{"id":131056,"date":"2017-12-29T12:13:21","date_gmt":"2017-12-29T11:13:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=131056"},"modified":"2017-12-29T12:13:33","modified_gmt":"2017-12-29T11:13:33","slug":"il-bilancio-di-fine-anno-della-uil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/12\/29\/il-bilancio-di-fine-anno-della-uil\/","title":{"rendered":"IL BILANCIO DI FINE ANNO DELLA UIL"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131057\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/LECCE-2-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/LECCE-2-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/LECCE-2-1024x765.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/LECCE-2-768x574.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/LECCE-2-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/LECCE-2.jpg 1296w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il segretario generale della Uil di Lecce Salvatore Giannetto ci manda il seguente comunicato______<\/p>\n<p>Il 2017 \u00e8 stato un anno difficile che ci ha visto impegnati su pi\u00f9 fronti, per cercare di arginare l\u2019ormai continua\u00a0emorragia di posti di lavoro\u00a0nella nostra provincia. Il nostro primo pensiero va a tutti i lavoratori, che in questo momento vedono il loro futuro incerto e in modo particolare ai tanti lavoratori in mobilit\u00e0, cassa integrazione e a tutti i precari, che stanno vivendo un momento delicato e difficile.<\/p>\n<p>La\u00a0disoccupazione giovanile\u00a0nel nostro territorio sfiora il 55 per cento, quella femminile va oltre il 60. Parliamo, complessivamente, di oltre 180-190mila disoccupati di ogni et\u00e0 solo per la nostra provincia. Accanto a questa piaga, mi preme continuare a denunciare il dramma che vivono i\u00a0tanti lavoratori salentini over 50 che hanno perso il posto di lavoro: troppo giovani per la pensione e troppo anziani per trovare un nuovo impiego. Anche per loro, non si intravede ancora una via di uscita.<\/p>\n<p>Dopo questo lungo periodo di crisi, potremmo dire che assistiamo ad un generale assestamento verso il basso delle dinamiche economiche e sociali. Fino ad un decennio fa, l\u2019economia leccese era focalizzata su pochi fronti e le facevano da corollario una serie di attivit\u00e0 minori.\u00a0Oggi\u00a0il tessuto produttivo \u00e8 molto articolato e non esistono pi\u00f9 comparti prevalenti. Quindi la crisi ci lascia una serie di attivit\u00e0 complesse e puntiformi, nonch\u00e9 pi\u00f9 arretrate rispetto ad altre aree del Meridione e della stessa Puglia. L\u2019indebolimento delle nostre strutture produttive \u00e8 evidente.<\/p>\n<p>Anche settori solidi, come l\u2019industria\u00a0e l\u2019edilizia, registrano forti perdite in termini di Pil e occupazione. In otto anni, dicono i dati della Cassa Edile, i lavoratori salentini sono diminuiti del 44% e la mancata evoluzione di opere pubbliche gi\u00e0 appaltate sta determinando il crollo di colossi del settore. Non ci sono segnali di ripresa nel\u00a0manifatturiero, dove si continua a ragionare con la testa rivolta al passato. Mentre sempre pi\u00f9 fiorente \u00e8 il\u00a0comparto turistico-balneare, dove tuttavia il\u00a0lavoro nero\u00a0\u00e8 ancora molto radicato e i controlli insufficienti. Inoltre, lo sviluppo di una rete di infrastrutturale efficiente, fondamentale per questo settore, resta ancora ostaggio dell\u2019inerzia istituzionale.<\/p>\n<p>L\u2019agroalimentare\u00a0tiene, nonostante i tanti problemi che attanagliano il comparto, ma in un mondo sempre pi\u00f9 globalizzato c\u2019\u00e8 il rischio che le realt\u00e0 pi\u00f9 piccole scompaiano, se non indirizzate e supportate in un percorso di crescita e innovazione. Anche qui, poi, \u00e8 forte la presenza di lavoro irregolare, nero e sottopagato che spesso degenera in contesti di vero degrado umano e sociale nelle campagne.<\/p>\n<p>Non confortano i dati sulla\u00a0cassa integrazione, che hanno registrato un andamento altalenante nel corso del 2017, dovuto ai criteri restrittivi del Jobs Act: di fatto anche quest\u2019anno supereremo i 2 milioni di ore autorizzate dall\u2019Inps alle aziende salentine, a riprova del fatto che la ripresa, l\u00ec dove c\u2019\u00e8, \u00e8 sicuramente debole e sopravvivono solo le aziende che esportano.<\/p>\n<p>Il bilancio non \u00e8 positivo anche sul fronte dell\u2019assistenza socio-sanitaria, che registra un generale arretramento: rimane carente l\u2019assistenza ospedaliera con una rete pubblica in progressiva riduzione, che stenta a riqualificarsi e a spendere le disponibilit\u00e0 finanziarie offerte dai POR con i fondi Fers, a partire da Lecce.<\/p>\n<p>Le sfide che ci attendono nel 2018 sono tante, a cominciare dalla risoluzione delle tante\u00a0vertenze aperte\u00a0sul territorio (dalla Ex Bat allo Scalo ferroviario di Surbo, solo per citarne alcune), dallo sblocco dei cantieri, dalla corretta programmazione e dall\u2019uso ottimale dei fondi messi a disposizione dall\u2019Unione Europea e per i quali intendiamo lavorare fianco a fianco con le amministrazioni. Occorrono\u00a0investimenti concreti nelle\u00a0politiche attive del lavoro:\u00a0&#8220;pubblico&#8221; e &#8220;privato&#8221; devono puntare sui\u00a0settori a pi\u00f9 alto tasso di innovazione, come meccatronica, nanotecnologie, agroindustria, turismo, servizi alla persona.<\/p>\n<p>Sosteniamo da tempo che per\u00a0rilanciare la crescita del Sud\u00a0ed il suo sviluppo economico e sociale non occorrono politiche speciali. Le politiche sociosanitarie, il sostegno alle nuove imprese, l\u2019accelerazione e la qualificazione della spesa dei fondi comunitari da parte della regione, il credito di imposta, il bonus assunzioni al Sud, le\u00a0Zes\u00a0(zone economiche speciali) ed i Contratti di sviluppo possono segnare una strada positiva di rinascita se sostenute da normative chiare e da una burocrazia adeguata allo straordinario sforzo necessario per rimettere il Paese al passo con l\u2019Europa. Occorre, infine, una rinnovata attenzione a quelle misure di\u00a0contrasto alla povert\u00e0\u00a0utili a ridurre il divario sempre pi\u00f9 grande che sta segnando la popolazione salentina.<\/p>\n<p>La strada da percorre per uscire dalla crisi \u00e8 ancora lunga. A novembre abbiamo avviato anche sul nostro territorio la\u00a0raccolta firme a sostegno di due leggi di iniziativa popolare, promossa a livello nazionale da Uil e Uila,\u00a0per ampliare Naspi e Ape sociale e per favorire l\u2019occupazione femminile e la genitorialit\u00e0. Iniziativa nella quale crediamo molto, perch\u00e9 affronta punti nevralgici della sfera dei bisogni, quali la natalit\u00e0, il precariato e l\u2019accompagnamento alla pensione. C\u2019\u00e8 ancora tanto da fare e come Uil provinciale continueremo a rispondere con rinnovato impegno, vicinanza e responsabilit\u00e0 alla fiducia che i lavoratori salentini ripongono in noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/12\/29\/il-bilancio-di-fine-anno-della-uil\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/12\/29\/il-bilancio-di-fine-anno-della-uil\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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