{"id":131884,"date":"2018-01-20T19:55:41","date_gmt":"2018-01-20T18:55:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=131884"},"modified":"2018-01-30T12:02:56","modified_gmt":"2018-01-30T11:02:56","slug":"si-allarga-l-inchiesta-giudiziaria-sulle-ceneri-di-cerano-coinvolte-altri-cementifici-quattro-in-provincia-di-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/01\/20\/si-allarga-l-inchiesta-giudiziaria-sulle-ceneri-di-cerano-coinvolte-altri-cementifici-quattro-in-provincia-di-lecce\/","title":{"rendered":"COINVOLTA PURE LA COLACEM  \/ SI ALLARGA L&#8217; INCHIESTA GIUDIZIARIA SULLE CENERI DI CERANO, COINVOLTI ALTRI CEMENTIFICI, QUATTRO IN PROVINCIA DI LECCE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131885\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/cerano-1-1-300x159.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/cerano-1-1-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/cerano-1-1-768x408.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/cerano-1-1.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di<strong> Emanuele Lezzi______<\/strong><\/p>\n<p>I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Taranto hanno notificato questa mattina a undici persone e trentasei\u00a0 \u00a0aziende nuovi avvisi di garanzia, nell&#8217; ambito dell&#8217; inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce sulla gestione dei rifiuti della Centrale Enel di Cerano, cio\u00e8 le ceneri di carbone utilizzate dai cementifici, iniziata l&#8217; estate scorsa (qui di seguito tutto il dossier con gli articoli di leccecronaca.it).<\/p>\n<p>Contestualmente, son stati bloccati e sequestrati i residui di lavorazione giacenti in alcuni stabilimenti.<\/p>\n<p>I nuovi provvedimenti sono stati emessi sulla base delle conclusioni cui nel frattempo \u00e8 giunto il perito nominato dai pm\u00a0 Alessio Coccioli e Lanfranco Marazia, il chimico Mauro Sanna, secondo il quale nella\u00a0miscelazione di rifiuti della centrale sono stati utilizzati anche quelli pericolosi, con conseguente ulteriore profitto.<\/p>\n<p>Le ceneri sono finite in aziende di Basilicata, Veneto, Abruzzo, e Puglia, e fra queste nel Salento sono coinvolte la Calcestruzzi spa con sede sulla strada Lecce-Novoli; la Ciccarese Calcestruzzi di Copertino; la Colacem a Gatatina e il cementificio fratelli Coricciati di Martano.<\/p>\n<p>Enel Produzione apprende da notizie di stampa che nell\u2019ambito dell\u2019indagine sulla presunta pericolosit\u00e0 delle ceneri della centrale Federico II di Brindisi-Cerano si sarebbe provveduto a un sequestro presso diversi cementifici italiani. Le ceneri prodotte dalla Centrale Federico II sono\u00a0oggi\u00a0gestite secondo le prescrizioni impartite dal Giudice per le Indagini Preliminari di Lecce. Tuttavia Enel Produzione ritiene, come gi\u00e0 precisato in passato, che le ceneri della centrale non siano pericolose e siano perfettamente idonee all\u2019uso industriale nel ciclo del cemento, cos\u00ec come avviene in tutti i Paesi del mondo. L\u2019uso delle ceneri nel ciclo del cemento, anzi, \u00e8 quello maggiormente compatibile con una corretta gestione ambientale e con i principi dell\u2019economia circolare che impongono il riuso dei rifiuti quando non sia indispensabile il loro trattamento in discarica.______<\/p>\n<p>Alle 21.45 <strong>ENEL PRODUZIONE<\/strong> ci ha mandato la seguente dichiarazione:<\/p>\n<p><em>La Procura della Repubblica di Lecce che indaga sulla presunta pericolosit\u00e0 delle ceneri da circa due anni non ha ancora svolto analisi sulle stesse per verificarne l\u2019effettiva pericolosit\u00e0,\u00a0oggi\u00a0presunta sulla base della metodologia teorica adottata dal proprio perito. <\/em><\/p>\n<p><em>Tutte le analisi svolte da Enel Produzione e dagli Enti nazionali pi\u00f9 accreditati confermano, invece, che queste ceneri non debbano essere considerate pericolose. Enel Produzione, confermando la massima disponibilit\u00e0 a collaborare come fatto fino ad\u00a0oggi, confida che l\u2019incidente probatorio che inizier\u00e0 davanti al Giudice per le Indagini Preliminari di Lecce il 2 febbraio prossimo potr\u00e0 finalmente confermare, in sede processuale, tale non pericolosit\u00e0 a valle di analisi di laboratorio svolte secondo la normativa vigente e le corrette tecniche scientifiche.