetico. E questo \u00e8 importante, \u00e8 vero, \u00e8 comune alla grande poesia. Fu lo scandalo e il trauma della perdita di Beatrice a muovere il giovane Alighieri al gran poema. E a non essere pi\u00f9 solo un notevole letterato ma il grandioso poeta. Senza tale natura di trauma che pu\u00f2 avvenire, si badi, anche sotto il segno della gioia, l&#8217;ispirazione spesso la si vede ridursi a pensierino, intenzioncina, piccola trovata che non regge lo spazio nemmeno del primo verso. E di ispirazioni smunte se ne vedono pure troppe. Poesie mosse da vanit\u00e0 ovvero vuoto che produce solo altro vuoto. Ma tale trauma &#8211; ed \u00e8 la seconda cosa che il \u201cvendichismo\u201d apporta come contributo &#8211; muove una poesia che avviene tutta nello spazio dell&#8217;io il quale diviene per\u00f2 spazio epico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;io del \u201cvendichismo\u201d e per cos\u00ec dire chiamato a uscire dal puro spazio del lirismo dove pure conosceva combattimenti interiori, dissidi snervanti, giochi di specchi e illusionismi di ogni natura. L&#8217;io vendichista deve entrare in uno spazio epico dove la polarizzazione io-tu produce un interna ridisposizione del campo di forze, in un teatro tutto spoglio se non delle metafore della guerra e dei segni del corpo dopo la battaglia. Un teatro povero e per\u00f2 ricco. E dove i colpi della vendetta di certo non colpiscono solo in una direzione. Come se l&#8217;altra faccia della medaglia del vendichista sia una necessit\u00e0 di espiazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unico vincitore infatti qui appare la voce poetante \u2013 che non coincide del tutto con uno dei due personaggi reali in gioco, e che costituisce come sempre nell&#8217;arte una terziet\u00e0. Intendo dire che nei vendichisti migliori nemmeno chi si vendica ha scampo finale se non diventando poesia, accedendo a un livello altro di dicibilita dell\u2019esperienza &#8211; altro persino dalla psicanalisi e tutti gli altri generi del discorso. Ci si poteva accontentare di una serie di sedute dallo psicoterapeuta e invece deve entrare in campo un&#8217;altra parola, non pi\u00f9 solo medicamento ma nuovo avvenimento (il poiein, il fare&#8230;) Basta leggere qui testi forti e notevoli come &#8220;Scese a terra l&#8217;inferno&#8221; e altri che lo precedono. Del resto, l&#8217;autrice \u00e8 donna di teatro e il testo del libro \u00e8 costruito quasi con tempi e silenzi teatrali, a volte con qualche prezzo pagato dalla scrittura medesima, ma con una coerenza e una forza notevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esponente di punta, dunque, di tale nuova e antica corrente detta del \u201cvendichismo\u201d, la Merico rappresenta subito una sfida agli stessi vendichisti ovunque sparsi: occorre costruire un teatro della vendetta, non basta l&#8217;invettiva, non basta l&#8217;episodio pungente o la battuta salace. O meglio occorre un teatro della guerra, poich\u00e9 qui non c&#8217;\u00e8 solo propriamente vendetta ma guerra totale e la perlustrazione desolata e stremata del campo dopo la guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tale costruzione non \u00e8 un affare semplice, occorre un talento edile, una zampata cinematica, una geografia metaforica, una pazienza costruttiva, anche a scapito &#8211; come a volte qui appare- del lavoro di cesello sul singolo componimento. Ma la direzione \u00e8 tracciata. Il dopo-amore in una luce livida di vendetta pu\u00f2 essere recitato anche da questa poetessa come altri che l\u2019hanno preceduta. V<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i dice niente la Sexton? O la forse pi\u00f9 brava ma molto meno conosciuta Hilda Hirsct delle ultime prove? Non sappiamo quanto la Merico proseguir\u00e0 in questa direzione dopo averci narrato in versi accesi e scabri, con invenzioni notevoli di figure, larghezza di lessico e sorpresa di metafore la morte di Venere &#8211; dea dell&#8217;amore e della generazione, il cui tempio dominava i fori romani voluti da Cesare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 darsi che tale messa in scena sia esaurita e che altri lidi attendano il viaggio inquieto di questa &#8220;poeteatressa&#8221; che come altre sue meravigliose e invasate colleghe oscilla facendo inevitabile (a volte non del tutto insalubre) confusione tra scena e scrittura. Certo \u00e8 che il libro che tenete tra le mani ha dentro una certa quantit\u00e0 di esplosivo, e va maneggiato con cura. Quella cura che se manca uccide Venere. Vediamo di non essere altri killer. ______<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"427\" height=\"427\" title=\"16939290_10212487637296064_817062259598177090_n\" class=\"alignright size-full wp-image-123879\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/16939290_10212487637296064_817062259598177090_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/16939290_10212487637296064_817062259598177090_n.jpg 427w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/16939290_10212487637296064_817062259598177090_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/16939290_10212487637296064_817062259598177090_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/16939290_10212487637296064_817062259598177090_n-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Davide Rondoni______(per gentile concessione dell&#8217; autore e dell&#8217; editore, pubblichiamo la prefazione di Davide Rondoni alla raccolta di poesie di Alessandra Merico &#8211; nella foto in basso- \u00a0&#8216;Contro Venere&#8217;, edizioni I Quaderni del Veltro)______ La poeteatressa e la corrente del vendichismo &#8211; Se scrivo questa piccola prefazione alla raccolta di scritti &#8211; intensi e feroci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,57],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123855"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123855"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123855\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":123859,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123855\/revisions\/123859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}