{"id":124047,"date":"2017-08-18T13:36:47","date_gmt":"2017-08-18T11:36:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=124047"},"modified":"2017-08-18T14:19:04","modified_gmt":"2017-08-18T12:19:04","slug":"lamore-ai-tempi-dellanoressia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/18\/lamore-ai-tempi-dellanoressia\/","title":{"rendered":"L\u2019AMORE AI TEMPI DELL\u2019ANORESSIA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"845\" height=\"508\" title=\"cover anoressia\" class=\"alignright size-full wp-image-124048\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/cover-anoressia.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/cover-anoressia.jpg 845w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/cover-anoressia-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/cover-anoressia-768x462.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 845px) 100vw, 845px\" \/>di <strong>Eliana Forcignan\u00f2______ <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>Come ogni anno giungono i beneamati saldi di fine stagione: quei giorni concitati in cui quasi ci si sente obbligati ad acquistare qualcosa, fosse anche un insignificante accessorio, purch\u00e9 vi sia stata applicata una riduzione del prezzo. Non deve neppure trattarsi di una congrua riduzione. \u00c8 sufficiente l\u2019idea di aver risparmiato qualche euro ad accendere ulteriori fantasie di shopping compulsivo, mentre nella testa una vocina sussurra il magico imperativo: \u201ccompra!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza indugiare troppo, negozi e boutique sono presi d\u2019assalto: ne hanno per tutti i gusti e per tutte le taglie. Che, a ben riflettere, \u00e8 questo il problema: le taglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sempre bisogna giocare d\u2019anticipo per trovar la propria, tuttavia la tempistica strategica ultimamente sembra non bastare, soprattutto in materia di abbigliamento femminile, dinanzi a un\u2019altra questione ben pi\u00f9 incandescente: le taglie, quelle vere, non ci sono pi\u00f9. Rimangono i cartellini, ma ogni taglia sembra corrispondere alla precedente: in breve, M corrisponde a S, S a XS e cos\u00ec di seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne risulta una conseguenza facilmente immaginabile: scompaiono le taglie large e chi \u00e8 in sovrappeso \u00e8 costretto a ghettizzarsi in negozi appositamente predisposti, quasi si trattasse di una malattia che richiede la quarantena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, si potrebbe obiettare a queste argomentazioni che il fenomeno della lotta all\u2019oversize \u00e8 in atto da lungo tempo, soprattutto nell\u2019ambito dell\u2019abbigliamento prodotto in serie e massificato. Se l\u2019alta moda rifiuta di ingaggiare top model scheletriche, se lo stile curvy sboccia come fiore dopo una lunghissima battaglia tesa all\u2019annullamento della discriminazione, il cambiamento del modo di pensare non sembra interessare i ceti medi e medio-alti che si consumano di fitness, si macerano nel vegan e vestono XXS guardando con malcelato disprezzo chi supera i quarantadue chili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra il caso di spendere qualche parola sull\u2019influenza che questo atteggiamento ossessivo nei confronti della propria immagine corporea esercita nei pi\u00f9 giovani, per i quali l\u2019equazione \u201cmagro \u00e8 bello\u201d sposa ulteriori aberrazioni come il bullismo e l\u2019ostracismo nei confronti di chi \u00e8 visibilmente in sovrappeso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le statistiche aggiornate al 2016 sulla diffusione dei disturbi alimentari non sono confortanti: secondo l\u2019ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica), in Italia i giovani affetti da DCA sono circa 3 milioni, con un numero di decessi per anoressia nervosa pari al 5,86% e il 6,2%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le principali vittime di questi disturbi sono le donne (circa il 95,9%). Tali numeri denunciano, accanto alla presenza di dinamiche intrapsichiche, intersoggettive e familiari non sane, la compiacenza della societ\u00e0 nei confronti di un meccanismo stritolante e subdolo che legge l\u2019adolescente secondo parametri prestazionali e standard d\u2019immagine: \u201cpesare di meno per dare di pi\u00f9\u201d, potrebbe apparire uno slogan adatto a questa temperie, poich\u00e9 l\u2019adolescente cicciottella o cicciottello \u00e8 collocato nei ranghi degli inadeguati o, per ricorrere a un gergo familiare all\u2019et\u00e0 di cui trattiamo, dei \u201cperdenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa si perda \u00e8 domanda che rimane aperta, considerando il fatto che, probabilmente, il consenso dei coetanei non c\u2019\u00e8 mai stato e, pertanto, non si pu\u00f2 perdere ci\u00f2 che non si ha.