______<\/em><\/p>\n<p>Alle 15.30 del 23 gennaio <strong>COLACEM<\/strong> ci ha mandato la seguente dichiarazione:<\/p>\n<p><em>In queste ultime ore si \u00e8 assistito a un festival della confusione, che ha visto coinvolto lo stabilimento Colacem di Galatina. Comprendiamo l\u2019avvicinarsi del confronto elettorale, ma questo non giustifica le parole in libert\u00e0 lanciate in aria come coriandoli e completamente slegate dalla verit\u00e0 dei fatti.<\/em><\/p>\n<p><em>Alcuni soggetti si muovono con l\u2019obiettivo di racimolare qualche facile consenso, affrontando con evidente incompetenza argomenti tecnici, legali, normativi e quant\u2019altro. Usano linguaggi impropri e privi di rispetto per il lavoro di tante persone che ogni giorno si impegnano con onest\u00e0, seriet\u00e0 e professionalit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>La Colacem di Galatina appartiene a un Gruppo aziendale che da cinquant\u2019anni opera nel settore cementiero in Italia e all\u2019estero, con impianti e soprattutto maestranze di assoluta qualit\u00e0. Svolge la propria attivit\u00e0 in modo rigoroso e trasparente, favorendo la crescita di quella buona cultura d\u2019impresa utile allo sviluppo dei Paesi in cui \u00e8 presente.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019azienda rimane a disposizione delle istituzioni, di tutti gli enti che professionalmente svolgono un importante ruolo di controllo per il pieno rispetto delle leggi e non si fa intimorire da minacce prive di fondamento.<\/em><\/p>\n<p><em>Colacem pone da sempre sullo stesso piano produzione, qualit\u00e0 di prodotti e servizi, rispetto dell\u2019ambiente, sicurezza del lavoro, considerandoli cardini di un modello di business sostenibile. Quello che \u00e8 stato definito \u201cgigantesco e vetusto opificio insalubre\u201d \u00e8 in realt\u00e0 uno degli stabilimenti pi\u00f9 avanzati e moderni d\u2019Europa e continua a essere oggetto di investimenti per mantenere questo stato di eccellenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Colacem \u00e8 aperta al confronto e alla discussione, ma su basi corrette, fondate e professionali, nel pieno rispetto di tutte le regole e delle normative vigenti.______<\/em><\/p>\n<p>Alle 16.30 del 23 gennaio il <strong>COORDINAMENTO CIVICO AMBIENTE E SALUTE<\/strong> ci ha mandato il seguente comunicato:<\/p>\n<p><em>Dopo vent\u2019anni di segnalazioni, da parte di associazioni e di cittadini, riguardo al sospetto di smaltimento\/utilizzo illecito di rifiuti nei cementifici salentini, tra cui Colacem di Galatina, arriva oggi finalmente l\u2019azione dalla magistratura. Oltre alla Produzione Enel, le aziende finite sotto sequestro col decreto della DDA per i gravi illeciti interessano quattro regioni italiane (Puglia, Basilicata, Abruzzo e Veneto) e coprono gran parte del territorio salentino: Calcestruzzi Spa sulla Lecce-Novoli e in localit\u00e0 San Salvatore a Gallipoli; Ciccarese Calcestruzzi in contrada \u201cLi Tumi\u201d a Copertino; Colacem in via Corigliano d\u2019Otranto a Galatina; f.lli Coricciati sulla provinciale Martano Caprarica.<\/em><\/p>\n<p><em>Intanto si continuano a registrare toni prudenziali, se non addirittura distacco, da parte della politica provinciale sul drammatico stato di salute del nostro territorio salentino. Nel distretto di Galatina e nei comuni limitrofi, gli studi condotti confermano, monitoraggio dopo monitoraggio, che persiste un\u2019emergenza sanitaria, frutto di decenni di incontrollate attivit\u00e0 inquinanti antropiche, che richiederebbero oramai misure urgenti, non pi\u00f9 di contenimento, ma di cessazione delle emissioni tossiche e di completa bonifica.