{"id":12676,"date":"2013-03-13T07:25:05","date_gmt":"2013-03-13T07:25:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=12676"},"modified":"2013-03-13T07:25:05","modified_gmt":"2013-03-13T07:25:05","slug":"emancipazione-femminile-sempre-piu-donne-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/03\/13\/emancipazione-femminile-sempre-piu-donne-in-carcere\/","title":{"rendered":"EMANCIPAZIONE FEMMINILE. SEMPRE PIU&#8217; DONNE IN CARCERE"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/03\/13\/emancipazione-femminile-sempre-piu-donne-in-carcere\/sbarre\/\" rel=\"attachment wp-att-12677\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SBARRE.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"349\" class=\"alignleft size-full wp-image-12677\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SBARRE.jpg 450w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/SBARRE-300x232.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>Sempre pi\u00f9 donne si danno al crimine. Non \u00e8 solo una percezione di come cambia in peius la societ\u00e0 ma \u00e8 un fenomeno studiato che purtroppo cresce giorno dopo giorno e impone di rivedere il sistema carcerario gi\u00e0 inadeguato ai numeri che \u00e8 costretto a sopportare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Se \u00e8 vero, infatti, che si \u00e8 arrivati ad una parit\u00e0 formale nei diritti e l\u2019uguaglianza \u00e8 stata raggiunta in molti settori della vita quotidiana, \u00e8 anche vero che le donne si avvicinano agli uomini anche in quelli negativi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Le statistiche parlano chiaro: dal 2011, l&#8217;aumento del numero di donne che sono detenute a livello globale \u00e8 aumentato di decine di volte pi\u00f9 velocemente di quello degli uomini, secondo i dati nazionali cos\u00ec come \u00e8 aumentato il livello della gravit\u00e0 dei reati che hanno commesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Mentre il numero di autori di reati di sesso maschile sono rimasti stabili sostanzialmente stabili negli ultimi dieci anni, i dati pi\u00f9 recenti dimostrano un aumento del 15 per cento per il &#8220;gentil sesso&#8221;. Ci\u00f2 quasi a denotare che anche l&#8217;aggressivit\u00e0 nelle donne \u00e8 aumentata costantemente negli ultimi 10 anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">I ricercatori sono d&#8217;accordo, sostenendo che il comportamento violento da parte delle donne \u00e8 in aumento e non mostra segni di rallentamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Anche un rapporto delle Nazioni Unite rivela che il tasso di crescita del numero di donne che entrano in carcere \u00e8 superiore a quello degli uomini. Ci\u00f2 nonostante la ridotta percentuale del 4,9% sulla totalit\u00e0 dei detenuti rappresentata dal gentil sesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">A dire il vero, in relazione alle 100mila donne che sarebbero detenute attualmente nelle carceri europee, il rapporto cambia da paese a paese. Solo per fare gli esempi estremi, si passa da Malta dove le detenute sono appena una decina, alla Spagna dove arrivano al numero di 5.000 rappresentando l\u20198,8% del totale della popolazione carceraria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">L\u2019Italia, invece, si pone in linea con la media europea con una percentuale di detenute pari a circa il 4,7% del totale, che \u00e8 anche, pi\u00f9 o meno lo stesso dato che viene confermato anche su scala mondiale dalle Nazioni Unite.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">A livello mondiale le cose quindi non cambiano con le donne che comunque costituiscono una porzione molto piccola della popolazione carceraria, che varia generalmente dal 2 al 9%. Solo 12 sistemi penitenziari superano questa soglia nel resto del pianeta, mentre una statistica del Regional Office of Europe ha individuato nell\u2019Azerbaijan la quota meno elevata (1,5%).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Ci\u00f2 non vuol dire che il fenomeno sia sotto controllo. Ed, infatti, la tendenza di cui parlavamo conferma una crescita dappertutto. Per tornare all\u2019Europa basta verificare come in Inghilterra e in Galles il numero delle donne che per varie ragioni sono finite in istituti di detenzione \u00e8 aumentato negli ultimi dieci anni della sorprendente percentuale del 200%, a fronte di una crescita del numero degli uomini pari al 50%.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">L\u2019Unione Europea, ha anche precisato che la maggior parte delle donne detenute scontano pene brevi, legate al possesso di stupefacenti. A ci\u00f2 consegue un permanente ricambio della popolazione carceraria che ovviamente aggrava la gi\u00e0 complessa situazione dei sistemi penitenziari. Altro problema rilevato dall\u2019UE riguarda il fatto che il numero di detenute in attesa di giudizio \u00e8 equivalente se non addirittura superiore a quelle che scontano una pena definitiva.