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di l\u00e0 dalle sottigliezze filosofiche, l\u2019adolescente in sovrappeso \u00e8 relegato, se ha fortuna, al rango di \u201camico degli amici\u201d: scarsa considerazione da parte dei coetanei, scarse relazioni amicali e sentimentali. Per una manciata di chili in pi\u00f9, destinati, forse, ad aumentare con l\u2019accrescersi della solitudine in un circolo vizioso che si autoalimenta e che, non di rado, solo gli addetti ai lavori sono in grado d\u2019interrompere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci si stupisce ancora, grottescamente, quando un tredicenne perviene allo studio di uno psicologo, come se si trattasse di una rarit\u00e0: nessuna sorpresa non soltanto perch\u00e9, tra i quattordici e i diciotto anni, sono sempre maggiori le spie del disagio, ma anche perch\u00e9 l\u2019adolescenza \u00e8 un microcosmo in cui si rispecchia il mondo intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo \u00e8 vero, come sostiene Freud in quell\u2019aforisma che amiamo tanto citare, che <em>\u201cogni adulto convive con il bambino che \u00e8 stato\u201d,<\/em> bens\u00ec \u00e8 anche vero che ogni bambino convive con gli adulti che ha intorno e a loro cerca di adeguarsi a ogni costo, pur se questo richiede l\u2019adesione a quello che Bateson definirebbe un \u201cdoppio legame\u201d in cui la madre invita il bambino a sciogliersi in un abbraccio, ma ha le braccia rigide come il ferro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ben riflettere, i saldi di fine stagione sono l\u2019ennesimo pretesto per guardare con occhio critico a una societ\u00e0 in cui l\u2019imago, la proiezione, assume sempre pi\u00f9 il posto della realt\u00e0 e questa non \u00e8 mai come vorremmo che fosse, cos\u00ec che, invece di tener conto delle circostanze di fatto, ci costruiamo un mondo psicotico e allucinato in cui soddisfare i nostri desideri senza interruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Talvolta, la morale provvisoria del buon vecchio Cartesio, il quale prescriveva di provare a cambiare noi stessi piuttosto che cambiare il mondo, non \u00e8 poi cos\u00ec spregevole, soprattutto se la s\u2019interpreta nella direzione di un cambiamento del nostro atteggiamento mentale per poi tentare un cambiamento pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un cambiamento, una rivoluzione, sarebbe pi\u00f9 corretto dire. Come quella che accade quando ci si innamora: di chi o di che cosa dovremmo innamorarci? Di noi stessi? Sebbene l\u2019ovviet\u00e0 suggerisca questa risposta, di narcisismo e autoerotismo ne abbiamo sin troppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amore ai tempi dell\u2019anoressia \u00e8 un accadere, una sospensione del giudizio che apre alla comprensione dell\u2019altro da s\u00e9 il quale coincide, sovente, con l\u2019altro di s\u00e9, con ci\u00f2 che di noi non si sapeva n\u00e9, forse, si voleva sapere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non permettiamo pi\u00f9 che nulla accada: tutto soggiace al programma, al controllo ossessivo, alla prestazione efficiente, macchinosa e macchinale, ma l\u2019accadere contempla anche il vuoto, la noia, la morte se parafrasiamo Jank\u00e9l\u00e9vitch, in breve, contempla il negativo che nel divenire eracliteo e junghiano \u00e8 un complemento indispensabile del positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In uno scritto del 1916, intitolato La funzione trascendente, Jung afferma che non sono le difficolt\u00e0 a rendere intollerabile la vita all\u2019uomo, ma il loro numero e non \u00e8 infrequente che esso sia aumentato dalla nostra incapacit\u00e0 di affrontarle e interpretarle quale occasione di crescita. E, allora, torna la domanda: di chi o di che cosa dovremmo innamorarci?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse di un ideale che non sia quello dell\u2019apparenza, forse di un uomo o di una donna in sovrappeso? Perch\u00e9 no? Ma il termine \u201cdovremmo\u201d configura un errore logico in questo nostro argomentare: di chi o di che cosa ci permetteremo, finalmente, d\u2019innamorarci? Se \u00e8 vero che ci si innamora sempre di una proiezione, questa non pu\u00f2 durare in eterno, ma il ritiro della proiezione indica la sopraggiunta consapevolezza di ci\u00f2 che siamo e di ci\u00f2 che vorremmo da noi stessi e dagli altri. Anche di ci\u00f2 che potremmo non ottenere, ma val la pena di rischiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/18\/lamore-ai-tempi-dellanoressia\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/18\/lamore-ai-tempi-dellanoressia\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eliana Forcignan\u00f2______ Come ogni anno giungono i beneamati saldi di fine stagione: quei giorni concitati in cui quasi ci si sente obbligati ad acquistare qualcosa, fosse anche un insignificante accessorio, purch\u00e9 vi sia stata applicata una riduzione del prezzo. 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