{"id":129595,"date":"2017-11-18T10:53:40","date_gmt":"2017-11-18T09:53:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=129595"},"modified":"2017-11-18T10:55:10","modified_gmt":"2017-11-18T09:55:10","slug":"il-medioevo-quasi-inconsueto-di-giorgio-ravagnani-e-dedo-di-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/11\/18\/il-medioevo-quasi-inconsueto-di-giorgio-ravagnani-e-dedo-di-francesco\/","title":{"rendered":"IL &#8216;MEDIOEVO QUASI INCONSUETO&#8217; NEL SAGGIO STORICO DI GIORGIO RAVAGNANI E DEDO DI FRANCESCO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-129596\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/taverne-medievali-271x300.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/taverne-medievali-271x300.jpg 271w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/taverne-medievali-924x1024.jpg 924w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/taverne-medievali-768x851.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/taverne-medievali.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/>di <strong>Raffaele Polo______<\/strong><\/p>\n<p>Appena stampato con i tipi della Edizioni Robin, lo studio che ci viene presentato con il titolo sbarazzino di &#8216;Medioevo (quasi) inconsueto&#8217; \u00e8 frutto della affiatata collaborazione di <strong>Giorgio Ravegnani<\/strong>, docente di Storia Medievale e Bizantina alla Ca&#8217; Foscari di Venezia e <strong>Dedo di Francesco<\/strong>, scrittore pugliese nativo di Barletta ma residente da tempo a Lecce.<\/p>\n<p>Molto ben amalgamati, gli stili e le preferenze dei due autori, realizzano un testo di ottima fattura, che riesce risolutivo per una <i>quaestio<\/i> che non finisce di tener banco fra tutti coloro che si occupano di storia: ma il Medio Evo fu veramente un periodo negativo, definito a suo tempo, nella Storia d&#8217;Italia di Montanelli come &#8216;l&#8217;et\u00e0 dei secoli bui&#8217;?<\/p>\n<p>Il pronunciamento di Ravegnani e di Francesco \u00e8 cristallino: assolutamente no.<\/p>\n<p>E ce lo dimostrano con un <i>excursus <\/i>che affronta un po&#8217; tutti gli argomenti pi\u00f9 importanti: si va dalle Streghe all&#8217;alchimia, dai Templari alla gastronomia, dalle figure femminili ai &#8216;miti. Leggende e sciocchezze del Medioevo&#8217; affrontando ogni argomento con leggerezza e leggibilit\u00e0, senza per\u00f2 trascurare una minuziosa e documentata testimonianza di fonti, confermata dalla ricca bibliografia posta alla fine del volume.<\/p>\n<p>Viene fuori un affresco di Medioevo che certamente non \u00e8 fatto di &#8216;secoli bui&#8217;, ma di avvenimenti e persone che hanno realizzato una societ\u00e0 viva e vivace, nonostante le avversit\u00e0, in una evoluzione che ha rimosso le macerie di quello che fu il glorioso impero romano, caduto quando ormai di romano aveva ben poco&#8230;.<\/p>\n<p>Da notare l&#8217;ottimo connubio tra uno storico, docente universitario, e uno scrittore che ama particolarmente questo periodo: di Francesco, infatti, ha ambientato numerosi suoi scritti proprio in questa parentesi di storia dell&#8217;umanit\u00e0 che si rivela decisamente &#8216;inconsueta&#8217;, grazie alla sapida analisi dei due bravi autori.<\/p>\n<p>Ricchissimo di informazioni e storie interessanti e poco note, il libro mantiene un tono discorsivo che \u00e8 di piacevole lettura. Ecco, ad esempio, come viene spiegata una superstizione rimasta fino ai nostri tempi:<\/p>\n<p>&#8216;<em>I predicatori che percorrevano le contrade insistevano molto sulla figura del diavolo, raccontandone anche l&#8217;aspetto esteriore; ed \u00e8 divertente, ai giorni nostri, osservare le fantasiose incisioni e xilografie che lo riproducevano in vari aspetti, prevalentemente simile ad un caprone, ma talvolta con la testa di lupo. In comune, per\u00f2, le raffigurazioni di Satana avevano gli occhi allungati e descritti di colore giallo (come lo zolfo di cui era intriso e puzzolente). Orbene, prevalentemente i gatti neri hanno gli occhi gialli, e col taglio oblungo; come tutti i felini prediligono cacciare di notte, e cos\u00ec capitava che qualcuno, nel buio delle notti, vedesse solo brillare gli occhi gialli e non il gatto, che il suo colore nero si mimetizzava nella notte; e se qualcuno si accorgeva, alla fine, quando l&#8217;animale fuggiva spaventato, che si trattava di un gatto nero, la semplice spiegazione era che Satana ingannatore ne avesse preso le sembianze. Superstizione stupida, che alligna ancora ai giorni nostri, con grave danno per gli incolpevoli gatti neri!&#8217;<\/em><\/p>\n<p>Nel testo sono inserite pregevoli riproduzioni a colori di documenti e immagini medioevali; un ulteriore pregio per questo libro che consigliamo vivamente per una lettura distensiva e interessante, ricca di notizie, spunti e informazioni per un millennio che ci sorprender\u00e0 di scoprire, a poco a poco, ricco di luce e di umanit\u00e0&#8230;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/11\/18\/il-medioevo-quasi-inconsueto-di-giorgio-ravagnani-e-dedo-di-francesco\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/11\/18\/il-medioevo-quasi-inconsueto-di-giorgio-ravagnani-e-dedo-di-francesco\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Appena stampato con i tipi della Edizioni Robin, lo studio che ci viene presentato con il titolo sbarazzino di &#8216;Medioevo (quasi) inconsueto&#8217; \u00e8 frutto della affiatata collaborazione di Giorgio Ravegnani, docente di Storia Medievale e Bizantina alla Ca&#8217; Foscari di Venezia e Dedo di Francesco, scrittore pugliese nativo di Barletta ma residente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":129596,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,57],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129595"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129595"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":129598,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129595\/revisions\/129598"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}