\u00a0 Ci\u00f2 comporta ulteriori questioni circa la gestione perch\u00e9 le donne in attesa di giudizio hanno opportunit\u00e0 ridotte di accedere ai programmi lavorativi, di mantenere contatti con le famiglie e anche con gli altri detenuti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Tante, tantissime sono anche madri. Le statistiche conosciute in Europa sono sconvolgenti se si pensa che ci sono circa 10.000 bambini al di sotto dei due anni che hanno una madre in carcere. Mentre sono centinaia di migliaia i bambini di et\u00e0 superiore ed i ragazzi fino alla maggiore et\u00e0 che devono fare i conti con una mamma detenuta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">In tal senso l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2003 ha approvato una risoluzione che invita \u201cgoverni, autorit\u00e0 internazionali, istituzioni a tutela dei diritti umani e organizzazioni non-governative a impegnarsi per aumentare l\u2019attenzione verso lo stato detentivo delle donne, compresi i figli di donne in prigione, in modo da identificare i problemi principali e impegnarsi a risolverli\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Questo perch\u00e9 lo sviluppo psicosociale dei figli corre pericoli di gran lunga maggiori quando \u00e8 la madre a finire in carcere piuttosto che il padre. Uno studio inglese del 2008 ha rilevato che quando le madri sono detenute, nell\u201980% dei casi i padri non si prendono cura dei loro figli. Anche alla luce di tali dati, ormai quasi tutti gli stati europei consentono alle madri di tenere con s\u00e9 i figli piccoli\u00a0 scontano la loro pena. Permangono anche in tal caso divergenze fra le varie normative nazionali che\u00a0 passano da un limite minimo di zero a uno massimo di sei anni per la permanenza dei bambini negli istituti. Solo in Norvegia non \u00e8 consentito ammettere bambini nelle carceri mentre la media nel resto d\u2019Europa \u00e8 di tre anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Un altro dato che dovrebbe far riflettere \u00e8 quello dell\u2019et\u00e0 delle detenute. Negli ultimi anni, infatti, \u00e8 possibile evidenziare una costante crescita delle ragazze che finiscono negli istituti correzionali per minori. Un esempio lampante in tal senso sono gli Stati Uniti, dove le giovani rappresentano ormai il 25% della popolazione dei riformatori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Questi dati in prospettiva dovrebbe far preoccupare ancora di pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Le donne pi\u00f9 anziane, ossia quelle che superano i 50 anni di et\u00e0 sono una categoria che richiede trattamenti particolari in ragione a problemi legati principalmente alla salute.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Molte, sono peraltro le straniere che costituiscono a livello europeo oltre il 30% delle donne rinchiuse negli istituti. La maggior parte hanno commesso crimini che riguardano la droga oltre a quelle detenute per ragioni concernenti il loro status illegale nel paese dove vivono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Purtroppo, le detenute hanno molti pi\u00f9 problemi di salute rispetto agli uomini. Molte di loro in genere arrivano in carcere in condizioni gi\u00e0 complicate legate alla vita in povert\u00e0, all\u2019uso di droghe, alla violenza familiare, a violenze sessuali e gravidanze giovanili. Nello specifico, le donne dipendenti da sostanze stupefacenti mostrano in proporzione maggiore degli uomini problemi come tubercolosi, epatite, anemia, ipertensione, diabete e obesit\u00e0.Anche le malattie mentali sono molto diffuse negli istituti penitenziari femminili, e riguardano l\u201980% delle detenute. I due terzi, ad esempio, mostrano disordini legati a stress post-traumatico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Ma sono tante le problematiche connesse alla detenzione delle donne ed all\u2019aumento del fenomeno che per Giovanni D&#8217;Agata, richiedono una revisione profonda dei sistemi carcerari a partire da quello nostrano che serva non solo per porre un limite a quella che appare come una vera e propria emergenza ma anche per gestire un problema in crescita ed adeguarsi a necessarie esigenze di civilt\u00e0, umanit\u00e0 e tutela dei diritti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Se \u00e8 vero, infatti, che di fronte a tale grave situazione le istituzioni europee hanno dato input a politiche per arginare il fenomeno e migliorare le condizioni delle donne in carcere \u00e8 altrettanto vero che il processo di adeguamento dell\u2019Italia procede a rilento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">Tra gli obiettivi fissati dall\u2019UE ed ancora non del tutto realizzati nel nostro Paese vi \u00e8 da segnalare in primo luogo la richiesta di ricorrere il pi\u00f9 possibile alle misure alternative, soprattutto per le donne incinte e per quelle che hanno figli piccoli. In secondo, di assicurare un servizio sanitario efficiente e capace di rispondere ad ogni tipo di esigenza. Ed in ultimo di considerare come primario l\u2019interesse del bambino quando questo \u00e8 coinvolto nella detenzione della madre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman';font-size: small\">In quest\u2019ottica, come \u201c<a title=\"blocked::http:\/\/www.sportellodeidiritti.org\/\" href=\"http:\/\/www.sportellodeidiritti.org\/\" target=\"_blank\">Sportello dei Diritti<\/a>\u201d, siamo impegnati a tutelare tutte le donne a partire dalle madri ed i loro bambini che subiscono trattamenti degradanti e non corrispondenti ai dettami delle linee guida europee all\u2019interno delle carceri italiane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial;font-size: x-small\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/03\/13\/emancipazione-femminile-sempre-piu-donne-in-carcere\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/03\/13\/emancipazione-femminile-sempre-piu-donne-in-carcere\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sempre pi\u00f9 donne si danno al crimine. 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