{"id":129124,"date":"2017-11-09T09:35:17","date_gmt":"2017-11-09T08:35:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=129124"},"modified":"2017-11-15T11:46:28","modified_gmt":"2017-11-15T10:46:28","slug":"il-rock-internazionale-dei-salentini-muffx","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/11\/09\/il-rock-internazionale-dei-salentini-muffx\/","title":{"rendered":"IL ROCK INTERNAZIONALE DEI SALENTINI MUFFX"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-129125\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Muffx-Foto-Giacomo-Rosato-ShotAlive-orizzontale-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Muffx-Foto-Giacomo-Rosato-ShotAlive-orizzontale-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Muffx-Foto-Giacomo-Rosato-ShotAlive-orizzontale-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Muffx-Foto-Giacomo-Rosato-ShotAlive-orizzontale-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Muffx-Foto-Giacomo-Rosato-ShotAlive-orizzontale.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p>Quando, verso la met\u00e0 degli anni Settanta, il punk, con la sua accozzaglia di suoni rozzi, rumorosi, ribelli e diretti, come uno tsunami spazz\u00f2 via gran parte delle declinazioni musicali sino ad allora conosciute, con la sua iconoclastia segn\u00f2 uno spartiacque netto, da cui non si sarebbe tornati pi\u00f9 indietro.<\/p>\n<p>Da una parte i generi e sottogeneri che ne scaturirono: dark, garage, grunge; dall\u2019altra, tutta quella musica che il concetto stesso di punk-rock tendeva a denigrare. Ogni ambito musicale &#8211; rock melodico\/progressive, blues, folk, country, jazz &#8211; divent\u00f2 obsoleto, e innegabilmente, quello che a tutti gli effetti divent\u00f2 un movimento, influenz\u00f2 numerose forme d\u2019arte e aspetti culturali in genere.<\/p>\n<p>Quando poi, nel tempo, il punk, esaurita la spinta propulsiva, si assest\u00f2 come \u201cgenere\u201d musicale quasi convenzionale, altri generi tornarono a battere la scena da protagonisti.<\/p>\n<p>Tra tutti, il suono &#8216;progressive&#8217;, dopo che proprio agli inizi degli anni Settanta aveva avuto il suo picco di popolarit\u00e0, arrivando ad influenzare generi successivi come il kraut-rock e il post-punk e a fondersi con altri generi di musica rock, dando vita al new-progressive, sembrava quello destinato a scomparire definitivamente.<\/p>\n<p>Per la fortuna dei moltissimi estimatori di questa musica, il progressive e vivo e vegeto e gode di ottima salute; ogni angolo del pianeta ha la sua \u201crock-band-progressive\u201d.<\/p>\n<p>Per quel che riguarda la Puglia e il Salento in particolare, la scena \u00e8 ben articolata.<\/p>\n<p>Uno dei gruppi musicali pi\u00f9 interessanti \u00e8 espressione della provincia di Lecce si chiama MUFFX (nella foto) e da pochissimo ha pubblicato il suo ultimo disco dal titolo: \u201cL\u2019ora di tutti\u201d, come l\u2019omonimo romanzo di Maria Corti.<\/p>\n<p>I Muffx si formano nel 2006 per volont\u00e0 di Luigi Bruno, gi\u00e0 musicista di Opa Cupa e Zina; tra il 2007 e il 2012 hanno pubblicato tre album: \u201c\u2026Saw the\u2026\u201d, \u201cSmall obsetion\u201d e \u201c\u00c8poque\u201d; un quarto lavoro, \u201cNocturno\u201d, gi\u00e0 pronto da realizzare, non ha mai visto la luce a causa della prematura scomparsa del produttore artistico e grande amico della band: Pierpaolo Cazzolla.<\/p>\n<p>Insieme a Luigi Bruno, dei Muffx fanno parte Alberto Ria: batteria, Mauro Tre: tastiere e synth, Ilario Suppressa: basso.<\/p>\n<p>I Muffx hanno suonato un po\u2019 in tutta Europa e hanno ospitato nei loro concerti musicisti del calibro di Richard Sinclair (Camel), Claudio Simonetti (Goblin)e Aldo Tagliapietra (Orme).<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ora di tutti\u201d \u00e8 un concept album che si snoda attraverso una suite di quatto lunghi brani come nella buona tradizione progressive. All\u2019interno di questo lavoro convivono influenze illustri (Caravan, Goblin, Orme, Soft Machine e tracce minimali di kraut \u2013rock) e genialit\u00e0; un muro del suono che riesce a sopperire alla mancanza del cantato.<\/p>\n<p>Armonie complesse, fraseggi di Jazz insinuato tra le chitarre con un vigore che riporta a certe atmosfere degli Emerson, Lake &amp; Palmer.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/11\/09\/il-rock-internazionale-dei-salentini-muffx\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/11\/09\/il-rock-internazionale-dei-salentini-muffx\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Quando, verso la met\u00e0 degli anni Settanta, il punk, con la sua accozzaglia di suoni rozzi, rumorosi, ribelli e diretti, come uno tsunami spazz\u00f2 via gran parte delle declinazioni musicali sino ad allora conosciute, con la sua iconoclastia segn\u00f2 uno spartiacque netto, da cui non si sarebbe tornati pi\u00f9 indietro. 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