{"id":128261,"date":"2017-10-21T15:40:23","date_gmt":"2017-10-21T13:40:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=128261"},"modified":"2017-10-21T15:40:23","modified_gmt":"2017-10-21T13:40:23","slug":"alla-scoperta-dell-orto-dei-turat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/21\/alla-scoperta-dell-orto-dei-turat\/","title":{"rendered":"ALLA SCOPERTA DELL&#8217; ORTO DEI TU&#8217;RAT"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ORTO-DEI-TURAT-4.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"482\" class=\"alignleft size-full wp-image-128262\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ORTO-DEI-TURAT-4.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ORTO-DEI-TURAT-4-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ORTO-DEI-TURAT-4-768x463.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019idea di base \u00e8 molto semplice: catturare l\u2019acqua presente nell\u2019 aria, convogliarla su una superficie e infine, riuscire ad irrigare il terreno senza sfruttare la falda acquifera sottostante; quindi non contribuendo ad accelerare quello che \u00e8 un fenomeno diventato irreversibile nel Salento e in tutta la Puglia: il rischio desertificazione.<\/p>\n<p>Tutto ha inizio nel 2008 quando Mino Specolizzi, di Racale, ma residente a Bologna, decide di imbarcarsi in un progetto sperimentale \u2013 unico in Europa \u2013 che ha lo scopo di studiare possibili risposte alla cronica mancanza d\u2019acqua in ampie zone del territorio agricolo pugliese.<\/p>\n<p>Nasce cos\u00ec l\u2019Orto dei Tu\u2019rat, un parco in aperta campagna composto da tredici mezzelune di pietra costruite con la tecnica dei muretti a secco che rimandano al respiro di antiche culture del deserto.<\/p>\n<p>Orientate a sud, le mezzelune affrontano i venti umidi di scirocco e di libeccio, e come veri condensatori di umidit\u00e0, rilasciano l\u2018aria trattenendo l\u2019acqua che per caduta s\u2019insinua nel terreno, operando di fatto una irrigazione continua per le piante presenti nell\u2019incavo delle mezzelune. Fin qui l\u2019aspetto naturalistico-ambientale di questo progetto; ce n&#8217; \u00e8 poi un altro, che \u00e8 di natura culturale e ha a che fare con la bellezza evocativa del luogo dove sono posizionate le mezzelune.<\/p>\n<p>Nasce quasi subito l\u2019associazione culturale \u201cOrto dei Tu\u2019rat\u201d, che allo scopo originario di Mino Specolizzi, ne aggiunge un altro: quello di usare il posto come una vera e propria installazione artistica che all\u2019 uopo, pu\u00f2 farsi luogo di ispirazione per artisti, quinta naturale per rappresentazioni teatrali, luogo di studio, spazio per concerti.<\/p>\n<p>Grazie alla collaborazione della scrittrice e sociologa Milena Magnani \u2013 ormai da diversi anni \u2013 all\u2019interno dell\u2019Orto dei Tu\u2019rat si svolge una manifestazione chiamata \u201cParole sante\u201d. Nel suggestivo scenario notturno dell\u2019orto, si sono succeduti cos\u00ec: concerti, readings poetici, laboratori, e molto altro; tutto ci\u00f2 reso anche possibile dalla sensibilit\u00e0 e disponibilit\u00e0 di numerosi artisti, poeti e musicisti salentini (ma anche da un po\u2019 tutta Italia).<\/p>\n<p>Negli ultimi tre anni, diversi incendi (ritenuti dolosi) hanno martoriato l\u2019area dove \u00e8 situato l\u2019Orto dei Tu\u2019rat, distruggendo piante, alberi e strutture create appositamente per le manifestazioni culturali. Inutile dire che questi avvenimenti hanno fatto rallentare fino a quasi fare desistere dall\u2019 intento Mino Specolizzi e i volontari dell\u2019associazione.<\/p>\n<p>Per fortuna \u201cParole sante\u201d, oltre che manifestazione dal vivo, \u00e8 diventata anche la pubblicazione di un\u2019antologia poetica (arrivata alla terza edizione) i cui ricavati delle vendite sono destinati alla piantumazione di nuovi alberi e piante autoctone.<\/p>\n<p>Chi volesse conoscere questo fascinoso luogo, in un\u2019escursione all\u2019 aria aperta per poter ammirare le \u201cmezzelune fertili\u201d e la loro bellezza evocativa, pu\u00f2 arrivarci dalla statale Lecce-Gallipoli-Leuca e scendere a Felline; poi basta chiedere in giro e l\u2019Orto dei Tu\u2019rat \u00e8 ad un tiro di schioppo; l\u2019ingresso \u00e8 libero e il posto si lascia facilmente adottare, in cambio di una minima forma di rispetto.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/21\/alla-scoperta-dell-orto-dei-turat\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/21\/alla-scoperta-dell-orto-dei-turat\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ L\u2019idea di base \u00e8 molto semplice: catturare l\u2019acqua presente nell\u2019 aria, convogliarla su una superficie e infine, riuscire ad irrigare il terreno senza sfruttare la falda acquifera sottostante; quindi non contribuendo ad accelerare quello che \u00e8 un fenomeno diventato irreversibile nel Salento e in tutta la Puglia: il rischio desertificazione. 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