{"id":126538,"date":"2017-09-23T12:34:52","date_gmt":"2017-09-23T10:34:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=126538"},"modified":"2017-09-26T10:43:05","modified_gmt":"2017-09-26T08:43:05","slug":"gioffreda-risponde-a-scamardella-in-calce-e-vetriolo-e-il-diritto-di-replica-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/09\/23\/gioffreda-risponde-a-scamardella-in-calce-e-vetriolo-e-il-diritto-di-replica-2\/","title":{"rendered":"GIOFFREDA RISPONDE A SCAMARDELLA &#8220;IN CALCE E VETRIOLO&#8221;. E IL DIRITTO DI REPLICA?"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"740\" title=\"denied-stamp\" class=\"aligncenter size-full wp-image-126540\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/denied-stamp.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/denied-stamp.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/denied-stamp-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/denied-stamp-768x710.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>(E.C)_________\u00c8 giunta stamane in redazione una lunga lettera, firmata dall&#8217;agroecologo Ivano Gioffreda, accompagnata da una richiesta di pubblicazione.<\/p>\n<p>Sin dal titolo\u00a0<strong>&#8220;GIOFFREDA RIBATTE ALLE ACCUSE DI SCAMARDELLA \u201cIN CALCE E VETRIOLO\u201d<\/strong>\u00a0ci \u00e8 sembrato evidente che qualcosa non era andato nel verso giusto.<\/p>\n<p>Questa lettera, inviata da Gioffreda al\u00a0<strong>Quotidiano di Puglia<\/strong>, vuole essere di replica ad un editoriale del direttore,\u00a0<strong>Claudio Scamardella<\/strong>, pubblicato lo scorso 10 settembre.\u00a0<strong>Trascorse le 48 ore dalla richiesta di pubblicazione della replica, per\u00f2, non vi \u00e8 alcun riscontro.<\/strong><\/p>\n<p>Giungiamo quindi a noi, che leggendo la lettera e trovandola esplicativa, chiarificatoria e per nulla offensiva, scegliamo di dar spazio alle parole di chi, chiamato in causa, non ha ottenuto quanto stabilito dalla Legge sulla Stampa\u00a0n. 47 del 1948 (art. 8), oltre che da quella istitutiva dell&#8217;Ordine dei Giornalisti\u00a0n. 69 del 1963 (art. 2).<\/p>\n<p>Nell&#8217;editoriale il direttore punta il dito contro i cittadini del Salento che si sono mossi contro le eradicazioni degli ulivi colpiti dal Disseccamento: a loro vanno le critiche del direttore, cos\u00ec come al &#8220;Santone&#8221; della calce e del rame, come da tempo \u00e8 stato ribattezzato Ivano Gioffreda. Quest&#8217;ultimo, quindi, si sente in diritto di replicare. Le sue ragioni sono riassunte in una breve frase ad inizio del testo:\u00a0<em><strong>&#8220;Sono amareggiato nel constatare la facilit\u00e0 con cui si possano diramare a mezzo stampa notizie cosi imprecise<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Il testo della lettera ripercorre gli &#8220;anni&#8221; del Co.Di.RO, dal 2013 ad oggi, mostrando una verit\u00e0 sconosciuta a molti, o forse solo a chi si sofferma a leggere distrattamente i titoli dei giornali. Ci sembra rilevante capire come nasce questa storia e il ruolo del movimento di cittadini che si \u00e8 posto contro le eradicazioni degli ulivi: a differenza di chi fa apparire &#8220;fanatici&#8221; individui che da quattro anni, in tutta questa storia, sono alla ricerca di soluzioni e verit\u00e0, intendiamo capire e porci delle domande. Come cerchiamo di fare sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito vi proponiamo la lettera nella versione integrale:<\/p>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n<p><em><strong>&#8220;GIOFFREDA RIBATTE ALLE ACCUSE DI SCAMARDELLA \u201cIN CALCE E VETRIOLO\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Alla luce di quanto sostenuto dal direttore Claudio Scamardella nel suo articolo apparso sulla prima pagina del Quotidiano il 10 settembre 2017, colgo l\u2019occasione per replicare, sicuro che il direttore abbia a cuore il futuro del territorio anche se con una prospettiva ben differente dalla mia.