{"id":124809,"date":"2017-08-30T15:00:42","date_gmt":"2017-08-30T13:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=124809"},"modified":"2017-09-06T10:53:59","modified_gmt":"2017-09-06T08:53:59","slug":"addio-carlotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/30\/addio-carlotta\/","title":{"rendered":"LA TRAGICA MORTE A LECCE, NELLA PIU&#8217; DISPERATA SOLITUDINE, DI CARLOTTA PAIANO, LA DEA TRANS"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"640\" title=\"21105835_10212072122750641_9058341606849008985_n\" class=\"alignleft size-full wp-image-124812\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/21105835_10212072122750641_9058341606849008985_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/21105835_10212072122750641_9058341606849008985_n.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/21105835_10212072122750641_9058341606849008985_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/21105835_10212072122750641_9058341606849008985_n-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>(g.p.)______Che tristezza. Che desolazione. E&#8217; venuta la morte, e ha avuto gli occhi della solitudine.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Lasciami guardare oltre gli sguardi \/ Oltre quel sorriso senza doppi fondi..<\/em>..&#8221;, aveva scritto in una delle poesie giovanili, piene di sensibilit\u00e0 tipicamente femminile, da signorina d&#8217; altri tempi.<\/p>\n<p>Di quelle che non si fermavano alle apparenze, ma volevano e sapevano guardare nel profondo. E come lei voleva che gli altri facessero con lei. Invano.<\/p>\n<p>La morte ha guardato lei senza piet\u00e0, l&#8217;\u00a0ha trovata triste e sola.<\/p>\n<p>Lei, che per averla, per\u00a0un&#8217; ora d&#8217; amore, gli uomini facevano follie, ed era un lusso che non tutti potevano permettersi, \u00e8 morta in una desolazione disperata e disperante.<\/p>\n<p>Carlotta Paiano era deceduta da giorni, senza che nessuno ne sapesse niente, o si preoccupasse per lei. I vicini di casa hanno chiamato i vigili urbani soltanto perch\u00e9 ormai, con il caldo, c&#8217; era puzza tutto intorno. La macabra scoperta fatta ieri, da un parente, nel suo alloggio al quartiere Stadio.<\/p>\n<p>Aveva 57 anni: Too Old to Rock &#8216;n&#8217; Roll, Too Young to Die!<\/p>\n<p>Il medico legale intanto ha accertato che il decesso \u00e8 avvenuto per cause naturali.<\/p>\n<p>E&#8217; finita nello squallore, una vita alle ricerca della Bellezza fisica, e dell&#8217; Armonia interiore. Un&#8217; emozione non da poco.<\/p>\n<p>Da ragazza, nella Lecce trepida e sapida degli anni Settanta, ancora in un corpo maschile, frequentava gli ambienti del Fronte della Giovent\u00f9, e i luoghi della citt\u00e0 ritrovo dei giovani di destra, come il bar Alvino.<\/p>\n<p>Senza nascondere la sua natura. Anzi, in maniera simpatica, faceva discretamente la corte ai pi\u00f9 aitanti, fra l&#8217; altro promettendo loro,\u00a0ogni volta, di far conoscere le sue amiche ballerine, femmine,\u00a0della scuola del Politeama.<\/p>\n<p>Il suo intervento, al volo, a bordo del mitico &#8216;Ciao&#8217; dell&#8217; epoca, fu provvidenziale il 3 giugno del 1977, la sera in cui gli extraparlamentari di sinistra spararono in piazza Sant&#8217; Oronzo, al comizio di Pino Rauti, per salvare, caricandoselo a bordo, prima che lo raggiungessero, un ragazzo di 16 anni rimasto isolato, inseguito dai\u00a0facinorosi del Movimento Studentesco e di Lotta Continua\u00a0armati di pistole, chiavi inglesi\u00a0e bottiglie molotov.<\/p>\n<p>A parte, il ballo, la danza, le discoteche, il Grunt nei sotterranei di Lecce citt\u00e0, il Mirage a Novoli, diventando &#8216;grande&#8217;.<\/p>\n<p>Poi, dopo gli anni di piombo,\u00a0arrivarono gli anni dorati. Carlotta and\u00f2 a Firenze, e, dando liberamente sfogo alla sua natura,\u00a0divent\u00f2 uno splendore.\u00a0\u00a0La sua vocazione naturale di essere donna trov\u00f2 un specie di consacrazione.<\/p>\n<p>Divenne una stella, apparteneva ormai al\u00a0jet-set,\u00a0invitata in case ricche e importanti., ricercata protagonista sulle spiagge della Versilia.<\/p>\n<p>Una diva.<\/p>\n<p>Quando, d&#8217; estate, scendeva qualche giorno a Lecce, e andava a Otranto, a Gallipoli, a Porto Cesareo, era una celebrit\u00e0, un&#8217; icona dell&#8217; avvenenza femminile, condita con un po&#8217; di ambiguit\u00e0 e un tocco di perversione. Una miscela esplosiva, che ha fatto impazzire gli uomini.<\/p>\n<p>Una dea. A lungo, per tutti i dorati anni Ottanta, e i seguiti degli anni Novanta, volati via con il ritmo frenetico delle sue discoteche, con gli strani amori, e le follie, dei suoi giorni, e delle sue notti.<\/p>\n<p>Ma\u00a0poi, il lento, ma inarrestabile declino fisico.<\/p>\n<p>I primi problemi di relazione, i problemi con la Polizia e i magistrati.<\/p>\n<p>La solitudine. La tristezza. E non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 triste che vedersi sfiorire fisicamente e annebbiare mentalmente. E i fantasmi del passato che bucano la mente. Gi\u00e0, proprio\u00a0come dicevano\u00a0i versi di una delle sue canzoni degli anni Settanta, dove vai quando poi resti sola? Il ricordo come sai non consola. Anzi, ti consuma senza rimedio, e la solitudine ti uccide, nel caldo d&#8217; agosto afoso, insopportabile fra le mura di un appartamento di uno stabile di periferia, come una periferia di una metropoli globalizzata, problematica, anonima, ipocrita, indifferente, ed emarginata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/30\/addio-carlotta\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/08\/30\/addio-carlotta\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.)______Che tristezza. Che desolazione. 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