<\/em><\/p>\n<p><em>Gi\u00e0 nel marzo 2017, presso la sede della Provincia di Lecce, titolare del procedimento di riesame A.I.A. al cementificio Colacem di Galatina, nell\u2019ambito della Conferenza dei Servizi, era emerso, su sollecitazione di cittadini e sindaci, il problema del flusso di ingenti quantitativi di ceneri provenienti da Cerano, potenzialmente contaminate da sostanze pericolose, derivanti dalla combustione di ocd e gasolio, oltre che di carbone, destinate a Colacem SpA di Galatina ed immesse nel ciclo produttivo del cemento. Sollecitazioni, per\u00f2, lasciate cadere nel vuoto. Solo nell&#8217;anno 2016 furono utilizzate ingenti quantit\u00e0 di rifiuti provenienti da lavorazioni industriali: 35.000 tonnellate di ceneri pesanti (cod. CER 100101), 78.000 tonnellate di ceneri leggere (cod. CER 100102), 1.700 tonnellate di ceneri di torba non trattata (cod. CER 100103), 13.000 tonnellate di rifiuti solidi prodotti dai processi di desolforazione dei fumi della centrale di Cerano (cod. CER 100105).<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019ente provinciale, finora, non ha preso nella dovuta considerazione le diverse note e sollecitazioni trasmesse da associazioni e cittadini, che chiedevano, in via cautelare, l\u2019immediata inibizione d\u2019utilizzo, nel ciclo produttivo, delle cenere leggere e pesanti provenienti da Cerano. Tale atto di inibizione si sarebbe gi\u00e0 dovuto assumere con urgenza, a seguito dell\u2019indagine \u2018Araba Fenice\u2019 e dei provvedimenti di sequestro a quel tempo in corso, riguardanti, il cementificio Cementir di Taranto, l\u2019 ILVA e la stessa centrale termoelettrica di Brindisi. Sarebbe stato opportuno adottarlo, nelle more delle opportune verifiche da parte degli organi competenti, tenendo conto anche della risposta del 10 novembre 2017 da parte del Sottosegretario di Stato al Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, Gabriele Toccafondi, alla interpellanza parlamentare n. 2-01996.<\/em><\/p>\n<p><em>Dai verbali relativi alla seduta della Conferenza dei Servizi del 25 maggio 2017, trascritti poi il 29 giugno, si apprende l\u2019intenzione della Direzione Tecnica di Colacem di non rinunciare all\u2019utilizzo delle ceneri leggere e pesanti da carbone, derivanti da centrali di impianti termici ed addirittura all\u2019esplicita richiesta dei sindaci di eliminare del tutto l\u2019utilizzo delle ceneri provenienti da Cerano, Colacem ribadisce che la Societ\u00e0 intende continuare ad utilizzarle, perch\u00e9 indispensabili per il ciclo produttivo, proprio \u201cper motivi economici\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>I dati dell\u2019 Asl di Lecce ci indicano che il Distretto di Galatina \u00e8 l\u2019area con la pi\u00f9 alta incidenza complessiva di neoplasie e di malattie polmonari croniche e secondo i dati EEA (European Environmental Agency,\u00a0EEA Technical report No 15\/2011) in soli quattro anni (2008-2012) i danni ambientali e sanitari causati da Colacem sono compresi fra 37-67 milioni di euro. La criticit\u00e0\u0300 sanitaria dell\u2019area e\u0300 ulteriormente attestata dal riscontro di danni nel DNA delle cellule della mucosa orale dei bambini di Galatina, come emerso dallo Studio IMPAIR condotto dall\u2019Universit\u00e0\u0300 del Salento ed estensione dello Studio Europeo MAPEC: nei bambini esaminati \u00e8 stata riscontrata una frequenza di micronuclei (indice di esposizione a inquinanti ambientali esterni o indoor) doppia rispetto a quella riscontrata nella Citta\u0300 di Lecce.