<\/p>\n<p>Sono amareggiato nel constatare la facilit\u00e0 con cui si possano diramare a mezzo stampa notizie cosi imprecise.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 assolutamente inesatto dichiarare che il \u201cPopolo degli Ulivi\u201d ha negato l\u2019esistenza di Xylella nel Salento<\/strong>\u00a0: nel settembre del 2013 personalmente informai una fitopatologa dell\u2019UNI.FI sulla situazione che riscontravo sugli ulivi. La stessa mi indirizz\u00f2 verso i ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Foggia che immediatamente si recarono sui campi. Fummo i primi a muoverci per comprendere cosa stesse accadendo ai nostri ulivi.<\/p>\n<p>Dallo studio effettuato emerse la presenza di numerosi funghi, oltre al batterio xylella, cosi come si evince dalla pubblicazione prodotta http:\/\/www.fupress.net\/index.php\/pm\/article\/view\/13623.<\/p>\n<p><strong>Dichiarare che siamo contro la ricerca scientifica \u00e8 quanto di pi\u00f9 inesatto si possa affermare<\/strong>. Dal primo momento abbiamo chiesto a gran voce di coinvolgere tutti gli istituti di ricerca nazionali ed internazionali e abbiamo sempre ritenuto alquanto inadeguato chiudere gli studi sul disseccamento a pochi ricercatori. Ma il nostro appello cadde da subito inascoltato: dapprima, nell\u2019ottobre del 2013, l\u2019Ufficio Fitosanitario Regionale pose il divieto di movimentazione di materiale infetto, poi, il 15 luglio 2015, fu lo stesso Governo Renzi a porre il divieto emanando due decreti legislativi. Una scelta che ci apparve assurda perch\u00e9 non permetteva di fatto ad altri istituti di studiare il problema, come se ci fosse l\u2019incapacit\u00e0 di gestire del materiale da porre urgentemente sotto esame.<\/p>\n<p>La conseguenza di questa gestione fu il piano Silletti a cui ci opponemmo con forza perch\u00e9 prevedeva una serie di insetticidi e diserbanti che sarebbero stati devastanti per le stesse colture ma soprattutto per i salentini, gi\u00e0 sottoposti ad avvelenamento da polveri sottili e rifiuti tossici, come dimostrano i vari studi effettuati sulle cause dell\u2019aumento di tumori nel Salento. Ad avallare i nostri timori fu lo stesso piano che segu\u00ec a quello Silletti, come dichiar\u00f2 la stesso funzionario dell\u2019Ufficio Fitosanitario Regionale, Anna Percoco:<em>\u00a0\u201cNon avendo le autorizzazioni, non possiamo rendere obbligatori gli interventi fitosanitari come prescrizione ai sensi del 214, per cui nelle misure fitosanitarie lo vedrete come raccomandazione\u201d<\/em>. Inoltre il piano Silletti prevedeva l\u2019estirpazione degli ulivi risultati infetti ( dati che non venivano resi noti nemmeno agli stessi proprietari) misura questa perfettamente inutile dato che studi scientifici oramai noti dimostrano che l\u2019eliminazione della pianta colpita non eradica il batterio. Vedasi l\u2019area a nord di Lecce (Trepuzzi e San Pietro Vernotico) dove sono stati eradicati centinaia di Ulivi e comunque il disseccamento non \u00e8 stato fermato.<\/p>\n<p><strong>Un altro importante passaggio si \u00e8 avuto nell\u2019aprile 2016 quando fu diramato il nuovo piano anti-xylella, che prevedeva potature drastiche (sbrancature) e arature dei terreni fin sotto la chioma.