{"id":127951,"date":"2017-10-16T09:55:07","date_gmt":"2017-10-16T07:55:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=127951"},"modified":"2017-10-16T09:55:07","modified_gmt":"2017-10-16T07:55:07","slug":"riscoperte-la-straordinaria-attualita-di-jung-lo-amiamo-tanto-perche-ci-insegna-a-non-accontentarci-dalla-santificazione-mediatica-alla-psicologia-dell-individuazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/16\/riscoperte-la-straordinaria-attualita-di-jung-lo-amiamo-tanto-perche-ci-insegna-a-non-accontentarci-dalla-santificazione-mediatica-alla-psicologia-dell-individuazione\/","title":{"rendered":"RISCOPERTE \/ LA STRAORDINARIA ATTUALITA&#8217; DI JUNG. LO AMIAMO TANTO PERCHE&#8217; CI INSEGNA A NON ACCONTENTARCI: DALLA SANTIFICAZIONE MEDIATICA, ALLA PSICOLOGIA DELL&#8217; INDIVIDUAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Jung_Carl_Gustav-1.jpg\" alt=\"\" title=\"Carl Jung\" width=\"2000\" height=\"1000\" class=\"alignleft size-full wp-image-127952\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Jung_Carl_Gustav-1.jpg 2000w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Jung_Carl_Gustav-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Jung_Carl_Gustav-1-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Jung_Carl_Gustav-1-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Jung_Carl_Gustav-1-1536x768.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Jung_Carl_Gustav-1-600x300.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/>di <strong>Eliana Forcignan\u00f2______<\/strong><\/p>\n<p>Nella temperie attuale assistiamo a un\u2019autentica \u201crinascenza junghiana\u201d. Intendendo significare, con questa locuzione, il rinnovato interesse per il pensiero e la psicologia di Carl Gustav Jung: fioriscono, in nome del fondatore della psicologia analitica, pubblicazioni e convegni; si anima l\u2019interesse dell\u2019opinione pubblica al punto che Jung, pi\u00f9 di Freud, diviene un autore \u201csocial\u201d con derive stregonesche e New Age davvero intollerabili.<\/p>\n<p>In breve, si tende a ricorrere a Jung come alla panacea di tutti i mali, a collocarlo nel profilo archetipico del \u201cVecchio Saggio\u201d. Ipse dixit. Le sue parole, sovente, sono decontestualizzate e assunte in quanto dogmi, la sua psicologia \u00e8 stravolta in un desiderio onnivoro di attualizzazione che ben poco spazio lascia alla riflessione rigorosa e scientifica.<\/p>\n<p>Eppure il nostro autore non pu\u00f2 essere confezionato in una comode formule o sorbito in pillole: in breve, come nessuno si sognerebbe mai di speculare sulla filosofia di Hegel senza conoscere almeno la Fenomenologia dello spirito, analogamente \u00e8 una presunzione citare Jung senza averlo letto e, auspicabilmente, in lingua originale.<\/p>\n<p>Si potrebbe obiettare che questo \u00e8 mero purismo; che non ha alcuna importanza, in fondo, sapere che cosa abbia veramente detto Jung, purch\u00e9 ci\u00f2 che riusciamo a comprenderne ci sia di aiuto per affrontare la nostra quotidianit\u00e0; che ogni pensiero appartiene a chi \u00e8 in grado di appropriarsene.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che questo punto di vista sia accettabile, tuttavia nasconde il pericolo di tramutare Jung \u2013 e qualsiasi altro pensatore incorra in questo processo di posticcia santificazione \u2013 in una reliquia da venerare piuttosto che in un autore da conoscere.<\/p>\n<p>In breve, venerando Jung si archivia il problema di interrogarsi sull\u2019opportunit\u00e0 di cotanta venerazione e, di norma, ogni studioso sa che essa non reca mai vantaggio al libero pensiero. Se provassimo, invece, a porci un altro interrogativo \u2013 ossia che cosa abbia ancora da dire Jung al nostro tempo \u2013 saremmo pi\u00f9 onesti con noi stessi e, probabilmente, indagando sulla sua psicologia, anche da semplici curiosi e appassionati, scopriremmo di pi\u00f9 su noi stessi.<\/p>\n<p>In questo viaggio nel pensiero junghiano non siamo soli: interpreti di fama internazionale hanno contribuito a enucleare e a chiarire i temi fondamentali della psicologia junghiana. Basti pensare, in Italia, a Mario Trevi, Luigi Zoja, Luigi Aversa, Aldo Carotenuto e, oltralpe, a Gerhard Adler, Jolande Jacobi, l\u2019allieva prediletta Marie-Louise Von Franz, Liliane Frey-Rohn e, oltreoceano, James Hillman e Sonu Shamdasani, per limitarci a qualche nome. Con questa bibliografia davvero breve e parziale, non si vuole insinuare che i testi di Jung non debbano esser letti e che ci si debba limitare a introduzioni, commenti e manuali, poich\u00e9 la questione \u00e8 un\u2019altra: evitare slogan nazionalpopolari e grossolani fraintendimenti.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che leggere e interpretare un autore significa anche \u201ctradirlo\u201d, a meno che non si voglia essere investiti nel ruolo di pedissequi ripetitori, tuttavia il tradimento si dipana a partire da una conoscenza del pensiero e, in questo caso, della psicologia dell\u2019autore stesso. Il \u201cpressappoco\u201d non \u00e8 un tradimento proficuo sul piano ermeneutico, bens\u00ec semplice ignoranza.