{"id":131029,"date":"2017-12-28T12:39:35","date_gmt":"2017-12-28T11:39:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=131029"},"modified":"2017-12-28T16:29:22","modified_gmt":"2017-12-28T15:29:22","slug":"la-storia-il-successo-i-progetti-dei-krifiu-leccecronaca-it-ha-incontrato-andrea-pasca-sandro-e-luigi-de-pauli-ecco-quello-che-ci-hanno-raccontato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/12\/28\/la-storia-il-successo-i-progetti-dei-krifiu-leccecronaca-it-ha-incontrato-andrea-pasca-sandro-e-luigi-de-pauli-ecco-quello-che-ci-hanno-raccontato\/","title":{"rendered":"LA STORIA, IL SUCCESSO, I PROGETTI DEI CRIFIU. leccecronaca.it HA INCONTRATO ANDREA PASCA, SANDRO E LUIGI DE PAULI. ECCO QUELLO CHE CI HANNO RACCONTATO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131033\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/BUNA-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/BUNA-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/BUNA-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/BUNA-1-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/BUNA-1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di <strong>Roberto Molle______<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono incontri che si possono rimandare pi\u00f9 volte, ma poi, alla fine, sono inevitabili. In special modo se si devono incontrare dei musicisti che si stimano talmente tanto, da rendere inevitabile di chiedere loro un po\u2019 di cose sulla loro musica e la loro storia.<\/p>\n<p>I musicisti in questione vengono da Muro Leccese e fanno parte di un gruppo che \u00e8 ormai nel cuore non solo dei Salentini, ma anche di un pubblico vastissimo disseminato un po\u2019 in tutta Italia; si chiamano <strong>\u201cCrifiu\u201d<\/strong>, e hanno cominciato a muovere i primi passi verso la fine degli anni Novanta.<\/p>\n<p>Il nucleo storico, attorno a cui &#8211; di volta in volta &#8211; ruotano altri musicisti, \u00e8 costituito dai fratelli <strong>Luigi<\/strong> (ogni tipo di chitarra, bouzouky, ukulele, mandolino) e <strong>Sandro De Pauli<\/strong> (fiati e programmazioni), e <strong>Andrea Pasca<\/strong> (voce).<\/p>\n<p>Poco meno che diciottenni, dopo aver assistito ad un concerto dei Modena City Ramblers, rimangono cos\u00ec colpiti da quella miscela di sonorit\u00e0 folk e rock, meglio conosciuta come combat-folk (che il gruppo emiliano aveva mutuato dalle sue scorribande in terra d\u2019Irlanda), al punto di decidere di fondare una band. E il loro primo disco, pubblicato (\u201cLa strada del sogno\u201d &#8211; 2001), non poteva non essere un omaggio a quei musicisti che, insieme ad altri, come \u201cGang\u201d, Folkabbestia\u201d e Tupamaros, orbitavano intorno a quella musica, a quelle parole e a quei messaggi, insiti in canzoni che affrontavano temi come: solidariet\u00e0, integrazione e interazione tra popoli di diverse culture.<\/p>\n<p>Di l\u00ec a poco, l\u2019incontro con Claudio \u201cCavallo\u201d Giagnotti, loro concittadino, cantante e front-man dei Mascarimir\u00ec (gruppo di matrice popolare con forti connotazioni world-music, apprezzato in tutta Europa per la sua capacit\u00e0 di \u201ctradi-innovare\u201d, e con un repertorio che spazia dalla musica delle radici salentine alla sperimentazione elettronica), segna la nascita di Dilin\u00f2: un centro, struttura- associazione che in primo luogo \u00e8 ufficio stampa e studio di registrazione, poi, punto di riferimento per la realizzazione, la produzione e la promozione di progetti artistico-musicali, con un particolare interesse rivolto alla world-music ed al rock di respiro \u201cmediterraneo\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 una sera di agosto del 2000, quando a Castiglione d\u2019Otranto si presenta l\u2019occasione per i Crifiu di suonare con due dei gruppi storici del movimento combat-folk: i Gang e i Tupamaros; quando arriva il loro turno, sono visibilmente emozionati e felici, e anche se ci sono alcune imperfezioni stilistiche nella loro performance, se la cavano benissimo eseguendo loro brani originali.<\/p>\n<p>Dopo \u201cLa strada del sogno\u201d, un altro disco di formazione: \u201cDi periferia\u2026\u201d (pubblicato nel 2002), poi tanti concerti in giro per l\u2019Italia, e nel 2006 \u00e8 la volta di \u201cTerra e mare\u201d, accolto dalla critica come uno dei migliori dischi pubblicati in Italia negli ultimi dieci anni del periodo. L\u2019album, una commistione di tradizione e sperimentazione (un mix tra rock, elettronica, world-music e melodie mediterranee) segna anche l\u2019incontro, durante i tantissimi concerti, con alcune importati ensamble di musicisti, che in diverse occasioni non mancheranno di collaborare con i Crifiu cantando nelle loro canzoni.