<\/strong><\/p>\n<p>I pi\u00f9 attenti si ricorderanno la nostra reazione avversa a queste pratiche perch\u00e9 eravamo consapevoli che capitozzare gli ulivi in periodi caldi e arare i terreni avrebbe peggiorato la situazione, diffondendo ancor di pi\u00f9 il disseccamento. Impossibile che i ricercatori o i divulgatori di tali pratiche non fossero a conoscenza delle devastanti conseguenze a cui si sarebbe andati incontro e che oggi sono sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>Ad oggi posso affermare che\u00a0<strong>da parte di chi ci governa non vi \u00e8 mai stata la volont\u00e0 di salvare gli ulivi del Salento<\/strong>, fin dall\u2019inizio hanno avanzato una sola tesi, quella dell\u2019estirpazione, concentrando da subito la ricerca esclusivamente sulle variet\u00e0 cosiddette \u201ctolleranti e resistenti\u201d che si prestano agli impianti intensivi o superintensivi. Anche su questo punto ribadisco che\u00a0<strong>ognuno \u00e8 libero di scegliere come gestire la propria azienda, ma gli agricoltori devono sapere che gli impianti superintensivi producono dal terzo fino al quindicesimo anno, dopo di ch\u00e9 gli ulivi devono essere espiantati per poter rinnovare l\u2019impianto; questo comporta un costo oneroso per le aziende che attualmente non possono sostenere.<\/strong>\u00a0Inoltre l\u2019olio prodotto da questi impianti \u00e8 di scarsa qualit\u00e0 e non competitivo sul mercato, visto che sono diversi i Paesi che lo producono, come Spagna, Tunisia, Marocco, etc., e che lo mettono sul mercato a prezzi di gran lunga inferiori rispetto al nostro olio di Cellina e Ogliarola. Questo \u00e8 il pi\u00f9 grande inganno a danno delle nostre aziende.<\/p>\n<p>Tutto sembra ridursi al solito teatrino politico in attesa delle prossime elezioni e che nulla ha a che fare con l\u2019agricoltura e gli agricoltori, da decenni oramai abbandonati a loro stessi. Si da spazio a dichiarazioni come quelle della Bellanova e della Capone, che auspicano il cambiamento del nostro paesaggio a discapito di patriarchi millenari e si continua ad incrementare gli interessi delle associazioni di categoria, a cui preme solo la gestione dei fondi europei (la cosiddetta integrazione agricola)<\/p>\n<p><strong>Cari agricoltori, la verit\u00e0 \u00e8 che ci stanno derubando di tutto, ci hanno traditi, costretti ad indebitarci e ad abbandonare le nostre terre<\/strong>. Ricordo che eravamo la Regione dove si produceva pi\u00f9 tabacco e pi\u00f9 uva, considerati la California del Sud. Ci hanno indotti a cedere le nostre quote che sono poi andate a finire nelle Regioni del centro nord.<\/p>\n<p>E\u2019 notizia di questi giorni che il Veneto, con una produzione di olio inferiore a 200 tonnellate l\u2019anno, ha ricevuto la tutela da parte dell\u2019Unione Europea, a discapito dell\u2019olio pugliese che vanta una produzione di gran lunga superiore a quella Veneta.<\/p>\n<p>Contadini, restiamo ben saldi alla nostra terra, come i nostri ulivi millenari e soprattutto impariamo a coltivare il dubbio.<\/p>\n<p>Caro Direttore, auspicando la pubblicazione di questa lettera, l<strong>e rivolgo l\u2019invito ad un confronto pubblico affinch\u00e8 l\u2019informazione dia voce anche a chi non ne ha avuta finora.<\/strong><\/p>\n<p>Cordialmente<\/p>\n<p>Ivano Gioffreda&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/09\/23\/gioffreda-risponde-a-scamardella-in-calce-e-vetriolo-e-il-diritto-di-replica-2\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/09\/23\/gioffreda-risponde-a-scamardella-in-calce-e-vetriolo-e-il-diritto-di-replica-2\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(E.C)_________\u00c8 giunta stamane in redazione una lunga lettera, firmata dall&#8217;agroecologo Ivano Gioffreda, accompagnata da una richiesta di pubblicazione. 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