<\/em><\/p>\n<p><em>Pertanto, alla luce di tali evidenze, la rete di Coordinamento Civico Ambiente e Salute, formata da molte Associazioni e Comuni del Salento, chiede ci\u00f2 che oramai \u00e8 divenuto irrinunciabile, cio\u00e8 l\u2019adozione di provvedimenti cautelativi, in ottemperanza a quel sacrosanto diritto alla salute, costituzionalmente garantito, che si concretizzino nel fermo degli impianti coinvolti nell\u2019indagine e nel diniego\u00a0al\u00a0rinnovo\u00a0dell\u2019\u00a0Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) ad un vetusto e gigantesco opificio insalubre, qual \u00e8 il cementificio Colacem di Galatina.______<\/em><\/p>\n<p>Il 26 gennaio abbiamo ricevuto un comunicato stampa dei <strong>rappresentanti sindacali<\/strong> dei <strong>lavoratori<\/strong> dello stabilimento <strong>Colacem<\/strong>:<\/p>\n<p>D<em>opo l\u2019ennesima prevaricazione, la R.S.U. dello stabilimento Colacem di Galatina, in forma unitaria e compatta (dopo l\u2019assemblea generale dei lavoratori), esprime a nome di tutti i lavoratori, totale soddisfazione per il comunicato stampa fatto dalla dirigenza, dichiarando con estrema franchezza la totale disponibilit\u00e0 non solo verso le istituzioni al fine di fare chiarezza sul caso ceneri provenienti dalla centrale ENEL di Cerano, ma verso tutte le organizzazioni che professionalmente si preoccupano della salvaguardia ambientale e di quanti volessero constatare di persona con quale professionalit\u00e0, attenzione e rispetto per l\u2019ambiente il personale opera in simbiosi con la Direzione di stabilimento.<\/em><\/p>\n<p><em>Il comunicato stampa diramato dalla Direzione Colacem ci rassicura, laddove ce ne fosse bisogno, sulla condotta aziendale rivolta alla coniugazione della qualit\u00e0 dei prodotti in rispetto dell\u2019ambiente e della sicurezza sul lavoro.<\/em><\/p>\n<p><em>La tutela del patrimonio ambientale \u00e8 un tema che sta a cuore ad ognuno di noi, in primis come lavoratori, che con seriet\u00e0, responsabilit\u00e0 e professionalit\u00e0 ci impegniamo quotidianamente per garantire un percorso di sostenibilit\u00e0 del processo produttivo ed un impatto ambientale di rispetto; successivamente come cittadini, orgogliosi di vivere in un territorio apprezzato ed amato da tutto il mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Pertanto invitiamo chi cerca insistentemente di strumentalizzare, per interessi personali e\/o politici, di non etichettare i lavoratori quali schiavi di un silenzio per un posto di lavoro in un territorio gi\u00e0 penalizzato di suo.<\/em><\/p>\n<p><em>Auspichiamo infine una responsabile accelerazione dell\u2019 iter investigativo da parte delle istituzioni perch\u00e9 venga fatta al pi\u00f9 presto chiarezza e si possa fugare ogni sospetto per permettere ai lavoratori di tornare a lavorare con serenit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>______<\/p>\n<p>L&#8217; APPROFONDIMENTO nei nostri articoli dei mesi scorsi<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"MySHz958Sf\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/09\/28\/cerano-sotto-sequestro-potra-continuare-ma-dovra-adeguarsi-alle-prescrizioni-della-magistratura\/\">CERANO SOTTO SEQUESTRO. POTRA&#8217; CONTINUARE, MA DOVRA&#8217; ADEGUARSI A NUOVE PRESCRIZIONI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/09\/28\/cerano-sotto-sequestro-potra-continuare-ma-dovra-adeguarsi-alle-prescrizioni-della-magistratura\/embed\/#?secret=MySHz958Sf\" data-secret=\"MySHz958Sf\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;CERANO SOTTO SEQUESTRO. POTRA&#8217; CONTINUARE, MA DOVRA&#8217; ADEGUARSI A NUOVE PRESCRIZIONI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"DhuHe5Bp1u\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/09\/28\/cerano-sotto-sequestro-tutti-i-particolari\/\">CERANO SOTTO SEQUESTRO \/ TUTTI I PARTICOLARI. INQUIETANTE: OLTRE CHE A INQUINARE E A UCCIDERE CON LE LORO PRODUZIONI &#8216;NORMALI&#8217;, I DUE MOSTRI CHE AVVELENANO IL SALENTO, SECONDO LE ACCUSE SPECIFICHE DI OGGI, FACEVANO ENORMI PROFITTI RISPARMIANDO SULLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI PERICOLOSI E ANZI TRASFORMANDOLI IN ULTERIORI GUADAGNI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/09\/28\/cerano-sotto-sequestro-tutti-i-particolari\/embed\/#?secret=DhuHe5Bp1u\" data-secret=\"DhuHe5Bp1u\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;CERANO SOTTO SEQUESTRO \/ TUTTI I PARTICOLARI. INQUIETANTE: OLTRE CHE A INQUINARE E A UCCIDERE CON LE LORO PRODUZIONI &#8216;NORMALI&#8217;, I DUE MOSTRI CHE AVVELENANO IL SALENTO, SECONDO LE ACCUSE SPECIFICHE DI OGGI, FACEVANO ENORMI PROFITTI RISPARMIANDO SULLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI PERICOLOSI E ANZI TRASFORMANDOLI IN ULTERIORI GUADAGNI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"4A1N229B3Y\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/07\/le-ceneri-di-cerano-maurizio-buccarella-interroga-i-ministri-beatrice-lorenzin-gianluca-galletti-e-carlo-calenda-a-proposito-del-cementificio-colacem-di-galatina\/\">LE CENERI DI CERANO. IL SENATORE LECCESE MAURIZIO BUCCARELLA DEL M5S INTERROGA I MINISTRI BEATRICE LORENZIN, GIANLUCA GALLETTI E CARLO CALENDA A PROPOSITO DEL CEMENTIFICIO COLACEM DI GALATINA<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/10\/07\/le-ceneri-di-cerano-maurizio-buccarella-interroga-i-ministri-beatrice-lorenzin-gianluca-galletti-e-carlo-calenda-a-proposito-del-cementificio-colacem-di-galatina\/embed\/#?secret=4A1N229B3Y\" data-secret=\"4A1N229B3Y\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;LE CENERI DI CERANO. IL SENATORE LECCESE MAURIZIO BUCCARELLA DEL M5S INTERROGA I MINISTRI BEATRICE LORENZIN, GIANLUCA GALLETTI E CARLO CALENDA A PROPOSITO DEL CEMENTIFICIO COLACEM DI GALATINA&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"lJSuC0Mpjv\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/11\/03\/o-mare-nero-o-mare-nero-o-mare-nero-di-carbone-a-cerano-la-costa-contaminata-ad-ampio-raggio-sequestrato-l-impianto-di-raccolta-acque-denunciati-i-reponsabili\/\">O MARE NERO, O MARE NERO, O MARE NERO. DI CARBONE. A CERANO LA COSTA CONTAMINATA AD AMPIO RAGGIO. SEQUESTRATO L&#8217; IMPIANTO DI RACCOLTA ACQUE. DENUNCIATI I RESPONSABILI DELLA CENTRALE ENEL<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/11\/03\/o-mare-nero-o-mare-nero-o-mare-nero-di-carbone-a-cerano-la-costa-contaminata-ad-ampio-raggio-sequestrato-l-impianto-di-raccolta-acque-denunciati-i-reponsabili\/embed\/#?secret=lJSuC0Mpjv\" data-secret=\"lJSuC0Mpjv\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;O MARE NERO, O MARE NERO, O MARE NERO. DI CARBONE. A CERANO LA COSTA CONTAMINATA AD AMPIO RAGGIO. SEQUESTRATO L&#8217; IMPIANTO DI RACCOLTA ACQUE. DENUNCIATI I RESPONSABILI DELLA CENTRALE ENEL&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/01\/20\/si-allarga-l-inchiesta-giudiziaria-sulle-ceneri-di-cerano-coinvolte-altri-cementifici-quattro-in-provincia-di-lecce\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2018\/01\/20\/si-allarga-l-inchiesta-giudiziaria-sulle-ceneri-di-cerano-coinvolte-altri-cementifici-quattro-in-provincia-di-lecce\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuele Lezzi______ I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Taranto hanno notificato questa mattina a undici persone e trentasei\u00a0 \u00a0aziende nuovi avvisi di garanzia, nell&#8217; ambito dell&#8217; inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce sulla gestione dei rifiuti della Centrale Enel di Cerano, cio\u00e8 le ceneri di carbone utilizzate dai cementifici, iniziata l&#8217; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":131885,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131884"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131884"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131884\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":132117,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131884\/revisions\/132117"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}