<\/p>\n<p>A quel punto, il combat-folk delle origini \u00e8 ormai solo un ricordo, le nuove sonorit\u00e0 sono un concentrato di generi e sottogeneri sonori che diventa complicato \u2013 e quasi superfluo &#8211; elencare, quello che \u00e8 certo, \u00e8 che, i ragazzi sono cresciuti, e per il loro successivo disco si affidano alla produzione di uno dei massimi esperti italiani: fonico, musicista, produttore, Arcangelo \u201cKaba\u201d Cavazzuti, \u00e8 l\u2019uomo che ha smussato gli angoli e tolto il superfluo a <strong>\u201cCuori e Confini\u201d,<\/strong> il disco che ha portato i Crifiu alle vette pi\u00f9 alte della loro popolarit\u00e0, oltre che al concerto del primo maggio 2014 e a mille altri festival prestigiosi in Italia e in Europa.<\/p>\n<p>Con un brano (Rock &amp; Rai) che \u00e8 un manifesto alla tolleranza e alla pacifica convivenza tra i popoli, ma anche un atto d\u2019amore nei confronti delle terre che \u201ccircondano\u201d il Mediterraneo, e con altre dodici canzoni, una pi\u00f9 bella dell\u2019altra (solo per citarne alcune: \u201cLa mia terra\u201d, \u201cpreghiera del clown\u201d, \u201cL\u2019uomo al centro del mondo\u201d), \u201cCuori e confini\u201d segna il passaggio della linea d\u2019ombra per tre ragazzi che sognavano solo di fare i musicisti, e mai avrebbero pensato di arrivare cos\u00ec lontano.<\/p>\n<p>A seguire, ancora altre esperienze collaborative con musicisti italiani e stranieri: Cisco Bellotti, i fratelli Severini, Boomdabash, Claudio Prima, Massilia Sound System, e tanti altri. Poi il disco della conferma, ancora prodotto da Cavazzuti, con un andamento pi\u00f9 pop, ma sempre con un respiro alto, <strong>\u201cA un passo da te\u201d<\/strong> (2015), aiuta i Crifiu a scrollarsi di dosso &#8211; se ce ne fosse ancora bisogno \u2013 qualsiasi aura che possa tenerli ingabbiati in un genere. Canzoni raffinate, suoni bilanciati, e testi che sfiorano i lidi della poesia. Ad oggi, i Crifiu stanno lavorando al prossimo disco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si diceva di quell\u2019 incontro e delle possibili domande da porgere ai Crifiu&#8230;Quello che segue \u00e8 il resoconto di una chiacchierata avvenuta ieri (nella foto) nello studio di Dilin\u00f2 insieme ad Andrea Pasca, Luigi e Sandro De Pauli, in un mite pomeriggio invernale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211; Tornando a quel famoso concerto di Castiglione di diciassette anni fa, di recente ho sentito Francesco Grillenzoni (cantante dei Tupamaros, altro gruppo modenese, all\u2019epoca molto noto nel circuito combat-folk n.d.r.), in quell\u2019occasione voi eravate un gruppo spalla, invece oggi siete sulla bocca di tutti, un po\u2019 meno lui. Parlando di voi, mi ha detto che vi apprezza moltissimo. Come gestite il fatto di essere famosi, in qualche modo?<\/p>\n<p>R.) &#8211; <strong>Luigi De Pauli:<\/strong> <em>Mah, siamo abbastanza tranquilli. Da quando siamo partiti, abbiamo fatto delle scelte che ci hanno dato ragione, innanzitutto, non fare cover; poi, scrivendo in proprio musica e testi, lavorando con metodi artigianali. Le cose son venute pian piano, ovviamente ci fa molto piacere essere su un palco, avere un contatto speciale con il pubblico sapendo di essere apprezzati per il lavoro fatto.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211;\u00a0 Scorrendo un po\u2019 in giro nella rete, ho visto che nella vostra discografia ufficiale non compare il primo album \u201cLa strada del sogno\u201d: sembrerebbe quasi un voler prendere le distanze da quel periodo, magari emozionante, ma un po\u2019 imbarazzante, dato l\u2019amore per certi suoni che il disco contiene, cos\u00ec lontani dalla line up dei Crifiu attuali. Come stanno le cose? \u00c8 solo una mia impressione?<\/p>\n<p>R.) &#8211; <strong>Luigi De Pauli:<\/strong> <em>Essenzialmente, \u201cLa strada del sogno\u201d \u00e8 stato un disco fatto tra amici musicisti che poi hanno preso strade diverse. In sostanza, noi lo consideriamo un demo e poco pi\u00f9. Questo \u00e8 il motivo per cui non \u00e8 considerato un disco vero e proprio.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211; Una curiosit\u00e0 riguardo il vostro nome: Crifiu, \u00e8 il nome di un quartiere (come Triciu, ad esempio), un acronimo, o cosa altro?