{"id":127313,"date":"2017-10-05T19:35:55","date_gmt":"2017-10-05T17:35:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=127313"},"modified":"2017-10-11T10:54:47","modified_gmt":"2017-10-11T08:54:47","slug":"la-storia-se-una-mattina-d-autunno-un-viaggiatore-la-vergogna-delle-ferrovie-del-sud-est-salentine-che-fanno-incazzare-pure-quelli-del-terzo-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/05\/la-storia-se-una-mattina-d-autunno-un-viaggiatore-la-vergogna-delle-ferrovie-del-sud-est-salentine-che-fanno-incazzare-pure-quelli-del-terzo-mondo\/","title":{"rendered":"LA STORIA \/ SE UNA MATTINA D&#8217; AUTUNNO UN VIAGGIATORE&#8230;LA VERGOGNA DELLE FERROVIE DEL SUD EST, CHE FANNO INCAZZARE PURE QUELLI DEL TERZO MONDO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/samadhi_37.jpg\" alt=\"\" title=\"samadhi_37\" width=\"665\" height=\"1000\" class=\"alignleft size-full wp-image-127325\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/samadhi_37.jpg 665w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/samadhi_37-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo______<\/strong><\/p>\n<p>Il protagonista di questa storia si trova in una stazione ferroviaria in cui tutto sembra inafferrabile.<\/p>\n<p>Avverte la sensazione di aver perso un&#8217; altra coincidenza e di trovarsi ancora l\u00ec solo per errore.<\/p>\n<p>Di aver fatto un errore, sicuramente, poco prima, a litigare.<\/p>\n<p>Entrato in un bar poco lontano, il protagonista\u00a0 siede accanto ad una donna, che inizia ad affascinarlo.<\/p>\n<p>Tuttavia entra nel bar un poliziotto che gli d\u00e0 un messaggio. E&#8217; una denuncia penale.<\/p>\n<p>Ora si \u00e8 calmato. La prende, la legge, la piega, la mette in tasca, e va sul binario, dove tra poco passer\u00e0 l&#8217; ultimo treno.<\/p>\n<p>La stazione dell&#8217; assurdo, \u00e8 Zollino.<\/p>\n<p>La partenza, \u00e8 quella di Gallipoli.<\/p>\n<p>La meta, la terra promessa, \u00e8 Lecce.<\/p>\n<p>Ora, direte voi, cari lettori di lecce cronaca.it, cio\u00e8\u00a0 quelli non salentini e residenti altrove, quanto vuoi che ci sia, da Gallipoli, a Lecce? Una quarantina di chilometri. Mezz&#8217;ora di macchina, c&#8217;\u00e8 pure la statale.<\/p>\n<p>Ma se non hai la macchina?<\/p>\n<p>Beh, allora \u00e8 tutta un&#8217; altra storia. Occorrono ore, con i treni della Sud Est. Un po&#8217; &#8211; ma proprio poco &#8211; meglio con gli autobus, e solo d&#8217;estate, da giugno a settembre, con i pullman che per\u00f2 sono solo stagionali.<\/p>\n<p>Ieri, era il 4 di ottobre. E tutte queste cose il nostro amico di colore non le sapeva.<\/p>\n<p>Niente, proteste, polemiche, &#8216;tavoli&#8217; rotondi e quadrati, ministri, governi, presidenti, assessori, decenni, niente, tutto come prima, tutto come sempre, Salento terra d&#8217; amare, di turismo internazionale. E con i trasporti pubblici da terzo mondo. Anzi, che dico da terzo mondo? Da quarto, il degrado assoluto. Per non offendere il nostro amico di colore.<\/p>\n<p>Africano, della Nigeria, 35 anni, permesso di soggiorno in regola, un lavoro regolare, da operaio, in Sicilia, residente a Ragusa, e per qualche giorno in viaggio nel Salento. Ignaro di tutto, prende il treno, ieri mattina. Quello del Far West della mitica Sud Est, carrozzone di interessi, clientelismo, scandali e disastri.<\/p>\n<p>Gallipoli &#8211; Lecce. Quaranta chilometri, in un\u00a0 ora e quaranta minuti. Aspetta: in un&#8217; ora e quaranta minuti, senza contare ritardi e attese, prima e durante. Aspetta ancora: in un&#8217; ora e quaranta minuti, senza contare ritardi e attese, prima e durante, se tutto va bene, durante il tragitto.