<\/p>\n<p>\u00c8 innegabile che Jung, pi\u00f9 di Freud, piaccia alla gente per il suo modo di ammiccare all\u2019uomo, di comprenderne il disorientamento e di esprimerlo icasticamente in quelle frasi, leggermente ritoccate, in cui c\u2019imbattiamo scorrendo i social network o le riviste, ma dovremmo chiederci che cosa calamita la nostra attenzione verso di lui.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che Jung ha compreso e interpretato un\u2019aspirazione che appartiene all\u2019uomo da sempre: quella a individuarsi e a esprimersi nella propria totalit\u00e0. Il percorso individuativo \u2013 che, in filosofia, si traduce con il \u201cdiventa ci\u00f2 che sei\u201d attribuito a Nietzsche e, in realt\u00e0, mutuato dal poeta greco Pindaro \u2013 non \u00e8 certo semplice, poich\u00e9 prevede che l\u2019uomo e la donna ripercorrano le tappe di un\u2019evoluzione durata millenni per ritrovare se stessi.<\/p>\n<p>In breve, l\u2019individuazione \u00e8 bifronte, poich\u00e9, da un lato, guarda al futuro; dall\u2019altro si rivolge al passato, ma non solo e non tanto al nostro immediato passato popolato di complessi edipici e fantasie sessuali represse, bens\u00ec al passato dell\u2019intera umanit\u00e0 che \u00e8 racchiuso negli archetipi, ossa in quelle tendenze di pensiero e di comportamento in cui tutti noi ci riconosciamo e che costituiscono quell\u2019 istanza denominata inconscio collettivo.<\/p>\n<p>Esemplificando, si potrebbe dire che quando, nella vita, ci si ritrova di fronte a una difficolt\u00e0, l\u2019immagine archetipica che si costella \u2013 ossia si attiva \u2013 \u00e8 quella del \u201cguado\u201d: come le popolazioni primitive raccoglievano tutte le loro forze e la loro energia prima di guadare un fiume, analogamente ci raccogliamo in noi stessi prima di affrontare una prova importante della nostra esistenza.<\/p>\n<p>Jung chiamerebbe questo raccogliersi in s\u00e9 \u201cintroversione\u201d e, sovente, l\u2019introversione \u00e8 connessa con la \u201cregressione\u201d, ossia con il costellarsi \u2013 o riattivarsi \u2013 di determinati archetipi.<\/p>\n<p>Oggi ricorriamo ai termini \u201cintroversione\u201d e \u201cregressione\u201d con leggerezza, travisandone talvolta il senso: il timido \u00e8 \u201cintroverso\u201d e un uomo o una donna con atteggiamenti infantili \u00e8 in preda a una regressione, ma, nel linguaggio junghiano, l\u2019introversione e la regressione non equivalgono a timidezza e ritorno all\u2019infanzia, bens\u00ec a un processo di richiamo dell\u2019energia psichica che, una volta raccolta, procura in noi una trasformazione e ci pone nella condizione di progredire verso l\u2019adattamento, ossia verso un equilibrio dinamico che \u00e8, nel medesimo tempo, interiore ed esteriore.<\/p>\n<p>Il mancato adattamento procura nevrosi, ossia una disfunzione che arresta la nostra evoluzione psichica, ma \u00e8 opportuno ribadire che l\u2019adattamento, per Jung, non significa omologazione. Non \u00e8 omologandomi alla massa che trover\u00f2 il mio equilibrio interiore, bench\u00e9, talvolta, io sia costretta a stabilire dei compromessi per andare avanti, tuttavia se sono acquiescente nei confronti di valori che non condivido, se sono costretta ad accettare un lavoro che non amo, se la mia vita si struttura soltanto sulla base di imposizioni che provengono dall\u2019esterno, potr\u00f2 dire addio all\u2019equilibrio psichico. Nell\u2019ottica di Jung la massa non esiste e ogni cambiamento si compie dapprima all\u2019interno del singolo e, soltanto dopo, si riverbera sulla societ\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco il motivo per il quale, tradotto in estrema sintesi, amiamo Jung: perch\u00e9 c\u2019insegna a non accontentarci, perch\u00e9 la carica eversiva del suo pensiero traspare anche da quelle poche frasi storpiate che troviamo sui social network. Perch\u00e9, forse, non si \u00e8 ancora spenta l\u2019aspirazione di ognuno di noi a divenire ci\u00f2 che \u00e8, nell\u2019 oscura consapevolezza che il divenire \u00e8 cambiamento e che ogni cambiamento prende le mosse da una goccia per dar vita a un mare intero.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/16\/riscoperte-la-straordinaria-attualita-di-jung-lo-amiamo-tanto-perche-ci-insegna-a-non-accontentarci-dalla-santificazione-mediatica-alla-psicologia-dell-individuazione\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/16\/riscoperte-la-straordinaria-attualita-di-jung-lo-amiamo-tanto-perche-ci-insegna-a-non-accontentarci-dalla-santificazione-mediatica-alla-psicologia-dell-individuazione\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eliana Forcignan\u00f2______ Nella temperie attuale assistiamo a un\u2019autentica \u201crinascenza junghiana\u201d. 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