<\/p>\n<p>R.) &#8211; <strong>Andrea Pasca<\/strong>: <em>Era un acronimo, ora non lo \u00e8 pi\u00f9. Un acronimo che rappresentava la musica che facevamo alle origini, e voleva dire \u201cCricca folkloristica irlandese utopista\u201d. Praticamente i germi di quello che eravamo. Poi, nel tempo, suonando fuori dalla Puglia ci siamo resi conto che Crifiu sembrava pi\u00f9 una parola dialettale, proprio per il suono, cos\u00ec abbiamo tolto i punti dell\u2019acronimo ed \u00e8 diventata una parola nuova oltre che, il nome che ci identifica.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211; Perch\u00e9 nasce Dilin\u00f2?<\/p>\n<p>R.) &#8211; <strong>Luigi De Pauli<\/strong>: <em>Dilin\u00f2 nasce dall\u2019 esigenza di auto produrci; un luogo e uno spazio per pianificare, organizzare e registrare la nostra musica, dato che noi facciamo tutto da soli. Certo, oggi nello studio di Dilin\u00f2 facciamo solo pre-produzione, poi, per registrare, ci affidiamo a situazioni pi\u00f9 professionali.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211; Andrea, in \u201cL\u2019uomo al centro del mondo\u201d (da \u201cTerra e confini\u201d) duetti con la potentissima e magnetica voce di Papet-j dei marsigliesi Massilia Sound System.\u00a0 Come nascono collaborazioni di questo tipo?<\/p>\n<p>R.) &#8211; <strong>Andrea Pasca<\/strong>: <em>Ci sono state, grazie a Dilin\u00f2, una serie di collaborazioni con gruppi della scena marsigliese, sono passati da qui nomi importanti con cui si sono create situazioni di stima e collaborazione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211; Come nasce il rapporto con Mascarimir\u00ec, e il conseguente consorzio che ha portato a Dilin\u00f2?<\/p>\n<p>R.) &#8211; <strong>Luigi De Pauli<\/strong>: <em>Fu Claudio \u201cCavallo\u201d Giagnotti\u201d che si accorse di noi e ci contatt\u00f2. All\u2019 epoca noi eravamo dei ragazzini e lui pens\u00f2 di coinvolgerci nel progetto Dilin\u00f2. Oltre all\u2019aspetto artistico, che \u00e8 ben diverso dal nostro: i Mascarimir\u00ec fanno altro genere musicale, per il resto, a livello organizzativo e di produzione, siamo due identit\u00e0 che portano messaggi dal territorio e partono dallo stesso posto; e questo rafforza l\u2019immagine che vogliamo dare.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211; I vostri ultimi due dischi (\u201cCuori e confini\u201d e \u201cA un passo da te\u201d) vedono alla consolle uno dei produttori italiani pi\u00f9 importanti, quell\u2019Arcangelo \u201cKaba\u201d Cavazzuti, gi\u00e0 produttore e musicista con i Modena City Ramblers, fonico e chiss\u00e0 cos\u2019altro. Come \u00e8 stato lavorare con Kaba?<\/p>\n<p>R.) &#8211; <strong>Luigi De Pauli<\/strong>: <em>Ad un certo punto sentivamo l\u2019esigenza di un parere esterno. Stavamo lavorando a \u201cCuori e confini\u201d e conoscevamo il lavoro che Kaba aveva fatto con i Modena, cos\u00ec gli abbiamo mandato i nastri di pre-produzione, lui \u00e8 venuto in Salento e ha fatto un lavoro \u201ca togliere\u201d, ad asciugare suoni, naturalmente senza snaturare la struttura delle canzoni. Ci \u00e8 piaciuto quello che ne \u00e8 venuto fuori e che; ha dato un valore aggiunto a \u201cCuori e confini\u201d prima, e ad \u201cA un passo da te\u201d dopo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D.) &#8211; Ho visto in giro delle locandine che vi riportano come trio e con la suggestiva sigla di \u201cAls Project\u201d. Di cosa si tratta?<\/p>\n<p>R.) &#8211; <strong>Sandro De Pauli<\/strong>: \u00c8 un progetto che ci vede suonare in acustico in piccoli locali. Andrea al canto, Luigi alla chitarra e io al flauto. Facciamo un repertorio che \u201csaccheggia\u201d il repertorio di musicisti che amiamo: dai Gang ai Nomadi, da Guccini a De Andr\u00e8, da De Gregori a Gaber, e a tanti altri. Questo in inverno, perch\u00e9 poi, riprenderemo i concerti, dove oltre a noi, ci saranno ancora Valerio Greco al basso e Antonio Donadeo alle percussioni: praticamente i Crifiu.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/12\/28\/la-storia-il-successo-i-progetti-dei-krifiu-leccecronaca-it-ha-incontrato-andrea-pasca-sandro-e-luigi-de-pauli-ecco-quello-che-ci-hanno-raccontato\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/12\/28\/la-storia-il-successo-i-progetti-dei-krifiu-leccecronaca-it-ha-incontrato-andrea-pasca-sandro-e-luigi-de-pauli-ecco-quello-che-ci-hanno-raccontato\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ Ci sono incontri che si possono rimandare pi\u00f9 volte, ma poi, alla fine, sono inevitabili. 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