<\/p>\n<p>In Nigeria, queste robe qua non succedono. I treni sono pi\u00f9 moderni di quelli del Salento. E soprattutto sono veloci. Non come le carrozze del Sud Est, che vanno a passo d&#8217; uomo.<\/p>\n<p>Al nostro amico, che pure sui treni italiani aveva viaggiato, non sembra vera, una cosa cos\u00ec non l&#8217; aveva mai vista. Non ci poteva credere. Va in cabina del macchinista, e va bene, d&#8217; accordo, &#8216;non parlare al conducente&#8217;, ma a chi deve dirlo, se a bordo c&#8217;\u00e8 solo lui? Con chi deve protestare? Se il treno va lentissimo&#8230;.Una tortura. Prova a dirglielo, al conducente: scusi, ma perch\u00e9 non va pi\u00f9 forte?<\/p>\n<p>Il conducente non ci sta. E poi, non si pu\u00f2 entrare nella sua cabina.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, a Zollino, dove ci sono quattro gatti, e dove non c&#8217;\u00e8 manco un cane, anzi, uno solo c&#8217;\u00e8,\u00a0 ma solo di passaggio, il ferroviere si ferma del tutto, e chiama il 113. Altri ritardi, altre discussioni.<\/p>\n<p>Proprio un bel risultato, per il nostro viaggiatore di una mattina d&#8217; autunno. Non solo ha fatto ancora pi\u00f9 tardi, non solo \u00e8 rimasto a Zollino, non solo non sa se riuscir\u00e0 a prendere l&#8217; ultimo treno, non solo nei suoi pensieri il treno dei desideri all&#8217;incontrario va, ma si becca pure una bella denuncia. Meno male, almeno quello, a piede libero. Ma una bella denuncia penale, articolo 340, interruzione di pubblico servizio.<\/p>\n<p>Amen.<\/p>\n<p>A noi, la vergogna, di avere trasporti pubblici cos\u00ec, che fanno incazzare pure quelli del Terzo Mondo, perch\u00e9 li abbiamo da quarto mondo, da Far West, altro che Salento turismo d&#8217; elite, altro che Salento internazionale.<\/p>\n<p>Ma i nostri politici, i nostri amministratori, non si vergognano, al massimo si rimpallano le responsabilit\u00e0, e stanno sempre l\u00e0 da decenni.<\/p>\n<p>Ehi man, fratello, viaggiatore di una mattina dell&#8217; autunno del Salento, caldo e profumato, ehi man, che cammini come me, dal&#8217; altra parte della strada&#8230;Mi vergogno io, al posto loro, dei nostri politici, e dei nostri amministratori, scusa tanto, scusaci, se stanno sempre l\u00e0, se le cose vanno sempre allo stesso modo, vuol dire che ce li meritiamo, loro, e tutto quanto questo.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/05\/la-storia-se-una-mattina-d-autunno-un-viaggiatore-la-vergogna-delle-ferrovie-del-sud-est-salentine-che-fanno-incazzare-pure-quelli-del-terzo-mondo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/05\/la-storia-se-una-mattina-d-autunno-un-viaggiatore-la-vergogna-delle-ferrovie-del-sud-est-salentine-che-fanno-incazzare-pure-quelli-del-terzo-mondo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Il protagonista di questa storia si trova in una stazione ferroviaria in cui tutto sembra inafferrabile. Avverte la sensazione di aver perso un&#8217; altra coincidenza e di trovarsi ancora l\u00ec solo per errore. Di aver fatto un errore, sicuramente, poco prima, a litigare. Entrato in un bar poco lontano, il protagonista\u00a0 siede [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":127325,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,75],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127313"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127313"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":127616,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127313\/revisions\/127616"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}